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https://www.pupia.tv - Roma - ​Presentazione del libro di Andrea F. Patergnani: "Tra politica e diritto - Piero Calamandrei e il Partito d'Azione" (10.09.25)

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Trascrizione
00:00Sono convinte? No, va bene. Va bene, dai. Allora, buon pomeriggio a tutti, grazie per essere venuti.
00:08Io do il benvenuto ad Andrea Paterniani, che è l'autore del libro, al mio collega Federico Fornaro,
00:15che ringrazio particolarmente perché non avremmo potuto presentare questo libro senza la sua presenza,
00:22e un ringraziamento speciale a Silvia Calamandrei, che è nipote di Piero e che ci ha onorato della sua presenza qui oggi con noi.
00:36E io devo dire che è con emozione, con particolare emozione, che oggi presentiamo insieme ad Andrea,
00:47che è un amico e che conosco da quando ero ragazza e che è anche l'artefice della mia scesa in campo, Federico,
00:56perché è lui che mi ha convinto in un lontano 1980, e presentiamo appunto il libro Tra politica e diritto,
01:05Piero Calamandrei ed il partito d'azione. Prima ce l'hanno chiesto perché oggi alla Camera parliamo di Calamandrei?
01:12Ma perché celebrare qui oggi Calamandrei è importante? Perché non significa soltanto ricordare un grande italiano,
01:22ma significa soprattutto nel momento storico in cui stiamo vivendo, rimettere in circolo parole, idee e valori
01:31di cui il nostro presente ha ancora una profonda necessità.
01:36E soprattutto, ed è questo anche il motivo che ha spinto Andrea a scrivere questo volume,
01:43anche per trasmetterlo alle nuove generazioni.
01:46Quello che mi ha colpito fin da subito sono le parole della premessa,
01:52ridateci Calamandrei, un uomo del codice e uomo della rosa.
01:58E questa è un'espressione che non è solo in vocazione nostalgica,
02:01ma è una domanda urgente di senso di coerenza, di impegno civile,
02:07in un tempo che appunto molto spesso smarrisce la misura della responsabilità e la forza del pensiero.
02:14E Calamandrei fu davvero queste due cose, per quello che mi ha particolarmente, diciamo così,
02:22interessata al titolo, ridateci Calamandrei, uomo del codice e uomo della rosa.
02:27Perché fu davvero entrambe le cose. Fu uomo del codice, giurista rigoroso e tra i padri del nostro ordinamento repubblicano.
02:36Ma fu anche uomo della rosa, perché per la sua figura umanista e politica, capace di coniugare idealità e azione.
02:45E la sua esperienza appunto nel partito d'azione, come ben ricostruisce poi Andrea in questo volume,
02:53ci restituisce appunto l'immagine di un intellettuale che non si è mai sottratto al dovere di incidere nel reale,
03:00anche nei momenti più bui della nostra storia.
03:04E quindi oggi, in un'epoca attraversata da sfide globali, crisi democratiche e rischi di impoverimento
03:10anche nel dibattito politico, il messaggio di Calamandrei ci invita a riscoprire un'etica della responsabilità
03:18e un'idea di politica come servizio. Servizio della verità, servizio alla giustizia, alla costituzione
03:25e alla dignità delle persone che sembrano scontate ma non sono.
03:30E quindi ringrazio Andrea per averci consegnato un lavoro tanto rigoroso quanto ispirato
03:37e anche tutti coloro che hanno reso possibile oggi questo momento di riflessione, questa condivisione
03:45con la volontà davvero di cercare di parlare alle nuove generazioni, di non dare per scontate
03:51tutte quelle battaglie che negli anni hanno, anche con un tributo di sangue, uomini illustri
03:59ci hanno consegnato un'Italia democratica e che non sono scontati.
04:04Quindi oggi vogliamo mettere un altro piccolo tassello sia per non dimenticare ma anche
04:09per continuare a riflettere sempre più. Quindi grazie Andrea e darei invece adesso la parola
04:15al collega Federico Fornaro.
04:17Grazie, grazie al collega Romeo dell'invito alla riflessione, alla lettura di questo libro
04:25che consiglio. L'anno prossimo saranno 80 anni, dall'elezione dell'Assemblea Costituente,
04:33dal referendum istituzionale, un lavoro dell'Assemblea Costituente straordinario, una sorta di miracolo
04:43laico perché si deve sempre ricordare che nel maggio del 1947 si rompe il governo tripartito,
04:51il governo che di fatto era erede del CLN e nonostante quello in pochissimi mesi si scrive
04:58in maniera unitaria la Costituzione, una lezione che servirebbe molto anche all'oggi, settimana
05:07prossima andrei in aula per la prima volta nella storia dell'Italia repubblica, una riforma
05:12costituzionale che non avrà avuto modifiche in nessuna delle quattro letture di Camera e
05:23Senato, a dimostrazione che lo spirito costituente, lo spirito che si trasfonde poi nell'articolo
05:31138, ahimè, non c'è più. E quindi a maggior ragione ricordare un padre costituente, si ricorda
05:38sempre le madri costituenti, ma se ci sono le madri costituenti ci sono anche i padri
05:43costituenti e sicuramente per chi ha avuto la possibilità di leggere il lavoro in particolare
05:48della Commissione del 1975 non può non rilevare come la presenza, il ruolo, la cultura di Calamandrei
05:56sia stata molto importante. Ci arriverò dopo. A me piace sottolineare alcuni aspetti, c'è
06:03una bella espressione usata dall'autore che credo racchiuda e sia una sintesi vera quando
06:14lui dice che Calamandrei con la sua personalità polietica ha rappresentato un'Italia di minoranza.
