- 4 mesi fa
Bruxelles t'amo non t'amo? Serbia, India e Libia, affari europei, interessi italiani
Nella ventottesima puntata di Bruxelles t'amo no t'amo? si è parlato di Serbia, India e Libia. L'Ue guarda a Belgrado con crescente preoccupazione per lo stato di diritto. Mentre Nuova Dheli è un potenziale partner di tutto rispetto. E la Libia resta un problema solo italiano
ALTRE INFORMAZIONI : http://it.euronews.com/2025/09/13/bruxelles-tamo-non-tamo-serbia-india-e-libia-affari-europei-interessi-italiani
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Nella ventottesima puntata di Bruxelles t'amo no t'amo? si è parlato di Serbia, India e Libia. L'Ue guarda a Belgrado con crescente preoccupazione per lo stato di diritto. Mentre Nuova Dheli è un potenziale partner di tutto rispetto. E la Libia resta un problema solo italiano
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NovitàTrascrizione
00:00Ciao e benvenuti a Bruxelles, tamo non tamo, il talk show settimanale di Euronews dal cuore
00:18dell'Unione Europea. Io sono Sergio Cantone e ogni settimana diamo uno sguardo a quello
00:23che succede qui e nel resto d'Europa. Ecco gli spunti tratti dall'agenda politica settimanale
00:29in Serbia. Stato di polizia Belgrado o malessere diffuso? Discussione animata questo martedì
00:35sulle tensioni politiche in Serbia all'Eurocamera, nell'emiciclo di Strasburgo. La Serbia, un
00:41paese del sud-est europeo e oltretutto stretto partner commerciale dell'Italia. La guerra
00:46in Ucraina ha riaperto la questione balcanica e rivitalizzato l'allargamento dell'Unione
00:51Europea nella regione, il vicinato prossimo dell'Italia. Quale potrebbe essere il ruolo
00:56politico di Roma in questo allargamento? E poi, Shevkovic e Christoph Hansen, rispettivamente
01:04commissari europei per il commercio e l'agricoltura, sono questa settimana a Nuova Delhi. Dopo il
01:10Mercosur, l'Unione Europea intende suggellare, con un accordo di libero commercio, le relazioni
01:15con l'India, una superpotenza in divenire. L'Italia, in particolare, nutre grandi aspettative.
01:22La Presidente del Consiglio Meloni e il suo omologo indiano Modi non celano possibili
01:27affinità elettive politiche, scommettendo sulla cosiddetta via del cotone. Ne parliamo
01:33con Federica Tessari, giornalista per EU Perspective, e Federico Terreni, un esperto di politica
01:41europea. L'Unione Europea a Strasburgo questa settimana ha assunto una posizione verbale
01:47apertamente più critica che d'abitudine nei confronti del governo del Presidente Vucic,
01:54parlando apertamente di violenze contro i manifestanti, che non sono più tollerabili.
02:00La domanda è, si parla addirittura di tagliare alcuni fondi di preadesione? Una forma sanzionatoria
02:05di questo tipo è politicamente possibile?
02:08La Serbia ciclicamente e storicamente sta vivendo momenti di grande confusione interna
02:17e ovviamente anche la sfera europea tange un po' in questo contesto. Io posso osservare
02:28un po' quello che sta succedendo nelle piazze e anche il grido che avviene tra le piazze
02:33che la protesta non si calmerà. Quindi da una parte c'è una società civile, ma non
02:40solo, anche cittadini che sono esausti da questo stato di pulizia che ricordiamo più
02:46recentemente si è attivato con la tragedia Novi Sad, quindi già siamo a nove mesi dove
02:53è accaduto tutto questo. Da un altro lato c'è Vucic che sta compiendo, come dire, il Presidente
03:02Serbo che sta compiendo le proprie azioni come se non facesse parte di un percorso per
03:08entrare a far parte dell'Unione Europea. Ci ricordiamo anche ad esempio qualche mese
03:14fa il 9 maggio nella parata militare quando Vucic ha voluto presentarsi a Mosca, quindi
03:24quello già è stato un segnale dove l'Unione Europea aveva alzato un po' la voce timidamente
03:29e però l'aveva alzata. Quindi dal mio punto di vista giornalistico è un po' imprevedibile
03:37capire quanto queste azioni dell'Unione Europea, quanto questo tono di voce dell'Unione Europea
03:43si alza davvero e quanto invece sono moniti, perché anche le ripercussioni che ci sono state
03:51poi successivamente all'azione di Vucic è di presentarsi a Mosca per la parata militare
03:58del 9 maggio, poi fondamentalmente è sfumato, non c'è stato nulla.
