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00:05Allora, saluto Federico Petroni, analista di Limes in collegamento Zoom, ben ritrovato,
00:12grazie per essere con noi.
00:13Buongiorno, grazie a voi per l'invito.
00:15Allora, partiamo dalla questione partito repubblicano, grand old party spaccato.
00:23Ricordo, ma lei mi correggerà forse sulle numeriche, che alla seconda votazione di impeachment
00:28a Trump nel 2021, sei o sette repubblicani votarono con i Dem.
00:34Le chiedo se si aspetta un impeachment, dovrebbe bastare la Camera e sarebbe di fatto un no-brainer
00:41per i democratici, ma poi al voto al Senato, dove servono i due terzi, se ci potrebbe essere
00:46di fatto una rivolta contro colui che ha squassato il partito e lo ha messo in difficoltà per
00:52i prossimi sei o dieci anni addirittura.
00:55Io vedo Trump talmente azzoppato che se non si dà ad altre mattate, passatemi il termine,
01:04lo scenario migliore per tutti è che si continui a dedicare ai suoi progetti immobiliari,
01:10infrastrutturari, a sua sala da ballo, lo lasciano in pace per concentrarsi sul futuro.
01:16Questa è la vera questione.
01:17Se invece Trump resta grappato al potere, prova a continuare a trascinare il partito
01:24repubblicano nell'abisso in cui si è cacciato, allora potrebbe esserci una pugnalata alla
01:32schiena.
01:32Ma altrimenti vedo difficile anche per i democratici ricorrere a questo strumento, a un impeachment.
01:39Hanno già fatto una brutta figura nel primo mandato e credo che abbiano capito il messaggio,
01:48cioè bisogna concentrarsi sulle questioni più sentite dagli elettori, che non sono tanto
01:54cacciate Trump, ma fate qualcosa per sistemare questo sistema politico ed economico che è
02:03corrotto, l'abbiamo sentito, l'hanno detto tutti, Talarico, Ossoff, i candidati del midterm,
02:11e migliorate la vita alle persone.
02:14Poi questo passerà anche attraverso sicuramente delle indagini durissime per portare alla luce
02:20l'enorme corruzione che tra l'altro è stata sbandierata in maniera plateale da Trump nel
02:25suo biennio, però non vedo come la prima scelta e necessariamente la più saggia per
02:33i democratici un impeachment.
02:35Anzi, con la corruzione possono portare alla luce, con le indagini sulla corruzione possono
02:41portare alla luce molte più informazioni, per esempio sul giro dei fondi pubblici, su
02:47come si è arrivati alla guerra all'Iran, sull'arricchimento attraverso le criptovalute,
02:58attraverso contratti minerari, eccetera, che hanno fatto Trump e la sua famiglia.
03:04Ecco, queste mi sembrano cose molto più proficue, anche in termini di popolarità e di opinione
03:10pubblica per i democratici.
03:12E mentre parlava Petroni correttamente, la regia proponeva le immagini di Trump che gli
03:16era in piena debacle elettorale, elogiava la ballroom, la sala da ballo in versione giga
03:22che verrà costruita a fianco della Casa Bianca e già in costruzione.
03:27Intanto, ricordo i nostri telespettatori un dato, negli Stati Uniti la benzina costa
03:33un euro, o meglio un dollaro, scusate, 10 centesimi al litro.
03:37Sembra poco, ma in realtà convertito al gallone, che sono all'incirca 3,78 litri, fanno 4,18
03:45dollari.
03:46Un prezzo ritenuto inaccettabile.
03:49Era a 2 dollari il giorno in cui Donald Trump venne eletto nel 2024.
03:54Di fatto è più che raddoppiato.
03:56Ora, Petroni, le chiedo, ma i democratici possono riavvolgere il nastro dell'inflazione?
04:01Perché i prezzi sono sticky e una volta che si incollano, soprattutto alle carte di debito
04:07e credito degli americani, portarli in basso è molto difficile.
04:10Lo vediamo in Italia, figuriamoci negli Stati Uniti.
04:13Questa è la vera grande domanda che anch'io mi sto facendo.
04:16Cioè, dietro questi slogan, che sono quelli giusti, corretti, c'è un piano, c'è un movimento,
04:24c'è una riflessione più ampia da parte di questi nuovi democratici su che cosa è davvero
04:29possibile fare per migliorare le condizioni economiche degli americani.
04:33Non ho ancora una risposta, tuttavia so per certo, da analista geopolitico, che la struttura
04:40dell'economia americana non è soltanto determinata dalla corruzione di persone che vogliono essere
04:47più ricche, più potenti di quanto già non siano, anche se questo è un enorme problema,
04:51ovviamente, che deve essere affrontato.
04:54Ma ci sono questioni strutturali, geopolitiche.
04:57L'economia così distorta è legata alla forma finanziaria dell'impero americano.
05:02Un'economia biforcata che deve finanziarizzarsi per sostenere l'unica vera grande arma che
05:09è rimasta agli Stati Uniti, oltre alla tecnologia digitale, che è ovviamente il dollaro.
05:15Ecco, questa finanziarizzazione però finisce per andare a profitto, a vantaggio, solamente
05:21delle poche persone che hanno i propri risparmi investiti.
05:25Ecco, questa è un'economia strutturata in modo da far profittare solamente quel 10,
05:3315, massimo 20% di popolazione americana che investe, che investe anche corposi risparmi
05:43nella finanza, nel mercato azionario.