06:19È vero, gli azionisti e quella cultura laico risorgimentale ha sostanzialmente rappresentato
06:27un'Italia di minoranza. Questo non vuol dire essere stato in minoranza l'aver avuto torto.
06:35Anzi, se andiamo a rileggere quelle fasi della storia è evidente che invece c'erano molte
06:41ragioni e in particolare nella delicatissima fase di passaggio dal fascismo alla Repubblica,
06:51se si fosse forse tenuto con più forza, se si fosse ascoltato di più il pensiero degli
07:02azionisti, forse non ci troveremo oggi in una situazione per cui oggettivamente possiamo
07:07dire con un po' di amarezza che l'Italia fino in fondo i conti col fascismo non le ha mai
07:12fatti. E credo che questa sia una questione. Quindi quest'Italia di minoranza che è certamente
07:18rappresentata non solo da Calamandrei ma anche da tutto quel gruppo che a Firenze per esempio
07:23era con lui, da Codignola, Enrique Sagnoletti e molti altri. Al tempo stesso nel secondo capitolo
07:34si riflette sulla parabola del partito d'azione perché quell'Italia di minoranza si scontra
07:40con la realtà di un'Italia più grande e alle prime elezioni, quelle del 1946, il risultato
07:49è straordinariamente negativo. Gli azionisti ottengono l'1,45% in percentuale, solo 7 seggi,
08:00tutti nel Collegio Unico Nazionale dove è eletto Calamandrei. Nella sua Firenze il partito
08:07d'azione ottiene l'1,39% quindi sostanzialmente il dato del dato nazionale. Calamandrei sarà
08:15un ruolo che va ricordato, non è molto ricordato, capogruppo degli azionisti a dimostrazione diciamo
08:24di un ruolo di guida e certamente di autorevolezza che lui ha. Rispetto alla vicenda della Costituente
08:35mi piace proprio in questa sede riflettere su un aspetto perché ultimamente la destra
08:42sta utilizzando molto Calamandrei in contraposizione al centro-sinistra sul tema del presidenzialismo
08:50ricordandoci più volte le prese di posizione del presidenzialismo di Calamandrei in sede
08:58di Assemblea Costituente. E credo che sia giusto contestualizzare quella proposta ed evitare
09:05quindi una strumentalizzazione di quella posizione. Intanto la ragione e le ragioni che Calamandrei
09:13porta a sostegno della scelta del presidenzialismo sono quelle che arrivano e derivano dalla riflessione
09:22critica degli anni che portarono all'avvento al potere di Mussolini e del fascismo, cioè
09:30ricorrenti crisi di governo, instabilità, frammentazione. E quindi dice Calamandrei in sede di Costituente
09:39attenzione perché il vero pericolo per la democrazia arriva proprio da questo e quindi
09:45occorre dare alla democrazia una governabilità, diremmo oggi all'epoca non era questo il termine,
09:51ma un governo autorevole, forte, in un impianto però democratico, cioè nella sua idea ovviamente
09:59se si fosse andati alla scelta del presidenzialismo occorreva, sarebbe dovuto scrivere un'altra
10:09Costituzione per trovare quei pesi, i contrapesi e gli equilibri necessari di fronte a una scelta
10:15presidenzialista. Detto in altri termini, il presidenzialismo di per sé non è antidemocratico,
10:20gli Uniti sono un sistema presidenziale, la Francia un sistema semipresidenziale, però
10:26sono tutti retti dalla separazione dei poteri e proprio dal tema del check and balance, cioè
10:32dei pesi e contrapesi. Quindi richiamare oggi il tema del presidenzialismo di Calamandrei
10:38a sostegno della proposta di riforma costituzionale del premieretto dell'italiana è veramente un uso
10:44strumentale della storia e tirare per la giacchetta Calamandrei in maniera assolutamente scorretta.
10:51Io volevo in questa sede sottolinearlo, poi ci sono ovviamente una serie di battaglie che lui fa
10:58anche su altri temi, in particolare ovviamente sui temi della laicità. In ultimo volevo ricordare,
11:07l'autore lo fa, ma se mi lo consente vorrei un po' ampliare la riflessione, la posizione
11:15degli azionisti e in particolare di quel gruppo di azionisti che non aderisce al momento dello
11:21scioglimento del partito al partito socialista, ma è la minoranza del partito d'azione che
11:29invece seguirà un percorso, ci vorrebbe il GPS in quella fase a stare dietro a tutte
11:37le uscite, ma per dare i passaggi sono sostanzialmente il fatto che a differenza della maggioranza
11:46quindi di Lombardi, FOA ed altri, questa minoranza di cui il leader è di fatto Calamandrei non avrebbe
11:55preferito un'alleanza col PSLI all'indomani della nascita del partito fondato da Saragat
12:02a Palazzo Barberini e ovviamente di fronte al risultato elettorale assolutamente deludente
12:08e quindi inizia un percorso che lo porterà in realtà non a entrare nel PSLI ma nel febbraio
12:15del 1948 a fondare a Milano insieme a un piccolo gruppo di socialisti a loro volta usciti dal
12:23partito in opposizione al fronte popolare guidati da Ivan Matteo Lombardo e a Silone
12:32l'Unione dei Socialisti, l'UDS. L'UDS decide di presentarsi insieme al Partito Socialista
12:42dei Lavoratori alle elezioni del 1948, forse le elezioni più importanti della storia dell'Italia
12:48Repubblicana, in quell'elezione ottengono che non ci si presenti diciamo con un doppio
12:54simbolo ma che si vada con una lista che quindi è un raggruppamento elettorale, non è un partito,
13:01di unità socialista che ottiene un risultato molto importante, 7,1% a livello nazionale.