04:02Però tutto sommato il fatto di presenziare per la Serbia soprattutto, che ha una storia
04:09legata alla Seconda Guerra Mondiale, legato al ruolo giocato da Mosca all'epoca Unione
04:15sovietica, adesso Russia, ma comunque insomma c'è una forma di trasmissione del patrimonio
04:23genetico, mettiamola così sul piano della geopolitica almeno. Il fatto di essere presente
04:30si giustificava un po' con la necessità storica, come del resto anche la presenza a Pechino
04:37alla sfilata di recente per l'ottantesimo anniversario della vittoria sul Giappone. La Serbia era chiaramente
04:44a tempi Jugoslavia era chiaramente schierata, quindi l'argomento è stato utilizzato, mi sembra
04:50venne utilizzato anche dallo stesso Presidente dell'Unione Europea Costa ai tempi della sfilata
04:59del 9 maggio in cui disse vabbè questa è una scelta diciamo formale legata più a un evento
05:07storico che a una questione politica. Sul piano politico mi sembra che l'Unione Europea non voglia
05:13perdere la Serbia, o mi sbaglio? Sì esatto, c'è l'aspetto storico e l'aspetto politico,
05:18è innegabile che la Russia abbia contribuito enormemente alla vittoria della seconda guerra
05:23mondiale e la Serbia fosse un giocatore importante in quel contesto. Il punto rimane politico,
05:30ovviamente la tensione è chiara perché viviamo in un contesto storico molto diverso dal 1945,
05:35la Russia adesso è in guerra con l'Ucraina ed è un nemico dell'Unione Europea. Vucic sta un po'
05:41facendo, secondo me, dei giochi poco chiari e anche poco coerenti perché da un lato la Serbia è
05:49diventato un bacino fondamentale della propaganda russa contro l'Unione Europea e Vucic non ha mai
05:55nascosto il suo disappunto, se non la sua ostilità nei confronti dell'Ucraina e il suo supporto per la Russia
06:00perché sì, da un lato ha magari timidamente condannato l'invasione, però non ha mai partecipato
06:06al sistema delle sanzioni europee, per esempio, e secondo me il problema che mi sembra di percepire
06:16in maniera più forte è proprio il ruolo dell'Unione Europea o meglio il mancato ruolo
06:20dell'Unione Europea perché fino a un po' di tempo fa sembrava che l'idea dell'allargamento,
06:26l'idea proprio dell'adesione della Serbia-Unione Europea, che è un candidato da più di dieci
06:30anni, non dimentichiamocelo, fosse qualcosa di interessante, avesse anche un certo appeal
06:35anche nella società civile, nella popolazione, che sicuramente rimane, ma non come diversi
06:40anni fa. Federica ha menzionato le proteste, le persone che praticano a queste proteste
06:45rappresentano dei colori delle visioni politiche anche molto diverse e non è che li vediamo
06:51con le bandiere europee, con tutta questa voglia di dire tra sei mesi e tra un anno andiamo
06:55a Bruxelles. Ed è lì che secondo me l'Unione Europea deve fare chiarezza. Ha citato la commissaria
07:01Cos che ha un pochino alzato la voce. Bisognerebbe anche parlare del ruolo che ha il Partito
07:06Popolare Europeo perché il partito di Vucci è un membro associato del PPE. Weber in sede
07:13insomma a Strasburgo ha parlato di un'idea di rivedere un attimino l'accordo. Insomma
07:21cos'altro ci vuole? Cosa stiamo aspettando?
07:24Beh, probabilmente per l'appunto l'allargamento non è un fenomeno politico rigido, è un fenomeno
07:37politico flessibile e deve essere adattato alla realtà dei paesi che ci si augura entrino
07:47nell'Unione Europea sempre che ci sia ancora questo interesse da parte dell'Unione Europea
07:52ad accogliere questi paesi perché insomma non solo la Serbia ma anche altri ex Jugoslavia
07:58sono stati un po' vittime del cosiddetto enlargement blues, la depressione post allargamento.
08:04l'Unione Europea poi da canto suo non mi sembra più che abbia questo sex appeal diciamo
08:12o appeal politico in grado di attirare dei nuovi candidati e poi la Serbia storicamente
08:20insomma ha un suo non allineamento diciamo genetico. Non è che l'Unione Europea ha delle
08:29difficoltà ad adattarsi ad ogni singolo candidato ponendo delle condizioni rigide che
08:37potrebbero andare bene dai paesi baltici fino al Mediterraneo.