05:47Ecco, tutto questo difficilmente è risolvibile da un programma economico, peraltro già con
05:56un grosso fradello di partenza, il debito.
05:58Il debito è vero, gli Stati Uniti possono ripagarselo stampando moneta, fino a un certo
06:04punto, fin tanto che non ci sono grossi creditori, tantissime nazioni creditrici in giro per il
06:10mondo si può anche fare, ma ormai ha raggiunto, lo sappiamo bene, su questo canale i vostri
06:15ascoltatori sovranno benissimo, ha raggiunto livelli faraonici, al punto che si spende
06:22più per i servizi, scusate, gli interessi sul debito, piuttosto che per la difesa militare
06:29e già questo è tantissimo.
06:31Quindi sì, combattere la corruzione dei grandi miliardari si può e si deve, però senza un
06:38più ampio ripensamento sulle fondamenta finanziarie dell'impero americano, temo che rischi,
06:45di essere o uno slogan, quello dei nuovi democratici, oppure chiedere un'elemosina ai miliardari
06:51per finanziare un po' di spesa pubblica e sanitaria.
06:54Certo, intanto ricordo ai nostri telespettatori alcuni dazi imposti da un presidente sui veicoli
07:00elettrici dal 25 al 100%, sui semiconduttori dal 25 al 50%, sulle celle solare dal 25 al 50%,
07:09sulle batterie al litio dal 7,5 al 25%.
07:14Quel presidente si chiamava Joe Biden, quindi Petroni in previsione anche di 2028.
07:21Gli Stati Uniti in realtà c'è una direzione strategica che Trump ha esasperato, magari
07:26anche con alcune mattate mediatiche, però di fronte a una Cina che è sempre più forte
07:31in determinati settori, penso alle macchine elettriche, agli umanoidi, alle spedizioni
07:35nello spazio, sulla Luna. Anche qui non è detto che i dem possano ribaltare l'agenda
07:40Trump.
07:42Anche se sulla Cina e sull'uso della guerra economica nei confronti della Cina ci sono
07:49delle idee diverse rispetto a Trump. Trump l'ha in realtà ammorbidita, la guerra economica.
07:55Sì è vero, ha lanciato molti dazi, ma poi in realtà quando i cinesi hanno risposto
07:59sulle terre rare sono arrivate a una forma di compromesso e anzi Trump sta scommettendo
08:06e con lui Jensen Wang di Nvidia sull'approfondire i legami tecnologici per impedire la Cina di
08:12fare quel salto di qualità a livello appunto di tecnologie digitali, in particolare i
08:18semiconduttori. I democratici hanno, come lei ricordava prima, una strategia diversa, cioè
08:24quella di creare, diceva Jake Sullivan durante il governo Biden, un'alta barriera attorno
08:31a poche singole tecnologie per evitare che finiscano nelle mani dei cinesi e per aiutare
08:37la reindustrializzazione americana. Ecco quindi sì, c'è una continuità strategica, usare
08:42i dazi per provare a riportare in patria alcune attività, in particolare dell'alta tecnologia
08:48che poi deve servire anche e soprattutto all'industria bellica, però c'è questa differenza
08:54sulla Cina che trovo interessante. In generale l'elettorato non dobbiamo indurci in errore
09:05perché gli elettori hanno detto che non gradiscono i dazi di Trump, tuttavia quello stesso elettorato
09:13diceva all'inizio della scarica di dazi, proprio ad aprile 2025, che apprezzava in
09:21realtà questo gesto. Ciò che non hanno apprezzato, perché capivano che i dazi servivano a provare
09:28a riportare in patria alcune delle attività produttive, ciò che non hanno apprezzato è
09:32il fatto che siano stati usati come mezzo per Trump per arrivare a degli accordi di altra
09:39natura. E allora si sono sentiti, anzi hanno capito che effettivamente un piano concertato
09:45non c'era, non c'era una grande strategia per la reindustrializzazione e secondo me proprio
09:51da lì ha cominciato a perdere consensi Trump, oltre a tutto il resto che ha fatto, le retate
09:58dell'AIS, la guerra all'Iran, il non poter risolvere l'inflazione. Ecco, però anche da lì
10:05è cominciata la discesa. Petroni in un flash che siamo in chiusura, in un minuto è iniziata
10:10già la campagna al 2028 di J.D. Vance con il tweet su X, con il quale un po' si
10:15è smarcato
10:16dalla responsabilità delle elezioni di midterm. Assolutamente sì, per Vance è l'unica strada
10:22quella di provare a smarcarsi, però c'è l'altra ala del partito, quella dei liberisti, quella
10:29dei falchi della difesa, quelli dei conservatori tradizionali, che noi chiamiamo impropriamente
10:36neocon, che sta rispondendo e gli sta dicendo che il problema non era la guerra, il problema
10:40è non averla fatta bene fino in fondo e averla addirittura sottoposta a tregua. Il candidato
10:47di questi è ovviamente Marco Rubio, ma ci sono altre figure che sgomitano. Ron De Santis,
10:52il governatore della Florida, ex ormai, Ted Cruz, senatore del Texas. Vedo anche possibili
11:01altri governatori o ex governatori, perché temo che chiunque sia legato all'amministrazione
11:07Trump abbia una strada verso il 2028 molto molto complicata.
11:12Benissimo, grazie allora per questa analisi. A Federico Petroni, analista di Limes, grazie
11:18ancora e alla prossima. Arrivederla, buona giornata.
11:21A voi, a presto.