00:00Ad agosto il clima di fiducia dei consumatori registra un arretramento, passando da 97,2 a
00:0996,2. Lo segnala l'Istat, rilevando un peggioramento diffuso di tutte le componenti, dalle attese
00:16sul futuro a quelle sull'andamento generale dell'economia, fino ai giudizi personali e
00:21alla percezione della situazione corrente. Sul fronte delle imprese l'indicatore complessivo
00:27rimane stabile, ma dietro questa apparente tenuta si nascondono andamenti molto diversi
00:32a seconda dei settori. Nell'industria, e in particolare nel comparto manifatturiero, prevalgono
00:38attese più caute sulla produzione, mentre nelle costruzioni pesano giudizi meno favorevoli
00:43sugli ordini, bilanciati solo in parte da prospettive migliori sull'occupazione. Segnali negativi
00:49arrivano anche dal commercio al dettaglio, dove peggiorano sia le valutazioni sulla grande
00:54distribuzione, sia quelle sulla rete tradizionale. In controtendenza, i servizi di mercato mostrano
01:00invece un recupero, sostenuto soprattutto dai trasporti, dal magazzinaggio e dai comparti
01:06legati all'informazione e alla comunicazione. Più debole il turismo, che chiude il mese
01:11in calo. Nel complesso, la fiducia delle imprese riflette dunque un quadro eterogeneo, mentre
01:17per i consumatori prevale una sensazione di maggiore incertezza.
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