08:41Sì, questo è un punto sicuramente interessante anche quello che menzionava Federico sulla questione
08:49del avere un atteggiamento moderato o meno dell'Unione Europea rispetto al tono di voce
08:55che si utilizza rispetto all'allargamento e rispetto anche al sex appeal che questo allargamento
09:01poteva avere e che oggi sembra un po' vacillare a tratti. Quello che più mi fa pensare è
09:11l'Unione Europea si è sempre stabilita con un proprio ruolo nella moderazione ma quanto
09:18questa moderazione è colorata o non colorata, quanto questa schiena dritta è moderata o
09:25non c'è più la schiena dritta. Quindi questo secondo me è una grande premessa da tenere
09:31e soprattutto a mente e soprattutto quello che poi i paesi che vogliono aderire all'Unione
09:36Europea cercano. Io cerco di entrare nell'Unione Europea e vedo un ruolo e lo riconosco quell'autorità
09:43oppure non la riconosco. Quindi queste secondo me sono due domande da tenersi a mente.
09:50La Serbia ha una sua storia di non allineamento. Chiedere alla Serbia di aderire alle sanzioni
10:00come se fosse una cosa facile e facilmente digeribile forse non dico chiedere un po' troppo
10:10però è un po' una richiesta che attiene più al libro dei sogni che al realismo politico.
10:17Mi sembra che il partito popolare europeo con tutti i suoi difetti, quello che può avere
10:22e così via, sia più aderente a una logica di realismo politico sulla Serbia. Altri si
10:30possono permettere il lusso di andare più sul liberalismo interventista e quant'altro.
10:35È vero, è vero. Però, ed è vero che è una richiesta, l'esempio delle sanzioni è difficile
10:42però al tempo stesso è una richiesta che si rifà a quelli che sono i valori fondanti
10:46dell'Unione Europea, che sono quelli fondamentali per aderire all'Unione Europea. L'esempio
10:51che viene sempre citato è l'articolo del Trattato dell'Unione Europea che è uno dei principali
10:55criteri appunto per aderire. Laddove non si rispettino è chiaro che diventi difficile.
11:01Io resto dell'idea che, se guardiamo il processo allargamento, come è ben detto, è un processo
11:06molto rigido e lungo. Sono 35 capitoli della Commissione Europea che vengono tutti approvati
11:12all'unanimità. È un processo lungo. Però, secondo me, su alcuni pilastri, io li definisco
11:18pilastri, non ci può essere disaccordo e non ci può essere moderazione. Uno di questi
11:24ovviamente rimane il rispetto per le libertà. Il regime di Vucic è un regime che può essere
11:30definito senza alcuna provocazione un regime autocratico. Perché se vediamo gli attacchi
11:35alla società civile, nel lavoro precedente che facevamo un ufficio in Serbia, hanno avuto
11:41una miriade di problemi. Mi riferisco anche a minacce vere e proprie. La brutalità della
11:46violenza che è stata completamente accettata in questo periodo, dopo le proteste di Novi Sad,
11:53le attacchi alla magistratura, continui. E poi, insomma, la richiesta di avere delle
12:00elezioni libere e che siano trasparenti, che non viene minimamente considerata. Queste sono
12:06cose molto gravi. Poi, insomma, uno direbbe, ora mi permetto la provocazione, ma se dovessimo
12:11vedere come certi altri paesi membri dell'Unione Europea si comportano...
12:14Stavo giusto interrompendoti, dicendo, parliamo dell'Ungheria a questo punto. Cioè, è vero
12:21che bisogna...
12:22O della Slovacchia.
12:23O della Slovacchia. Quindi, benvenga che, diciamo, l'accessibilità si basi su dei
12:30valori fondanti, però poi come li mantengo questi valori fondanti, una volta che sono stato
12:35membro. Quindi, secondo me, c'è anche poi da snocciolare una serie di dinamiche che
12:40l'Unione Europea ha un po' di difficoltà, poi, a mantenersi, a consolidare.
