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00:12Un saluto, grazie per essere con noi. Oggi nel nostro magazine parliamo delle ferie che sono agli sgoccioli per molti,
00:20anche se in Sardegna l'estate è ancora lunga e tanto.
00:24E poi vi vogliamo raccontare tante cose della nostra isola dal punto di vista della cultura e della no gastronomia.
00:29Vi portiamo a Torpè per parlarvi del Nuraghe San Pietro che è tra i candidati per il riconoscimento UNESCO.
00:37Vi portiamo anche al sito di Monte d'Accodi a Sassari e poi vi raccontiamo il museo delle mattonelle a
00:45Cagliari. Vi raccontiamo anche tanti posti meravigliosi dal punto di vista della natura come lo scoglio di Peppino, una spiaggia
00:52di Muravera.
00:54E poi andiamo a parlare di enogastronomia con uno dei prodotti più ricercati, più conosciuti e anche più amati dai
01:01turisti che è il pane Carazà.
01:04In primo piano questo fine delle ferie che si intravede per molti alla fine del weekend di Ferragosto, ma le
01:13vacanze e il caldo nell'isola dureranno ancora tanto.
01:19Fine dell'estate
01:21Si avvia la conclusione il fine settimana più atteso dell'estate, agognato in inverno e oggetto di pianificazioni selvaggi in
01:29vista delle ferie.
01:30La Sardegna è affollata di turisti e già fa il bilancio su questa stagione che è stata positiva nei numeri
01:36e che è destinata ad allungarsi.
01:38C'è qualcosa di inevitabilmente dolce amaro nel fine settimana di Ferragosto, un sapore che mescola salsedine e nostalgia, tramonti
01:48spettacolari e il primo pensiero fugace del ritorno alla routine.
01:52Le spiagge sono ancora piene, i borghi in festa, tra sagre, fuochi e tradizioni che si ripetono da generazioni, eppure
02:00anche nel pieno della festa si percepisce un'energia diversa, quella di chissà che l'estate, quella spensierata sta per
02:08voltare pagina.
02:10Ferragosto, il cuore caldo dell'estate, manca il suo primo sospiro d'addio. Le vacanze hanno raggiunto il loro apice
02:16per molti e l'ultima buffata di libertà prima del rientro al lavoro, alla scuola, agli orari.
02:21I bambini sanno che settembre non è poi così lontano, i genitori iniziano a fare i conti con il rientro,
02:27gli aperitivi in riva al mare si fanno più contemplativi, le chiacchiere si tingono di una leggera malinconia.
02:32Nelle località turistiche sarde il weekend di Ferragosto è una sinfonia orchestrata con precisione, venti ovunque, DJ set, cinema all
02:41'aperto, fuochi d'artificio che illuminano cieli affollati.
02:44Tutti vogliono vivere ogni minuto, spremere ogni goccia di questa estate che sembra non bastare mai.
02:50Ferragosto, con la sua potenza simbolica, è anche un momento di bilanci. Cosa abbiamo fatto in queste settimane? Quanto ci
02:57siamo davvero riposati? Abbiamo vissuto o solo postato?
03:01Ma non è un abbio, è solo un arrivederci perché l'estate continua anche a settembre, in Sardegna con un
03:07caldo più accettabile rispetto alla morsa di agosto, lontano dalla folla, nei fini settimana più lenti, nei ritorni al mare,
03:15quando le spiagge sono quasi vuote e forse è lì allora che si nasconde la parte più autentica della stagione.
03:26E allora, tanti consigli per chi ancora vuole continuare a scoprire la Sardegna, vi portiamo a Torpe con Gianfranco Loci
03:35che ci racconta il Nuraghe San Pietro, tra quelli candidati al riconoscimento UNESCO.
03:53Quanto era importante dal suo punto di vista far rivivere questo sito?
03:57È importante perché il Nuraghe San Pietro è stato inserito nell'elenco dei monumenti nella proposta per il riconoscimento UNESCO
04:04e quindi potrebbe in qualche modo contribuire alla valorizzazione del territorio.
04:09Una struttura complessa dalla pianta quadrilobata, ridosso della costa, incastonata nella fertile pianura attraversata dal rio Posata.
04:17Ecco il Nuraghe San Pietro, la perla di Torpe rivive, pronta ad accogliere, grazie alla cooperativa sociale includo.
04:24Sicuramente la sua vicinanza alla costa e la prossimità al fiume sono due degli elementi che hanno scaturito l'importanza
04:31del sito dal punto di vista, prima economico e poi anche strutturale.
04:35Ad esempio una cosa particolare è che tra la costruzione della torre centrale, che è la prima parte costruita dell
04:41'edificio, e la giunta delle torri laterali che poi creano la struttura attuale di un quadrilobato,
04:46passano poche generazioni, circa 100-150 anni circa, a giudicare dei materiali che sono ritrovati nelle varie strutture.
