00:00La moda è fatta da ICO? Premetto che sto lanciando una provocazione. Perché non sostituiamo
00:07i nomi degli stilisti con quelli degli amministratori delegati? Mi spiego. In questa situazione
00:11in cui nella moda la creatività sembra diventata un optional, perché quello che conta sono
00:16i risultati dei fatturati che, nonostante quello che è successo nel mondo, devono
00:20per forza crescere a due cifre, dire che un marchio è by uno stilista appare ormai del
00:25tutto improprio. Forse è arrivato il tempo di buttare giù la maschera e iniziare a dire
00:29ad esempio Chanel by Bruno Pawlowski, Louis Vuitton by Pietro Beccari o Ferragamo by
00:36Marco Gobetti e Saint Laurent by Francesca Bellettini. Tanto nei negozi arrivano le scelte
00:41del marketing e non quelle della sfilata. Siamo sinceri, anche i cambi alle direzioni
00:46creative ormai non spostano più il potere, perché nelle aziende rimane ben radicato
00:50quello del CEO che al momento opportuno molle i fili del creativo, lasciandolo cadere da
00:55sole e non certo condividendone la responsabilità. Una visaglia l'abbiamo vista già da Gucci all'epoca
01:01in cui Marco Bizzarri nominò alla direzione creativa Alessandro Michele. Indubbiamente
01:06l'intenzione di assumere un direttore creativo, che all'epoca non era ancora una star, ha fatto
01:11dire a tutti che Gucci sarebbe rinata per il progetto dell'amministratore delegato. Poi,
01:15è vero, e per fortuna, ci fu la sorpresa che il marchio assunse l'immagine del direttore creativo
01:21e li assomigliò sempre di più. Ma anche le recenti nomine alla creatività ci fanno capire
01:26che tutto avviene affinché il controllo resti nelle mani degli executive dei conti. Non è un mare
01:32in sé, perché le proprietà, gli amministratori chiedono i profitti, ma visto la piega che la
01:37finanza ha impresso al settore, la situazione sarebbe anche molto più chiara per i consumatori
01:42che sanno di andare a comprare un bene di consumo e non un prodotto della creatività. Del resto,
01:48nessuno conosce il nome di quelli che creano i profumi, come nessuno conosce il nome del CEO
01:53dell'azienda dello shampoo preferito, come, altrettanto del resto, nessuno conosce il nome
01:58del CEO di Zara. Quindi, a questo punto, non sarebbe meglio chiamare i marchi con il loro
02:04nome, basta? Siamo sicuri che al di là dei pochi ossessionati che si protagonizzano su
02:09Instagram, tutti sanno il nome del direttore creativo e dell'abito che indossano?
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