12:46Sì, sì, inoltre. E aggiungo che questo si riferisce anche a quello che hai detto
12:50te di appeal, perché io penso all'esempio, soprattutto di recente, della Macedonia del
12:56Nord, a tutte le concessioni che hanno fatto. Hanno cambiato il nome nel proprio paese, hanno
13:03cambiato la loro costituzione e siamo fermi, e c'è lo stallo. E poi vediamo, che ne so,
13:08la Presidente della Commissione von der Leyen, che elogia Vucic pubblicamente, una settimana
13:14dopo la pubblicazione della relazione sullo Stato di diritto, che tra l'altro la fa la
13:18Commissione Europea. Quindi, non lo so, magari si scambiano le mail in maniera sbagliata al
13:22Berlamont. Non ho ben capito cosa succeda, perché uno dice una cosa, qua ci sono dei
13:25problemi, se l'altro dice, ah, Vucic è bravissimo. E poi, non lo so, parliamo di tutti
13:30gli interessi economici, strategici. Secondo me un'altra cosa su cui bisognerebbe anche
13:36concentrarsi è la questione del riotinto, che è una questione enorme. Si parla di litio,
13:43si parla di enormi risorse.
13:45Ecco, perché abbiamo citato fino adesso, diciamo, più o meno la politica estera o di
13:52sicurezza alla quale la Serbia ha difficoltà ad aderire. Ma sembra anche, diciamo, sul piano
14:05di quelli che poi sono i criteri dell'allargamento e di adesione, come ad esempio lo Stato di
14:12diritto. Allora, la mia domanda è questa. Vucic sta violando e come e perché questi
14:20criteri? Perché dovrebbero essere, dovrebbero avere un certo automatismo, per cui non dovrebbe
14:25esserci un problema per i gruppi politici del Parlamento Europeo o per la Commissione
14:30Europea, riconoscere che stanno violando questo, questo e questo. Ci sono dei riscontri
14:36sul fatto che, per questo nell'introduzione si diceva Stato di Polizia o malessere diffuso?
14:45Sì, questo è un argomento interessante e tra l'altro molto recente, nel senso che
14:50nelle ultime ore proprio cinque partiti oppositori all'interno della Serbia hanno richiesto che
15:00venissero indette delle sanzioni da parte dell'Unione Europea nei confronti di Vucic e in quello che
15:05sta accadendo. E questo mi sembra un po' un eterno inizio, cioè cosa l'Unione Europea farà
15:13dalla richiesta non soltanto della popolazione, dei cittadini, perché comunque il grido è
15:20forte, ci ricordiamo anche quando gli studenti serbi sono arrivati qua a Schumann poco tempo
15:28fa.
15:28Sono andati in bicicletta fino a Strasburgo.
15:30Esatto, quindi da parte un po' dell'ascolto di queste voci tra i dissidenti e le proteste
15:42in qualche modo vengono ascoltate. Quello che mi chiedo è se adesso l'azione finalmente
15:49è arrivata, quindi dai partiti interni della Serbia che richiedono all'Unione Europea di
15:55avere una schiena dritta e di aiutarli ad avere delle sanzioni, cosa l'Unione Europea
16:01farà? Questa è una domanda a cui non ho ancora risposta. Sarebbe bene vedere una risposta
16:09europea da questo punto di vista, perché vuol dire che questo processo di allargamento
16:16non è uno Stato in più all'interno dei 27, non sarà uno Stato in più, ma sarà oggettivamente
16:24scardinare delle dinamiche che ci possono essere tra Vucic, una guerra in Ucraina e poi
16:33un inizio finalmente di adesione a effetto domino.
16:38Allora, rimanendo sempre su questo, l'argomento fondamentale dell'amministrazione Vucic, poi
16:48alla fine è il seguente. Noi compriamo energia dalla Russia, quindi sul piano commerciale abbiamo
16:56un sacco di investimenti cinesi, non siamo ancora membri dell'Unione Europea, quindi dobbiamo
17:01fare i nostri affari, dobbiamo andare avanti, dobbiamo tirare a campare e poi sul piano politico
17:08alla fine chi vota a nostro favore in sede di Nazioni Unite, Assemblea o Consiglio di
17:16Sicurezza sono sempre i russi e i cinesi, soprattutto sulla questione kosovara. Per cui alla fine il
17:24calcolo è presto fatto. Da che parte deve stare l'Unione Europea e come si deve orientare
17:32su una questione che per i serbi rimane fondamentale, che è quella del Kosovo.
