- 4 minuti fa
Categoria
🎥
CortometraggiTrascrizione
00:17Come dicevate giustamente anche sulle note di regia, nel lato A ci sono appunto quelle
00:23cose che sono le hit, però sul lato B ci sono le cose più interessanti e che cosa ha catturato
00:30il tuo interesse per portare a questo lato B di selfie?
00:40Io avevo un conto in sospeso con questi ragazzi, il lato A ha avuto molta fortuna, ha andato
00:47in giro per festi, ha vinto premi e io un po' come potuto l'ho seguito, la maggior parte
00:52di loro è rimasta lì dove io l'ho raccontato, quindi per quanto comunque raccontare una
00:59realtà da un altro punto di vista rispetto a quello della cronaca che cerca sempre gli
01:02aspetti cruenti e non l'umanità, comunque devo dire è una cosa che a loro ha fatto piacere,
01:10però io sentivo di aver, come devo dire, di aver sprecato qualcosa di bello, perché un
01:17regista chiaramente ha la responsabilità di fare una scelta, è normale, una scelta
01:23quando monti ma prima ancora quando giri, decidi cosa girare con che inquadratura, tu adesso
01:28hai preparato l'inquadratura, è una tua scelta il quadro che hai offerto al pubblico ed è
01:34normale che se giri 100 ore, 98 finiscono via, però non è che siccome sono scartate non hanno
01:41valore, e siccome c'erano dei ragazzini che hanno aperto la loro quotidianità, la loro
01:46intimità, uno sconosciuto che non smetteva di far domande e dicono delle cose belle, importanti,
01:52che peraltro riviste dieci anni dopo, con la consapevolezza di tutto quello che è successo
01:57dopo, assumono un valore diverso, un significato più incisivo, più importante, talvolta drammatico,
02:04allora io non mi sono mai staccato dalle loro vite, perché quando giri un film così non è
02:10che vai, gli fai l'intervista e te ne vai, stai con loro, raggiungi un grado, crei una relazione
02:14a telecamera spenta, diventi uno di loro, altrimenti loro non si lasciano vedere col calzino
02:18bucato, per come siamo noi quando stiamo a casa, cioè quando arrivano estraneo ti metti
02:23la giacca, la cravatta, ecco se io sto con loro così non è che poi finisce il film e
02:28ciao, arrivederci e grazie, io continuo a rimanere legato a loro e alle loro storie, e allora
02:34ho voluto dare una seconda chance, ma non tanto a loro, perché detta così sembra che io gli do
02:39a loro una possibilità, ho voluto dare una seconda chance a me stesso, di non sprecare
02:44del materiale importante, eticamente ed esteticamente, ho rivisto il girato, ho ritrovato testimonianze
02:52di questi ragazzi che sai per un attore di finzione, di un film di finzione, una scena tagliata
02:57è il lavoro, lo metti in conto, le ripeti, per loro una scena tagliata non è solo un possibile
03:03dire spezzone di un film, ma è un momento vissuto, una cosa detta e fatta, un momento
03:09che non torna più, cioè quindi non dico che questo automaticamente gli conferisce lo status
03:14di devo finire in un film, magari è una cosa noiosa, però l'idea che venga scartata a prescindere
03:20perché non è rientrato, cioè è un concetto, adesso vedi questa telecamera che tu stai
03:27usando, è programmata per rompersi fra qualche anno, non perché i produttori non fossero
03:33in grado di renderla più duratura, ma perché tu devi comprare il modello migliore, questo
03:37è applicato alle telecamere, ai frigoriferi, alle macchine, ai computer, ecco applicarlo
03:44alla vita, a me mi sembra veramente uno schiaffo, cioè Bauman ci ha scritto un libro
03:49che è Vite di Scarto, questo film lo potremmo, parafrasando il titolo, chiamarlo Scarti di
03:57vite, perché abbiamo preso degli scarti e li abbiamo rimontati, ecco, trovo triste dire
04:03vabbè non serve allo scopo, vado avanti, faccio un film più commerciale, quindi ci siamo
04:07rimessi e abbiamo riaperto e chiaramente abbiamo inserito, allargato a tutti i ragazzi che hanno
04:13fatti i provini, ognuno ha un momento, però di loro rimanevano solo i provini, non essendo
04:18finiti nel film, poi buona parte riprese sono dei due protagonisti, perché ovviamente
04:23il numero maggiore di scene scartate non può che essere quello dei protagonisti con cui
04:26è passato più tempo e quindi anche qui si è creato una dialettica tra i provini, che
04:31poi sono provini con duplice funzione, non solo quello che si fa normalmente per conoscere
04:36il personaggio, vedere se è fotogenico, ma io davo a loro il cellulare per vedere anche
04:40se erano in grado di autofilmarsi, quindi era un provino fatto sia alla persona e sia
04:45come possibile personaggio e sia al possibile cameraman, diciamo.
04:51Quando bussini guardi a casa è sicuramente una brutta notizia.
04:57Ha speranza è che ti comunico in arresto, meglio arrestato che morto.
05:04E sicuramente l'interesse anche da parte tua, nel grande rispetto che gli hai dato allora
05:09e che vuoi continuare a dare è questo, di permettere che questo interesse che è la vita
05:14continui e abbia l'eco di quel passato che però sia presente.
