00:00Quante divisioni ha il Papa? Ci si chiedeva in tempi passati. Direi poche se si guarda
00:12le guardie svizzere piuttosto che ai gendarmi pontifici. Molte se si guarda non solo l'affollamento
00:19dei fedeli in piazza San Pietro durante i funerali, ma l'imponente numero di delegazioni
00:26al massimo livello, venute dai quattro angoli del mondo e veramente rappresentative di buona
00:32parte dei governi della Terra. Perché diciamo che in queste sintesi che i governi sono chiamati
00:39a fare quando decidono sugli interessi nazionali, esiste una componente etica, per quanto non
00:48sempre evidente. Sicuramente la Santa Sede e il Papa da questo punto di vista rappresentano
00:54tutto il 100% di componente etica delle decisioni di politica internazionale. In questo Papa
01:02Francesco è stato paradigmatico, ha parlato di pace, ha parlato di disarmo, ha parlato di
01:09convivenza pacifica tra i popoli, a volte anche dando l'impressione a questa o quella parte
01:15del conflitto che questa, diciamo, l'amore della pace si volesse prescindere dalle ragioni
01:23degli uni piuttosto che degli altri. Ma del resto questo è il compito, questa è la missione
01:29che non solo, diciamo, gli aspetti religiosi, ma anche la consuetudine internazionale, la storia
01:37assegnano al papato, assegnano alla Santa Sede. In altre parole il Papa fa il Papa. Questo
01:43Papa in particolare ha avuto un significato molto migliorante anche dal punto di vista
01:50geopolitico, cioè degli affari del mondo. Io direi per due ragioni. La prima è perché
01:56ha reso meno europeo-centrica la Chiesa. La Chiesa dopo Francesco non sarà più come prima,
02:04è una Chiesa fortemente centrata sul mondo. Forse qualcuno potrebbe dire con troppo spazio
02:11agli episcopati nazionali senza un reale coordinamento da parte della Chiesa di Roma, però ciò non
02:18di meno la voce del resto del mondo si è imposta in un'epoca in cui il Sud globale vuole dire
02:25la propria con rinnovato vigore, mettendo al passo la Chiesa a questa realtà del mondo, rendendolo
02:32diverso da quello che era prima. In secondo luogo l'idea di fare fortemente appello alle
02:40coscienze. Queste coscienze che troppe volte ci fanno dimenticare per l'appunto le istanze
02:46della pace. Il Papa da questo punto di vista ha puntato forte sul parlare non solo di pace
02:54ma anche di disargo, ha coniato un concetto che poi è una foto purtroppo realistica della
03:01situazione in cui il mondo versa di questo problema di ferrare di conflitti che danno l'impressione
03:07di una terza guerra mondiale a pezzi. C'è un rammarico in tutto questo, è un rammarico che purtroppo
03:14gli interessi delle potenze, il condursi con sintesi che hanno poco a che fare con l'etica
03:22pur non essendone come dicevamo del tutto prive, danno meno spazio a questo e fanno incamminare
03:30la realtà su un sentiero diverso da quello che il Pontifice avrebbe voluto. Però di nuovo
03:38io credo che il vedere, il vedere quella piazza così gremita dei potenti della terra
03:45con un Papa e per un Papa che ha avuto il coraggio di lanciare questo messaggio credo che non sia
03:53soltanto una questione di forma o di ossequo formale. Questo è il mio auspicio e questo è
04:01anche il viatico del nuovo conclato.
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