17:37Sì, il calcolo è presto fatto. Francamente su questa cosa non ho molto da aggiungere, perché
17:41secondo me quello che hai detto in maniera molto chiara, io magari lo riformo in altre parole,
17:46è che l'Unione Europea non sembra più essere l'alternativa in questo momento, perché nonostante,
17:53non dimentichiamoci, ingenti investimenti finanziari, economici, un sacco di diplomazia e sull'aspetto
18:01diplomatico c'è la questione kosovara, su cui sembra esserci poco progresso da parte
18:08mia, per come la vedo io, e poi soprattutto non vedo una visione, prima di tutto per trovare
18:18una soluzione, ma poi soprattutto in cui l'Unione Europea possa giocare un ruolo. Tu hai citato
18:24la Russia e la Cina giustamente, non riesco a prevedere una soluzione che appunto veda un
18:34ruolo di Unione Europea.
18:35E invece tornerei, io insisto, perché l'unica cosa sulla quale l'Unione Europea può chiedere
18:42alla Serbia degli sforzi effettivamente è lo Stato di diritto. Allora, Vucic lo sta violando
18:47o no? In poche parole. C'è un elemento di riscontro concreto, oggettivo, per cui l'Unione
18:56Europea possa dire sì, lo sta violando. È una domanda per tutti e due.
19:00La domanda finale questa, come dire, nel senso che io penso che dal nostro background europeo
19:10e rispetto anche a, come dire, il modello di altri candidati che sono in lizza per l'adesione
19:19europea. Un lato la Moldova, dall'altro lato vediamo l'Ucraina nelle sue eccezionalità
19:26e dall'altro il Montenegro, che sembrano un po' insomma essere i favoriti tre. Sullo Stato
19:34di diritto rispetto alla Serbia mi sembra sia ovvio che stia accadendo tutto ciò. Certo
19:41è che l'Unione Europea trovarsi a condannare o sanzionare, mettiamola con un termine più
19:48europeo che ci piace di più, uno Stato che vuole diventare uno Stato membro ma che non
19:57lo è ancora sarebbe un po' un'accezionalità in questo senso. Cioè capire cosa effettivamente
20:02può fare per sanzionare questo Stato di diritto nel momento in cui questo Stato non è all'interno
20:08della legislazione.
20:10Ci sono degli interessi economici in ballo quindi insomma è chiaro che dunque per l'Italia
20:15è un partner importantissimo. La Fiat ha degli stabilimenti a Kraguevac, compra aerei da combattimento
20:23francesi per il valore di parecchi miliardi prendendo a prestito i soldi dalle banche francesi
20:29e i tedeschi fanno un sacco di investimenti in Serbia. Quindi ha anche un ruolo diciamo
20:36che l'Unione Europea probabilmente non vuole o certi paesi europei non vogliono confessare.
20:43Altro che. No no no, sono d'accordissimo. La verità è che in tutto questo forse, secondo
20:50me non l'abbiamo detto così chiaramente, la Serbia riconosce il proprio valore. Cioè
20:55Vucic è chiaramente nei suoi schemi che a tratti sono anche un po' confusionari è
21:02consapevole del suo ruolo. Poi non dimentichiamoci anche del fatto che da un punto di vista di
21:07potenza economica e, mi permetto di regio politica, la Serbia è anche quella più importante
21:12nei Balcani perché tutti gli altri paesi sono molto collegati, sono consapevoli del
21:18valore in questo senso della Serbia. Mi ricordo sempre nel mio lavoro precedente ogni volta
21:23che si parlava di allargamento dell'Unione Europea e magari c'erano rappresentanti di
21:27altri stati, diciamo, dei Balcani occidentali, loro parlavano sempre mettendosi a confronto
21:34con la Serbia. Per fare un esempio, l'ho sempre dato molto interessante, però ha senso.
21:39Devo interrompere, passiamo adesso a una piccola pausa prima di riprendere il dibattito
21:47con più politica internazionale. Restate con noi.
21:59Bentornati a Bruxelles, tamo non tamo. Continuando sulla via poco battuta del non allineamento,
22:05c'è poi l'India, un grande paese con una crescita economica spettacolare in corso da
22:11anni che suggella patti un po' con tutti nel nome del più classico realismo politico.
22:16L'Unione Europea dovrebbe andare a Nuova Delhi a prendere ripetizioni di autonomia
22:21strategica? Allora, domande. Due commissari, Hansen Agricoltura e Shefkovic, ce l'ho fatta
22:30a pronunciarlo, commercio internazionale, sono a Nuova Delhi per sbloccare gli ultimi
22:35ostacoli riguardanti la firma di un importante accordo di libero commercio tra l'Unione Europea
22:41e l'India. Sarebbe l'ennesima minaccia alle attività produttive europee oppure i due blocchi
22:47sono complementari?
