- 6 mesi fa
Una serie in cinque puntate sul rapporto di alcuni grandi nomi dello spettacolo e della cultura italiana con il telefono.
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01:30Adesso ti presento, va bene? Peter Nichols è corrispondente del Times di Londra a Roma in Italia. È molto tempo che sei in Italia, Peter?
01:51No, è poco tempo. 24 anni.
01:5424 anni?
01:5524 anni.
01:56Come dici 24, fa sentire?
01:57Come ho detto prima, quasi 25, diciamo.
02:02Non ti prova a dire, era.
02:0324 anni.
02:0524 anni. Ma l'importanza di questo 24 non è l'era.
02:08Non è l'era.
02:10È proprio questo, che 24 anni qui a Roma, grazie a questa leggina di Dio quando aveva creato il mondo, è poco proprio, perché qui il tempo passa molto lentamente.
02:22No, molto più velocemente che altrove.
02:25Cioè 24 anni o 25 anni sono più o meno 7 anni a Bonn o 5 anni a Londra.
02:31Tu eri a Bonn, vero, prima?
02:33Io ero a Bonn prima, sì.
02:34E come sei capitato a Roma? Hai scelto tu di venire?
02:37In certo senso la scelta era del telefono proprio.
02:41Del telefono?
02:42Di un malfunzionamento del telefono, perché stiamo parlando di un quarto secolo fa, no?
02:46Sì, 15 anni fa.
02:47Il telefono non era ancora arrivato alla perfezione tecnica di oggi, no? C'erano qualche volta...
02:55Allora, raccontami bene, tu eri a Bonn?
02:58Ero a Bonn.
02:5925 anni fa?
02:59Avevo una chiamata dal nostro direttore dei servizi Estel Times, che mi ha chiamato da Londra.
03:07Ha detto, senti, c'è un posto vacante a Roma, il corrispondente va via, ti interessa di andarci o no?
03:16Io ho risposto ovviamente di sì.
03:18Non avevo mai visto Roma, ma ho risposto senza altro di sì.
03:26E lui ha detto, tu parli italiano, vero?
03:29Io non avevo nemmeno una parola di italiano.
03:32Di italiano, non sapevi neanche una parola.
03:34Non sapevo che cosa dire, come rispondere, o di dire di sì, che sarebbe stata una bugia.
03:42Poco convincente, anzi.
03:44E non potevo dire no, perché dicendo di no, lui avrebbe detto, va bene, cerco un'altra persona.
03:52E in questo momento, al telefono, ha cominciato un strano rumore, così, no?
03:58E alla fine ho sentito la voce del direttore dei servizi Estel, che diceva, bene, allora, è tempo di partire, scappi subito a Roma.
04:06Quindi lui aveva capito sì.
04:07Lui aveva capito sì, io non avevo detto nulla.
04:10Non ha detto di no e nemmeno sì.
04:12Ma lui aveva capito sì.
04:13Quindi il tuo è un rapporto fortunato con il telefono, si può dire.
04:15Il mio rapporto è praticamente con il telefono.
04:17Guarda, ti stanno chiamando proprio in questi stanni.
04:19Se dici che sei...
04:20Mi piace, un momento solo.
04:25Pronto?
04:26Sì.
04:30Ah, sì, sì.
04:31Vogleste telefonarmi un pochettino più tardi, perché siamo in mezzo di un'intervista televisiva.
04:36Meditate, grazie.
04:37Ecco, sei sempre così sbrigativo al telefono?
04:41Sì.
04:42Quando hai da fare?
04:43Ma sempre, sì, sì.
04:44Questo però è un'abitudine inglese, no?
04:46Ecco, gli inglesi, come si comportano col telefono?
04:48Brevi al telefono.
04:49Sono brevi.
04:50Ho l'idea che gli italiani, usando il telefono, parlano dalla loro intimità all'intimità dell'altro.
05:00Dell'altro.
05:00Dell'interlocutore.
05:01Dell'interlocutore.
05:02In Inghilterra invece?
05:05È semplice, semplicemente non siamo insieme, siamo a due miglia o mille miglia di distanza,
05:11ma parliamo normalmente.
05:13Quindi le telefonate in Inghilterra sono molto più brevi?
05:15Molto più brevi.
05:16Molto più brevi e molto più burocratiche.
05:18Il telefono come oggetto da usare nel privato è meno diffuso che in Italia?
05:24Molto meno diffuso.
05:25Molto meno diffuso.
05:26Ho notato a casa in Inghilterra, per esempio, le telefonate sono molto meno che qui.