05:03All'interno del Nuraghe sono stati scoperti dei materiali che testimoniano il collegamento di questo territorio con buona parte delle
05:14civiltà del Mediterraneo.
05:15Questi monumenti andrebbero più curati, valorizzati, perché possono creare delle buone opportunità di lavoro.
05:23La stagione turistica entra nel vivo, così il comune dell'Alta Baronia varrà la sua offerta culturale.
05:29Da una parte il Nuraghe il Sogno Unesco, dall'altra il Museo Civico con in mostra il Popolo del Bronzo,
05:34e a pochi chilometri posa del celebre castello.
05:37Un biglietto unico permetterà di ammirare i tre siti.
05:40Qual è il messaggio che si sente di dare anche ai visitatori, ai turisti e ai vacanzieri?
05:45Di immergersi completamente nella storia, perché si precipisce.
05:50L'obiettivo è far conoscere il più possibile il nostro Nuraghe, far capire alla gente che comunque non esiste solo
05:59il mare, noi siamo tante altre cose.
06:10E con Maurizio Melis invece andiamo a scoprire il santuario pre-Nuragico di Monte D'Accodi.
06:19La Sardegna offre oltre l'ambiente unico del suo genere dei straordinari tesori archeologici, come l'altare pre-Nuragico di
06:27Monte D'Accodi, che richiama le antiche Ziquarat mesopotamiche.
06:32Questo enigmatico monumento si trova a circa 11 chilometri da Sassari, lungo la via Chia Carlo Felice in direzione Porto
06:39Torres.
06:39E rappresenta uno dei siti più affascinanti del Mediterraneo.
06:43A prima vista sembra quasi un tempio uscito direttamente dalla civiltà babilonese, con la sua struttura troncopinamidale e la lunga
06:51rampa che conduce alla cima.
06:53Ma a differenza delle Ziquarat orientali dedicate al culto del sole, secondo una leggenda a Monte D'Accodi sarebbe stato
07:00costruito da un principe mesopotamico fuggito in Sardegna, che lo avrebbe consacrato alla Luna.
07:06Un racconto affascinante certo, ma la storia reale è altrettanto suggestiva.
07:11Gli archeologi ritengono che l'altare sia stato eretto intorno al 2700 a.C. su una struttura ancora più antica
07:18risalente al 3500 a.C., appartenente alla cultura di Ozzieri e distrutta da un incendio.
07:33Attorno alla struttura si sviluppava un intero villaggio con cappanne quadrangolari e un'area sacrificale.
07:39Qui sono stati ritrovati reperti che lasciano a poco spazio i dubbi sulla natura rituale del sito, l'asse di
07:45pietra con fori che, secondo gli studiosi, servivano per legare le vittime dei sacrifici e i due enigmatiche sfere di
07:52pietra che potrebbero rappresentare il sole e la luna.
07:56Per sicuri l'altare è rimasto sepolto e dimenticato fino a quando, nel 1954, l'archeologo Ercole Contu notò un
08:05'anomalia nel paesaggio, una strana collinetta che spiccava in un'area perfettamente pianeggiante.
08:11Gli scavi riportarono alla luce un tesoro senza eguali in Europa, monumento che ancora oggi resta avvolto nel mistero e
08:19che ci racconta di un passato in cui la Sardegna era già un crucevia di culture e riti antichissimi.
08:34Vogliamo farvi conoscere anche i musei della Sardegna, magari i musei più piccoli e meno conosciuti.
08:39Vi portiamo a Cagliari al Museo delle Mattonelle che attraverso le ceramiche racconta la Sardegna ma non solo. Maurizio Melis.
08:56Questo museo nasce da un'idea, un'idea che si è sviluppata già all'inizio, nel momento in cui io
09:04acquistai questo locale.
09:11Questo museo, io lo racconto sempre ai visitatori, che ormai sono proprio tanti, ha due componenti.
09:19La prima è la collezione di Mattonelle che è veramente da 126 inizialmente catalogate, con la sovrintendenza, adesso ne conta
09:29quasi 900.
09:31E le storie non arrivano solo da Castello, come inizialmente appunto questa collezione era catalogata, come Mattonelle solo di Castello,
09:42ma arrivano da tutte le parti della città, da tutta la Sardegna, addirittura le ultime sono arrivate da Barcellona.
09:57Ci sono inoltre delle Mattonelle di diversa dimensione che io amo raccontare.
10:04Diciamo che le Mattonelle 20x20 erano le Mattonelle pavimentali, mentre le Mattonelle più piccole che si trovano verso la porta
10:14del piccolo museo
10:16sono Mattonelle che erano particolari, o erano stemi nobiliari, oppure erano segni distintivi di una chiesa, come capita anche qui.
10:32Il palazzo è un palazzo del 1650, non ha fondamenta, poglia direttamente sulla roccia.
10:39Avevano realizzato un vespaio, cioè una sorta di spessore di terra e in mezzo alla terra c'erano Mattonelle intere,
10:49per cui qui sotto io ho trovato forse il primissimo spunto per fare qualche cosa di diverso.
