00:00Il mercato è saturo? E di quanti vestiti hanno bisogno i milioni di persone che popolano
00:06il pianeta? Pare molti meno di quelli che si producono, se si sommano quelli che nutrono
00:11il mercato del fast fashion e quello del lusso. La sensazione è che siamo arrivati
00:15al troppo pieno, come l'acqua in un lavandino tappato. Forse siamo alla saturazione sia
00:19a causa del prodotto, sia per lo storytelling che ne deriva. Basta vedere i commenti sui
00:25social network che mostrano quasi un'insofferenza verso la narrazione e le attenzioni si concentrano
00:31su altro, il prezzo ad esempio, ma anche sulle occasioni d'uso. E' sempre ritornare indietro
00:37al tempo in cui dire che un abito da cocktail era realizzato con un tessuto stampato metteva
00:43d'accordo tutti. Eppure siamo alla vigilia di un cambiamento radicale dei mercati. Basti
00:49pensare che entro la fine del 2024 lasceranno alla Cina 15.000 super ricchi. A lasciare
00:54la Cina quindi saranno ancora 15.000 i-network individuals, si chiamano così, e sono i paperoni
01:00ad alto patrimonio netto che hanno un liquido investibile in spese per la moda pari a un
01:05milione di dollari all'anno. Prenderanno per lo più la direzione degli Stati Uniti dove
01:09andranno a incrementare il set del bling empire. E questo porterà sempre di più all'eliminazione
01:15della fascia dei consumatori aspirazionali, le cui aspirazioni purtroppo non potranno più
01:21essere soddisfatte a causa dei prezzi sempre più elevati dei singoli vestiti. Nell'attesa
01:26che le aziende prendano misure per limitare i danni degli investimenti già fatti in Cina,
01:31dove già molti centri commerciali iniziano a segnalare importanti diminuzioni di fatturato,
01:35resta da valutare se alla fine tutto il prodotto in uscita dalle fabbriche troverà ancora
01:40un mercato pronto ad assorbirlo. I segnali non sono positivi, ma la moda e il suo sistema
01:46ci hanno insegnato che sanno risorgere come una fenice, l'uccello sacro degli antichi egizi
01:51che moriva bruciato ogni 500 anni ma che poi risorgeva dalle sue ceneri.
Commenti