05:33Molto meno.
05:34E poi sono molto più belle.
05:35C'è un codice.
05:35C'è un codice.
05:36In Italia ci si lamenta molto della maleducazione telefonica, si chiama tutte le ore, si diventa
05:42intrusi, no?
05:43Nelle case degli altri.
05:44Noi abbiamo certe qualità e certi difetti che sono più o meno gli opposti degli italiani.
05:50Opposti.
05:50E uno, sì, uno difetto qualità, o qualità, difetto, non so che cosa è, è di essere
06:00molto attento verso gli altri, di non interferire nelle cose degli altri, di non fare fastidio
06:11all'altro.
06:12Per esempio, se tu dovessi, prova a imitarmi il classico approccio telefonico in Inghilterra.
06:18Dunque, la prima cosa, prendendo la cosa in mano, fai il numero, ovviamente.
06:24Le linee come funzionano in Inghilterra?
06:27Si trovi liberi?
06:27Le linee, normalmente, sì.
06:29Normalmente?
06:29Normalmente è lì.
06:31Poi, parlando, la prima cosa che dai è il tuo nome, sono Peter Nichols.
06:39Buongiorno anche, dici no.
06:40Buongiorno, sì.
06:41Il nome è Peter Nichols, prima cosa.
06:44Sono Peter Nichols.
06:44Qui è difficile, no, di dire, normalmente tu prendi in mano il telefono e una voce ti
06:52dice chi è.
06:54In questi casi come rispondi tu?
06:56Dipende.
06:57E se è una voce che vi conosco, dico, sono io.
07:02Ciao.
07:03Ciao.
07:03Altrimenti si può anche dire chi desidera o qualcosa e si può andare avanti per decine
07:09di minuti.
07:09Pure chi è lei.
07:10Non sapendo chi è lui e non dando nessuna indicazione di chi sei tu.
07:16Allora, cominciando, come dice...
07:18Anche se chi ti ha sentito parlare una volta non può scordare il tuo modo di parlare, quindi...
07:22Beh, il modo di parlare è che non direi che ho coltivato, però non ho voluto mai perdere
07:30questa cena.
07:31Non l'hai voluto mai perdere.
07:31Altrimenti nessuno vuole aiutare.
07:32Ti serve nella professione, sì.
07:34Certo, insomma, nessuno vorrebbe aiutarmi, parlando in perfetto italiano mi prenderebbe
07:41per già qualcuno che sapeva tutto.
07:44Che sapeva tutto, certo.
07:45E qui si sa tutto, ma non si capisce tanto facilmente per...
07:49E come a Mosca non si sa nulla, ma si capisce tutto.
07:53Qui è difficile capire, ma si sa tutto.
07:56E questa è la differenza.
07:58Ma è un aiuto di avere questa...
08:02Pronuncia.
08:03Questo bello di straniero.
08:05Come corrispondente, tu spesso hai bisogno di parlare, diciamo, con i potenti italiani,
08:09no?
08:11È facile parlare con i potenti per uno straniero?
08:14No.
08:14Sia pure corrispondente di un grande giornale.
08:18Non è, direi, tanto difficile, però dipende dall'individuo moltissimo.
08:23Dipende dall'individuo.
08:24Senti, i numeri di telefono tu li cerchi nella tua scrivania, qua sopra, così?
08:28Cioè, sono qua sotto.
08:29Dove sono i tuoi numeri di telefono?
08:30Sono qua.
08:31Ah, sono qua.
08:32In questo livello qui.
08:34E tutti che mi servono sono lì dentro, perché in questo porto...
08:39Ah, ma posso vedere?
08:40No, è indiscreto.
08:42No.
08:43Andreotti c'è per...
08:44Alla, Andrea.
08:45Alla, vediamo quanti numeri abbiamo per domenica.
08:50Qui ha...
08:50Alla.
08:51Ah, Agnelli è il primo.
08:53Agnelli è il primo.
08:54Agnelli è il primo.
08:55Poi c'è Alla.
08:55C'è la casa, poi l'ufficio, poi c'è un altro numero, non voglio sapere che cos'è.
09:00Vediamo Andreotti.
09:01Guarda, Andreotti.
09:02Uno, due, tre, al quarto posto Andreotti.
09:05Lui viene subito sotto, un pastore torinese e valdese.
09:10Ah, da sempre nella vita politica italiana, da protagonista, mi dice un mio amico, ma se vai a intervistare Andreotti, chiedigli come fa a difendersi dal telefono.
09:22Come fa a difendersi, presidente, lei dal telefono?
