00:00Una rete fantasma di oltre una tonnellata giaceva sui fondali davanti a Genova, impigliata nei resti di una vecchia piattaforma petrolifera.
00:09Oggi è stata finalmente rimossa al termine di 10 giornate di immersioni e di uno dei recuperi più complessi mai eseguiti nel Mar Ligure.
00:18L'operazione, coordinata dai subacquei del Centro Carabinieri di Genova con il supporto del WWF Italia, ha riportato in superficie 1.100 kg di reti abbandonate tra i 4 e i 45 metri di profondità, dentro i resti di pesce e coralli intrappolati da anni.
00:37La rete è stata issata a bordo in più sezioni e consegnata ad Amio Genova per lo smaltimento, che avverrà secondo le procedure per i rifiuti marini. Il materiale sarà destinato al recupero energetico.
00:52Tiziana Merlino, dirigente Transizione Digitale ed Ecologica Amio.
00:57Amio sta lavorando su diversi progetti di economia circolare simile a quello di cui stiamo parlando. L'obiettivo è, in una fase anche più futura, di arrivare ad un recupero totale della materia, anche oltre al recupero energetico, che è quello che faremo in questo caso.
01:14L'iniziativa rientra nel progetto WWF Ghost Gear, finanziato dalla Fondazione Segre, che mira a mappare, recuperare e prevenire la dispersione delle reti da pesca nel Mediterraneo, promuovendo un'economia circolare delle reti dismesse.
01:31Elettra Gian Paoletti, Marine Officer WWF Italia.
01:35Si stima che ogni anno, a livello globale, finiscano nei nostri mari tra le 500 mila e un milione di tonnellate di attrezzi da pesca fantasma e che questi consistano soltanto nel 10% dei rifiuti marini che vanno ad inquinare il nostro ambiente.
01:51Nel solo mar Mediterraneo, le reti fantasma rappresentano una delle minacce più gravi per la biodiversità.
01:57WWF invita cittadini e operatori del mare a segnalare la presenza di attrezzi dispersi tramite l'app WWF Ghost Net Zero per continuare insieme a liberare i fondali.
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