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Trascrizione
00:00Buonasera, buon venerdì e ben ritrovati con il Tg Preview di Teletutto dove questa settimana
00:18chiuderemo appunto la nostra prima settimana della nuova stagione parlando di ghiacciai.
00:24Dall'Adamello al Monterosa, il lamento di questi giganti dormienti.
00:31Lo facciamo con Carmine Trecroci, presidente della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile
00:36e nonché professore di Economia Politica all'Università degli Studi di Brescia.
00:39Buonasera professore.
00:40Buonasera, grazie per l'invito.
00:42E con il collega Stefano Zanotti al giornale di Brescia.
00:45Buonasera Fabio, buonasera professore e ai telespettatori.
00:48Entrambi, non meno di dieci giorni fa, avete vissuto un'esperienza comune,
00:52quella di Climbing for Climate.
00:57Partirei da te Stefano, raccontaci come il reportage che hai fatto per il sito giornale di Brescia,
01:04giornale di Brescia e anche per Teletutto, quello che hai visto vedendo da vicino quello che è il ghiacciaio del Monterosa.
01:12Ma sì, sono stati in realtà due giorni perché il primo giorno siamo andati a scoperto un po' dalla comunità della Valsesia,
01:19quindi questi comuni in provincia di Vercelli.
01:22Abbiamo festeggiato con loro anche i mille anni perché compiono mille anni quest'anno, la comunità di Otro compie mille anni.
01:29Poi il giorno clou è stato appunto il secondo, siamo saliti sul massiccio del Monterosa,
01:35il ghiacciaio di Indren che è a quota 3200 metri.
01:37e onestamente quello che mi ha colpito è che tra i 1200 metri non c'è un briciolo di neve.
01:45Mi spiegavano che comunque è un versante a sud e quindi su certi ghiacciaio si trova la neve anche a quota più bassa,
01:51però comunque non c'era un briciolo di neve e purtroppo questo ghiacciaio, quello di Indren,
01:56ogni anno si ritira, perde la massa e è un problema che poi si riflette su altre componenti,
02:04l'economia, la montagna, ha diversi problemi che scaturiscono dalla perdita di massa di questo ghiacciaio.
02:13È evidente che toccare con mano, vedere più che altro con gli occhi il ghiacciaio, le gocce,
02:19vedere i detritti sulla lingua di ghiaccio è un'esperienza che purtroppo è un consiglio che dovrebbero farla in tanti
02:29perché si vede veramente quello che è lo stato dei ghiacciai purtroppo, poi il professore potrà spiegarlo meglio.
02:34E a chi nega, lo vediamo anche da alcune immagini, lo vedremo da alcune immagini questa sera,
02:39quello che è il cambiamento climatico, professore.
02:41Io volevo chiedere, questa è la settima edizione, qual è il valore aggiunto di portare studenti,
02:48ricercatori e anche i rettori delle università direttamente sui ghiacciai che stanno scomparendo?
02:55Beh, i ghiacciai sono tra gli ecosistemi, tra gli ambienti che più chiaramente e forse in maniera
03:03più diretta e coinvolgente anche dal punto di vista emotivo riflettono il cambiamento climatico
03:12che è già una realtà molto chiara, dolorosa e che appunto in un ambiente soprattutto per coloro i quali sono affezionati,
03:27legati alla montagna e alle alte quote è un ambiente particolarmente fragile per cui risente ancora di più di altri
03:36dell'inalzamento delle temperature, dei cambiamenti nei pattern delle precipitazioni e quindi il valore
03:46principale di questa nostra esperienza che come diceva correttamente è giunta ormai alla settima edizione,
03:54stiamo iniziando a programmare l'ottava per il prossimo anno, è quello di monitorare l'andamento degli effetti
04:01del surriscaldamento globale sui ghiacciai italiani e poi di coinvolgere la comunità locale e la società,
04:12il paese in una riflessione da una parte sull'urgenza di intervenire sulla mitigazione, quindi sulla riduzione
04:21dell'emissione d'effetto serra ma anche di pensare al futuro e quindi adattarci ad una realtà che ahimè ha anche
04:28degli aspetti di irreversibilità. Per quanto riguarda la fragilità poi arriveremo a parlarne supportati anche
04:35dalle immagini professore, però partendo da quelli che sono i dati dei vostri rilievi emerge che i ghiacciai
04:41negli ultimi 150 anni hanno perso il 65% del loro volume, io le chiedo perché sono i dati poi,
04:52l'orologio che guardiamo anche del tempo e del clima, quello che ci dica quanto tempo ci rimane prima che
04:59diventino dei corpi residui non più attivi?