09:25Beh, intanto non bisogna sempre difendersi, perché è un mezzo di comunicazione, chi fa vita pubblica ha necessità di non isolarsi.
09:37In più, il telefono mi offre delle possibilità notevoli, ho due figli che vivono all'estero.
09:44Che bolletta paga lei?
09:46È piuttosto notevole, questo è un grosso guaio.
09:49Ce l'ha anche lei con la SIP?
09:50No, non ce l'ho, perché se uno non telefonasse troppo pagherebbe una bolletta ragionevole, ma specie dopo la teleselezione è diventato un guaio.
10:01Io ho un figlio che lavora negli Stati Uniti, è una figlia che vive in Polonia, e qui siamo portati abbastanza spesso a chiamare.
10:09E sconti non gliene fanno?
10:11Beh, no, per fortuna, se no già brontola tanto la gente per le proprie bollette, se poi avessimo noi degli sconti credo che rievocherebbero i nostri nonni.
10:23Cioè il suo rapporto diciamo che è abbastanza buono col telefono?
10:26Sì, chi si lamenta è mia moglie, nel senso che siccome ho l'abitudine di alzarmi molto presto e gli altri lo sanno, allora il telefono di casa mia comincia a squillare abbastanza presto.
10:39Ecco, ma il suo telefono di casa è molto riservato ed è molto difficile ottenerne il numero, quindi sono persone selezionatissime?
10:48Guardi, guardi, dal numero di telefonanti che ho deciso direi che tanto riservato non è.
10:54Ma forse sono i suoi molti rapporti.
10:56No, nel passato poi qualche volta mi capitava delle cose divertenti, mi capitava che qualcuno si vendeva il mio numero di telefono.
11:04Ah sì? A chi? Ai giornali?
11:06No, no, no, qui in periferia a Roma qualcuno si vendeva per poi telefonarmi per chiedermi qualche cosa.
11:12Eh, ma quindi la raccomandazione.
11:13E qualcuno chiede la raccomandazione per telefono, cosa dice lei Presidente?
11:17Beh, dipende di che cosa si tratta.
11:19Tanto le ascolta.
11:20Beh sì, dipende da che cosa si tratta.
11:22Perché se normalmente credo che la vita di relazione è fatta anche di dare una mano reciprocamente quando questo è possibile.
11:33Naturalmente molte cose non sono possibili, allora si deve dare una certa spiegazione, in quel caso un po' più lunga dell'ipotesi positiva di quando una cosa può essere fatta.
11:45Ed è un guaio che poi, vede, la gente è convinta che è necessaria la raccomandazione, anche là dove non è necessaria.
11:56Chissà chi l'ha convinta di questo.
11:58Non lo so, in parte forse perché non c'è proprio quell'automatismo nelle cose, ma la gente telefona per farsi ricoverare in ospedale, per avere un piccolo aiuto, e questa è la cosa in un certo senso più semplice.
12:14Al telefono qualcuno la fa arrabbiare qualche volta, proprio arrabbiare.
12:19Le è mai accaduto di dover interrompere bruscamente una conversazione, proprio come si dice buttando giù il telefono?
12:26Io non mi arrabbio facilmente, un po' per il carattere, questo è un dono di cui non ho alcun merito, e un po' per un atto di superbia, perché arrabbiandosi uno dà soddisfazione a chi ti ha fatto arrabbiare, quindi questo a mio avviso non deve essere...
12:45E quindi non le è mai accaduto?
12:46No.
12:46E quando invece però sente l'esigenza di interrompere una telefonata abbastanza bruscamente, adotta un sistema, delle parole particolari, per far capire che bisogna tagliar corto...
12:59Beh, adesso se lei poi mi fa svelare i sistemi, devo poi trovarne degli altri.
13:03Ma allora non avremmo fatto un'intervista, io voglio dei segreti da lei.
13:07Sì, il segreto è di fingere che la comunicazione si è staccata e di dire pronto, pronto, non si entra più niente a rivedersi così.
13:16È il modo migliore, più o meno.
13:18Ma avrà ricevuto chissà che mole di telefonate segretissime?
13:25Beh, dalla difesa c'è addirittura il miscelatore delle voci.
13:31Eh, lo scramble.
13:32Sì.
13:33Lei non ce l'ha adesso lo scramble?
13:34No, no.
13:36Anche perché poi guarda, io credo che il modo migliore di tutelare un segreto è quello di tenerlo per sé.
13:44Perché se lo si dice a telefono o no...