13:09Calamandrei è di nuovo eletto, di nuovo però non a Firenze perché l'Unità Socialista
13:15non ottiene seggio a Firenze ma nel collegio unico nazionale. Lì inizia un'altra fase complessa
13:27perché nel 1949 esce sostanzialmente dal Partito Socialista Romita e una serie di sindacalisti
13:40che poi daranno vita alla Will, costituendo il Movimento d'Azione Socialista e insieme
13:48alla sinistra del PSLI gli ex azionisti e Silone si darà vita nel dicembre del 1949 al Partito
13:58Socialista Unitario. Lì c'era stato un intervento del Comisco che è il predecessore dell'internazionale
14:05socialista, chiedo scusa questa digressione però credo che sia importante per poi dare una
14:11valutazione più politica. Il Comisco spinge per riunificare il Partito Socialista e i lavoratori
14:18italiani con gli altri pezzi sparsi, l'Europa Socialista di Silone, il gruppo di Calamandrei
14:26e il gruppo di Romita e alla fine invece di fare un partito se ne fa tre, cioè i Socialisti,
14:32il PSLI e il Partito Socialista Unitario che durerà un anno, un anno e mezzo. Calamandrei
14:38si era schierato contro la riunificazione e alla fine invece nel 1951 si costituisce,
14:47pensate quando a differenza c'è con la comunicazione di oggi, il PSIS, che sembra un sibilo,
14:53Partito Socialista Sezione Italiana dell'Internazionale Socialista, a cui aderisce Calamandrei, che poi
15:01nel 1952 diventerà Partito Socialista Democratico Italiano. Lì nuova rottura, una rottura che si
15:10era già identificata sul fatto che Calamandrei con altri è critico rispetto al piano Marshall e in
15:16particolare all'adesione alla Nato, questo va ricordato, ma la discriminante è la nuova
15:25legge elettorale, la cosiddetta legge truffa, devo dire che in sede di riflessione storiografica
15:32è un nome particolarmente azzeccato per la propaganda di opposizione, ma molto più democratica
15:40di tante leggi che sono poi succedute perché prevedeva sì un premio di maggioranza, ma il
15:45raggiungimento della maggioranza assoluta, 50,01, che non viene ottenuto, pensate, per pochissimi
15:51voti e a determinare, se vogliamo un merito storico, il mancato raggiungimento, c'è
15:56proprio la lista a cui Calamandrei, che esce dal Partito Socialdemocratico in rottura
16:03proprio sulla proporzionale, quindi in rottura con Saragat, che è quella di Unità Popolare,
16:08insieme a Parri, ritrova un pezzo, non riescono ad entrare in Parlamento, ma quei voti lì
16:14e il voto della lista, diciamo più di impianto liberale di Epicarmo Corbino, sostanzialmente
16:20determina il mancato raggiungimento. Poi Calamandrei finirà, diciamo, questo suo lungo
16:26pellegrinare nella sinistra democratica, se vogliamo trovare un fil rouge, poi nel Partito
16:31Socialista, dove siederà nel Consiglio Comunale di Firenze nel 53 e poi scompare nel 56. Perché
16:41vi ho tediato con questi passaggi? Perché dietro in realtà c'è un progetto, c'è un progetto
16:48coraggioso, minoritario anch'esso, ma che se riletto a distanza di tempo aveva molte
16:54ragioni, cioè il terzaforzismo, l'idea che pur chiusi dentro il quadro internazionale
17:05dominato dalla guerra fredda, la contraposizione est e ovest, si potesse e si dovesse trovare
17:10per l'Italia e per l'Europa una dimensione di terza forza. E qui richiamo ovviamente anche
17:18il suo impianto federalista, che è una parte importante del suo pensiero politico e anche
17:28della sua azione poi nel secondo dopoguerra. Insomma, concludo. Il libro aiuta a entrare in
17:37queste dimensioni, tratteggia questa figura straordinaria e la storia credo si debba rileggere
17:46ovviamente non perché si ripeta sempre allo stesso modo, ma qualche lezione bisogna pur
17:51impararla e credo che in un Parlamento come quello di oggi, il suo rigore morale, la sua
17:58cultura giuridica, la sua cultura antifascista, di questi tre elementi ci sarebbe molto bisogno.
18:07E quindi ripensare oggi a Calamandrei significa non solo rendere omaggio a una figura straordinaria
18:15della cultura e della politica italiana, ma anche tra rinsegnamento proprio su questi aspetti.
18:24Insomma, credo che apriamo diciamo in qualche modo l'ottantesimo della Costituente e del
18:33referendum nel migliore dei modi, dedicando uno spazio e una riflessione certamente a, se
18:40mi è consentito, ma lo dico in termini storici, non propagandistici, certamente a un gigante
18:45della politica e della cultura italiana.