05:02Dipende, come si diceva correttamente prima, dall'esposizione, dalla quota e da tutta una serie di altri elementi,
05:10però la direzione è molto chiara. Si deve differenziare, la situazione di un ghiacciaio è molto diversa da quella
05:18di qualsiasi altra realtà, per esempio come si diceva correttamente alla stessa quota la quale non si riscontra
05:28un briciolo di ghiaccio sul Monte Rosa, in Adamello avremmo decine di metri di ghiaccio residuo.
05:38E d'altra parte l'edizione dello scorso anno che ricordo ai telespettatori si tenne sul ghiacciaio della
05:45marmolada ci restituì una fotografia ancora più deteriorata, ancora più avanzata di questo fenomeno
05:53della fusione accelerata. Quindi i fattori sono molteplici, ma ahimè pressoché tutti i ghiacciai alpini
06:00sono destinati sicuramente al di sotto dei 4 mila metri a scomparire nell'arco di alcuni decenni.
06:09E del nostro Adamello cosa ci dice? Il nostro Adamello è fra quelli in una condizione di maggiore
06:15sofferenza. Lo constatammo l'ultima volta come CFC due anni fa, quando tenemmo la quinta edizione
06:25dell'evento proprio ai piedi del ghiacciaio. La situazione è in continua evoluzione, ci sono anche anni nei quali
06:34il processo di fusione rallenta o addirittura si arresta, però naturalmente noi dobbiamo attenerci ai dati
06:42di medio e lungo termine che sono fra l'altro raccolti e aggiornati seguendo dei protocolli internazionali e
06:49questi dati sono piuttosto eloquenti. Anche il nostro amatissimo ghiacciaio mostra dei segni inequivocabili
06:58di estinzione. Le valutazioni e monitoraggi aggiornati anche da parte di una brillante unità di ricerca
07:10dell'Università di Brescia, coordinata dal collega Roberto Ranzi, ci dicono che nell'arco al più tardi
07:18di 30 anni del ghiacciaio dell'Adamello potrebbe essere rimasto ben poco.
07:24Eppure professore quest'anno è stato particolarmente copioso per quanto riguarda, almeno rispetto agli ultimi,
07:31le nevicate sull'Adamello, prolungate anche, l'abbiamo visto addirittura nel mese di luglio,
07:37nevicate sui ghiacciaio, evidentemente questo non basta per risanare anche minimamente lo stato
07:44di ghiacciaio come l'Adamello. Assolutamente no, un ghiacciaio, ecco io sono un economista e mi occupo,
07:51mi interesso di sviluppo sostenibile, ma i nostri colleghi glaciologi ci dicono che i corpi glaciali
07:58sono corpi dinamici, quindi sopravvivono fino a quando l'accumulo di ghiaccio a monte almeno bilancia
08:10la fusione a valle. Ecco, l'aumento delle temperature e la riduzione e il cambiamento
08:18nella tipologia di precipitazioni che stiamo registrando sulle Alpi fa sì che il cosiddetto
08:24bilancio di massa, cioè l'equilibrio tra ciò che si perde e ciò che si guadagna ogni anno,
08:30in media sia negativo. Quindi la calotta glaciale si sta sottigliando, si sta accorciando e la sua quota,
08:39la quota della sua fronte si sta alzando ininquivocabilmente, è un processo probabilmente irreversibile
08:46se appunto nel medio termine il surriscaldamento globale continua al ritmo che stiamo osservando.
