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  • 1 ora fa
Pompei (Na), 7 mag. (askanews) - Ultimi preparativi a Pompei per l'arrivo, domani mattina, di Papa Leone, quarto pontefice a visitare il Santuario mariano. Vengono allestiti i maxischermi nella piazza di Bartolo Longo, posizionate le sedie - sono attese circa 6mila persone - e sistemato l'altare. Tutto pronto, dunque, per la prima visita in Italia di Prevost nel 2026.Grande attesa anche tra i vertici del Santuario, chiuso al pubblico da questa mattina e che resterà off limits per i fedeli fino a domani sera. "Cambiano le modalità ma il mondo è sempre lo stesso - dice don Andrea Fontanella, vicerettore del santuario -. Noi seminiamo la pace, il perdono e la riconciliazione. Domani è una giornata significativa - aggiunge - perché l'8 maggio dello scorso anno, il nuovo Papa affacciandosi dalla Loggia delle Benedizioni, parlò della supplica a Pompei. Sapevamo che sarebbe venuto. Lui sarà qui come pellegrino di pace".

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00:21Cambiano un po' le modalità, però il mondo è sempre stato lo stesso, ieri e oggi è sempre,
00:25ma noi come Chiesa siamo sempre come un seme in questo mondo che semina pace, misericordia, perdono e soprattutto anche
00:34riconciliazione e conversione,
00:37perché l'annuncio che noi portiamo avanti è quello del Vangelo, a fianco al Papa Prevost che non si stanga
00:47mai di annunciare il Vangelo in ogni momento, in ogni situazione di vita, senza paura,
00:53che annunciamo Cristo, l'unica nostra speranza.
00:55Per voi la giornata di domani che cosa rappresenta?
00:57È molto significativa perché si è sempre proprio che arriviamo un momento di grazia, di luce, anche perché leggiamo l
01:05'evento che la Providenza porta avanti,
01:07ma l'8 maggio scorso Papa Leone affacciandosi alla finestra dicendo proprio oggi 8 maggio alla supplica di Pompeia,
01:17da quel momento abbiamo capito subito che il Papa sarebbe stato presto qui a ringraziare la Madonna proprio perché per
01:24il suo pontificato
01:25è ciò che si è verificato, diciamo, non solo ma soprattutto la sua presenza qui è una presenza soprattutto come
01:36pellegrino di pace,
01:37di comunione per tutta la Chiesa e di annuncio al mondo intero che le guerre devono smettere perché queste sono
01:45avventure senza ritorno,
01:46come diceva appunto San Giovanni Paolo II.
01:49e di annuncio al mondo.
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