18:47Grazie, grazie Federico. Insomma, abbiamo voluto Federico proprio perché la sua contestualizzazione,
18:56il suo approfondimento storico sono davvero fondamentali poi per entrare e invece parlare
19:03insomma del libro di Andrea. Era doveroso questo spazio di riflessione, lo apriamo è vero
19:12insomma nel migliore dei modi e chiedo ad Andrea, visto insomma la contestualizzazione
19:18di Federico, ma da dove nasce questo libro? Da che cosa? Da qual è l'ispirazione? Da qual è
19:26il messaggio che vorrei dare? Come mai l'approfondimento su quest'uomo? Tu parti comunque da una tradizione
19:31socialista. Quindi a te la parola.
19:36Grazie. Beh, anzitutto voglio ringraziare proprio te, l'onorevole Nadia Romeo, che mi ha dato
19:42questa opportunità di presentare qui alla Camera dei Deputati questo libro e voglio ringraziare
19:48anche l'onorevole Federico Fornaro che ha accettato di buon grado la mia richiesta di essere presente
19:55e di presentare questo mio piccolo volume. E voglio anche ringraziare qui oggi la presenza
20:03della professoressa Silvia Calamandrei, la nipote di Piero che ci ha fatto la gradita sorpresa
20:09di essere presente qua a questa conferenza stampa e che ringrazio veramente di cuore.
20:15Il libro nasce in realtà da una tesi di laurea. Io ho avuto modo di prendere qualche laurea
20:24diciamo e l'ultima che ho preso in scienze politiche ho fatto in modo di richiedere al
20:32mio professore relatore un argomento proprio che riguardasse Piero Calamandrei e il liberal
20:39socialismo. Questo perché? Perché da un lato per me Piero Calamandrei è stata una figura
20:48che ho conosciuto dapprima sui banchi dell'università negli studi di giurisprudenza dove leggere
20:57di Calamandrei nei testi di procedura civile e nei testi di diritto costituzionale era una
21:04pagina sì e una pagina no praticamente e quindi avevo avuto modo di conoscere come grandissimo
21:11giurista e uomo di diritto. Poi naturalmente Calamandrei l'avevo conosciuto come uomo politico
21:18per le sue idealità. Idealità come dicevo prima di quel socialismo liberale o di quel
21:24liberal socialismo io preferisco tanto questo termine perché è un termine unico che unisce
21:30i due concetti e l'uno non è aggettivo dell'altro quindi liberismo e socialismo vengono
21:36uniti in questo concetto e che sono queste idealità che appartengono comunque alla mia
21:42famiglia da almeno quattro generazioni. Difatti vorrei ricordare come io vengo da Rovigo, il
21:51mio nonno paterno Carlo Paterniani il 24 marzo del 1930 venne arrestato a Rovigo dalla polizia
22:01fascista per propaganda clandestina, diffusione di materiale propagandistico di giustizia e
22:08libertà. Ora il gruppo di Rovigo per quanto poco noto ebbe l'onore di essere arrestato
22:14qualche mese prima del gruppo milanese, quello di Parri, quello di Bauer che invece venne
22:20arrestato nell'ottobre dello stesso anno del 1930. Quindi a Rovigo abbiamo questa primogenitura
22:26e tra questi giellisti c'era anche il nonno e quindi ovviamente per me scrivere di Calamandrei
22:37e scrivere dell'azionismo è come un po' esprimere quello che sento nell'anima. E di fatti lo stesso
22:46titolo tra politica e diritto racconta ovviamente di Piero Calamandrei, grandissimo giurista e
22:53grandissimo uomo politico, padre costituente, ma con un piccolo vezzo che mi si permetta
23:00racconta anche un po' di me perché le mie due passioni nella mia vita sono state proprio
23:04il diritto da una parte e la politica come scienza e come studio dall'altra. Ecco quindi
23:10come è nato il libro. E ho pensato di sviluppare questo libro in tre capitoli sostanzialmente,
23:17il primo dedicandolo proprio alla ricostruzione della vita delle opere giuridiche e politologiche
23:27di Piero Calamandrei, ovviamente tralasciando per ragioni di spazio e anche di pesantezza del volume
23:38che avrebbe rischiato di essere se no un grosso tomo che poi magari finisce che nessuno legge.
23:44Ecco tralasciando quello che invece è il Calamandrei raffinato uomo di cultura intellettuale
23:51di cui ovviamente accenno solo nella premessa perché è qualcosa che è connaturato a Piero Calamandrei
24:00e che lo caratterizza poi sia come uomo politico e come giurista. Quindi racconto della sua vita,
24:10della sua famiglia, di come comincia la sua opposizione fin da subito al fascismo,
24:17un'opposizione che è prima ancora, vorrei dire, culturale, stilistica, prima ancora che è ideologica o politica.