08:54Allora Stefano, spesso raccontiamo ai nostri lettori e telespettatori quello che noi vediamo
09:01attraverso i numeri, attraverso le proiezioni climatiche e a volte è vissuto, percepito come astratto.
09:08Astratto io ti chiedo come hai scelto di raccontare a chi ti ha letto e a chi ci ha visto
09:13come l'Indre sta cambiando per portarlo più vicino ai nostri lettori.
09:20Sì, come dicevo prima, ho detto che è un'esperienza che dovrebbero fare tutti e ho scelto di raccontarla
09:26così proprio come se fosse un racconto di un viaggio sostanzialmente in cui sì, da cronista
09:32ho inserito anche chiaramente dei dati che sono poi quelli su cui ci si basa e sono quelli
09:36su cui bisogna fare della ricerca e su cui poi si può chiedere a, come dicono, come
09:41hanno detto in questi due giorni, i due giorni che abbiamo passato sul massiccio del Monte
09:45Rosa, chiedere ai decisori, ai governanti di fare qualcosa perché alla fine sono i dati
09:48quelli che contano.
09:50Però c'è una componente emotiva che non si può sottovalutare ed è quella che si percepisce
09:56quando si sale, magari poi come noi l'abbiamo fatto velocemente perché si passa da 1200-1300
10:01metri in funivia, in cabinovia a 3200 metri e ti accorgi che sei una desurazione.
10:08Io parlando con i colleghi, parlando con te, ho detto se non fosse che manca la vegetazione,
10:13e l'ho scritto anche nel reportage, sembra di essere sulla maddalena perché non c'è
10:17un briciolo di neve, perché non c'è il ghiacciaio, è poca roba purtroppo e quindi
10:23io credo che ci sia questa componente emotiva che viene sottovalutata molte volte ed era giusto
10:28riportarla, abbiamo fatto questa esperienza anche per questo motivo perché poi è giusto
10:32riportare quello che si vede con i propri occhi naturalmente condito dai dati che sono quelli
10:37su cui poi si basa la ricerca.
10:40Ho deciso di farlo così dando un po' di enfasi a quello che ho visto e cercando un po'
10:46di smentire anche i negazionisti del cambiamento climatico perché ci diceva uno studente che
10:52si è laureato in geologia e ha fatto la tesi sul ghiacciaio di Indren che lui vive lì,
10:56vede il ghiacciaio come è tutti i giorni ma mi ha detto se tu vieni quest'anno, l'anno
11:00prossimo sali di nuovo, ti accorgi di quanto è diminuito il ghiacciaio, quindi basta poco
11:04insomma per accorgersi di quale è la situazione.
11:07Allora chiederei, professore, da un lato c'è il ghiacciaio che arretra e lo vediamo e lo
11:11vedremo anche nei prossimi anni, dall'altro però quello che vediamo nella quotidianità
11:15non solo dei telegiornali ma soprattutto dei social, ci sono le auto che arrivano, gli automobili,
11:20le motociclette, i turisti che arrivano fino a 2000 metri di dislivello in pochi minuti
11:27in quota e le chiedo quanto pesa la contraddizione tra quanto racconta la scienza e quanto invece
11:32viviamo nella quotidianità.
11:34Ma la quotidianità è determinata dai comportamenti individuali che a loro volta dipendono da un
11:43sistema di regole che la collettività, la società decide di darsi.
11:48Le regole che ci sono oggi sono ahimè il riflesso di una realtà scientifica e climatica
11:55vecchia, datata.
