00:00Come il leggendario Nautilus di Jules Verne, capace di spingersi nelle profondità ignote
00:09dell'oceano, grazie ad un sofisticato ROV work class, anche Ispra ha condotto un'esplorazione
00:15senza precedenti tra le montagne sommerse del mar Mediterraneo. Si è conclusa con successo
00:21la prima campagna oceanografica, parte del progetto PNRR Marine Ecosystem Restoration,
00:28dedicata alla mappatura su larga scala di 79 montagne sottomarine situate oltre le 12 miglia
00:35dalla costa italiana ad una profondità compresa tra 150 e 200 metri. A bordo di una nave oceanografica
00:43il team di Ispra, solcando il canale di Sicilia, ha documentato 11 trabanchi e montagne sottomarine
00:50per la maggior parte mai esplorati e studiati prima, raccogliendo dati cruciali per la conservazione
00:56della biodiversità e la valutazione dei rischi geologici. Grazie alla capacità del ROV di
01:03tuffarsi e operare fino a 2000 metri, i ricercatori hanno potuto mappare ecosistemi mai studiati
01:09prima, rivelando scenari straordinari, nuove specie nelle foreste di coralli e spugne che
01:15popolano gli abissi. Le immagini restituite da ROV hanno rivelato estese colonie di corallo
01:21rosso fino a 900 metri di profondità, fitte foreste di pennatulacei, le cosiddette penne
01:27di mare tra i 100 e i 140 metri e una sorprendente biodiversità bentonica, con la presenza di
01:34coralli neri, coralli bianchi, spugne e banchi di ostriche e balani giganti. La possibilità
01:40di osservare direttamente questi ecosistemi con telecamere ad alta definizione cambia completamente
01:46la nostra prospettiva sulla vita nelle profondità marine, hanno spiegato i ricercatori Ispra.
01:52L'emozione di scoprire habitat, infatti, è paragonabile a quella dei primi esploratori.
01:58Pensiamo di sapere cosa attenderci, ma ogni immersione ci riserva, al contrario, sorprese
02:03inaspettate. L'indagine ha confermato anche il ruolo cruciale delle montagne sottomarine
02:09come serbatoi di biodiversità, ma ha anche rivelato l'impatto dell'attività umana.
02:14Reti fantasma e rifiuti marini sono stati individuati anche a grandi profondità, sebbene
02:21in densità inferiori rispetto ad altre aree del Mediterraneo più vicine alla costa.
02:26Questi dati raccolti e analizzati saranno essenziali per orientare le politiche di conservazione
02:32marina e promuovere la creazione di nuove aree marine protette, in linea con la strategia
02:38dell'Unione Europea per la Biodiversità 2030.
02:41La prossima fase del progetto vedrà nuove spedizioni partendo dal Golfo di Napoli
02:47alla volta del Martirreno Meridionale, Settentrionale e del Mar Ligure, con l'obiettivo di ampliare
02:53la mappatura e raccogliere ulteriori dati per la tutela degli ecosistemi marini profondi.
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