00:01Sciopero generale in Francia, seconda giornata di mobilitazione nazionale contro il governo e le politiche di bilancio del presidente Emmanuel Macron.
00:08Dopo la sfiducia parlamentare al premier François Beyrou per una legge di austerità, lacrime e sangue, il presidente ha nominato un altro capo del governo, Sébastien Lecornu.
00:18Ma in strada nessuno crede alle sue promesse di rottura con il passato.
00:21Il capofila delle proteste che coinvolgono cortei in tutte le grandi città è il leader del maggior partito di opposizione, la France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, che parla da Marsiglia.
00:37I sindacati, dice, chiamando allo sciopero, hanno messo sul tavolo diverse rivendicazioni ed è chiaro che sono incompatibili con la linea politica di Lecornu.
00:45La finanziaria di Beyrou prevedeva tagli per 44 miliardi di euro, inclusa l'abolizione contestatissima di due festività pubbliche.
00:54Circa un terzo degli insegnanti ha incrociato le braccia, nove farmacie su dieci sono chiuse.
00:59Numerosi blocchi stradali e delle scuole e pendolari affrontano disagi sulla metropolitana di Parigi, anche se i treni ad alta velocità sono quasi regolari.
01:08La polizia ha usato lacrimogeni per disperdere manifestazioni non autorizzate.
01:12Sono diventate virali le immagini di una ragazza malmenata a Marsiglia.
01:23Mobilitati oltre 800 mila fra poliziotti e gendarmi con il supporto di droni, veicoli blindati e idranti e le autorità giurano che la violenza non sarà tollerata.
01:33Vero obiettivo dei manifestanti però è l'Eliseo, il presidente Macron.
01:36I sindacati francesi non hanno ancora digerito la riforma delle pensioni che ha portato da 62 a 64 anni l'età dello stop al lavoro.
01:45Io sono pensionata, dice quest'insegnante a Marsiglia.
01:52Ho lavorato fino a 67 anni per una pensione quasi da miseria.
01:56Non sopporto più un mondo dove i ricchi si ingozzano alle spalle dei poveri.
01:59La sfida oggi sarebbe formare un governo, dice un'altra Lione.
02:09Ma qualunque governo sia, noi continueremo a batterci per le nostre conquiste, per fermare l'involuzione sociale, che lo vediamo bene e alla fine va sempre contro lavoratori, precari e pensionati.
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