11:57Il clima è cambiato, la scienza ha perfettamente anticipato, previsto questo cambiamento, la
12:04politica e le regole devono cambiare di conseguenza.
12:07Non è più possibile svolgere le nostre attività economiche anche in pianura ma a maggior ragione
12:16in ambienti delicati, fragili come quelli montani, secondo un modello di sfruttamento
12:23delle risorse naturali e in particolare di aggressione, di degrado degli ambienti di alta
12:29quota che è stato fra le cause, fra le concause del depauperamento di queste risorse.
12:37La visita sulla Marmolada dello scorso anno è stata, vedo alcune immagini proprio relative
12:43a quella esperienza, è stata particolarmente eloquente.
12:47Il ghiacciaio della Marmolada, bellissimo, che è un po' la Serie A, anzi la Champions League
12:54dei ghiacciai italiani per molti versi, è uno di quelli in maggiore sofferenza, non solo
13:01per la fusione accelerata, ma anche per la presenza diffusissima di detriti, di scorie,
13:10di rifiuti di vario genere legati quasi esclusivamente allo sfruttamento a fini turistici intensivi
13:20di quell'area. Le persone che ci hanno accompagnato in quell'esperienza, come me, hanno raccolto
13:27anche impressioni di natura emotiva molto forti, derivanti appunto dalla percezione di
13:34questa abbondanza di rifiuti ad una quota e in un contesto che io stesso non immaginavo.
13:43Anche perché i ghiacciai, a partire da quello dell'Adamello, rilasciano una serie di emozioni,
13:52sono degli ambienti straordinariamente ricchi dal punto di vista emotivo, hanno una ricchezza
13:58di colori, il silenzio, ma anche i piccoli rumori e la vita che si può percepire scorrere
14:09nell'acqua quando si mettono i piedi su un ghiacciaio e quindi nel momento in cui si registra
14:16questa aggressione pervasiva all'equilibrio naturale, anche le nostre emozioni, quelle
14:25che ci portiamo la sera a casa, risentono, registrano chiaramente le contraddizioni di
14:32questa situazione.
14:34Il posto di Marmolada, partendo da lì nel 2019, tragicamente ricordiamo il crollo di parte
14:40del ghiacciaio e le vittime che ci furono in quell'occasione, quest'estate chiedo alla
14:47regia di mandare le immagini di quanto è successo in Svizzera, a Blatten, dove anche qui un ghiacciaio
14:55è sostanzialmente collassato, inondando completamente una valle.
15:00Sono immagini, Stefano, che sono incontrastabili e incontrovertibili.
15:06Eppure c'è ancora parte della popolazione che non crede in quello che vede.
15:13Ti chiedo se dal tuo punto di vista noi media stiamo facendo abbastanza e se dobbiamo fare
15:19di più cosa dobbiamo fare?
15:21Perché qua si parla di cambiare una visione culturale anche nella popolazione.
15:28Io credo che, semplificando molto il discorso, al di là di quelle che possono essere le cause
15:35e le soluzioni, che credo sia un discorso anche complicato se vogliamo, nel senso che
15:39è difficile trovare una soluzione che vada bene per tutti, che non abbia qualche ricaduta
15:46sull'economia, pensiamo al Green Deal di cui qualcuno si lamenta, queste cose.
15:51Al di là delle possibili soluzioni o delle cause, continua a farmi specie il fatto che
15:57ci sia della gente che dica che non esiste il surriscattamento globale, non esiste il cambiamento
16:02climatico, nel senso che lasciamo stare appunto le cause, lasciamo stare le conseguenze, è
16:06evidente a tutti che le temperature si sono alzate e basta andare in montagna e lo sappiamo
16:10che la gente si rifugia in montagna perché fa troppo caldo in città, poi dicono in realtà
16:15l'estate è sempre stata calda, però non è mai stata così calda, esatto, il discorso
16:20è quello.
