00:00Da molto tempo ormai la crisi dell'Europa è soprattutto crisi della Francia. Il paese guida
00:11dell'Unione, tra l'altro l'unico dotato dell'arma nucleare, si dibatte ormai da tempo in un marasma
00:18politico e finanziario che non accenna a terminare. Anzi, il governo minoritario di Beirut, un debole
00:26a crocco, in carica da appena 8 mesi, è già sull'orlo della crisi, delle dimissioni. L'8 settembre, data per noi
00:35simbolica che sembra fatta apposta per far esultare la destra italiana che ce l'ha con Macron, soprattutto
00:41dopo lo scontro con Salvini, l'8 settembre all'Assemblea nazionale si vota una mozione di fiducia al governo
00:50che potrebbe fallire e provocare così anche nuove elezioni anticipate. Ma ciò che più colpisce è la
00:57crisi della finanza pubblica in Francia. Ogni ora, di ogni giorno e di ogni notte, ha detto il premier
01:03Beirut, noi accumuliamo 12 milioni di debito in più. Ora, 12 milioni all'ora per 20 anni fa 2.000
01:12miliardi di debito in più ed è per questo che il governo ha proposto un piano di tagli massiccio
01:19alla spesa pubblica 44 miliardi, un piano lacrime e sangue che l'opposizione vorrebbe far saltare
01:26insieme con il governo. Sembra di rivivere certi momenti recenti della travagliata storia del nostro
01:35paese. L'Italia, dal punto di vista della finanza pubblica, è stata a lungo considerata il brutto
01:40anatroccolo d'Europa. Oggi invece la sua stabilità finanziaria stupisce anche i francesi.
01:47Di recente Le Monde ha scritto che Macron dovrebbe imparare da Giorgia Meloni come si mettono sotto
01:53controllo i conti pubblici. E in effetti il nostro spread ha quasi raggiunto quello di Parigi. Siamo
02:02tornati ad un avanzo primario dopo quattro anni e forse già in quest'anno, il 2025, scenderemo sotto la
02:10soglia fatidica del 3% del deficit pubblico. Insomma, nella infinita sfida tra Parigi e Roma,
02:17almeno da questo punto di vista, Giorgia e Giorgetti battono Macron.
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