Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 minuti fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:04E allora abbiamo collegato con noi anche Francesco Gaglietti, co-founder e CEO di Policy Sonar.
00:11Ben ritrovato Gaglietti, grazie per essere con noi.
00:15Perciò è mio, buonasera.
00:16Allora, abbiamo dato molto spazio all'analisi finanziaria, ma parliamo anche di quello che è il destino di Donald Trump.
00:25Perché comunque deve rimanere due anni alla Casa Bianca, comunque può mettere un veto a qualsiasi cosa, esce dal congresso,
00:33dall'altro lato il congresso può andare a inficiare e bloccare qualsiasi tipo di nomina.
00:39Trump farà, leggasi qualche giudice della Corte Suprema se si dovesse ritirare.
00:44Quanto gli Stati Uniti possono beneficiare o quanto possono distruggersi in questi due anni di stallo?
00:51Non penso che saranno due anni di quiete, penso che saranno due anni di preparazione alle prossime elezioni presidenziali, che
00:58non verranno risparmiati colpi bassi.
01:01Penso che ci sarà una forte attenzione su Trump e la sua famiglia.
01:06D'altra parte non dimentichiamoci che alle prossime presidenziali Trump non potrà correre, ma non è escluso che uno dei
01:15suoi figli si presenti come candidato
01:18e i democratici non sono minimamente disposti a consentirlo.
01:23Quindi ci attendono sul fronte domestico americano due anni intensi, come se non lo fossero stati già i due anni
01:33che hanno preceduto le midterm.
01:37Però questa volta è diverso. I democratici sono sul piede di guerra, sono galvanizzati dalla vittoria.
01:43D'altra parte non è successo spesso per un presidente in carica di perdere entrambi i rami del Congress.
01:50E' successo altri cinque presidenti, quindi ho sommato pochi casi.
01:54E non dimentichiamoci che c'è un altro fronte che si preannuncia micidiale, che è il regolamento di conti all
02:02'interno del mondo repubblicano.
02:04A essere andati particolarmente male sono proprio i candidati voluti fortemente da Trump, come per esempio in Texas.
02:12E quindi prepariamoci a assistere a uno sfaldamento del mondo trumpiano tra le varie anime che lo compongono.
02:22I repubblicani tradizionali, vecchia scuola e il mondo maga.
02:27E cominciamo già a vedere fuga in avanti dei vari vans per smarcarsi da Trump.
02:33Eh sì, Trump in Texas ha insistito molto su Ken Paxton, il procuratore generale, sebbene fortemente compromesso,
02:41e ha subito una sonora sconfitta dai danni del democratico Talarico.
02:47Ora, c'è però, Galietti, un altro tema che riguarda quello che potrebbe essere il frontrunner democratico al 2028.
02:57Perché è indubbio che Abdul El-Sayed in Michigan o ancora altri candidati hanno portato avanti un'istanza,
03:05chiamiamola socialista, o comunque di idea alla Bernie Sanders, che sembravano morte dopo la debacle di Kamala Harris.
03:11Queste forze intestine al Partito Democratico saranno così forti da portare un candidato alle presidenziali 2028
03:19che esprima queste visioni o su scala nazionale non se ne parla e serve qualcuno di più moderato?
03:26Penso ad un Ossoff.
03:29Non è detto. Sicuramente queste componenti sono più visibili che in passato.
03:33Sicuramente in generale la scena politica americana si è contraddistinta per una forte polarizzazione e radicalizzazione
03:40e questo clima molto duro ha favorito l'emergere di personalità radicali,
03:47quindi di democrati, tra virgolette, di sinistra rispetto a quelli più centristi che abbiamo sempre conosciuto.
03:54Però due anni sono lunghi, il Partito Democratico ha una panchina,
04:01metafora calcistica, molto lunga e può esprimere di tutto.
04:06Non darei per dominante questa componente più radicale.
04:11È presente. È presente più che in passato, ma è un segno dei tempi,
04:16però poi è tutto da vedere che sarà una di queste a fermarsi.
04:20Ora, Galietti, l'elettorato americano, secondo lei, ha imparato qualcosa?
04:25Perché chi ha punito Trump è lo stesso che agitava i cartelli ai vari rally elettorali
04:31protect our economy, che voleva i dazzi, ma i dazzi hanno creato dei problemi agli interscambi commerciali,
04:38hanno importato in parte inflazione.
04:41Al netto delle guerre o non guerre, comunque, l'elettorato americano, secondo lei,
04:46si è ravveduto che certe cose non funzionano, che l'economia è un po' come la gravità
04:50e non la si può sfidare a colpi di ordini esecutivi?
04:56Su alcune cose c'è sicuramente un ricredimento, su altre no.
05:01Io, per esempio, sono convinto che la strategia di disingaggio americano,
05:05un po' generalizzata, sia un filo rosso che unisce varie amministrazioni democratiche e repubblicane.
05:13Cioè, l'idea dell'America come Globocop, che da sola presidia tutti i teatri,
05:18tutte le regioni del mondo, quell'idea è stata scaricata,
05:24tanto dai repubblicani quanto dai democratici.
05:27E' solo il modo in cui l'ha espressa Trump, che ci ha un po' sconvolti,
05:32in un modo molto brutale.
05:34Però questa cosa per cui sono i partner locali di Sacciniti
05:40a doversi gestire le patate bollenti di quelle zone, è piuttosto radicata.
05:46Noi europei e gli americani dobbiamo farci carico della Russia,
05:51in Medio Oriente c'è una riflessione su come stabilizzare la regione.
05:58Quindi, per esempio, è nato il patto della Mecca tra Sauditi, Turchi e Pakistan.
06:07Ci sono cose simili anche nell'Asia Pacifica e nell'Indo Pacifico,
06:13con India e Giappone chiamati a fare di più che in passato.
06:16Questa cosa è destinata a rimanere.
06:20Su altre cose probabilmente ci sono delle batoste.
06:26Sicuramente c'è la volontà di produrre di più in America.
06:31Biden lo faceva con robusti incentivi,
06:35Trump ha usato più che la carota il bastone delle tariffe,
06:40dei dazi e però ha creato molta inflazione
06:44perché alla fine a pagare il costo dei dazi
06:47sono soprattutto i consumatori americani.
06:51Un'altra bomba di inflazione si è venuta a creare col conflitto con l'Iran,
06:56dove Trump si è trovato un po' a metà strada.
07:00Si può scegliere ovviamente rispetto alla situazione data dell'Iran
07:03o di non fare niente, quindi evitare il conflitto,
07:06oppure se scegli l'opzione del conflitto di arrivare a un punto culminante.
07:13Trump ha avviato il conflitto ma non lo ha concluso,
07:16la peggiore delle situazioni possibili e immaginabili.
07:18Si è tradotta in una enorme bomba inflattiva.
07:22E poi c'è un terzo punto, quello della jobless recovery.
07:26Cioè gli Stati Uniti hanno avuto una crescita economica,
07:28anche piuttosto marcata,
07:30che noi europei ovviamente invidiamo con i nostri zero virgola,
07:35ma è una crescita che non si è accompagnata a impiego,
07:40a posti di lavoro.
07:41Anche quello ha pesato molto.
07:44Benissimo, allora grazie per questa analisi a Francesco Galietti,
07:48co-founder e CEO di Policy Sonar.
07:50Alla prossima e arrivederla.
07:52Alla prossima e buona serata.