22:48Ci sono dei rischi, questi negoziati vanno avanti da quasi dieci anni se non erro e mi
22:56spaventa vedere che tutto un tato ci sia una certa fretta anche a finire qualcosa di
23:00enorme perché come è ben detto l'India è un'economia enorme, l'Unione Europea è il
23:04secondo partner commerciale tra l'altro dopo gli Stati Uniti su cui sarebbe interessante
23:09adesso fermarsi un attimo visto i recenti sviluppi e sembra che i due commissari abbiano
23:15un'agenda chiara, loro vogliono garantire che certi prodotti si aprano al commercio indiano
23:23soprattutto latticini e riso e al tempo stesso l'India sembra essere poco propensa a farlo,
23:29non dimentichiamoci che se non sbaglio circa il 40% della forza lavoro indiana lavora nel
23:34settore dell'agricoltura quindi ci sono dei rischi anche da questa parte.
23:38Bisogna vedere, io mi auguro che si raggiunga un accordo che sia equo per tutti e che
23:46soprattutto, appunto a fare un commento, forse hai detto realismo politico ma è
23:51veramente una cosa, è anche importante che l'Unione Europea faccia una bella figura,
23:55lo dico in termini molto semplici perché in questo periodo è stato un agosto nero per
24:00quanto riguarda la tipolomazia soprattutto sul commercio internazionale per l'Unione
24:04Europea. Ecco per l'appunto a proposito di agosto nero e di belle figure, brutte figure,
24:13recentemente Trump avrebbe chiesto alla Cina, all'Unione Europea di imporre delle tariffe,
24:23dei dazi del 100% contro Cina e India per far, per imporgli di insomma smetterla di commerciare
24:33con i russi, acquistare energia russa per creare le condizioni per una pace in Ucraina.
24:40Questo è insomma il mandato che è stato dato a questi due commissari dall'amministrazione
24:46americana a quanto pare. Sì questa sembra essere l'ennesima prova di forza da parte
24:53di Trump nei confronti dell'Unione Europea e forse mi sembra anche una prova di quanto
24:59allora davvero l'Unione Europea è il nostro partner più fidato, quanto è il partner di
25:06di cui abbiamo più beni da spartire. E questo è interessante da un punto di vista anche
25:16politico, più che nella faziosità della parte commerciale, cioè capire quanto l'Unione
25:23Europea ancora cerca di seguire il gioco di Trump perché conviene e quanto invece cercherà
25:31di limitare le azioni che saranno e sono state fatte da Trump, ma anche perché insomma
25:39non ci dimentichiamo i dazi che comunque Trump ha imposto all'Unione Europea.
25:44Però 100% suona molto a provocazione, sembrerebbe un messaggio del tipo vabbè se ci tenete tanto
25:53a continuare a fare diciamo ad avere una politica dinamica in Ucraina assumete le responsabilità
26:04dimostratelo praticamente imponendo delle sanzioni di fatto delle sanzioni attraverso delle tariffe
26:14impossibili a due giganti come la Cina e l'India così poi convinceremo i russi a calmarsi.
26:21Sì, più che una proposta ancora una volta, Federica l'ha detto ben bene, mi sembra quasi
26:27un dictato, quasi un ultimatum, è l'ennesima volta in cui mi sembra che Trump detti legge
26:33e ordini all'Unione Europea in un momento in cui, mi permetto di dire, abbiamo preso
26:37una bastonata dietro l'altra. E poi secondo me è anche interessante osservare una cosa,
26:42fino a che punto ci possiamo affidare della strategia di Trump per quanto riguarda la Cina
26:47e l'India. Io se penso a questa situazione, gli Stati Uniti hanno imposto 50% di dazi all'India
26:55e 30% alla Cina. Qual è stato il risultato? Il grande risultato politico di Trump è che
27:00Cina e India si stanno riappacificando, c'è stato un riavvicinamento. Cioè è incredibile
27:05da questo punto di vista. Sono due paesi che sono in combutta, ci sono fortissime tensioni
27:10di diversa natura che vanno avanti da anni e di recente c'è stato un incontro che sembra
27:14essere andato molto bene. Quindi dico questo per porre una domanda un po' più ampia.
27:22Davvero dobbiamo sottostare a questo gioco e davvero ci conviene farlo?
27:26Dobbiamo sottostare a questo gioco?
