00:00Musica
00:00Siamo nella parte alta di Morbenio, dove c'è il palazzo Malacriga, il palazzo più importante settecentesco di Morbenio.
00:27Il palazzo è chiuso al pubblico, è di proprietà del comune ed è possibile visitarlo solo su prenotazione.
00:46I pizzoccheri si preparano fondamentalmente cuocendo la pasta, che è una tagliatella fatta a base di grano saraceno.
00:55Si cuociono le patate, si cuoce la verza e viene agglomerato il tutto con del burro fuso aromatizzato all'aglio e salvia
01:03e del formaggio che non può mancare, martellina casera e formaggio vito.
01:09Il formaggio viene fatto solo nel periodo estivo, quando i pascoli sono piedi d'erba e liberi dalla neve.
01:17E viene fatto un formaggio grasso con una percentuale del 20% di latte di capra, latte vaccino e latte di capra.
01:26Questo è il bitto giovane, lo chiamiamo, che è quello dell'estate scorsa.
01:31Questo ha tre anni, questo ha cinque anni e questo ne ha dieci.
01:43Questo oratorio è circa del 1400 e si è salvato, è l'unica parte dell'antica chiesa che si è salvata da un fortissimo incendio.
01:52Le vigne sono tutte molto piccole e quindi è chiamata proprio perché bisogna essere eroi per seguire la lavorazione pata su questi terrazzamenti.
02:12La vendemia viene fatta tutto a mano con la gerla, con le cassette.
02:15La concimazione viene ancora fatta tutta da mano, la zappatura viene fatta tutta da mano perché chiaramente nei terrazzamenti non c'è la possibilità di entrare con le macchine agricole.
02:25Questa sembra una pottangerina senza significato, in realtà è una piccola marmitte dei giganti.
02:49Le marmitte sono nate qui centinaia e migliaia di anni fa con l'erosione dei ghiacciai.
02:54Quindi questi ritirandosi, lavorando la roccia, crearono dei mulinelli d'acqua.
03:01Questi cavavano la roccia arrivando in profondità.
03:10Sono la caratteristica più bella e più importante di tutta la Val Chiavenna.
03:16Di famiglia in famiglia viene tramandato il trotto e l'essenza del trotto, quindi la convivialità, lo stare insieme alla famiglia e agli amici.
03:23Ancora oggi tantissimi crotti sono diventati dei ristoranti. La funzione principale del trotto è la conservazione dei nostri prodotti locali.
03:31Nel Parco Orgologico Botanico del Paradiso abbiamo la prima cava di pietra ollare.
03:35Qui abbiamo i bottoni. Si chiamano bottoni dal nostro dialetto perché assomigliano proprio a dei bottoni e sono i tipici scarti della lavorazione della pietra ollare.
03:44Questo ad esempio è una parte, un lavece che non è mai stato estratto dalla roccia. Il lavece è la pintola.
03:52L'ultimo artigiano del 1866 ha lavorato in questo atelier. Nel 1988 quando ho deciso di riprendere questa lavorazione, praticamente una mosca bianca in oltre 100 anni,
04:07riprendere questa lavorazione pian piano e rifarla conoscere a livello prima ballivo, regionale e poi con i mass media è stata conosciuta a livello mondiale.
04:17C'è una pastella di grano paracino e la farina bianca. Abbiamo messo un pezzetto di formaggio e messo nell'olio bollino.
04:38Questa studio, nello specifico, è stata fatta da una famiglia importante come il Pestalozzi, una famiglia che è diventata ricca qui.
04:51Non abbiamo mai trovato una studio come questa, e cioè con una parete interamente a vetri.
04:59È anche una fonte di calore perché qui al mattino arriva il sole e quindi riscalda facilmente l'ambiente.
05:05Questo è il primo elemento riscaldante. Il secondo elemento è dato da quelle aperture che vediamo sulla destra, perché di là c'erano le cucine.
05:21In quest'altro corredoio si possono ammirare già i dipinti che caratterizzano un palazzo del tomate,
05:28cioè freschi dedicati interamente alla mitologia, cosa particolare perché comunque nel Rinascimento la mitologia non era tipica.
05:38Questa è la stanza di Giorgio del Mercurio, che sono i tuoi dei rappresentati nella volta in alto,
05:44ed è anche la stanza di rappresentanza per la famiglia delle temate.
05:48Già da qui dovevano mostrare la loro ricchezza e la loro potenza.
05:51Questa è la stanza dello zodiaco, che prende proprio nome da tutte le rappresentazioni dei semi zodiacali.
05:58Questa si chiama Sala della Musica, proprio perché si pensa che qui avessero piccoli concertini per la famiglia delle temate,
06:05ma è la stanza in cui vengono rappresentate le quattro stagioni.
06:09La bellezza tra questa stanza è proprio la pigna,
06:13questa è la stufa che riscaldava l'ambiente completamente realizzata in pietro all'aria.
06:17Questa è la stanza del Carducci, perché a fine ottocento, primi del Novecento,
06:22Giosuè Carducci, poeta italiano, andava a Madesimo in residenza estiva e venne a visitare Colazzo Vertemate.
06:28Si innamorò di questo luogo e gli venne dedicato il nome della stanza.
06:32La firma di Mozart, proprio perché la macchia veniva sempre una valli di grandi passaggi, di grandi artisti e pittori,
06:39non si sa se sia la firma di Mozart o del figlio.
06:47Grazie per la visione!
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