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  • 3 ore fa
Verona, 14 apr. (askanews) - Formazione, attenzione alle persone e alla centralità del lavoro anche nel settore vitivinicolo. A Vinitaly a Verona Fai Cisl ha preso parte a due appuntamenti, per ribadire il proprio impegno al fianco dei lavoratori in dialogo con le imprese."Parlare del lavoro, soprattutto della qualità del lavoro - ha detto ad askanews Antonio Castellucci, reggente nazionale Fai Cisl - è fondamentale in un'iniziativa come questa durante una vetrina che sicuramente è tra le più importanti del nostro Paese ed è indubbio che farlo significa parlare di persone. Noi stiamo focalizzando la nostra attenzione in modo particolare sulla persona, sulle competenze della persona, sulla formazione e penso che è indiscutibile questo, anche perché noi abbiamo necessità di recuperare una fiducia verso il settore, soprattutto dei giovani. I dati sono allarmanti, dei ragazzi, dei giovani che vanno via, delle donne che non lavorano, quindi abbiamo necessità di fare sistema, di fare rete e soprattutto di avviare un patto generazionale, un patto sociale per il lavoro, dove bisogna recuperare queste fasce di giovani e di donne".Per il sindacato un aspetto basilare dell'azione sta nel ricucire su misura competenze e tutele per i lavoratori tramite la contrattazione, la formazione continua, le politiche attive del lavoro. "Noi abbiamo nel nostro Paese tante agricolture - ha aggiunto Castellucci - e abbiamo tante sfaccettature, tante realtà e e quindi bisogna davvero fare un lavoro molto importante e questo lo facciamo anche attraverso gli enti bilaterali che sono sostanzialmente un po' la leva per la formazione anche a livello territoriale". La relazione con il territorio passa anche attraverso i rapporti con una associazione affiliata come Terra Viva, anch'essa presente con un suo stand alla fiera veronese. "Naturalmente la persona diventa centrale - ha detto Claudio Risso, presidente nazionale di Terra Viva - perché chi fa questo lavoro mette sempre al centro le persone. Quando si lavora dentro una vigna, quando si lavora dentro una cantina, c'è un rapporto molto stretto tra le persone, di divisione di compiti anche di solidarietà. Ma mettere al centro la persona vuole anche dire impegnarsi per semplificare e la grande malattia della quale patisce la vitivinicoltura italiana. Voi pensate che per tappare una bottiglia dal momento dell'impianto di una vigna un produttore deve fare 20 passaggi: questo non vuol dire fare centralità, questo vuol dire appesantire con la burocrazia il il lavoro delle persone".Con di fronte le sfide della transizione ecologica e tecnologica, dalla crisi climatica, dell'instabilità geopolitica e della frammentazione produttiva, Fai CIsl vuole operare per rendere più attrattivo il lavoro agroalimentare e debellare le forme di sfruttamento come caporalato così come la concorrenza sleale.

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00:00Formazione, attenzione alle persone e alla centralità del lavoro anche nel settore vitivinicolo.
00:05A Vinitalia Verona, Fai Cisle ha preso parte a due appuntamenti per ribadire il proprio impegno al fianco dei lavoratori
00:11in dialogo con le imprese.
00:12Parlare del lavoro, soprattutto della qualità del lavoro, è fondamentale.
00:17In un'iniziativa come questa, qui in questa vetrina, che è sicuramente tra le più importanti del nostro paese,
00:26è indubbio che parlare di lavoro significa parlare di persone.
00:29Noi stiamo focalizzando la nostra attenzione in modo particolare sulla persona, sulle competenze della persona, sulla formazione.
00:36Penso che è indiscutibile questo anche perché non abbiamo necessità di recuperare una fiducia verso il settore, soprattutto dei giovani.
00:44I dati sono allarmanti dei ragazzi, dei giovani che vanno via, delle donne che non lavorano.
00:49Quindi abbiamo necessità di fare sistema, di fare rete e soprattutto di avviare un patto generazionale,
00:54quello di un patto sociale per il lavoro dove bisogna recuperare queste fasce di giovani e di donne.
01:00Per il sindacato un aspetto basilare dell'azione sta nel ricucire su misura competenze tutele per i lavoratori,
01:06tramite la contrattazione, la formazione continua, le politiche attive del lavoro.
01:10Noi abbiamo nel nostro paese tante agricolture, abbiamo tante sfaccettature, tante realtà e quindi bisogna davvero fare un lavoro molto
01:20importante
01:20e questo lo facciamo anche attraverso gli enti bilaterali che sono sostanzialmente un po' la leva per la formazione anche
01:28a livello territoriale.
01:29La relazione con il territorio passa anche attraverso i rapporti con un'associazione affiliata come Terra Viva,
01:35anch'essa presente con un suo stand alla Fiera Veronese.
01:37Naturalmente la persona diventa centrale perché chi fa questo lavoro mette sempre al centro le persone.
01:44Quando si lavora dentro una vigna, quando si lavora dentro una cantina c'è un rapporto molto stretto
01:50tra le persone di compiti, di visione di compiti e anche di solidarietà tra le persone.
01:54Ma mettere al centro la persona vuole anche dire impegnarsi per semplificare.
02:00È la grande malattia della quale patisce la vitivinicoltura italiana.
02:04Voi pensate che per tappare una bottiglia dal momento dell'impianto di una vigna un produttore deve fare 20 passaggi.
02:12Questo non vuol dire fare centralità.
02:15Questo vuol dire appesantire con la burocrazia il lavoro che le persone.
02:20Con di fronte alle sfide della transizione ecologica e tecnologica, della crisi climatica,
02:24dell'instabilità geopolitica e della fermentazione produttiva,
02:27Faicis vuole operare per rendere più attrattivo il lavoro agroalimentare
02:31e debellare le forme di sfruttamento come caporalato, così come la concorrenza sleale.
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