00:00L'ordine di Xi Jinping o perlomeno quello che è andato in scena nel vertice di Tianjin
00:11che ha riunito moltissimi paesi essenzialmente del sud del mondo, quindi saltando la componente
00:19occidentale, in un vertice che nell'ottica del presidente cinese vuole dare una nuova
00:27dimensione all'ordine mondiale coinvolgendo soprattutto la Russia di Putin e l'India del
00:34presidente Modi. Ma fino a che punto un disegno di questo genere può effettivamente essere
00:41effettivo? Da un lato è inutile dire che in altri tempi questo sarebbe stato percepito
00:49come il vertice dei Gualtafest e come chi non si riconosce nell'ordine mondiale liberale
00:55a guida dell'Occidente. Il fatto è che questo ordine non esiste più, non esiste più da
01:01tempo un paese che voglia o possa da solo dettare tutti gli oggetti dell'agenda globale.
01:08Quello che invece succede? Succede che da un lato ci sono moltissimi paesi che non vogliono
01:14scegliere, paesi che vogliono avere la convenienza del mercato cinese e la sicurezza degli Stati
01:21Uniti che quindi fanno quello che tecnicamente si chiama arbitraggio, hedging. E questo però
01:27non porta all'idea di un nuovo ordine, non porta all'idea di un allineamento, ma crea
01:33semplicemente una sorta di corsa disordinata ad evitare il peggio. Questa è la fase in cui
01:41ci troviamo in questo momento. Certamente fa una certa impressione vedere soprattutto l'India
01:48che reagisce a quella che percepisce come un atto di ingiustizia nei suoi confronti da
01:55parte del Presidente degli Stati Uniti che impone tariffe per via degli acquisti che l'India
02:02fa del petrolio russo. Ma certo non si possono cancellare soltanto con un colpo di bacchetta
02:10magica, incomprensioni di confine, conflitti, schieramenti regionali e anche conflitti in
02:18armi. Non si possono sbilanci commerciali e strutturali. Quindi questo fa sì che questo
02:25avvicinamento potrebbe avere la compattezza dell'illusione. Il che non significa evidentemente
02:32che non vada in qualche modo preso sul serio. Non significa che gli Stati Uniti debbano esimersi
02:38e continuare all'infinito a esercitare una leadership, un'egemonia che prescinda totalmente
02:45da quelli che sono i loro alleati. E in secondo luogo l'Europa. L'Europa è impegnata giustamente,
02:52doverosamente a difendere l'Occidente contro la Russia di Putin, ma non può perdere di vista
02:59gli sviluppi del sud globale, del sud del mondo. Perché forse vi sono delle opportunità
03:05economiche e commerciali soprattutto che in un periodo anche breve possono diventare indispensabili.
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