24:24I duri anni durante il fascismo in cui Calamandrei attua un'opposizione allusiva, carsica, sotterranea
24:38utilizzando quella che è la sua trincea, che è la cattedra universitaria, per combattere in modo sotterraneo il fascismo
24:49e contribuire a costruire invece generazioni antifasciste e finché poi deve fuggire ovviamente dalla sua Firenze
25:00il periodo della resistenza che lui non vede, non partecipa, lui non partecipa attivamente alla guerra partigiana
25:10però proprio per questo poi ne sarà della resistenza un cantore, obiettivo e anche un poeta
25:20perché non si può dimenticare la famosa Odea di Gnominia che scrive e che indirizza al comandante dei nazisti
25:33in Italia Kesselring che aveva detto che gli italiani dovevano ringraziarlo perché ci aveva trattati bene
25:40e Piero Calamandrei, la lapide si trova ancora oggi sotto la loggia del comune di Cuneo
25:47scrive questa bellissima lapide ad ignominia con cui appunto si conclude
25:53ora è sempre resistenza, questa frase straordinaria
25:56e dopo tutta la sua attività in assemblea costituente dove a capo di questa sparuta pattuglia
26:05di sette azionisti più tre autonomisti si ritrovano insomma un gruppo di dieci
26:13e devono combattere contro i grandi partiti popolari, la democrazia cristiana, il partito comunista, il partito socialista
26:21che hanno ottenuto molti molti voti, hanno molti deputati e si fanno portatori di questa visione terzista
26:28come diceva l'onorevole Fornaro, di questa posizione laica, democratica e socialista
26:35che si esprimerà nel migliore dei modi, perdendo, come giustamente si ricordava prima
26:43essendo un'Italia di minoranza, nell'approvazione dell'articolo 7 della Costituzione
26:48quello che regola i rapporti tra Stato e Chiesa
26:52un articolo che gli azionisti come altre forze, i repubblicani, i socialisti di tutte le tendenze
26:59pochi liberali della verità
27:01è un articolo al quale si erano opposti fermamente nella convinzione che l'Italia avrebbe dovuto essere
27:07dichiaratamente una repubblica laica
27:11dove la religione, cioè un fatto storico, non deve costituire una norma di diritto
27:17purtroppo i laici in quell'assemblea costituente persero
27:20e quindi però tutti ricordiamo anche la battaglia fortissima di Piero Calamandrei
27:25ecco, quindi nel raccontare di Piero Calamandrei
27:29il secondo poi capitolo parla del partito d'azione
27:32di questo partito che nasce e muore in un tempo realmente breve
27:38perché sono cinque anni
27:39nasce nel 1942 a Roma
27:41in uno studio di un avvocato dove è presente anche Piero Calamandrei
27:45e cessa di vivere nel 1947
27:47però se ci pensate dal 1942 al 1947
27:50succede tutto
27:51cade il fascismo
27:53viene proclamata la repubblica
27:55viene formata l'assemblea costituente
27:58c'è la resistenza, la liberazione di mezzo
28:00quindi in questo periodo il partito, gli azionisti
28:04che nascono da un ramo dei vecchi componenti di giustizia e libertà
28:09da un ramo di liberali socialisti, toscani di centro Italia e torinesi
28:16e da un gruppo più vicino milanese
28:21diciamo di ispirazione liberale democratica
28:23la Malfiana
28:24ecco, questo partito nasce proprio con l'intenzione di fare in Italia
28:29la rivoluzione democratica
28:31che quindi già nel termine non è rivoluzione solo liberale
28:36e non è rivoluzione solo socialista
28:38è la rivoluzione democratica
28:39ed è una vera rivoluzione
28:40perché nell'ottica degli azionisti
28:43esige una rivoluzione dal punto di vista dell'ordinamento giuridico
28:48cioè bisogna cambiare l'ordinamento giuridico italiano
28:51ecco perché è una rivoluzione non solo in senso politico
28:53ma anche in senso giuridico
28:55e quindi raccontando delle vicissitudini
28:59che poi porteranno appunto
29:02purtroppo allo scarso risultato elettorale del partito d'azione
29:07alla scissione dell'anima più diciamo liberale democratica
29:12quella che poi confluirà nel partito repubblicano
29:14quella che vedeva in testa Uola Malfa e Ferruccio Parri
29:21e poi lo scioglimento del partito
29:24che finirà in maggioranza
29:26per confluire nel partito socialista italiano
29:28mentre dall'altra parte
29:29come bene ricordava l'onorevole Fornaro
29:31la componente minoritaria
29:34di cui fa parte lo stesso Calamandrei
29:36finirà dopo varie traverse
29:39per confluire nel partito socialista
29:44dei lavoratori italiani
29:45cioè il partito socialdemocratico italiano
29:47peraltro Calamandrei invece
29:49dopo varie vicissitudini
29:51ben raccontate dall'onorevole Fornaro
