00:00Vuoi dirmi qualcosa?
00:02Ma cos'è un modo per fargli rigerire che domani non vuoi passare la giornata con loro?
00:06Il problema non sono loro.
00:07Un lutto non elaborato, un dolore rimosso possono separare, allontanare, distruggere, ma c'è sempre una via di uscita.
00:17Il film di Paolo Costella, Storia di una notte, nei cinema dal 30 aprile, con Anna Foglietta e Giuseppe Battiston,
00:25racconta proprio come una tragedia possa disgregare una famiglia unita e felice
00:31e come un ennesimo dolore possa essere invece un'occasione per riavvicinarsi.
00:37È la storia di un uomo e di una donna si sopraffatti dal dolore, che riescono però a reagire grazie alla spinta della figlia in primo luogo,
00:48che più di loro sente il bisogno di ritornare nella vita.
00:51Il modo personale anche di reagire, di rimanere in contatto con la persona che non c'è più,
00:57è totalmente personale e può creare disturbo, può creare appunto distanza.
01:03Rispetto alla rimozione collettiva del dolore, che a volte si fa di fronte ad eventi tragici,
01:10che non ci toccano direttamente come le guerre, Foglietta dice
01:14Io credo che ci sia una grande implosione e persone che non riescono a trovare uno sfogo
01:19e non riescono a trovare una soluzione a tutto quello che sentono.
01:23Parlo personalmente, io ho avuto un anno fa una crisi profondissima
01:26perché non riuscivo a trovare un senso a tutto quello che provavo,
01:30all'ineluttabile, all'incapacità di reagire,
01:32è impossibile pensare per me che il mondo davvero sia questo.
01:36È difficile e io sono una donna strutturata,
01:39che ho le mie soddisfazioni, il mio lavoro, le mie fortune.
01:42È il nostro compito, è la nostra responsabilità anche attraverso un film come questo.
01:45Se tu ci pensi, un film come questo in qualche modo offre un'opportunità
01:48di elaborare collettivamente un tabù, che è il tabù appunto del dolore.
01:52C'è sempre qualcosa che si può fare e se non ce la devi inventare.
02:06Grazie.
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