00:00Ci parla ormai chiara una cosa, la trattativa con gli azerbaigiani che dovevano acquisire
00:05Acciaiere d'Italia è a un punto morto. Dopo gli eventi di Taranto, l'incendio dell'Alto
00:11Forno, l'intervento della magistratura, tutto è diventato più complicato.
00:15Gli errori ne sono stati compiuti, ne sono stati compiuti molti anche dal governo, ma
00:19non è il momento in questo momento di recriminare, è il momento di intervenire, di evitare che
00:24si determini uno stallo del gruppo che si comprometta definitivamente la possibilità per l'Italia
00:31di produrre acciaio con un ciclo integrato. Per questo motivo noi diciamo una cosa semplice,
00:36lo Stato intervenga, il governo intervenga e nazionalizza, in via transitoria ma nazionalizza.
00:42Le risorse che sarebbero state necessarie a incentivare, a sostenere un piano industriale
00:47sono sufficienti per realizzare questa operazione, quindi non servono altri soldi. Utilizziamo
00:52quelli in una direzione diversa, ma facciamolo subito. Bisogna dare un segnale molto forte
00:57ai mercati che l'Italia continuerà a produrre acciaio, bisogna rassicurare i lavoratori, bisogna
01:02evitare un ricorso alla casa integrazione indiscriminato che rischia di costare, tanto quanto probabilmente
01:08costerebbero degli interventi utili a rilanciare l'impresa a Taranto, a Genova, a Novi Ligure
01:13e in tutte le altre realtà che sono collegate. Non è il momento delle polemiche, ma è il momento
01:18del ministro Urso di agire e questo è assolutamente urgente.
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