00:00Il mercato dei prodotti a base vegetale continua a crescere in Italia. Oggi quasi 6 famiglie su 10
00:10acquistano regolarmente alimenti plant-based, dai burger vegetali alle bevande a base di soia,
00:16avena e mandorla. Un settore che solo nel 2024, come riporta un'analisi di Circana elaborata
00:22dal Good Food Institute Europe, ha mosso un giro d'affari di oltre 630 milioni di euro,
00:28in aumento di quasi il 7% in due anni. Attrainare il mercato è soprattutto il cosiddetto latte
00:35vegetale, che copre più della metà delle vendite, ma cresce rapidamente anche il comparto dei
00:40sostituti della carne, con un balzo del 30% rispetto al 2022. Scelte che rispecchiano una
00:47maggiore attenzione degli italiani verso ambiente, salute e sostenibilità, in linea con gli obiettivi
00:53della transizione ecologica. Secondo un'indagine del CREA, infatti, il 51% degli italiani ha ridotto
01:00il consumo di carne per motivi ambientali e l'11% non la consuma affatto. Intanto dall'Unione
01:06Europea arriva una decisione che fa discutere. Il Parlamento Europeo ha approvato un emendamento
01:12che vieterà l'uso di nomi come burger, hamburger o polpette per i prodotti vegetali. Una norma che
01:18entrerà in vigore dal 2028 e che, secondo molti osservatori, rischia di penalizzare un
01:24comparto in pieno sviluppo, proprio mentre cresce la domanda di alternative alle proteine
01:28animali. Un mercato in evoluzione, dunque, che racconta un cambiamento culturale profondo,
01:34quello di consumatori sempre più consapevoli, pronti a scegliere in modo diverso per il pianeta
01:39e per la propria salute.
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