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Milano, 16 set. (askanews) - Il racconto ufficiale ci parla di una mostra stratificata e di un intreccio di pratiche e discipline: tutto vero, ovviamente, ma forse la sensazione più forte che si ricava dallo stare dentro la mostra antologia che Pirelli HangarBicocca dedica all'artista giapponese Aki Sasamoto è quella dell'incontro con un'intelligenza mobile, con un sentire l'arte in maniera totale, seppur senza retorica o supponenza. "XYZ", questo il titolo della mostra, è un progetto che ragiona di matematica e dinamiche sociali, di happening, di linguaggio e di vita quotidiana."È come se se parlasse tantissime lingue simultaneamente - ha detto ad askanews la co-curatrice della mostra, Roberta Tenconi - in quella che possiamo definire un'improvvisazione strutturata. Lei nel suo lavoro si è formata come danzatrice, ha studiato anche matematica prima, è passata dal mondo del teatro, dalla performance, in modo del tutto organico è approdata a quello che definiamo un po' mondo più delle arti visive, ma questa stratificazione di linguaggi e di significati persiste ancora nel suo lavoro. Parte dalla quotidianità, possiamo dire anche parte un po' dagli aspetti autobiografici, senza mai essere però autobiografica, parte sempre dalle esperienze più quotidiane, più vicine a lei, le relazioni sono un po' al centro del suo lavoro".Tra bar che si muovono e lavanderie a gettoni scultoree quello che si sente è la ricerca sull'idea di connessione, sulla complessità che ogni relazione implica, qualunque essa sia. Ed è interessante intuire che la serietà del lavoro non è in contrasto con una sensazione di leggerezza che non ci abbandona."Ha una maniera di pensare - ha aggiunto la co-curatrice Tatiana Palenzona - che al di là di ogni schema. Lei nasce infatti come matematica e poi si dedica alla danza, alla performance, una volta che arriva negli Stati Uniti. E ha sempre avuto questo modo molto poliedrico di approcciarsi all'arte. Lei inizia appunto come performance ma poi capisce che in realtà le sculture possono anche performare insieme a lei ed è quello che vediamo adesso vent'anni dopo l'inizio della sua carriera. Quindi che le sue installazioni si intersecano una con l'altra e sì vivono quando lei le attiva ma anche da sole, ogni pezzo in un certo senso riesce a muoversi e a performare per se stesso".La mostra, insomma, somiglia a un organismo e anche la performance che è andata in scena durante l'anteprima, ha preso vita insieme all'artista, ma con connotazioni proprie, alcune imprevedibili a tavolino. E questo alimenta il lavoro, ce lo rende possibile e presente, lo sentiamo come nostro contemporaneo, ma anche nostro vicino, e non solo in senso fisico.

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00:00Il racconto ufficiale ci parla di una mostra stratificata e di un intreccio di pratiche e discipline.
00:05Tutto vero ovviamente, ma forse la sensazione più forte che si ricava dallo stare dentro la mostra antologica
00:11che Pirelli Angarbicocca dedica all'artista giapponese Aki Sasamoto
00:14è quella dell'incontro con un'intelligenza mobile, con un sentire d'arte in maniera totale,
00:19seppur senza retorica o supponenza.
00:22XYZ, questo è il titolo della mostra, è un progetto che ha ragionato di matematica e dinamiche sociali,
00:27di happening, di linguaggio e di vita quotidiana.
00:29È come se parlasse tantissime lingue allo stesso tempo, simultaneamente,
00:34in una che possiamo dire è un'improvvisazione strutturata.
00:37Lei nel suo lavoro si è formata come danzatrice, ha studiato anche matematica prima,
00:41è partita nel mondo del teatro, della performance, in modo del tutto organico
00:45è approdata a quello che definiamo un po' il mondo delle arti visive,
00:49ma questa stratificazione di linguaggi e di significati persiste ancora nel suo lavoro.
00:53Parte dalla quotidianità, possiamo dire anche parte un po' da aspetti autobiografici,
00:57senza mai essere però autobiografico.
01:00Parte sempre dalle esperienze più quotidiane, più vicine a lei,
01:04le relazioni sono un po' al centro del suo lavoro.
01:07Da bar che si muove nella lavanderia Gettoni Scultore,
01:09quello che si sente è la ricerca sull'idea di connessione,
01:12sulla complessità che ogni relazione implica, qualunque essa sia.
01:15Ed è interessante intuire che la serietà del lavoro non è in contasto
01:19con una sensazione di leggerezza che non ci abbandona.
01:21Ha una maniera di pensare che al di là di ogni schema,
01:25lei nasce infatti come matematica e poi si dedica alla danza,
01:28alla performance una volta che arriva negli Stati Uniti.
01:30E ha sempre avuto questo modo molto poliedrico di approcciarsi all'arte.
01:35Lei inizia appunto come performance, ma poi capisce che in realtà
01:38le sculture possono anche performare insieme a lei.
01:40Ed è quello che vediamo adesso, vent'anni dopo l'inizio della sua carriera.
01:43Quindi che le sue installazioni si intersecano una con l'altra
01:48e sì, vivono quando lei le attiva, ma anche da sole ogni pezzo
01:52in un certo senso riesce a muoversi e performare più a se stesso.
01:55La mostra insomma somiglia a un organismo e anche la performance
01:58che è andata in scena durante l'anteprima ha preso vita insieme all'artista,
02:01ma con connotazioni proprie, alcune imprevedibili a tavolino.
02:05E questo alimento del lavoro ce lo rende possibile e presente.
02:08Lo sentiamo come nostro contemporaneo, ma anche nostro vicino,
02:11e non solo in senso fisico.
02:13Noi, io sia contento.
02:16Noi, io sono staglia di procurever dry voi ripartimenti.
02:19Quindi se lei noi staglike con le fonturo.
02:21Noi sì.
02:24Dove anche ris Nanождения.
02:33Solo in segnale le fanno intra mantiene.
02:38Da dzi investigated.
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