00:00Confesso di aver sperato ieri sera in un miracolo di Giuseppe Murigno, che alla guida del Fenerbahce
00:13ha provato a far fuori uno dei suoi vecchi nemici storici, il Benfica, nell'ultimo preliminare
00:20di Champions League. Non ce l'ha fatta. Ha perso 1-0 a Lisbona e chissà se la serata è proseguita
00:26con la squadra sull'aereo di ritorno per Istanbul o se invece Giuseppe abbia affrontato la malinconia
00:32concedendosi una notte a casa nella vicina Setubani. Questo pomeriggio, all'ora dell'aperitivo,
00:39alle 18, ci sarà il sorteggio del girone unico della Champions e Murigno, che nel torneo più
00:46bello del mondo è stato per anni una grande star, mancherà, come succede, dal 2020.
00:52Sic Transit, con quel che ne consegue. Ci sono ben 4 debuttanti assolute tra le 36 squadre
01:00iscritte alla Champions League. In una di queste, l'Union Saint-Gillois, ci è arrivata direttamente
01:06vincendo lo scudetto Benita. Stiamo parlando di una squadra a espressione dell'area metropolitana
01:11di Bruxelles, dominante nella prima parte del secolo scorso ma poi sparita, lungo di scena,
01:17fino alla vittoria del campionato quest'anno. Le altre tre debuttanti escono da una notte
01:23storica, quella di martedì, quando il bodo di Glimt, Norvegia, è diventata la squadra
01:30più a nord della storia della Cielo e il Kairat di Almaty, Kazakistan, quella più a est.
01:38Sempre martedì notte si è qualificato per la prima volta anche il Paphos, un villaggio nella
01:43parte sud di Cipro. Non è la più meridionale di sempre, solo perché in passato della Viva
01:49ha qualificato al torneo sia al Maccani che alla Poeta. Il bodo, che ha travolto in casa
01:55lo Sturmgratz, gestendo poi in serenità una sconfitta di misura al ritorno, non è il
02:01folklore, ma una squadra forte, come ben sanno Roma e Lazio, che in questi anni sono usciti
02:06sconfitti dallo stadio con l'erba sintetica, il gelo addosso e un tifo caloroso a fredda contorno.
02:13Il bodo è forte. Prova ne sia il fatto che il punteggio UEFA gli permetterà di entrare
02:20nella terza fascia del sorteggio e non nella quarta, come le altre esordie.
02:25Il Kazakistan è un paese transcontinentale, appartiene cioè sia all'Asia che all'Europa,
02:31come la Russia o la Turchia. Affiliato all'UEFA, manda in Champions non la sua capitale, che è
02:38Astana, ma la città più popolosa, Almaty. Chiaramente appartenente al ramo asiatico,
02:45visto che lo stadio sorge a soli 29 chilometri dal confine cinese.
02:51I tifosi delle squadre italiane che amano e possono girare il mondo nel seguito dei loro
02:56club se la punteranno come una trasfetta da non perdere, se il Kairat venisse sorteggiato
03:02oggi contro una delle nostre. Non penso però che i tecnici di Napoli, Inter, Atalanta e Juventus
03:09aspirino a un viaggio così lungo. Almaty è distante sette ore di volo da Milano. Pensate
03:15a come la fatica complicherebbe il successivo match di campionato. La storia più particolare
03:21però è quella del Karabakh, già visto nella fase a Gironi nel 2017-2018, campione dell'Azerbaijan,
03:28nella cui capitale, Baku, gioca le gare in casa. Ma in realtà è espressione dell'antica
03:34città di Agdam, a lungo nodo strategico nella guerra del Nagorno Karabakh, da cui il nome
03:40della squadra, il conflitto fra Armeni e Azeri. Palleggiata più volte fra i due schieramenti,
03:48oggi Agdam è una delle ghost city più grandi e dolenti del mondo. Ma la bandiera della sua
03:54squadra, qualificatasi ieri sera a spese degli ungheresi del Fernvaro, sventonerà nel
04:00torneo calcistico più importante ed esclusivo. E questa è una bella storia.
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