13:48Ma i segreti di solito un minimo di circuito ce l'hanno.
13:51Sì, però deve essere ridotto al massimo possibile.
13:56Certo, alla difesa c'erano delle comunicazioni che riguardavano il servizio, riguardavano degli atti militari.
14:04Questo veniva fatto con i mezzi dovuti.
14:08Sì, poi vi è un piccolo circuito che collega il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio...
14:16Una specie di telefonino rosso.
14:17...con i ministri.
14:18Sì, che poi lei sa che il telefono rosso famoso tra gli Stati Uniti non è il telefono, è una telescrivente.
14:25È una telescrivente.
14:26Io sono andato a vederlo qualche volta...
14:29Ah, e com'è questo telefono rosso che non è un telefono rosso?
14:31È una telescrivente, perché appunto si parla sempre del telefono e domandai la prima volta che l'ho visto al Pentagono...
14:37Mi fate vedere.
14:38Sì, perché mi interessava, era una curiosità.
14:41E domandai del perché non è un telefono.
14:44No, è un telescrivente per due motivi.
14:47Primo perché non vi possono essere confusioni di quello che uno ha detto e di quello che uno ha sentito come risposta,
14:54perché la telescrivente lo scrive.
14:56E secondo per dare un minimo di tempo per riflettere a quello che uno deve rispondere.
15:03Quindi si continua a parlare del telefono rosso, ma è una telescrivente rossa.
15:07È un normale rapporto di telex.
15:09Sì.
15:10Queste telefonate, le persone che hanno questi diretti, che hanno questo piccolo segreto,
15:15lo amministrano bene oppure, per esempio, fanno telefonate ad ore non canoniche, insolite, nel cuore della notte.
15:22Questo dipende dalle abitudini.
15:25Sì, per esempio uno che ha l'abitudine di telefonare molto presto la mattina è il Presidente della Repubblica.
15:33Molto presto? A che ore sono?
15:35Ah beh, qualche volta quando lui era Presidente della Camera, io ero capogruppo della democrazia cristiana,
15:42mi telefonava alle 5 e mezzo, alle 6, 5 e mezzo di mattina, alle 6.
15:47E lei alle 5 e mezzo?
15:48Normalmente io sono sveglio, ma insomma, perché ho delle abitudini un po' strane.
15:54Ma, certo però...
15:58Cioè doveva far finta di avere una voce sveglia?
16:00Magari il Presidente aveva già letto i giornali, non so.
16:03Lui è molto mattutino.
16:06Certo, forse mia moglie non era proprio molto contenta di sentire squillare il telefono a quell'ora di mattina, ma...
16:12E si scusava il Presidente della Repubblica o appariva normale?
16:16Ma per lui era molto normale, perché lui era molto mattutino.
16:20Era un'eccezione o ci sono altre che hanno questa abitudine di chiamarla così presto?
16:24Beh, lui è piuttosto...
16:27Passivo?
16:28Così, all'avanguardia come orari quotidiani, ma di aver telefonato di mattina presto ci sono parecchi altri.
16:40Il 9 maggio 1978, lei ha preso della morte di Moro da una telefonata.
16:48Ah sì, eravamo in direzione di partito, verso le due poco prima, e mi chiamarono dicendo che c'era così, che ha messo all'interno al telefono.
16:58Andai di là e mi disse abbiamo trovato Moro e per un attimo ebbi la speranza che l'avessero trovato vivo, ma mi disse immediatamente che invece era a pochi metri da noi lì in via Caetane.
17:11Il 9 maggio 1978 lei sperava che Moro sarebbe stato...
17:15Esatto, fino all'ultimo noi abbiamo sperato di poter avere una soluzione diversa, cioè che specialmente dato il tempo che era passato, che vi fosse o della resipiscenza oppure che si fossero contentati di aversi tenuto sulla corda per tanto tempo.
17:36Purtroppo non fu così.
17:38Minacce telefoniche, Presidente, ne ha mai ricevute lei?
17:41Qualche volta sì, e la cosa che mi ha un po' meravigliato così, che ne ho ricevute anche sul mio diretto d'ufficio, che poca gente in fondo lo conosceva.
17:58Mi ricordo una volta in particolare qualche anno fa, Ricevetti era forse verso la metà di dicembre, la voce si sentiva, parlava come si legge nei libri gialli con il fazzoletto per non far sentire la voce, diceva lei si era ammazzata il 26 dicembre.
18:17Io dissi, non mi fa molto piacere, però in fondo avere qualche altra settimana è già un privilegio, cercare di metterlo in burla, ma non è che mi piacque per niente una telefonata di questo genere.