16:21Quello che mi lascia sempre un po' perplesso è che ci sono dei dati evidenti e sono dati
16:25e non sono opinioni, sono dati, sono stati più calde, sono ghiacciai che si sciolgono,
16:31sono morti purtroppo per i ghiacciai, sono economie che fanno fatica perché non hanno
16:35più acqua, perché non hanno più gli impianti sciistici, non possono più sciare e quindi
16:40comunque quello è un dato.
16:42Poi possiamo ragionare sulle cause, possiamo ragionare sulle conseguenze, quello è un dato,
16:45noi media lo facciamo, ne parlavamo prima col professore, prima di entrare in diretta,
16:50ci siamo stati in tanti giornalisti, tutti ne abbiamo scritto, continuiamo a farlo
16:54però credo che sia veramente una questione culturale di andare a cercare, a toccare qui
16:59con le corde giuste o veramente di far provare con mano, di far vedere con i propri occhi
17:04quello che sta succedendo.
17:05Tema economico professore, non possiamo lasciarlo da parte, dobbiamo appunto con lei trattare
17:11anche in questo caso di come da una parte c'è chi vive e chi deve coniugare la propria
17:17vita con da una parte la montagna e dall'altra i cambiamenti della montagna e del clima e poi
17:23c'è chi, operatori economici della montagna, vogliono continuare a fare il loro profitto.
17:30Come possiamo arrivare a coniugare il tutto, a rendere ecosistemica questa vita in montagna
17:38e della montagna?
17:39Ma la buona notizia è che la soluzione c'è, ce l'abbiamo già, non dobbiamo inventarci nulla
17:44di straordinariamente nuovo. Ci sono tantissime comunità come per esempio quella di Otro
17:51che abbiamo visitato nel primo giorno del nostro evento che da secoli vivono in armonia
17:58con la natura rispettando i ritmi naturali, l'alternarsi delle stagioni e senza compromettere
18:03in via definitiva le risorse dalle quali la loro stessa vita dipende. Dobbiamo estendere
18:08questo modello anche alle quote più alte, quindi determinate attività non sono più
18:14compatibili con l'andamento delle temperature e dobbiamo adattare il nostro modello.
18:20Io vi chiedo, visto che non ci sono solo attività ma ci sono anche gli eventi, quanto è compatibile
18:26oggi un evento come le Olimpiadi di Milano e Cortina nel 2026 con la montagna ma soprattutto
18:32forse con la nostra montagna?
18:33Alcuni aspetti della manifestazione sono chiaramente insostenibili dal punto di vista
18:39ecologico ma anche da quello economico. È chiaro che gli interventi pubblici e quindi
18:47sostenuti dal contribuente garantiscono che i conti tornino ma questo non funziona con
18:58la natura.
18:58Però professore tornando a Climbing for Climate avete firmato un manifesto, in concreto cosa
19:08chiedete alle istituzioni e quali sono gli impegni che vi aspettate a livello da una parte
19:13nazionale ma anche europeo?
19:15Sì, quest'anno abbiamo firmato un manifesto per la gestione unitaria integrata dei ghiacciai
19:20e quindi è un appello perché le autorità locali e nazionali considerino la situazione
19:25dei ghiacciai e le prospettive future e quindi prendano atto che data la connessione della
19:32qualità della vita delle comunità a valle con la massa glaciale che si sta riducendo
19:40e da cui vi ricordo dipende anche l'alimentazione di diversi bacini idrografici.
19:46Per esempio da quello del Radamello dipendono in parte il bacino dell'olio, in parte quello
19:50del Sarca.
19:51Ecco che la politica prenda atto della delicatezza di questi equilibri e adatti le proprie regole
19:59e orienti le attività economiche in modo da garantire il benessere delle persone e degli
20:03ecosistemi.
20:04L'altro ieri è stata, anzi ieri è stata approvata la legge sulla montagna, una legge
20:12che aspettavamo, il territorio montano aspettava da 30 anni, l'ultima è stata approvata nel
20:171994, le chiedo se in questa nuova legge si sta facendo qualcosa in questo verso.
