00:00Io ho fatto televisione quando venivo da un successo cinematografico pazzesco.
00:04Alcuni di voi ricorderanno L'ultimo bacio, è stato un film generazionale,
00:10ma anzi più che generazionale, trasversale direi.
00:23Per Rossovolante stiamo parlando di un film ambientato durante le Olimpiadi Invernali,
00:27quindi a cortina, in un ambiente totalmente diverso.
00:32Ma la poesia che si respira è bella, tanto quanto questa.
00:37Questo è un lago, sono dei luoghi che io conosco molto bene
00:39e so che tipo di sentimento, di poesia, mi viene in mente, che ne so,
00:44addio le armi di Hemingway, i promessi sposi chiaramente.
00:47Sono tutte opere d'arte che hanno molto a che fare con questo lago,
00:51che anzi rendono questo lago protagonista, tanto quanto gli interpreti da loro raccontati.
00:58Il nostro Rossovolante, invece, risponde al nome di Eugenio Monti
01:01ed è una persona che ha vissuto negli anni Sessanta.
01:05Un'epoca e un'epopea meravigliose degli sport invernali, nella fattispecie il Bob,
01:09quando allora si rischiava la vita scendendo solo per un minuto e trenta di gara.
01:14Ma si rischiava tutto, dentro questo minuto e trenta c'era la dedizione,
01:19i sacrifici che tutti questi atleti facevano.
01:22E quest'uomo ha realizzato un sogno, che è quello di diventare campione olimpico
01:27dopo tre tentativi andati male e all'ultimo tentativo,
01:31quando ormai a quarant'anni sei sul punto di lasciare lo sport,
01:35bene, in quel momento, in quell'anno, nell'ultima possibilità,
01:38è riuscito a vincere l'Olimpia d'Invernale.
01:40Quindi si tratta non solo di sport, ma proprio di poesia.
01:42Tu hai fatto anche la grande bellezza, no?
01:45Ma tu sei uno di quelli che dicono ho vinto un premio Oscar,
01:48perché sai che ci sono quelli che dicono che ho vinto, io che sono un premio Oscar.
01:52No, non l'ho mai detto e non l'ho pezzo neanche.
01:55Ora, no, sono stato fortunatissimo di prendere parte.
01:58Un film chiaramente che ha vinto un Oscar, ma non mi sento alcun tipo di rispettura.
02:03Però ecco, di quel film, pensa,
02:06ieri ero ad Avezzano e mi hanno insedito di un premio molto importante,
02:11che ha molto a che fare con la cultura abruzzese,
02:14che io mai avrei pensato nella mia vita venendo da Bergamo, quindi da Lombardia,
02:18di fare in qualche modo parte di una regione così lontana e così anche per certi versi estrema.
02:25Invece oggi mi trovo, grazie al ruolo che ricopro da ormai sei anni,
02:29direttore artistico del teatro Stavio D'Abruzzo,
02:31insomma ho avuto il piacere di conoscere questa gente
02:36che in realtà hanno molto a che fare con noi lombardi,
02:39con noi molto, molto a che fare.
02:41E dicevo questo perché si parlava di origini,
02:44si parlava di quanto fosse importante nella vita di ognuno di noi
02:47sapere da dove si viene.
02:49E quindi perché la grande bellezza?
02:52La grande bellezza, chi l'ha visto, si ricorderà
02:54che l'attrice che interpretava Madre Teresa di Calcutta,
02:57dice una sola frase in tutto il film,
02:59ma una sola frase che secondo me è fondamentale per la vita di ognuno di noi,
03:03proprio per questo motivo,
03:05proprio perché la scoperta e lo studio,
03:08la consapevolezza di dove si viene è essenziale per capire dove si deve andare.
03:14E la frase di questa attrice è questa,
03:19un giorno di uno, non so chi l'ha visto,
03:21insomma si volta verso la macchina da presa e dice
03:23perché le radici sono importanti.
03:26E questa è una frase secondo me davvero potente, fortissima,
03:30e credo che lo si scopra anche per esempio nella vita di tutti noi.
03:35Io sono qui oggi all'Ecco ed è un posto,
03:38questa piazza che ho percorso, questa strada accanto al lago,
03:41tantissime volte.
03:43E gli odori, i sapori, sono ancora quelli di quando io ero giovane.
03:48E questa cosa mi dà una consapevolezza non solo del tempo che passa,
03:55ma anche quanto è importante sapere che qui ci sono dei punti fermi che non cambieranno mai.
04:01E questa cosa mi dà perlomeno a me una profonda sicurezza.
04:33vero.
04:36storia di Rolandina Roccaglie, il primo transgender asso vivo nel 1352 a Venezia.
04:42Lo prendo e mi ricordo un volo da Roma a Londra,
04:45me lo sono letto così proprio mangiato,
04:51il volo sono sceso e ho chiamato,
04:53la mia gente ha detto compriamo i diritti di questo libro.
04:55Non facile, però è stata una storia incredibile,
04:59una storia vera, ripeto.
05:02Il libricino è un libro che riporta abbastanza in maniera fredda
05:07ciò che avvenne durante il processo.
05:10Stiamo parlando del 1352, quindi cinque anni dopo la grande pestilenza.
05:14Quindi immaginate una Venezia disabitata,
05:16c'erano veramente quattro pomeracci,
05:21insomma l'Europa intera era decimata,
05:23quindi non c'era proprio un terzo della popolazione.
05:26Insomma, in questo contesto, in una Venezia molto nebulosa,
05:29molto misteriosa,
05:30prende forma questa storia incredibile
05:32di questa ingiustizia perpetrata ai danni,
05:36ovviamente il titolo è sbagliato,
05:38non è un transgender,
05:40era semplicemente un'erba afrodita,
05:42che all'epoca non riuscivano a decitare,
05:44non riuscivano a capire,
05:45in quanto fosse speciale invece questo essere umano,
05:48e finì arso vivo tra le corne di San Barco.
05:50Quindi questa è un po' la storia incredibile.
05:52Un'altra storia incredibile, insomma.
05:54Beh, allora non vediamo l'ora di vederlo, come si dice.
05:57Magari proprio qui all'Aquilone,
05:58già prendiamo qui all'Aquilone per il presentato.
06:01Grazie, grazie, grazie mille.
06:04Ai ai ai ai, Sergio, pensaci tu a frenare,
06:07perché questo qui per quell'oro è capace che si ammazza.
06:10E te con lui?
06:11Guarda che Sergio sta con me proprio perché non frena.
06:13Sì, è che sono bravo a frenare senza che te ne accorgi.
06:15Poesie, poesie, allora non sono proprio così un amante delle poesie,
06:19però mi ricordo una poesia di cui il titolo,
06:22non lo voglio dire perché sono incerto sul titolo,
06:25però è una poetessa polacca, Simborska,
06:27che racconta di come due amanti si sono sfiorati nella vita,
06:33hanno probabilmente percorso gli stessi percorsi,
06:37toccato gli stessi corrimani senza saperlo,
06:40e poi a un certo punto si sono incontrati.
06:41Non ricordo il titolo, ma è una poesia che mi ha accompagnato sempre negli anni.
06:44riuscire a ritrovarsi, tanto errare,
06:48pagliare e anche raggiungere gli obiettivi.
06:51Sì, cosa c'è di più poetico proprio.
07:14Grazie.
Commenti