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  • 8 mesi fa
Torino, 4 mag. (askanews) - La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ospita tre mostre, che guardano al mondo da prospettive molteplici. La prima personale in Italia dell'artista libanese Marwa Arsanios, intitolata "The Land Shall Not Be Owned" ruota intorno a "Who is Afraid of Ideology?", il progetto a lungo termine e la serie di film di Arsanios che indagano i processi di sfruttamento e riappropriazione della terra e le lotte locali per la sua rivendicazione in diverse geografie del Medio Oriente e del Sud America. La mostra segna la première internazionale del quinto e più recente capitolo, coprodotto dalla Fondazione Sandretto, che viene presentato insieme ai quattro precedenti. Il capitolo più recente, "Right of Passage" del 2025, prende avvio dal diritto di passaggio degli animali attraverso la proprietà privata, stabilito per legge, e approfondisce la storia del movimento e del lavoro animale a partire da un momento pre-capitalista nel Monte Libano. Il racconto però si muove su più livelli, che comprendono anche quello dell'immaginazione e del sogno. In questo modo la ricerca di Arsanios acquista una forza politica e artistica ancora più evidente.La seconda mostra è Bird Dream Machine, anche questa una prima personale in Italia, di Teresa Solar Abboud. Secondo una ricerca sviluppata attraverso concetti multipli, la pratica dell'artista spagnola, che ha partecipato anche alla Biennale di Cecilia Alemani, si è evoluta partendo dalla sperimentazione video per poi esplorare forme e materiali attraverso la scultura, dando vita a installazioni di grandi dimensioni che immergono lo spettatore nel processo narrativo dell'artista. La mostra rappresenta l'ultimo capitolo di un progetto suddiviso in tre episodi di cui quello torinese identifica il momento della "compressione".La terza esposizione è dedicata a Jem Perucchini, nato in Etiopia ma ora milanese, che si muove tra pittura e ceramica e attinge a un immaginario storico artistico proveniente da diverse fonti, dai motivi relativi alla pittura tardo-gotica italiana, agli affreschi etiopi, e all'iconografia dell'arte rinascimentale. In questo modo la mostra "Evenfall" offre una panoramica su una pratica artistica che propone una nuova interpretazione del canone occidentale classico.

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00:00La Fondazione San Dretto Rare Baudengo di Torino ospita tre mostre che guardano al mondo da
00:10prospettive molteplici. La prima personale in Italia dell'artista libanese Marwa Arsanius,
00:16intitolata The Land Shed Not Beyond, ruota intorno a Who's Afraid of Ideology? Il progetto a lungo
00:21termine è la serie di film di Arsanius che indagano i processi di sfruttamento e riappropriazione
00:26della terra e le lotte locali per la sua rivendicazione in diverse geografie del Medio Oriente e del
00:31Sud America. La mostra assegna la premiera internazionale del quinto e più recente capitolo
00:35coprodotto dalla Fondazione San Dretto che viene presentato insieme ai quattro precedenti.
00:43Il capitolo più recente, Rite of Passage del 2025, prende avvio dal diritto di passaggio degli animali
00:49attraverso la proprietà privata stabilito per legge e approfondisce la storia del movimento del
00:53lavoro animale a partire da un momento pre-capitalista nel Monte Libano. Il racconto però si muove su
00:58più livelli che comprendono anche quello dell'immaginazione e del sogno. In questo modo
01:03la ricerca di Arsanius acquista una forza politica e artistica ancora più evidente.
01:07La seconda mostra è Bird Dream Machine, anche questa una prima personale in Italia, di Teresa
01:12Solara Bud. Secondo una ricerca sviluppata attraverso concetti multipli, la pratica dell'artista
01:16spagnola, che ha partecipato anche alla benale Sicilia Alemani, si è voluta partendo dalla sperimentazione
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01:26dimensioni che immergono lo spettatore nel processo narrativo dell'artista. La mostra rappresenta
01:31l'ultimo capitolo di un progetto suddiviso in tre episodi, di cui quello torinese identifica
01:35il momento della compressione. La terza esposizione è dedicata a Iem Peruchini, nato in Etiopia
01:41ma ora milanese, che si muove tra pittura e ceramica e attinge a un immaginario storico
01:45e artistico proveniente da diversi fonti, dai motivi relativi alla pittura tardocotica italiana,
01:49agli affreschi etiopi e all'iconografia dell'arte rinascimentale. In questo modo la mostra
01:54Evenfall offre una panoramica su una pratica artistica che propone una nuova interpretazione
01:59del canale occidentale classico.
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