00:00La tela che diventa un muro da usare, da imbrattare, sul quale scrivere con urgenza e passione.
00:05Forse è questa l'immagine che si può usare per entrare nella mostra antologica
00:09che la Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Capesaro, a Venezia,
00:12dedica a Gastone Novelli, protagonista dell'Informale,
00:15ma anche di un'arte che si fa segno, scritto, visivo e politico.
00:19Un'esposizione estremamente affascinante, ma anche complessa,
00:21spesso dominata dalla presenza del bianco e di stati su stati di materiali.
00:26È estremamente poetico, è molto lirico, anche nel bianco,
00:31anche in questa scrittura sui muri, in questa scrittura parietale
00:35in cui certe volte sembra ritornare a grado zero della pittura agli uomini primitivi
00:41e dall'altro lato invece ha la violenza anche del gesto politico.
00:45Il lavoro di Novelli ruota intorno alle indagini sui limiti e le possibilità del linguaggio,
00:49in un continuo scambio tra le immagini e la parola,
00:51con una prospettiva che può essere definita strutturalista,
00:54con sfumature di surrealismo e una consapevolezza forte dell'astrazione,
00:58ma anche con un legame intenso con Venezia,
01:00con la Biennale del 1964,
01:02quella dell'esplosione della popata americana,
01:05la cui novella è per certi versi molto lontano, ma non così tanto,
01:08ma soprattutto quella del 1968,
01:11al culmine della contestazione,
01:13con la decisione di esporre il reto dei suoi quadri e la scritta
01:16«La Biennale è fascista».
01:18La Biennale del 68 con la Biennale rivoluzionaria per la Biennale stessa
01:21e di conseguenza anche per Capesaro.
01:24Le collezioni di Capesaro derivano dalle acquisizioni storiche della Biennale
01:27fin dalla seconda Biennale, dal 1897.
01:30Il fatto che la Biennale del 68, dopo la protesta,
01:35smetta di essere una Biennale in cui si può comprare,
01:38ma diventa un'esposizione e basta,
01:40ha anche delle ripercussioni sulle collezioni del museo.
01:44È un segno politico molto forte.
01:45La volontà di essere politico in novella è costante
01:48e tutta la mostra lo testimonia,
01:50così come è costante la ricerca di Capesaro sulle mostre,
01:52che negli ultimi anni sono state tutte, in qualche modo, legate a una visione.
01:56C'è bisogno di un'identità dei luoghi
01:59e Capesaro negli anni, negli ultimi dieci anni,
02:02ha ricostruito la sua identità di galleria
02:05attenta alle voci del secondo dopoguerra,
02:09alle voci anche italiane e internazionali.
02:11C'è una linea di artisti che abbiamo affrontato,
02:13penso per esempio a Saitombli, a Gorky, a Afro,
02:17anche a David Hockney, che è vivo, vivissimo,
02:20però sono proprio questi maestri,
02:22come Roberto Matta, Armando Testa,
02:24ecco siamo arrivati a Novelli,
02:26secondo questa linea dei maestri del secondo novecento,
02:30dall'Italia, ma poi in tutto il mondo,
02:32hanno rinnovato l'arte proprio dopo la Seconda Guerra Mondiale.
02:36La mostra del Museo Veneziano è aperta al pubblico
02:38fino al primo marzo 2026.
Commenti