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  • 1 giorno fa
«Quando sono andato a sentire se ci fosse stato o meno il battito» cardiaco «fino a quel momento c'era». A dirlo è Ernest Cela, uno dei vicini di casa della famiglia di Porcari (Lucca) di quattro persone uccise da fuga di monossido. Il giovane è entrato nell'abitazione con i carabinieri insieme a suo padre e al fratello del capofamiglia, attorno alle 21,30 di mercoledì.

«Siamo entrati nell'abitazione per poi salire al secondo piano dove abbiamo visto i quattro corpi svenuti per terra. In quel momento sono andato subito a sentire se ci fosse stato o meno il battito, fino a quel momento c'era. Poi a un certo punto lo zio del ragazzo, quello che ora è ricoverato a Cisanello in codice rosso, è svenuto».Quindi, prosegue nel racconto, «a un certo punto inizia anche a me a girare la testa insieme a mio padre e ai due carabinieri con cui siamo entrati nell'abitazione. Allora lì abbiamo capito che c' era qualcosa nell'aria, un gas o qualcosa. Siamo tutti subito usciti, dopo abbiamo capito che c'era questo monossido di carbonio presente». Sul posto sono poi arrivati vigili del fuoco e una prima ambulanza, «che mi ha soccorso, ma non sono saliti perché, a quanto hanno detto, non avevano il permesso»

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Trascrizione
00:00Ernest, vicino di casa, uno dei primissimi ad entrare quando la famiglia Cola era ancora viva?
00:08Sì, sì. In quel momento siamo entrati io, lo zio, il ragazzo di Dario e insieme ai due carabiniere che erano di presente
00:18siamo entrati nell'abitazione perché loro non rispondevano più al telefono, quindi non davano più segnali di vita.
00:23Allora siamo entrati nell'abitazione per poi salire al secondo piano dove abbiamo visto i quattro corpi lì svenuti per terra.
00:31Allora io e insieme a mio padre abbiamo provato a rianimali a sentire se ci fosse battito, polso e a quel momento lì c'era, battito, polso c'era in quel momento.
00:41Per poi fino a quando poi lo zio, anche lui è svenuto innalando il gas, il monossido, allora con il certo punto lì anche a me ho iniziato a girare la testa
00:50insieme a mio padre e anche i carabinieri di presente.
00:53Infatti siamo stati poi, abbiamo passato tutta la notte in ospedale con le bombe dello stilo, ma comunque una volta che ci hanno iniziato a girare la testa
01:02siamo usciti immediatamente perché eravamo ancora un attimo coscienti per capire il pericolo che era presente lì.
01:09Tu li conoscevi loro?
01:11Sì, sì. Hanno comprato questa casa da un anno e mezzo e sono entrati a viverci da sei mesi perché la stanno ristrutturando ancora,
01:18la casa non ha fatto tutto, però sì.
01:21A che ora è successo? A che ora sei entrato in casa?
01:25Penso che le nove e mezzo, le 45, seguire sui giusti colorali.
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