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  • 6 minuti fa
“La prevenzione della prematurità è innanzitutto la cosa migliore: servono cure ostetriche adeguate in centri specializzati. In Italia ne abbiamo molti, ma dobbiamo lavorare per eliminare le macchie di leopardo e le disuguaglianze territoriali. Come Società italiana di neonatologia teniamo moltissimo all’equità delle cure ostetriche e neonatali lungo tutta la penisola: l'obiettivo prioritario è far sì che tutti i bambini possano nascere bene e con le stesse opportunità, da Nord a Sud”. A porre l'accento sul tema è Massimo Agosti, presidente della Società italiana di neonatologia (Sin), a margine della cornice del Festival del Cinema di Roma per il lancio del docufilm “Vite in campo”, opera firmata dai registi Donatella Romani e Roberto Amato con la partecipazione di Roberto Farnesi e Tathiana Garbin, promossa con il contributo non condizionante di Chiesi Italia.

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00:04La prevenzione della prematurità innanzitutto è la cosa migliore, quindi le cure ostetriche,
00:11delle cure adeguate in centri che sappiano seguire, noi ne abbiamo in Italia come diceva
00:16lei molti, dobbiamo cercare di diminuire le macchie di leopardo, che cosa vuol dire?
00:22Bisogna diminuire le disuguaglianze, il fatto che non magari in tutte le regioni ci possano
00:29essere le stesse opportunità. Noi come società italiana di neonatologia teniamo molto a questo
00:36tema dell'equità delle cure neonatali, delle cure ostetriche, delle cure neonatali e al
00:41diminuire, al fatto di diminuire le disuguaglianze lungo tutta la nostra penisola per tutti i
00:48neonati, per offrire a loro tutte le stesse opportunità. Dal nord al sud noi vogliamo che
00:55tutti i neonati che nascono in Italia possano nascere bene.
00:59Grazie.
00:59Grazie.

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