29:54concluderà sui banchi del consiglio comunale di Firenze
30:00la sua esperienza politica
30:02nelle file invece del partito socialista
30:04l'ultimo capitolo riguarda
30:08Consiglio comunale è 51
30:18le elezioni sono le 51
30:20secondo me lui è eletto nel sud
30:22non so dove
30:26adesso mi sfugge
30:28però sicuramente
30:28la sua ultima appartenenza
30:31è quella del PSI
30:32la tecnicalità
30:33il PSIS nasce
30:35dopo che
30:35dopo che
30:37è scaduto il termine
30:39per la presentazione delle liste
30:40nelle comunali
30:41per cui a Torino
30:43e se non ricordo male
30:44a Firenze
30:44si presenta la lista del PSU
30:47quindi ho l'impressione
30:49che Calamandrei
30:49si è eletto nel PSU
30:51e poi successivamente
30:52dall'uscita del BNB
30:53va del PSI
30:54devo verificarlo
30:55ecco e quindi
31:00insomma
31:01la conclusione
31:02l'ultimo capitolo del libro
31:04cerca di
31:06fissare l'attenzione
31:08su quello che è stato
31:09il contributo
31:10fondamentale
31:11di Calamandrei
31:12e degli azionisti
31:12in assemblea costituente
31:13quindi le battaglie
31:14parzialmente vinte
31:16ricordiamo che
31:18la base
31:20dell'ordinamento giudiziario
31:21previsto nella nostra Costituzione
31:23è frutto
31:24di Piero Calamandrei
31:26Piero Calamandrei
31:27fornisce all'assemblea costituente
31:29una relazione
31:30sulla
31:31sulla magistratura
31:33sulla corte costituzionale
31:34che
31:35rappresenta
31:36non tutto
31:37ma
31:37buona parte
31:38di quello che sarà
31:39poi trascritto
31:41e trasposto
31:42nella nostra Costituzione
31:43e poi anche
31:45come si diceva prima
31:46le battaglie
31:47vinte
31:48cioè
31:48comunque
31:49l'europeismo
31:52che si ritrova
31:53nell'articolo 11
31:54e anche
31:57le battaglie perse
31:58come dicevo prima
31:58la laicità
31:59fondamentalmente
32:00che viene sacrificata
32:01sull'altare
32:02dell'accordo
32:03con
32:04la Santa Sede
32:06e della maggioranza
32:07politica
32:08che ormai si era già formata
32:09che vedeva
32:09insomma
32:10una maggioranza
32:11quasi assoluta
32:13della democrazia cristiana
32:14bene
32:18avete sentito
32:19insomma
32:20dalla passione
32:21con cui
32:21Andrea
32:22ha raccontato
32:23insomma
32:23il libro
32:23che è un libro
32:24fortemente
32:25voluto
32:26una documentazione
32:27insomma
32:27che è durata
32:28un po' di tempo
32:29un approfondimento
32:31insomma
32:31che ha voluto
32:32e che è iniziato
32:33ai tempi poi
32:33dell'università
32:34e che ha coltivato
32:36insieme alla sua
32:36passione
32:37politica
32:39e anche
32:40la sua azione
32:40politica
32:41perché insomma
32:41Andrea
32:42ha anche ricoperto
32:43incarichi
32:43di partito
32:44proprio nel partito
32:45socialista
32:45che richiamava
32:47e io direi
32:47adesso
32:48visto che
32:48abbiamo il piacere
32:49di avere come
32:50ospite
32:51Silvia
32:52se vuole
32:53portarci
32:54un suo saluto
32:55vieni pure qui Silvia
32:56ci farebbe piacere
32:58insomma
32:58avere anche
32:59il saluto di Silvia
33:01e un suo contributo
33:03grazie
33:11brevemente
33:12per
33:12ringraziarvi
33:14di questa iniziativa
33:15di questa
33:16contestualizzazione
33:18nella figura
33:19di Piero Calamandrei
33:20a cui Andrea
33:21aveva lavorato
33:23e io ho apprezzato
33:24il suo lavoro
33:25a suo tempo
33:25e mi fa piacere
33:26che ci sia
33:27un'onda lunga
33:28di conoscenza
33:29di questo
33:30lavoro
33:31volevo
33:33partire
33:34da anche
33:34da un omaggio
33:36a Rovigo
33:36in cui è eletta
33:37la nostra
33:39deputata
33:40perché in questi
33:42ultimi due anni
33:4324-25
33:45tante sono state
33:46le occasioni
33:47di ricordare
33:48Matteotti
33:49l'illustre
33:50con Cittadino
33:51e per me
33:53di partecipare
33:54a tante iniziative
33:55in tutta Italia
33:56che ricordavano
33:58diciamo
33:58quel momento
34:00e il circolo
34:03di cultura
34:04di Firenze
34:04che si costituita
34:06insieme a Rosselli
34:07Ernesto Rossi
34:09a Salvemini
34:10Calamandrei
34:11e che fu molto
34:13attivo
34:14al momento
34:14dell'assassino
34:15di Matteotti
34:16e fondò
34:17il giornale
34:18il non mollare
34:19di cui stanno
34:21a Firenze
34:21proprio in queste
34:22settimane
34:23sono state dedicate
34:24spettacoli teatrali
34:26passeggiate
34:27nella città
34:28per rievocare
34:29quel momento
34:30di inizi
34:31di una resistenza
34:33che poi
34:33diciamo
34:34si interruppe
34:35nel ventennio
34:36ma scavò
34:38nel profondo
34:39e ebbe
34:40una sua
34:40continuità
34:42volevo
34:43dirvi che
34:46io
34:46come presidente
34:48della biblioteca
34:49archivio
34:50Calamandrei
34:51di Montepulciano
34:52che è una città
34:53molto cara
