00:00La pizza è sempre più il simbolo dell'Italia nel mondo, ma è anche un prodotto amico dell'ambiente,
00:08considerato uno dei cibi più sostenibili, ovviamente fatto secondo l'arte e la tradizione
00:13del pizzaiolo napoletano, ed infatti su questo, tra tradizione e innovazione, c'è stato anche un
00:20impegno importante dell'Università Federico II e dentro la reggia di Portici, proprio al
00:28Dipartimento di Agraria, il lavoro che si è sviluppato anche quando ci hanno aiutato per
00:35la campagna Pizza Unesco che ho lanciato nel 2014 e con cui abbiamo vinto nel 2017, anche allora la
00:42Facoltà di Agraria ha sempre avuto la capacità di connettere il mondo dell'artigianato che crea
00:50la pizza al grande mondo dell'agroalimentare che ci dà i prodotti essenziali. È ovvio che senza una
00:55farina di qualità, i pomodori di qualità, una mozzarella o un fiordilatte di qualità, un olio
01:01extravergine, senza i prodotti dell'agroalimentare campano e italiano non ci può essere una pizza di
01:07qualità. Ecco perché bisogna che anche lo Stato, oltre che la regione, gli enti locali, le
01:13istituzioni scientifiche come l'Università tutelino oggi questo riconoscimento Unesco. Il riconoscimento
01:19è dato proprio per la tradizione e la grande cultura che c'è dietro alla storia della pizza
01:27napoletana, ma dobbiamo mantenerne l'identità, la tradizione, coniugandola con innovazione
01:33intelligente e sostenibile.
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