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  • 2 mesi fa
Da molto tempo ormai la crisi dell'Europa è soprattutto crisi della Francia, il paese guida dell'Unione, tra l'altro l'unico dotato dell'arma nucleare. Si dibatte ormai da tempo in una in un marasma politico e finanziario che non accenna a terminare e il governo minoritario di Bayrou, un debole accrocco in carica ad appena otto mesi, è già sull'orlo della crisi delle dimissioni.L'8 settembre, data per noi simbolica, che sembra fatta apposta per far esultare la destra italiana che ce l'ha con Macron, soprattutto dopo lo scontro con Salvini. L'8 settembre all'Assemblea nazionale si vota una mozione di sfiducia al governo che potrebbe provocare così anche nuove elezioni anticipate. Ma ciò che più colpisce la crisi della finanza pubblica in Francia «Ogni ora di ogni giorno e di ogni notte ha detto il premier Bayrou noi accumuliamo 12 milioni di debito in più»Ed è per questo che il governo ha proposto un un piano di tagli massiccio alla spesa pubblica da 44 miliardi. Un piano lacrime e sangue che l'opposizione vorrebbe far saltare insieme con il Governo. Sembra di rivivere certi momenti recenti della travagliata storia del nostro Paese l'Italia dal punto di vista della finanza pubblica, è stata a lungo considerata il brutto anatroccolo d'Europa.Oggi invece la sua stabilità finanziaria stupisce anche i francesi. Di recente Le Monde ha scritto che Macron dovrebbe imparare da Giorgia Meloni come si mettono sotto controllo i conti pubblici. E in effetti il nostro spread ha quasi raggiunto quello di Parigi. Siamo tornati ad un avanzo primario dopo quattro anni e forse già in quest'anno, nel 2025, scenderemo sotto la soglia fatidica del 3% del deficit pubblico.Insomma, nella infinita sfida tra Parigi e Roma, almeno da questo punto di vista, Giorgia e Giorgetti battono Macron.

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00:00Da molto tempo ormai la crisi dell'Europa è soprattutto crisi della Francia. Il paese guida
00:11dell'Unione, tra l'altro l'unico dotato dell'arma nucleare, si dibatte ormai da tempo in un marasma
00:18politico e finanziario che non accenna a terminare. Anzi, il governo minoritario di Beirut, un debole
00:26a crocco, in carica da appena 8 mesi, è già sull'orlo della crisi, delle dimissioni. L'8 settembre, data per noi
00:35simbolica che sembra fatta apposta per far esultare la destra italiana che ce l'ha con Macron, soprattutto
00:41dopo lo scontro con Salvini, l'8 settembre all'Assemblea nazionale si vota una mozione di fiducia al governo
00:50che potrebbe fallire e provocare così anche nuove elezioni anticipate. Ma ciò che più colpisce è la
00:57crisi della finanza pubblica in Francia. Ogni ora, di ogni giorno e di ogni notte, ha detto il premier
01:03Beirut, noi accumuliamo 12 milioni di debito in più. Ora, 12 milioni all'ora per 20 anni fa 2.000
01:12miliardi di debito in più ed è per questo che il governo ha proposto un piano di tagli massiccio
01:19alla spesa pubblica 44 miliardi, un piano lacrime e sangue che l'opposizione vorrebbe far saltare
01:26insieme con il governo. Sembra di rivivere certi momenti recenti della travagliata storia del nostro
01:35paese. L'Italia, dal punto di vista della finanza pubblica, è stata a lungo considerata il brutto
01:40anatroccolo d'Europa. Oggi invece la sua stabilità finanziaria stupisce anche i francesi.
01:47Di recente Le Monde ha scritto che Macron dovrebbe imparare da Giorgia Meloni come si mettono sotto
01:53controllo i conti pubblici. E in effetti il nostro spread ha quasi raggiunto quello di Parigi. Siamo
02:02tornati ad un avanzo primario dopo quattro anni e forse già in quest'anno, il 2025, scenderemo sotto la
02:10soglia fatidica del 3% del deficit pubblico. Insomma, nella infinita sfida tra Parigi e Roma,
02:17almeno da questo punto di vista, Giorgia e Giorgetti battono Macron.
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