34:54a cui Piero
34:55ha dedicato
34:56l'inventario
34:56della casa
34:57di campagna
34:58mi sono occupata
35:00in questi anni
35:00anche del raccordo
35:01dei suoi archivi
35:02che sono depositati
35:04oltre che a Montepulciano
35:06primariamente
35:07a Firenze
35:08all'istituto storico
35:09della resistenza
35:11a Trento
35:12dove sono gli archivi
35:13relativi alla grande guerra
35:15e qui a Roma
35:16in una fondazione giuridica
35:17e tra queste
35:19quattro istituzioni
35:20abbiamo
35:20costituito
35:22un coordinamento
35:23creando un portale
35:25accessibile
35:26www.archivio-calamandrei.it
35:30su cui già si trovano
35:32tutti i carteggi
35:33costuditi
35:34da queste
35:35quattro istituzioni
35:36cioè Calamandrei
35:38molto citato
35:39non sempre conosciuto
35:40è molto presente
35:43nella rete
35:43oltre che
35:45grazie
35:45diciamo
35:46a questo portale
35:47grazie al fatto
35:49che tutte le sue opere
35:50giuridiche
35:51sono state
35:52i dieci volumi
35:53di Morano
35:54sono stati
35:55digitalizzati
35:56e sono accessibili
35:57a livello globale
35:58in un'operazione
35:59congiunta
36:00con l'Università
36:02di Roma
36:03e con Google
36:04cioè quindi
36:05c'è una
36:06accessibilità
36:07oggi dovevo cercare
36:08un testo
36:09di Calamandrei
36:10lo trovi
36:10in 448
36:12in rete
36:13è tutto
36:14è tutto
36:14digitalizzato
36:15e
36:17volevo ricordare
36:18anche che
36:19in questo
36:19ultimo periodo
36:21dato anche
36:22le
36:22diciamo
36:23le ombre
36:24che si allungano
36:25sulla situazione
36:26mondiale
36:27e internazionale
36:29ho avuto
36:29occasione
36:30spesso di ricordare
36:31l'impegno
36:32di Piero
36:33negli anni
36:3350
36:34perché l'Europa
36:36riuscisse
36:37a svolgere
36:38un ruolo
36:38di costruzione
36:39di dialogo
36:41nel senso
36:42dell'interdipendenza
36:44e della coesistenza
36:46tra i popoli
36:46quest'anno
36:48ho avuto
36:48il piacere
36:49e l'onore
36:50di essere invitata
36:52a Pechino
36:52dove finalmente
36:53dopo
36:54un lungo
36:56intervallo
36:5770 anni
36:59è stato
36:59tradotto
37:00antologicamente
37:02il numero
37:03del ponte
37:04che Calamandrei
37:05aveva dedicato
37:06alla Cina
37:06nel 1956
37:08una delegazione
37:09a cui parteciparono
37:11oltre lui
37:12Norberto Bobbio
37:13Franco Fortini
37:15Carlo Cassola
37:16una serie
37:17di intellettuali italiani
37:18e fu il primo
37:19diciamo
37:20incontro
37:20della cultura italiana
37:22e la
37:23e la cultura cinese
37:25intellettuali
37:27che furono
37:27anche accusati
37:28di essere
37:29forse
37:29troppo compiacenti
37:30con la nuova
37:32Repubblica Popolare
37:33che però
37:34diciamo
37:34mantenevano
37:35uno sguardo
37:36speranzoso
37:38e critico
37:39vorrei dire
37:40che
37:40questo gruppo
37:42sottoposa
37:42ai cinesi
37:43un questionario
37:45relativo
37:45alla persecuzione
37:47di un intellettuale
37:48che in quel momento
37:49era il primo
37:50caso
37:51diciamo
37:51che suscitava
37:52inquietudine
37:53rispetto
37:55diciamo
37:55al primato
37:57del partito
37:58e alla libertà
37:58degli intellettuali
37:59il caso
38:00di Hufeng
38:01e fu sottoposto
38:02un questionario
38:03proprio per
38:04indagare
38:06sulla sua situazione
38:07e questo
38:09diciamo
38:10antologia
38:12presentata
38:14in Cina
38:14è stata
38:16anche l'occasione
38:17per me
38:17di ricordare
38:18che Calamandrei
38:19andava lì
38:21anche
38:21diciamo
38:22sotto
38:23l'egida
38:24di quello
38:24che era
38:24il centro
38:25Cina
38:26che era
38:26presieduto
38:27in quel momento
38:27da Ferruccio Parri
38:29il nostro
38:29primo
38:30primo ministro
38:31e che
38:32diciamo
38:33era l'anno
38:34quel 55
38:35in cui aveva
38:36pronunciato
38:37il discorso
38:37agli studenti milanesi
38:39sulla Costituzione
38:40che tanto
38:41diciamo
38:41circola
38:42e viene citato
38:43in rete
38:44è vero
38:45che ci sono
38:46situazioni
38:47in cui
38:47Calamandrei
38:48viene piegato
38:49a finalità
38:50diciamo
38:52di parte
38:53ma
38:54la sua opera
38:56è talmente
38:57vasta
38:58e ricca
38:59e che
39:00una
39:00sua conoscenza
39:02è
39:03estremamente
39:05opportuna
39:06io sono
39:06contenta
39:08di poter
39:08avere tante
39:09occasioni
39:10nelle scuole
39:11nei comuni
39:12nelle università
39:13per
39:13continuare
39:14a riflettere
39:15sulla sua
39:16eredità
39:17che
39:17ha una
39:18straordinaria
39:20attualità
39:20qualche volta
39:21io mi sono interrogata
39:22anche su questo
39:23anche nel momento
39:25in cui
39:25sulla riforma
39:27della scuola
39:28vennero citati
39:29una serie
39:30di discorsi
39:30di Calamandrei
39:31sulla difesa
