00:00Nonostante le tensioni geopolitiche, quelle commerciali e di cambiamenti climatici,
00:08l'agricoltura europea resiste. A dirlo è l'ultimo rapporto estivo 2025 della Commissione
00:15europea sulle prospettive a breve termine per l'agricoltura. La produzione di cereali
00:20è in crescita più 4,1% rispetto alla scorsa stagione, un miglioramento che dovrebbe tradursi
00:27in un aumento delle esportazioni del 26% e una riduzione delle importazioni del 19%.
00:33A trainare il settore anche l'aumento della produzione di semi oleosi, in particolare colza
00:39e girasole. In ripresa anche l'olio d'oliva, più 37%, con prezzi in calo dopo anni di tensione.
00:46Le condizioni climatiche hanno avuto un impatto significativo anche su frutta e ortaggi. La
00:51produzione di mele potrebbe diminuire del 4%, mentre pesche e nettarine registrano un calo
00:58del 5,8%. Le arance invece beneficiano di condizioni favorevoli e vedono una crescita
01:05della produzione del 4,6%. La produzione di pomodori per la trasformazione dovrebbe invece
01:11ridursi del 2,6%, mentre quella dei prodotti freschi rimane stabile ma sotto la media.
01:17Per lo zucchero si prevede un crollo dell'8% nella prossima stagione, che potrebbe far aumentare
01:23le importazioni. Sul fronte degli allevamenti, buone notizie per il pollame, la cui produzione
01:29cresce grazie alla domanda sempre alta. Situazione stabile per il settore lattiero caseario, così
01:35come la produzione di carne suina, mentre calano le mandrie bovine con prezzi alti e meno carne
01:41sul mercato. A pesare sull'intero comparto agricolo restano le incognite economiche
01:46internazionali, l'inflazione alimentare ancora più alta di quella generale e i riflessi delle
01:52tensioni commerciali tra grandi attori globali come Stati Uniti e Cina. Ma nonostante la crescita
01:58economica europea per il 2025 è stata rivista a ribasso all'1,1%, l'agricoltura dell'Unione
02:05Europea continua a mostrare una notevole capacità di adattamento.
Commenti