05:19E forse è ancora di più questa la cosa importante, quanto quel passato ora possa insegnarci
05:27di quanto non abbiamo potuto e quanto potremmo fare ancora per rispettarli.
05:33Guarda, cosa c'è di importante sicuramente nella selezione fatta del materiale per selfie
05:40ho privilegiato una visione un po' romantica di quella che, detto brutalmente, è un po' un'eccezione
05:46rispetto al contesto drammatico in cui viviamo noi a sud e in determinate realtà periferiche.
05:53due amici che usano come arma, in un posto dove le armi purtroppo si trovano molto facilmente
06:02la loro amicizia, per difendersi da un destino già scritto, e accettare condizioni anche eroiche
06:0950 euro a settimana per lavorare tutti i giorni anche a Ferragosto, senza garanzie.
06:16Beh, lì chiaramente il contesto si sentiva, però ho focalizzato l'attenzione su di loro.
06:25Adesso abbiamo allargato il campo e diciamo, detto in maniera brutale e inevitabilmente
06:31parziale, che adesso la regola rispetto all'eccezione si sente un po' di più.
06:37Perché abbiamo allargato anche, abbiamo inserito ragazzi di 12-13 anni dei provini
06:41quando prima Selfie era focalizzato sui 16 anni, che era l'età di Davide Bifolco
06:47quando è morto e quindi dai 16 anni in su, che erano anche 20 perché hanno passato
06:514 anni da quando era morto e quindi con l'età di Davide nel frattempo erano diventati
06:55ventenni.
06:56Qui abbiamo abbassato l'età anche ai ragazzini piccoli che hanno una lucidità e un disincanto
07:03brutale per certi aspetti.
07:05È una gioia, una bellezza negli occhi, una luce negli occhi straordinaria.
07:11E loro, quello che loro dicono del futuro che in qualche modo desiderano ma anche temono
07:22perché sanno, lo capiscono che non è detto che loro siano in grado di incidere sul proprio
07:27futuro.
07:29E questo arriva un po' di più.
07:31Quindi diciamo che i due film dal mio punto di vista sono complementari.
07:36chi li ha visto il primo, mi auguro, ma questo era l'obiettivo, non vive il secondo
07:40come un clone, un remake, una minestra riscaldata.
07:44Ma al tempo stesso chi non ha visto il primo e devo dire che qui ad Alice è fantastico
07:49perché nessuno ha visto il primo, perché gli spettatori sono di 16 anni, lo vive come
07:53un film autonomo e magari parte dal lato B e poi è curioso e va a vedere il lato A.
08:00A mattina ero po' di analizzazione, c'era il spazio di dar agio, in coppa a televisione,
08:05in coppa a internet.
08:07Coppa i social, in coppa a Facebook, già ci asservano un sacco di commento.
08:17Dicevo che la coppa era Davida, la famiglia sua, l'orio non è nostro.
08:24C'è uno in meno.
08:29Tanti che la crescente diventavano camborista.
08:31Diciamo, aggiungo, in maniera molto schematica, forse riduttiva, che mentre Selfie era un film
08:38su quei ragazzi, lato B è anche un racconto, oltre che su quei ragazzi, anche sul rapporto
08:43che ha il regista con i suoi personaggi.
08:46E quindi un momento in cui il regista ragiona sulle responsabilità, le opportunità,
08:51ha i rischi di questo lavoro.
08:53Perché maneggiare vite vere è una responsabilità enorme.
08:57Perché su questi ragazzi, che non sono influenze, non sono calciatori, non sono scrittori,
09:01non sono attori famosi, difficilmente qualcuno tornerà a fare un documentario.
09:04Ma perché io non giudico la gente?
09:06Cioè, con me per esempio, a mattina mi succedeva che ha faticato, che ha faticato, e loro pure
09:11si spacciano, cosa, sempre un mestiere, cioè, ognuno ha una vita sua, io non giudico a nessuno.
09:17Io capisco che quando si giudico a giù in 16 anni.
09:23Perché a 16 anni qualcuno si può salvare, c'è stata speranza.
09:28Quindi che un regista faccia una sintesi della loro vita in un film, che rimane inevitabilmente
09:33parziale, è una responsabilità, perché è come se mettessi un verdetto, un giudizio
09:39che rimane per sempre, perché loro, prima che personaggi, sono persone.
09:44La loro vita continua dopo i titoli di coda.
09:47Quindi chi sono io per fare un timbro e dire, ecco, questo sei tu?
09:50Magari fra dieci anni sarai diverso.
09:52Quindi io mi assumo una grandissima responsabilità.
09:55Quindi io devo raccontare non solo quello che sono, ma anche quello che potenzialmente
09:59possono diventare.
10:01E quindi per me tornare è stato anche dare una seconda chance, guardare la loro vita
10:05con la consapevolezza dei dieci anni dopo, per avere un quadro col senno di poi un po' più
10:12completo.
10:13Ecco, questo era... e cercare di completare anche me stesso questo senso di attaccamento
10:18che ho e che mi rende sempre difficile di staccarmi dalle vite, perché loro, prima
10:23che essere personaggi, sono persone.
10:25Aspetta a me, regista, trasformarli in personaggi.
10:28Ma già dicevi, dai, io penso che lì, faccio un coppio, faccio un errore di cianno,
10:31che si dice.
10:36Che penso un coppio di tririciano, qualcuno decide la strada che sa da via qual è.