18:34È capitato qualche altra volta, ma non spesso, di avere delle minacce telefoniche.
18:40Ho letto proprio recentemente su un libro, è una domanda d'attualità, su un libro che si occupava della loggia P2, Gelli andava dicendo, il maestro venerabile andava vantandosi di poter chiamare Andreotti tutti i giorni e di rivolgersi a lui, caro Giulio.
19:01A me, tanto tutti i giorni non ho mai telefonato nemmeno con mia moglie quando ero fidanzato, poi con caro Giulio a me Gelli non me l'ha mai detto, ho raccontato in un'altra sede, ho visto un incontro con Gelli molto impressionante a casa di Peron la sera del suo insediamento a Buenos Aires.
19:26Nel 74.
19:27Quando invitato, credevo fosse un ricevimento, invece c'era solo Isabelita, Peron e Gelli, Gelli era al posto d'onore, molto...
19:39Lei anzi ha detto che Peron si genufletteva.
19:41Ha detto quasi si genufletteva, poi quasi è finito nelle crone, ma veramente aveva un senso di grandissimo...
19:49E lei poi lo risentì dopo quella sera, Gelli?
19:51Sì.
19:52Lo risentì?
19:53Sì, lo risentì perché qui all'ambasciata argentina lui lavorava e quindi quando vi era qualche visita importante, come c'è stato il generale Videra, l'ammiraglio Masera,
20:04in particolare perché c'erano i problemi degli italiani desparesidos, scomparsi in Argentina, allora era lui che trattava questi problemi, ma non con una particolare familiarità.
20:23Preservatamente, Presidente.
20:25La telefonata più riservata che lei ha avuto o fatto, a chi l'ha fatta o chi gliel'ha fatta?
20:32Beh, se è poi tanto riservata, scusami, è riservata anche per lei.
20:38La sua agenda telefonica, Presidente? La cura a lei? È affidata alla sua segretaria? Si ricorda i numeri a memoria?
20:48No, io porto in genere il mio elenchetto...
20:52Non mi dica che mi fa vedere la sua agenda, da fuori.
20:56Non ce l'ho qui perché lei mi ha prima preso nel mio studio e ce l'ho appoggiata su...
21:01E queste qui piccoline della camera, con la pelle blu...
21:05No, no, io ho però sempre un'agenda da tantissimi anni, un'agenda che è francese, c'è poi l'elenchetto telefonico collegato e quella me la porto sempre dietro.
21:16E quanti numeri contiene l'agenda del Presidente Andreotti?
21:19Forse un'ottantina.
21:21Un'ottantina, selezionatissime?
21:22Beh sì, sono quelli a cui io posso avere l'occasione di dover fare io una chiamata e di doverla fare eventualmente fuori d'ufficio, perché se sono in ufficio allora poi ci sta il rubricone.
21:37C'è una telefonata bellissima che ha ricevuto e che le viene in mente adesso? Forse la più bella?
21:44Beh non so, la telefonata per esempio di mia figlia che allora era, il suo marito lavora in ambasciata,
21:52allora era in Messico quando mi disse che aspettavo un bambino, forse la cosa più bella che ho ricevuto per te.
22:02Allora ha cominciato ad aspettare di diventare nonno?
22:05Eh sì, è un'esperienza, prima prendevo un po' in giro quelli che dicevano che l'essere nonno è una cosa del tutto straordinaria, ma poi me ne sono convinto, lo suono due volte.
22:17E adesso qual è la telefonata bella che si augura di poter ricevere?
22:24Beh non lo so, insomma.
22:27Anche pubblica voglio dire, nel rapporto alle sue funzioni.
22:32Ma così forse quella di qualcuno o malevolo o se mi è consentito di dire rompi scatole che mi dica guarda beh smetto di romperti le scatole e passo ad occuparmi di qualche altra cosa.
22:50Lei pensa che tarderà a arrivare questa telefonata?
22:53Ah sì, sono abbastanza scettico perché è una piantagione che non mi pare vada mai in secca.
23:03Va beh insomma adesso non è che voglio spulciare nella tua agenda.
23:06Vediamo un altro nome, il Papa, ce l'hai il Papa?
23:08No, il Papa non ce l'ho.
23:10Alla Pù Vaticano?
23:11Mi dispiace...
23:12Non ce l'hai.
23:14Berlinguer, vedi?
23:15Berlinguer, probabilmente ce l'hai.
23:18Ti senti un po' violentato immagino?
23:21Aspetta...
