00:00Ogni anno circa 100.000 mammiferi e un milione di uccelli marini muoiono a causa dell'intrappolamento
00:10all'interno delle reti da pesca abbandonate o dopo aver ingerito i frammenti che esse rilasciano
00:15in mare. L'86% dei rifiuti marini rinvenuti sui fondali è riconducibile ad attività di pesca,
00:22con una netta prevalenza di lenze, cime e reti abbandonate, perse o dismesse. Le reti
00:28fantasma rappresentano quindi una delle forme più insidiose di inquinamento marino. Per questo
00:34ISPRA, soggetto attuatore del progetto PNRR MER, ha affidato agli operatori economici Fondazione
00:41Marevivo, Castalia Consorzio Stabile e Conisma, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le
00:46Scienze del Mare, il recupero di reti e attrezzi da pesca abbandonati o persi accidentalmente in mare
00:53nell'ambito dell'operazione GhostNetz. L'intervento, realizzato nell'ambito del PNRR MER, Marine
01:00Ecosystem Restoration, gestito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica,
01:05è stato avviato a inizio anno in Sicilia e ha portato alla rimozione di circa 3 tonnellate
01:10di reti fantasma dalle aree di Siracusa, Avola e Milazzo, consentendo di bonificare oltre 52.000
01:17metri quadrati di fondali marini. L'intervento GhostNetz prevede in totale il ripristino di 20
01:23aree nei mari italiani e dopo la Sicilia si sposterà in altre 15 zone in cui sia stata
01:28rilevata la presenza di attrezzi da pesca e di acquacoltura abbandonati o dispersi nei fondali.
01:34Le reti recuperate, già sottoposte ad attenta analisi da parte dei biologi marini per liberare
01:40eventuali organismi impigliati tra le loro maglie, verranno destinate a smaltimento o riciclo in
01:45funzione delle loro caratteristiche. Mar Piccolo di Taranto e Parco Sommerso di Gaiola,
01:51due delle aree interessate dal progetto, saranno oggetto di casi studio per analizzare l'impatto
01:56degli strumenti da pesca rimossi e valutare la capacità di recupero degli habitat presenti sui fondali.
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