20:24Sicuramente ci sono degli aspetti incoraggianti, positivi, ce ne sono altri decisamente meno
20:29positivi che non hanno colto a mio avviso la delicatezza del momento e la necessità
20:35di predisporre regole che orientino in maniera più conservativa le azioni umane.
20:43Quindi la tutela dell'ecosistema in un'ottica di lungo periodo deve prevalere sugli interessi
20:50di singoli settori economici per quanto ben rappresentati.
20:54Ma cosa farà bene alla montagna di questa legge?
20:58Sicuramente gli incentivi ad alcuni operatori economici a convertirsi in chiave sostenibile,
21:05questo è tra gli aspetti più incoraggianti, meno bene la liberalizzazione di alcune attività
21:13da quella venatoria a quella edificatoria in ambienti che consideriamo tutti piuttosto fragili.
21:20Stefano, abbiamo raccontato negli scorsi mesi il grido della montagna, non quello degli
21:25acciai per quanto riguarda lo spopolamento, adesso anche con questa legge si proverà in
21:30qualche modo ad andare incontro almeno su due fronti, quello della scuola con incentivi
21:36a chi andrà a insegnare e anche quello della medicina con incentivi a chi vorrà andare
21:41a fare il medico condotto, come si diceva una volta, nei piccoli comuni.
21:46Sì, siamo stati a Magasa, a Valvestino, insomma, siamo stati lì insieme e abbiamo
21:51visto quali erano le difficoltà di piccoli paesi di montagna che subiscono questo spopolamento.
21:59Ci auguriamo tutti che possano tornare a vivere, a rivivere, è evidente che servono dei fondi,
22:03è evidente che serve fare molto. Io da questo punto di vista però se mi permetti l'ultima
22:07battuta da fare fare al professore, perché c'è stato un siparietto molto interessante il
22:11primo giorno, quando siamo andati a festeggiare mille anni a comunità di Otro, c'era il ministro
22:18dell'economia e delle finanze, Giorgetti, e c'è stato un siparietto con il professore
22:22sulla ricerca sull'università, che però farei raccontare a lui.
22:24Ma è stato molto divertente, io mi sono permesso di chiedere al ministro, date le sue responsabilità
22:33di governo, per quando fosse in programma il raddoppio delle risorse messe a disposizione
22:40per la ricerca e l'università, vista la situazione comunque non di grande abbondanza di queste
22:47risorse. Il ministro che ovviamente aveva compreso la battuta e la provocazione, ha detto
22:52ci stiamo lavorando, però il problema più urgente da questo punto di vista è garantire
23:00che le università restino sostenibili sul piano economico a medio termine, perché conosce
23:06le difficoltà di bilancio di tanti nostri atenei. E da lì poi la discussione si sarebbe
23:13fatta molto più complessa anche riguardo ad altri argomenti, vista la delicatezza del
23:19momento economico del nostro paese.
23:22E poi avete scelto di festeggiare i mille anni della comunità di Otro, rimandando questo
23:26discorso, ma quando? Quando l'avrete fatto, professore, noi la riaspettiamo qui nel preview
23:32di TeleTutto. Grazie a Carmine Trecroci, presidente della rete delle università per lo sviluppo
23:37sostenibile e docente di economia politica all'Università di Studi di Brescia, grazie
23:41per essere stato con noi. Grazie a voi.
23:43E grazie anche a Stefano Zanotti, collega del giornale di Brescia, che ha raccontato
23:46il lamento dell'Indra in ghiacciaio del Monte Rosa con Climbing for Climate, settima edizione.
23:54Grazie a te.
23:54Noi ci fermiamo qui, anche per questa settimana. Il preview finisce, non l'informazione di TeleTutto,
24:01come sempre, continua dopo di noi.
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