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  • 1 anno fa
ROMA (ITALPRESS) - Che ordine è quello di Xi Jinping e a quale dimensione globale pensa il leader cinese quando parla di governance globale? L'ambasciatore Giampiero Massolo, nella nuova puntata della rubrica dell'Italpress Realpolitik, analizza il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai e qual è il ruolo dell'Europa in una fase geopolitica sempre più complessa.
abr/mrv

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Trascrizione
00:00L'ordine di Xi Jinping o perlomeno quello che è andato in scena nel vertice di Tianjin
00:11che ha riunito moltissimi paesi essenzialmente del sud del mondo, quindi saltando la componente
00:19occidentale, in un vertice che nell'ottica del presidente cinese vuole dare una nuova
00:27dimensione all'ordine mondiale coinvolgendo soprattutto la Russia di Putin e l'India del
00:34presidente Modi. Ma fino a che punto un disegno di questo genere può effettivamente essere
00:41effettivo? Da un lato è inutile dire che in altri tempi questo sarebbe stato percepito
00:49come il vertice dei Gualtafest e come chi non si riconosce nell'ordine mondiale liberale
00:55a guida dell'Occidente. Il fatto è che questo ordine non esiste più, non esiste più da
01:01tempo un paese che voglia o possa da solo dettare tutti gli oggetti dell'agenda globale.
01:08Quello che invece succede? Succede che da un lato ci sono moltissimi paesi che non vogliono
01:14scegliere, paesi che vogliono avere la convenienza del mercato cinese e la sicurezza degli Stati
01:21Uniti che quindi fanno quello che tecnicamente si chiama arbitraggio, hedging. E questo però
01:27non porta all'idea di un nuovo ordine, non porta all'idea di un allineamento, ma crea
01:33semplicemente una sorta di corsa disordinata ad evitare il peggio. Questa è la fase in cui
01:41ci troviamo in questo momento. Certamente fa una certa impressione vedere soprattutto l'India
01:48che reagisce a quella che percepisce come un atto di ingiustizia nei suoi confronti da
01:55parte del Presidente degli Stati Uniti che impone tariffe per via degli acquisti che l'India
02:02fa del petrolio russo. Ma certo non si possono cancellare soltanto con un colpo di bacchetta
02:10magica, incomprensioni di confine, conflitti, schieramenti regionali e anche conflitti in
02:18armi. Non si possono sbilanci commerciali e strutturali. Quindi questo fa sì che questo
02:25avvicinamento potrebbe avere la compattezza dell'illusione. Il che non significa evidentemente
02:32che non vada in qualche modo preso sul serio. Non significa che gli Stati Uniti debbano esimersi
02:38e continuare all'infinito a esercitare una leadership, un'egemonia che prescinda totalmente
02:45da quelli che sono i loro alleati. E in secondo luogo l'Europa. L'Europa è impegnata giustamente,
02:52doverosamente a difendere l'Occidente contro la Russia di Putin, ma non può perdere di vista
02:59gli sviluppi del sud globale, del sud del mondo. Perché forse vi sono delle opportunità
03:05economiche e commerciali soprattutto che in un periodo anche breve possono diventare indispensabili.
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