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https://www.pupia.tv - Orlando - Nei giorni scorsi sono stato a Bolzano e ho incontrato le RSU delle Acciaierie Valbruna, un'importante realtà con cinquecento dipendenti. Ne parlo perché la situazione in cui versa questa acciaieria penso sia abbastanza interessante dal punto di vista del tema generale della deindustrializzazione: è la dimostrazione che esiste un partito della deindustrializzazione, ci sono spinte che vanno verso in questa direzione, non è soltanto frutto della difficoltà ad affrontare questa nuova fase di trasformazione per molte industrie italiane.
Le Acciaierie Valbruna sono su un terreno della Provincia autonoma di Bolzano che ha emanato un nuovo bando che raddoppia i canoni per i prossimi anni. Sulla base di questo raddoppio del canone, ma anche di una serie di condizioni che vengono messe come presupposto per il rilascio di una nuova autorizzazione a utilizzare quel suolo, questa industria potrebbe andarsene.
Si tratta di un fatto curioso. Nel resto d'Italia, a meno che non ci siano questioni di carattere ambientale, in questo caso non ci sono, di solito le autonomie locali lavorano per l'insediamento di nuove industrie, soprattutto come in questo caso che sono collocate in settori di carattere strategico.
Si crea così una contraddizione tra la giunta di Bolzano, retta dalla destra e dal Südtiroler Volkspartei, e le affermazioni del governo nazionale. Da un lato il Governo a Roma dice che è strategico difendere l'acciaio, tanto più per quello che sta succedendo all'ex ILVA, dall'altro fa parte di una maggioranza che lavora per ostacolare il mantenimento di una realtà produttiva come Valbruna.
A un certo punto hanno provato a proporre la soluzione del Ministro Urso con la Golden power. Ma perché si dovrebbe utilizzare la Golden power se semplicemente basterebbe costruire le condizioni perché l'impresa non sia messa in discussione? Per gestire una contraddizione politica.
Intanto, la nostra iniziativa politica ha stimolato il fatto che sia stato convocato un tavolo a Roma per affrontare il problema. È un primo punto, seguiremo la vicenda con grande attenzione perché possiamo permetterci tutto tranne perdere realtà produttive, soprattutto in settori strategici. (02.11.25)

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Trascrizione
00:00Nei giorni scorsi sono stato a Bolzano ad incontrare le RSU, un'acciaieria, l'acciaieria Valbruna.
00:06L'importante acciaieria è a 500 dipendenti.
00:09Voglio raccontare questo piccolo episodio, che tanto piccolo non è per la rilevanza anche occupazionale e produttiva di questa realtà,
00:16perché secondo me è abbastanza interessante dal punto di vista del tema generale della deindustrializzazione.
00:22C'è un partito della deindustrializzazione, ci sono spinte che vanno verso la deindustrializzazione,
00:27e non è soltanto frutto della difficoltà che pure esiste ad affrontare questa nuova fase di trasformazione per molte industrie italiane.
00:35Questa industria è su un terreno della provincia autonoma di Bolzano,
00:39la quale ha emanato un nuovo bando che raddoppia i canoni per i prossimi anni
00:42e sulla base di questo raddoppio del canone, ma anche di una serie di condizioni che vengono messe come presupposto
00:49per il rilascio di una nuova autorizzazione a utilizzare quel suolo, questa industria potrebbe anche andarsene.
00:55Si tratta di una cosa curiosa, perché se ci pensiamo nel resto d'Italia, a meno che non ci siano questioni di carattere ambientale,
01:00in questo caso non ci sono, di solito le autonomie locali lavorano per l'insediamento di nuove industrie,
01:06soprattutto come in questo caso sono collocate in settori di carattere strategico.
01:10Naturalmente c'è una contraddizione tra la giunta di Bolzano, retta dalla destra e dalla sottirolofa Spartain,
01:17e le affermazioni del Governo nazionale.
01:19Il Governo nazionale dice che è strategico difendere l'acciaio, tanto più per quello che sta succedendo a Ilva,
01:24ed anche in altre realtà, e contemporaneamente fa parte di una maggioranza che lavora,
01:29non voglio dire per dismettere, ma sicuramente per ostacolare,
01:32per alzare un po' l'asticella al mantenimento di una realtà produttiva come questa.
01:37Tanto che, a un certo punto, la soluzione che hanno trovato è quella di far uscire il Ministro Urso
01:43dicendo che eventualmente utilizzerà la Golden Power.
01:46Ma perché dovrebbe utilizzare la Golden Power se semplicemente basterebbe, diciamo così,
01:50costruire le condizioni perché il bando per l'assegnazione di quest'area garantisca in qualche modo
01:56il fatto che l'impresa non sia messa in discussione?
01:59Per gestire una contraddizione politica.
02:01Quindi, per l'industrializzazione a Roma, a meno a parole,
02:04subalterni a un disegno di deindustrializzazione a Bolzano.
02:08Racconto questa cosa perché ce ne sono molte altre in giro per l'Italia,
02:11ma questa mi sembrava abbastanza emblematica a tutti, immagino, destino a qualche sorpresa
02:15il fatto che, mentre si difendono molti altri stabilimenti produttivi,
02:19quello che è collocato su un'area pubblica, su un'area della provincia, viene messo in discussione.
02:23È una vicenda, da questo punto di vista, interessante che seguiremo con grande attenzione.
02:28Intanto la nostra iniziativa politica ha consentito, o comunque ha stimolato,
02:32il fatto che si sia costituito un tavolo, che sia stato convoca un tavolo a Roma per affrontare il problema.
02:37È un primo punto, seguiremo la vicenda con grande attenzione
02:40perché davvero possiamo permetterci tutto tranne che perdere realtà produttive e soprattutto i settori strategici.
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