23:22Di uno di questi.
23:25Però comunque non è nei primi eh.
23:27No, lui è venuto un po' dopo no?
23:29Dopo 24 anni.
23:29Berlinguer, Berlinguer.
23:30Berlinguer, Berlinguer, Bonifacio, Bevi l'acqua.
23:35Bottai, Bienuer.
23:37Ma non c'è Berlinguer?
23:39Berlinguer.
23:39Cioè tu Berlinguer lo chiami attraverso il centralino del PC?
23:44Berlinguer normalmente troverai così.
23:46Lo trovi così.
23:47Ecco, torniamo al discorso.
23:48Anzi, molti politici lascio,
23:50trovo più facile telefonare al...
23:54Ma è difficile parlare con i politici.
23:56Hanno molti filtri.
23:58Sì, questo sì.
23:59Meno o di più che in Inghilterra?
24:01Io direi di più.
24:02Di più qui in Italia?
24:04E quando sei conosciuto è più facile qui.
24:07Sì.
24:07Perché il regolamento rimane sempre in Inghilterra.
24:11Qui è più flessibile, no?
24:13Dopo un certo momento potreste...
24:15Anche l'abilità di chi chiede ha un certo peso, no?
24:19Beh, prima cosa è di avere il numero di telefono che funziona.
24:23Perché molte volte c'è il centralino del partito o del ministero.
24:28Specialmente i ministeri sono edifici, non passano mai.
24:31Sono edifici, non passano mai.
24:33Alberto Bertuzzi.
24:36Implacabile, immarcescibile.
24:40Rompiballe.
24:42L'hai detto.
24:43Allora perseguiti i potenti, gli abitanti del palazzo, quello con la P maiuscola.
24:48Sono telefonate, lettere.
24:50Hai questi accrocchi, tre telefoni, due segretari.
24:54Continui a pressare i ministri.
24:56È la mia vita.
24:57Questa è la tua vita.
24:58Questa è la mia vita.
24:59Cioè tu passi la vita al telefono, cercando di contattare dal Presidente della Repubblica
25:05al Consigliere Comunale di Brugheri.
25:07Non oso disturbare il Presidente della Repubblica.
25:11Me ne guarderei bene.
25:13Lo amo troppo per disturbarlo.
25:16Io cerco di dialogare, di costruire un discorso.
25:21Non sono mai aggressivo, sono semplicemente provocatorio, che è ben diverso.
25:25Che è ben diverso.
25:26Cerco di coinvolgere gli altri.
25:29I miei obiettivi sono tutti obiettivi imprenditoriali.
25:32Parliamo del telefono.
25:34Il telefono è uno strumento fondamentale nella vita e nelle relazioni umane.
25:38Nella tua vita, mi pare.
25:39Ma non solo nella mia vita, nella vita di tutti.
25:41No, ma nella tua vita di cittadino scomodo.
25:45Ma certo, io uso, in genere uso la carta scritta, il messaggio scritto, ma molto spesso anche il messaggio parlato.
25:55E poiché mi piace essere documentato e mi piace quindi poter risentire quello che io dico, come rileggo quello che io scrivo, registro.
26:08Tu registri?
26:08Registro le mie telefonate, prego un tasto e registro le telefonate.
26:13Ma i tuoi interlocutori lo sanno che li stai registrando quando parlano?
26:16Lo sanno se glielo dico, lo immaginano se non glielo dico, perché è notorio.
26:21Ho pubblicato...
26:22Ma è notorio, insomma.
26:23È notorio...
26:23Non può anche non sapere.
26:24È notorio...
26:26Per esempio io...
26:26Nel palazzo.
26:27È notorio nel palazzo.
26:29So che molto spesso nel palazzo si dice stai attento quando parli con Bertuzzi, perché quello registra tutto.
26:36Ma che cosa significa?
26:36Queste sono bobine piene di registrazione.
26:39Sì, qui c'è una registrazione di un colloquio con Pandolfi, con Sarti, con Reviglio, con Mazzola.
26:47E perché li tieni qui sul tavolo?
26:48Con Colombo.
26:49Con Colombo.
26:49Perché ogni tanto le rissegni.
26:51E con Demita.
26:52Beh, ci sono dei collochi che riascolto con un certo interesse, perché c'è sempre da imparare.
27:00I personaggi del palazzo...
27:01Scusate, partiamo da questo.
27:03Tu come fai?
27:04Chiami il ministero?
27:06Mi passi il ministro?
27:08Beh, dunque, tante volte, cioè tante volte, spesso succede che è il ministro che mi chiama.
