00:00Qui siamo in uno dei vigneti storici della mia famiglia piantata da mio bisnonno tranquillo
00:18e questo era il vero paesaggio dei pianti una volta perché c'era sempre una binomia tra vigneto e olivo
00:28i miei zagri avevano bisogno di produrre tutto nello stesso spazio
00:32i mucellani vengono chiusi così i maremani invece storicamente sono quadrati grandi friamano sempre
01:01perché c'è chi potrebbe dire no il tortello si chiama tortello perché c'è si fa questo movimento
01:09per chiuderlo cioè si torce no maremani che non vengono torti perché siamo tortelli uguali
01:14etimologicamente il nome tortello deriva da torta cioè qualcosa di ripieno che poi si è trasformato
01:22ma anche una pasta ripiena.
01:23Il picio dovete sapere ha un'antica storia millenaria addirittura ci sono delle testimonianze
01:31su una lapide funeraria del V secolo a.C. dove c'è in basso rilievo un piatto con della
01:40pasta lunga e con della gente che partecipava al banchetto e raffigurava questo banchetto
01:45con sembrerebbe un piatto di bici quello che vediamo oggi è naturalmente il frutto di una
01:55serie di interventi che si sono susseguiti nel corso dei secoli quindi di originario del
02:00300 è rimasto molto poco probabilmente la sola chiesa dei monaci nel suo uscio architettonico
02:06e alcuni locali immediatamente annessi la bellissima chiesa dei monaci quindi la chiesa nella quale
02:11tre volte al giorno la comunità di certosini si riuniva per celebrare la messa.
02:16Questa chiesa oggi ci appare interamente affrescata e decorata ma in realtà nei primi secoli di vita
02:24questa è rimasta completamente spoglia.
02:27La decorazione dunque avviene solamente alla fine del Cinquecento a partire dal 95.
02:34I monaci furono dodici più il tredicesimo e il priore quindi un numero che naturalmente
02:40dal punto di vista simbolico allude i dodici apostoli con il proprio maestro e che in effetti
02:45ricorre anche abbastanza spesso. Come vocazione avevano quella del ritiro spirituale della solitudine
02:51tant'è che la loro clausura veniva chiamata deserto in allusione ai deserti nei quali si
02:57rifugiavano a meditare gli eremiti.
03:01Il 1810 è una data per noi particolarmente significativa perché dopo tanti secoli in cui
03:08questi chiostri erano stati adibiti a monastero questi divennero la proprietà di nobili famiglie
03:14delle quali la famiglia del professor Bracci il quale per suo volere una volta morto nel
03:221959 concesse questa certosa all'Università di Siena.
03:29Il convinto l'Università non è più riuscita a mantenerlo motivo per il quale attualmente
03:34la certosa è gestita dal gruppo Sondes che attualmente si occupa dunque dell'hotel, del
03:40ristorante, del bar che troviamo in Caligia.
03:42Molto interessante all'interno della chiesa della compagnia dell'Annunziata è questo
03:57oggetto, si tratta di un cataletto, è una tradizione prettamente senese, il conto dei morti era molto
04:05sentito, quindi i morti e i defunti si portavano su questa lettica che era completata naturalmente
04:12con queste testate dipinte, il defunto veniva portato come all'Orientale, quindi senza la vara.
04:19Un'altra curiosità relativa a San Gusmè è l'arrivo da Siena nel 1938, Eugenio Montale
04:28e definisce San Gusmè Carioi perché è chiusa in queste mura molto armonica.
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