00:00La rimozione del gap di genere nel nostro paese, per quanto è già stato detto, è
00:05un fenomeno che sta assumendo tratti strutturali, non certo come un'emergenza improvvisa e
00:12quindi necessita di interventi che siano di per sé multidimensionali, quindi non solo
00:19strumento ma più strumenti, che però facciano parte di una strategia d'insieme, correlata,
00:25verificabile, concreta e che abbia una dinamica strutturale, cioè di continuità temporale.
00:31Questo è quello che abbiamo fatto al Governo, iniziando ad attuare con misure concrete come
00:37la certificazione per la parità di genere, ma per essere efficace questo piano deve essere
00:42portato avanti in modo continuativo, insistente e con un'alleanza che coinvolga non solo
00:48il pubblico, ma anche il mondo del privato, tutte le dimensioni e i livelli sociali.
00:54Per questo che mi permetto invece un sguardo severo, perché a fronte di un approccio che
00:59abbiamo portato avanti bipartisan, tanto che le misure di cui abbiamo parlato non c'è
01:05una misura che è stata contestata o dismessa dal cambio di Governo, dal cambio di maggioranza,
01:11proprio perché erano misure che erano state costruite anche con una sensibilità condivisa,
01:16altrettanto oggi non vedo di fatto questa continuità strategica, la strategia per la
01:23parità di genere che prevedeva una serie di misure, in questo momento io onestamente
01:28non ne sto vedendo l'attuazione. Il fatto che i congedi di paternità obbligatori da
01:34due anni siano fermi è uno degli indici che ha fatto pergiorare il nostro Paese nella
01:38graduatoria, il fatto che non si siano implementate ulteriormente rispetto alla certificazione
01:45che è un passaggio fondamentale, quelle forme di sostegno e di premialità per le aziende,
01:50per la redefinizione di incentivi di welfare a sostegno per esempio della genitorialità,
01:57non solo della maternità ma della genitorialità, è credo un rallentamento che in qualche modo
02:03stia impedendo un ulteriore slancio.
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