27:28Domanda a voi giornalisti.
27:30Ma infatti il giornalista avrebbe risposto, faccio la domanda all'esperto politico, perché
27:34dal punto di vista giornalistico sembra, come dire, imprevedibile signor Donald e non
27:46che penso dal punto di vista della politica estera sia un po' più calmo. Io suppongo
27:53che noi giornalisti ci ricordiamo molto bene la conferenza stampa alle 4 e mezza di mattina
28:01di qualche mese fa in cui von der Leyen aveva annunciato che sarebbe partito il percorso
28:09per questo accordo di libero scambio e sembrava la notizia in quel momento e lo è tuttora, nel
28:16senso che in questo momento se questo accordo venisse davvero suggellato e io penso dal punto
28:25di vista dell'Unione Europea che lo vogliono fare domani, vorrebbero farlo il più presto
28:30possibile per togliersi ovviamente dall'impiccio degli Stati Uniti.
28:35L'accordo di libero commercio.
28:36Esatto. Dall'altra parte è chiaro che Trump sta attuando neanche un soft power, non so come
28:44dire, ma semplicemente un state con loro, state con noi e questo è il punto in cui
28:50l'Unione Europea si deve trovare e secondo me ha estrema difficoltà a trovare una via
28:56di uscita. Ho tempo per una domanda cortissima e due risposte altrettanto cortissime. Quindi
29:02concludendo questo blocco, l'Unione Europea va a Nuova Delia anche a prendere delle ripetizioni
29:10di autonomia strategica?
29:12Io penso proprio di sì.
29:15Assolutamente sì. Poi bisogna capire quanto ascolterà e quanto imparerà, però assolutamente
29:21sì.
29:21Grazie. Torneremo a parlarne presto. Intanto restate su Euronews.
29:26Bentornati a Bruxelles, tamo o non tamo. Io sono Sergio Cantone e questi sono i miei
29:40ospiti. Federica Tessari, giornalista per YouPerspective e Federico Terreni, esperto
29:47di politica europea. E a proposito di grandi vie di scambi e di transiti, forse sarebbe
29:55il caso di aprire una vecchia via di poche centinaia di miglia marine dalle coste italiane,
30:00un tempo molto attiva e dinamica, quella verso la Libia. Settimana scorsa si sono aperti
30:06a Roma i colloqui tra le fazioni opposte, le due Libie, di Tripoli e Bengasi. Si è trattato
30:13di un incontro esclusivamente diplomatico e che peso ha l'Italia in tutto questo?
30:19L'Italia vorrebbe avere un peso, ma quei negoziati sono stati gestiti principalmente dagli Stati
30:25Uniti e in misura minore dal Qatar. È simbolico, è necessario che l'Italia abbia ospitato questo
30:32incontro, ci mancherebbe, però non si riesce bene a capire cosa possa fare l'Italia in un
30:39momento in cui ci sono fortissime tensioni che possano diventare addirittura peggiori
30:45nella regione, in Libia e forse addirittura oltre e l'Italia non penso che possa avere
30:52grandi carte.
30:53Vero, però secondo quello che si è detto a proposito di questi colloqui romani, a parte
30:59che c'era il Ministro degli Esteri e Vice Presidente del Consiglio Antonio Tajani, ricordiamo
31:06che era una riunione tra il figlio di Haftar, Saddam Haftar e il nipote del Presidente del Consiglio
31:16e appunto in questa riunione l'Italia avrebbe avuto un ruolo di preparazione grazie all'Aise,
31:26cioè in buona sostanza i servizi segreti. È vero o non è vero? Che peso ha?
31:31Io mi sento più che rispondere, come dire francamente, di sollevare una provocazione
31:37anche rispetto a quello che ha detto Federico, cioè qual è il ruolo che ha avuto l'Italia
31:41e secondo me il ruolo che ha avuto l'Italia in questo contesto è risollevarsi dalla figuraccia
31:48fatta qualche mese fa quando il team Europe insieme al Ministro Piantedosi è stato considerato
31:57persona non grata e quando ci sono state, come dire, delle nuove e sempre eterne contestazioni
32:06tra Tripoli e Bengasi. Quindi io credo che il ruolo dell'Italia non è stato tanto quello
32:12di organizzare, mettersi al tavolo e bere un caffè.
32:15Per essere precisi stiamo parlando del caso Almasri.