27:15E ho con lui una conversazione telefonica di vario tipo, di vario genere.
27:20Però, a proposito di telefonate, voglio ricordare che i ministri in carica e i sottosegretari in carica
27:29hanno diritto, a richiesta, di un'utenza telefonica gratuita nella città dove risiede il governo,
27:37e cioè a Roma, ma non fuori Roma.
27:40Non è dove abitano, se abitano ad Arezzo, a Pisa, a Sicilia.
27:44Diventa un abuso. Difatti, la Corte dei Conti, due anni e io sono, facendo una verifica,
27:51ha notato che c'erano delle bolette telefoniche di telefoni privati, di ministri o di sottosegretari.
27:57Ma adesso le ha abolite queste utenze?
27:59Adesso sì. Io sono intervenuto, ho fatto una denuncia, e naturalmente, che cosa è accaduto?
28:06Fatto singolare, uno di questi ministri mi ha querelato per diffamazione.
28:11E che cosa avevi detto?
28:12Io avevo detto semplicemente che aveva a carico di noi contribuenti il suo telefono privato da una certa città.
28:22Una delle tue battaglie, mi pare di ricordare, è quella contro gli onorevoli che pubblicano i titoli parlamentari
28:30Si, io ho scritto alla SIP dicendo che la nostra Costituzione non riconosce i titoli nobiliari
28:41e di conseguenza questi devono essere banditi dagli elenchi telefonici.
28:47Cioè uno non può scrivere sull'elenco Conte, Marone, Duca, non lo può scrivere?
28:51Non può, oggi sono considerate degli aggettivi, io ho diffidato la SIP, sono degli aggettivi,
28:58è come se uno si scrivesse egregio o stimatissimo, oppure una signora dicesse graziosa, pudica o impudica, sono aggettivi.
29:08Quindi se ho detto alla SIP non eliminate i titoli di Conte, Duca e Barone,
29:14Io desidero che nella mia menzione sull'elenco telefonico venga aggiunto il titolo di egregio estimatissimo.
29:44Grazie a tutti!
30:14Grazie a tutti!
30:44Abbiamo qui una busta, questo è il giorno del rilascio, barba lunga, l'abbraccio, il primo abbraccio.
30:56Ma diciamo quasi.
30:59Questo invece è il giorno del rapimento, questa è sua figlia, questa è lei signora Marcellina, vero?
31:03No, questo non è il giorno del rapimento, è stato un episodio durante questa lunga assenza, diciamo.
31:13Poi qui abbiamo la prima riunione in famiglia, dopo il rilascio.
31:18Così era ridotto suo marito dopo 126 giorni di prigionia.
31:23A dire la verità credo che se l'ho contato bene erano 129.
31:29Noi abbiamo faticato un po', signora Etiker, a convincerla a rilasciare questa intervista.
31:36e lei ci ha detto perché non ho molto da dire.
31:44Invece io credo che lei abbia molto da dire.
31:48Io credo che lei possa raccontarci che cosa rappresenta, che cosa diventa il telefono in una casa,
31:56in questa casa, quando uno dei familiari è rapito, è sotto il ricatto della vita.
32:05Che cosa è diventato in quei 126 giorni il telefono per lei?
32:10Il telefono per noi è stato una specie di...
32:18Era l'unico, diciamo, l'unico mezzo di comunicazione che in qualche modo potevamo avere per far sapere qualche cosa a mio marito,
32:37ammettendo che queste persone avessero dopo comunicato quello che dicevamo al telefono a lui.
32:44e in qualche modo anche per avere qualche notizia di lui.
32:49Ma era anche il mezzo sul quale facevano correre il ricatto?
32:54Sì, era l'unico mezzo, era l'unico mezzo per, diciamo, per parlare, per cercare di salvare mio marito.
33:07Era l'unico mezzo per condurre questa durissima trattativa.
33:13Che cosa le chiedevano?
33:14La loro domanda era sempre, quasi sempre la stessa, quanto signora, quanto, per sapere a quanti soldi ero arrivata.
33:26Era arrivata.
33:27E basta.
33:28A loro interessava soltanto quello, tutto quello che potevo dire io, perché anche quando cercavo di convincerli,
33:38e loro mi interrompevano dicendo sempre, soltanto veloce signora.
33:44Presto.
33:45Presto signora.
33:46E tutto lì.
33:47Ancora ha nelle orecchie queste voci?
33:50Questo è una voce sola e questa voce, credo, potrei anche arrivare a cent'anni, non la dimenticherò mai.
