00:00Cervelo di pollo, hanziana, hanziana, ponziana, ponziana, quidstava, stivalo di merda, bello, bello, stivalo di merda.
00:17Laura Samani, un anno di scuola, è un progetto che parte da lontano nel senso che il romanzo, il materiale originale ha più di cent'anni
00:27e ho trovato molto interessante il lavoro di trasposizione.
00:32Quindi volevo intanto chiederle come un testo che ha più di cento anni parla ad oggi
00:39e soprattutto come avete lavorato per renderlo ancora più contemporaneo.
00:44Parlare ad oggi spero che lo faccia, nel senso anche di dire quante cose sono cambiate
00:50perché la situazione è sicuramente meglio di ieri ma è peggio di domani al momento.
00:54Io sono entrata in contatto con il romanzo di Stuparic mentre frequentavo la scuola in cui è ambientato.
01:03Quindi c'è un livello di meta sconvolgente e mi è rimasta impigliata questa storia
01:11anche perché in qualche modo a mia volta sono stata una ragazza da sola tra maschi.
01:16Quindi mi risuonava questa cosa e tuttora alle volte è una compagnia che preferisco.
01:22Quindi sull'adattamento c'è un puro egoismo in realtà perché io mi sono diplomata nel 2008
01:29e quindi se chiudo gli occhi e penso ma quando vogliamo ambientare questa storia
01:34e non volendo fare, almeno per il secondo film di nuovo, carrozze, cavalli e gonne lunghe dopo Piccolo Corpo
01:40volendomi un po' divertire anche ho detto ma la mia di adolescenza è stata in quegli anni.
01:46Quindi jeans a vita bassa, quindi niente social.
01:50Nel caso di Trieste, città in cui ho ambientato il racconto, c'è stato l'ingresso della Slovenia in Schengen
01:55quindi è una città di trasfrontalieri la nostra.
01:59Sono cambiate delle abitudini, sono cambiate tante cose.
02:01Quindi è stata una scelta anche abbastanza semplice alla fine.
02:04Se devi individuare cosa è cambiato e cosa è rimasto fra una ragazza del 1909,
02:11quella ragazza che eri tu nel 2007 e i ragazzi di oggi.
02:16Una cosa che rimane secondo te e una cosa che invece è completamente cambiata?
02:22Una cosa che è completamente cambiata è il fatto che adesso si può studiare
02:27perché nel romanzo l'eccezionalità della protagonista è che è la prima donna a studiare in un liceo classico.
02:36Per fortuna non ci stupiamo più di questa cosa perché non era proprio possibile alle donne,
02:41era vietato studiare all'liceo classico, quindi questa cosa non è più così.
02:46Una cosa che è rimasta è che le possibilità di esprimere il desiderio sono diverse
02:51tra maschi e femmine, è ancora così.
02:54Desideriamo le stesse cose, tutte e tutte, le stesse identiche cose,
02:58ma la maniera in cui alle femmine, a me piace dire femmine invece che donne,
03:04il modo in cui viene data la possibilità di esprimerlo, quindi di verbalizzarlo, di attuarlo,
03:10sono diverse perché diciamo come se il ventaglio fosse più stretto,
03:15come se ci fosse una dicotomia, no?
03:17Ho famiglia o lavoro, per banalizzare, no?
03:19Questo deve cambiare ancora.
03:23Stella, la tua prima esperienza, uno shock, una cosa bellissima,
03:29anche qui ti chiedo la cosa più difficile che hai dovuto fare su quel set
03:34e quella che ti ha dato più soddisfazione e più forza?
03:37La cosa più difficile è imparare l'italiano.
03:44Certo, sì.
03:47No, ma penso che fare questo personaggio per me era, ovviamente c'era qualche scena in particolare
03:58che era molto difficile da fare anche emozionalmente, ma di fare, e soprattutto l'italiano era, sì, era difficilissimo all'inizio.
04:14E anche il triestino in più.
04:16Eh, in più, esatto.
04:19Sì, sì, quindi è anche qualcosa che devo lavorare, devo imparare di più anche adesso.
04:33Eh, ma sì, sì.
04:34E la cosa più bella, perché ti ha dato più soddisfazione?
04:36Eh, conoscere tutte le persone.
04:39Sì, e anche perché questo era la mia, anche la mia prima esperienza dopo liceo e trasferirmi qua in Italia.
04:48Quindi è tutto, ah, choc, veramente.
04:53Eh, ma anche questa era la cosa più bella.
04:57Laura, hai parlato di desiderio maschile e femminile, ma hai fatto pensare che il film in qualche modo anche racconta proprio l'attualità più stringente.
05:06Abbiamo questa settimana scoperto, tra virgolette, queste terrificanti chat online, questi siti dove appunto anche l'abuso diventa digitale.
05:16Pensi che anche un film come questo, che non parla direttamente né di abusi né di violenze, però parla, no, di un approccio diverso dei ragazzi e delle ragazze, possa essere uno strumento per far aprire gli occhi un po' su...
05:31Io lo spero, assolutamente.
05:33Poi non penso che sia di rimente nella questione, perché va attuato un processo proprio di dialogo, di rieducazione e di accompagnamento in queste situazioni.
05:43Cioè rispetto al fatto di dire, non è così che devono funzionare le cose.
05:48Però io credo nella funzione educativa dell'arte, nel senso che da un lato può consolare chi è solo e dire, ti racconto questa storia e uno si riconosce e dice, ah, allora non sono un alieno che sta lì e dice e sente delle cose assurde.
06:04E dall'altro può e deve avere la responsabilità, sì, di aprire gli occhi e le coscienze.
06:09A me quello che piace, ma in generale dei film, non necessariamente di questo, è il fatto di uscire dalla sala e aver voglia di restare a parlarne.
06:18Non del film, non di, come si fanno, ah che bella fotografia, pizza, no, non questo, ma di dire, oh, ma sai che a me è successa questa cosa e quindi che chi ha visto il film inizia a parlare di sé grazie al film.
06:32È un pretesto alla fine, come lo è per noi sul set.
06:35Cioè è un pretesto per parlare di noi e dire, ma come ti senti tu in questa scena, eh?
06:40Uguale per chi l'ha visto dopo.
06:41Visto che parliamo di scuola, quanto è importante, sarebbe importante un'educazione sentimentale e affettiva a scuola, secondo te?
06:51È importante. Non credo che la scuola sia l'unico posto in cui debba accadere.
06:56Cioè credo proprio che si debba lavorare anche tantissimo in famiglia su questa cosa.
07:00Penso che vada presa una responsabilità collettiva sull'argomento.
07:03Anche perché, vabbè, Stella è un pochino più grande, però diciamo che le persone che hanno 14-15 anni sono reduci dalla didattica a distanza che è stata traumatizzante per noi adulti, il fatto di rimanere chiusi dentro casa, isolati.
07:22Per loro in un momento in cui bisognerebbe prendersi a cazzotti e baciarsi, per dirla in sintesi, e non l'hanno fatto, c'è molto pudore nell'avvicinarsi ai corpi, alle persone.
07:32E quindi capire come farlo, non solo il pudore, ma anche il fatto di capire appunto il consenso, l'educazione affettiva in genere.
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