32:18Esatto. Quindi insomma, secondo me l'Italia deve risollevarsi da una serie di figuracce
32:27a livello internazionale che sono accadute sia per mano, come dire, del governo ma anche
32:35non solo, cioè quando anche appunto c'è stata la visita con la missione europea, il commissario
32:42Brunner eccetera. Quindi l'Italia in questo senso, più che il ruolo da pacificatore, deve
32:47riprendersi, come dire, una propria autorità.
32:50Si dice che per avere autorità in Libia occorre avere un hard power, cioè forza militare e in caso
32:59di necessità essere pronti ad usarla e poi un'Unione Europea più unita, convergente.
33:07Insomma si ha quasi il sospetto che non si parli molto di Libia proprio perché è imbarazzata
33:12perché è il posto, ma a me sembra, dove, e ci sembra, dove l'Unione Europea è meno
33:21convergente. Anzi ci sono degli interessi contrastanti, in primis l'Italia e la Francia.
33:28Non sono in grado di contrastare gli interessi russi e turchi in buona sostanza nella regione.
33:34Altro che, sì, l'interferenza, diciamo la presenza russa e turca sono molto difficili
33:39da contrastare e poi secondo me, se guardiamo all'Unione Europea, il pensiero più comune
33:44e forte riguarda la questione dell'immigrazione, in cui hai parlato di convergenza, io francamente
33:54non ne ho vista perché se guardiamo a come le politiche migratorie sono gestite è tutto
34:00essenzialmente nella mano degli Stati membri e quando si parla di Unione Europea in automatico
34:06ci viene da pensare a Frontex, l'agenzia che si occupa di migrazione, che ha compiuto
34:13delle atrocità, che continua a ricevere molto più potere, francamente anche molta carta
34:20bianca, in un contesto in cui questa gestione dei flussi migratori, perdonatemi, si fa attraverso
34:28i respingimenti, attraverso le espulsioni, attraverso l'annegamento, quando parole come
34:33o misure che riguardano la solidarietà vengono essenzialmente cancellate dall'agenda.
34:39Quindi è chiaro che l'Unione Europea li faccia anche un po' fatica ad essere prevalente.
34:43Per l'appunto, però poi tutti si mettono d'accordo, diciamo il punto in cui sembrava
34:48che le due delegazioni, rispettivamente di Tripoli e Bengasi, che hanno negoziato a Roma,
34:54hanno parlato e sembrava che avessero trovato un'intesa sulla questione del petrolio e del gas
35:00soprattutto, cioè questa società comune che dovrebbe sfruttare dei giacimenti di gas.
35:09Ecco, l'Italia da questo punto di vista ha un ruolo importante, però un ruolo che è contestato
35:17dai suoi partner europei, in primis la Francia, non scordiamoci che Gheddafi è stato cacciato
35:23proprio per ragioni legate agli idrocarburi.
35:27Sì, sembra che in qualche modo il terreno libico debba essere protagonista poi di alcune politiche
35:35che non diventano più europee ma diventano nazionali, quindi con cui allacciare accordi.
35:41Quindi vediamo l'Italia che vuole avere un ruolo primario in tutto questo, anche per la migrazione,
35:48come giustamente citava Federico, quali sono gli interessi anche per l'approvvogionamento
35:55di petrolio e gas che passano da quei canali, perché poi è molto, come dire, l'Italia
36:02appunto sia o neri o neri rispetto alla vicinanza con questi paesi.
36:11E poi abbiamo anche una questione estremamente importante, cioè quanto gli Stati Uniti vogliono
36:18entrare o meno a far parte di questo gioco europeo, perché appunto all'interno di questo
36:24incontro che c'è stato tra Tripoli e Benghazi, dove tra l'altro è stato un incontro politico,
36:31perché noi stiamo parlando di questo fantomatico accordo che potrebbe esserci ma non è stato
36:37suggellato poi niente alla fine dell'incontro e quanto anche gli Stati Uniti vogliano avere
36:42una parte oppure no di questo gioco.
36:45Quindi siamo in chiusura ma torneremo sull'argomento.
36:48Gli studi di Euronews sono casa vostra, sempre per restare in tema.
36:53Intanto grazie mille ai nostri ospiti e grazie anche a tutti voi per averci seguito da parte
37:00mia e dalla redazione di Euronews.
37:02Scriveteci come sempre per domande e commenti a Bruxelles, Tamo Non Tamo,
37:08chiocciolaeuronews.com o sulle nostre reti sociali.
37:12Ci vediamo la prossima settimana.
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