39:32della scuola
39:32pubblica
39:33ed è paradossale
39:34che si debba
39:35andare
39:35a scavare
39:36nei primi anni
39:3750
39:38o nell'immediato
39:39dopo
39:39guerra
39:40però
39:41l'editore
39:41mi disse
39:42guardi
39:42non c'è nessuno
39:43che parli
39:44chiaro come lui
39:45e quindi
39:45è opportuno
39:47questi testi
39:47farli
39:48continuare
39:49a farli
39:49circolare
39:50quindi
39:51grazie a voi
39:52grazie anche
39:52di aver ricostruito
39:54il percorso
39:55più diciamo
39:56nella storia
39:57della politologia
39:58dei partiti
39:59politici
40:00delle divisioni
40:01che ci furono
40:02negli anni
40:0250
40:03penso che nel
40:04mi permetto di dire
40:06calderone
40:06del PD
40:07il filone
40:09Calamandrei
40:10non sia presentissimo
40:12a volte più presente
40:13De Gasperi
40:14che Calamandrei
40:15ma
40:15diciamo come
40:17ci sono tanti
40:18riferimenti
40:19ormai
40:19in questo
40:20gruppo
40:21che richiama
40:22varie
40:22allora il filone
40:24liberal socialista
40:26forse
40:26diciamo
40:27non è quello
40:27che è il più
40:30diciamo
40:31conosciuto
40:33ma esiste
40:34anche questo
40:35è confluito
40:36e va ricordato
40:38grazie
40:39allora grazie
40:43grazie Silvia
40:45per il tuo
40:46contributo
40:47e anche
40:47per insomma
40:48il lavoro
40:48che stai facendo
40:49anche tu
40:50ecco
40:51nel portare
40:51avanti
40:53il messaggio
40:54le idee
40:55insomma
40:55di
40:56di
40:57di
40:58Piero Calamandrei
40:59insomma
41:01il fatto che
41:01comunque
41:02ecco
41:03Andrea
41:03abbia ricevuto
41:04una quarantina
41:05di premi
41:06vuol dire
41:06che questo
41:07è sicuramente
41:09un argomento
41:11che interessa
41:12e quindi
41:12la sua figura
41:13comunque
41:14ancora oggi
41:15crea riflessione
41:17crea discussione
41:19va conosciuta
41:20e vuole essere
41:21conosciuta
41:21a 40 premi
41:22in tutta Italia
41:23non sono sicuramente
41:24pochi
41:25quindi sono sinonimo
41:26di una grande
41:27attenzione
41:28e
41:29è vero
41:29hai citato tu
41:30insomma
41:31non si può
41:32dopo
41:32non farlo
41:33perché anche
41:34con Federico
41:35insomma
41:35abbiamo ottenuto
41:36un grande risultato
41:37lo scorso anno
41:38nel centenario
41:39di Giacomo Matteotti
41:40nel dare poi
41:41un contributo
41:42alla
41:43casa di Giacomo Matteotti
41:45insomma
41:45annuale
41:46che possa
41:47insomma
41:47far proseguire
41:48quel pensiero
41:49Giacomo Matteotti
41:50che è stato riscoperto
41:51perché anche Giacomo Matteotti
41:53era stato dimenticato
41:54i cento anni
41:55dall'eccidio
41:55sono stati davvero
41:57importantissimi
41:58per rivalutare
42:00la sua figura
42:02e
42:02per dare un messaggio
42:04che devo dire
42:04nel nostro territorio
42:05sta passando
42:06e ha anche unito
42:07molto
42:08il Polesine
42:10e quindi
42:12come fare
42:13a non ricordarlo
42:14e come fare
42:15a non ricordare
42:15in un momento
42:16insomma
42:16lo diceva anche
42:18prima
42:18Federico
42:19in cui insomma
42:20la democrazia
42:21e la libertà
42:22non possono essere
42:23date per
42:24scontate
42:25e visto insomma
42:27i momenti
42:28che viviamo
42:29anche di vita
42:30parlamentare
42:32beh sai
42:32due frasi
42:33io mi ricordo
42:34che insomma
42:34sono scesa
42:36un po'
42:36in politica
42:37da Polesana
42:37per due ragioni
42:38una perché
42:39mi aveva convinto
42:40Andrea
42:40in un congresso
42:41dei giovani socialisti
42:43a partecipare
42:44io ero un po'
42:45ristia
42:45ma no
42:46devi partecipare
42:47insomma
42:47mi ha fatto partecipare
42:48mi ha coinvolta
42:49e un'altra
42:50perché noi
42:51abbiamo
42:52un monumento
42:53a Giacomo
42:54Matteotti
42:56molto importante
42:57con una sua frase
42:58che proprio
42:59gli disse
42:59beh insomma
43:00allora bisogna
43:01proprio iniziare
43:02a metterci
43:03e a lavorare
43:04che è
43:04uccidete me
43:05ma l'idea che c'è
43:06in me
43:06non la ucciderete mai
43:07e questo
43:08insieme al
43:09non molliamo
43:10di Calamandrei
43:10credo che insomma
43:11in questo momento
43:13anche noi
43:14e noi soprattutto
43:15che rappresentiamo
43:16le istituzioni
43:16non lo dobbiamo
43:17dimenticare
43:18ma soprattutto
43:19deve darci anche
43:20quella forza
43:21e quel coraggio
43:21per andare avanti
43:22in tante battaglie
43:24che ci sono
43:25e che ci saranno
43:26quindi grazie
43:27a tutti
43:27della partecipazione
43:28grazie ad Andrea
43:29grazie a Silvia
43:30e grazie al collega
43:31Federico Fornaro
43:33e buon pomeriggio
43:34poi a tutti
43:35grazie a tutti
43:37grazie a tutti
43:38grazie a tutti
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