33:59E la paura di essere sopraffatti dalle emozioni in quel momento?
34:02Lei si è mai messa a piangere al telefono?
34:07Mi sono messa a piangere.
34:08Lei è mancata la voce?
34:09Mi sono messa anche forse a balbettare, penso.
34:12E dirò anche di una telefonata che dove mi sono, talmente era l'attenzione di quella telefonata,
34:23adesso lei me lo ricorda, mi ricorda un episodio perché appunto mi ha fatto questa domanda,
34:29che una volta c'è stata una telefonata talmente stressante che mi sentivo, mi sono sentita quasi mancare al telefono.
34:39Che cosa le chiedevano?
34:40Lei è talmente fissa su quel telefono, su quel filo, su quella volontà di far arrivare quel messaggio,
34:49di far capire a questa gente che dipende da questo fatto, la vita di un uomo è una cosa terribile,
35:00la vita di un uomo dipende da questo contatto su questo filo del telefono
35:05e dipende anche tutta la felicità di una famiglia in questo senso.
35:10E allora diventa una cosa terribile.
35:12E quella volta lì al telefono mi ero sentita talmente che, dopo ho saputo che mia figlia mi aveva preso...
35:22E sorretto.
35:23Sorretta.
35:24Ma io non l'ho sentita, non l'ho sentita, non l'ho sentita mia figlia.
35:27ero completamente, non vedevo gli altri intorno a me e so che soltanto quando è finita la telefonata
35:35non sono stata capace di riappoggiare, le mani mi sono rimaste proprio come bloccate da una crisi penso nervosa.
35:45Non soltanto era l'attenzione, non arrivavo più a aprire le dita per riposare il telefono.
35:52La gente dimentica il dramma dei rapimenti spesso, vero?
35:57Sì, e se io ho accettato oggi di parlare con lei, l'ho fatto unicamente per questo,
36:06perché sono stata convinta che questa mia intervista poteva aiutare a sensibilizzare un po'
36:19l'opinione pubblica su questo dramma dei rapimenti, perché purtroppo, e questo è terribile,
36:29purtroppo il rapimento è diventato un fatarello comune, non fa più notizia neanche sui giornali.
36:34La gente lo prende come una cosa normalissima, come il furto in casa, come il furto comune.
36:42Ma chi sta fuori, anche a questa sofferenza, a questi grossi problemi di coscienza, non si
36:51sa mai se si fa il giusto, se si arriverà a salvare la persona.
37:01Ed è un'angoscia di tutti i giorni, di tutte le ore, di tutti i minuti.
37:06E anzi direi, questa vostra trasmissione si chiama Io e il telefono, invece nel nostro caso si poteva
37:14chiamare Noi e il telefono, perché i miei figli sono stati sempre presenti se parlavo io al telefono
37:24e mi sono reso conto soltanto la volta che mio figlio ha parlato al telefono, lui, di quanto era difficile
37:31da parte che loro facevano, perché loro stavano vicino a me e sentivano soltanto una parte
37:37della telefonata, non sentivano l'altra.
37:40E per loro è una cosa terribile, perché io almeno avevo l'impressione di poter fare
37:45qualche cosa, di agire, invece loro erano lì passivi a sentire soltanto metà della telefonata.
37:52E questo è una cosa anche molto dura da sopportare.
37:58Poi, la sera, la notte del 31 agosto 1980, è arrivata una telefonata.
38:09Sì, questa è stata la più bella telefonata, perché dopo tanti mesi e tanti giorni ho sentito
38:16di nuovo per la prima volta la voce di mio marito.
38:20E questa telefonata è stata anche un po' difficile, perché io dovevo cercare di interrompere
38:26mio marito, perché lui non poteva sapere che il mio telefono era sotto controllo.
38:31E allora, come mi era stato detto che lui voleva per prima cosa vedere la famiglia e non incontrare
38:38la polizia prima di aver visto la famiglia, io devo tagliare la sua telefonata.
38:44Non ho potuto dirgli tutto quello che volevo.
38:46E ancora una volta la telefonata più bella è stata tremenda.
38:49Dammi soltanto il numero di telefono dove sei e ti faccio richiamare.
38:54E così ho fatto, lui mi ha dato il numero di telefono e io subito ho chiamato dove sapevo
39:05che mio figlio aspettava e così ho potuto richiamarlo e avere notizie di dove andare a
39:17prenderlo e poi è arrivato a casa ed è stata la fine di un incubo.
39:47Grazie a tutti.
40:17Grazie a tutti.
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