11:01Il museo apre due volte la settimana, il sabato e la domenica, dalle 10.30 alle 13.00. L'ingresso
11:11del museo è gratuito.
11:26Le spiagge che vedete in questi giorni sono affollatissime praticamente in tutte le parti della Sardegna.
11:33Ve le vogliamo mostrare invece più selvagge, con delle immagini spettacolari.
11:38Andiamo a conoscere lo scoglio di Peppino con Nicola Piso.
11:51In lingua inglese suona bene The Rock of Peppino.
11:55Lo scoglio di Peppino, oltre a essere unico, affascinante, e tra i più instagrammabili, rimane una bellezza naturale da vedere.
12:07Situato al confine sud del territorio di Muravera, lungo la costa orientale della Sardegna,
12:12lo scoglio ogni anno richiama centinaia di visitatori.
12:19Anche perché questa porzione del litorale è una delle più affascinanti e frequentate della Sardegna.
12:25Lo scoglio divide due spiagge, quella di Santa Giusta e quella delle Ginestre.
12:34Si può raggiungere a piedi, unito con me alla battigia, da un lembo di sabbia fine e sottile,
12:40che non fa altro che aumentare e amplificare la straordinarietà di un luogo magico.
12:47Non solo, dall'alto prende la forma di un'enorme tartaruga, circa 100 metri quadrati, di granito bianco.
12:55Per quanto riguarda il nome e la sua origine, ci sono svariate teorie e leggende,
13:00come quella che riporta alla storia di un pastore che affrequentava la zona e amava riposarsi sopra la roccia.
13:07Mentre, alcune strutture subacquee fanno ipotizzare la presenza di un antico porto.
13:16Storie, storie vere e verosimili.
13:19C'è un fatto però, la vera bellezza sta in tutto ciò che lo circonda.
13:24Un mare cristallino, azzurro, turchese, con tante altre sfumature legate alla luce del sole.
13:30La lunga spiaggia di sabbia bianca poi diventa e rende il paesaggio che continua verso capo ferrato straordinario.
14:13Nel racconto della nostra Sardegna non può mancare il cibo.
14:17Il pane carasau è uno degli alimenti più conosciuti anche fuori dalla nostra isola.
14:22Ce lo racconta Alessandra Addari.
14:37Il pane carasau è uno dei pani più antichi dell'isola.
14:41Originariamente lo si preparava nelle zone interne, in particolare nella barbagia,
14:46poiché la sua stessa essenza, la possibilità di durare per lunghi giorni, friabile e gustoso,
14:51era legata alla vita dei pastori che lasciavano l'abitazione familiare per lungo tempo, in periodo di transumanza.
14:58Allora le bisacce venivano riempite di questi pani piatti a forma di disco,
15:04completamente secchi e quindi meno attaccabili dall'umidità
15:08e facili da conservare e da consumare anche negli ovili di campagna.
15:12Il pane carasau era il perfetto accompagnamento di pasti a base di formaggio, di olio di oliva
15:18e scaldato al fuoco ritrovava quella croccantezza che ancora oggi ne fanno un pane apprezzato in tutto il mondo.
15:25La preparazione del pane carasau segue tecniche antiche, con mani abili si preparano sfoglie sottilissime
15:32di impasto di semola rimacinata, acqua, sale e lievito a forma circolare che vengono fatte lievitare e messe in forno.
15:39La sfoglia a contatto con il calore si gonfia e in quel momento viene estratta con una pala dal fuoco
15:46e tagliata a metà.
15:47Ogni disco viene reinserito poi nel forno perché perda completamente l'acqua.
15:53Questa fase si chiama carasadura, da cui il nome del prodotto finito.
15:58Le sfoglie di carasau così essiccate vengono sovrapposte l'una all'altra e conservate in appositi contenitori.
16:05Una volta si usavano grandi cestini circolari, oggi naturalmente tutto è cambiato
16:10perché il pane carasau ha conquistato l'isola e non solo e c'è l'esigenza di produrne in gran
16:16quantità anche per l'esportazione.
16:18La sua bontà ed utilità ne ha fatto un prodotto di grande consumo e adattabile a innumerevoli preparazioni.
16:25Gli stessi chef blasonati lo usano come ingrediente per tanti piatti diversi e fantasiosi.
16:32Lo si può usare come base per salse e sughi, come accompagnamento a carne e pesce,
16:37per la pasta al forno, come base di un dolce sbriciolato nello yogurt
16:41e per colazione come si userebbero i cornflakes.
16:44Da qui l'esigenza di moltiplicare i panifici che lo producono e il pane,
16:49ancora una volta, diviene forza e sostentamento di una comunità.
17:03E' tutto, vi ricordo che potete rivedere i nostri servizi su YouTube
17:08ma seguiteci e taggateci anche sui social.
17:10Grazie per essere stati con noi.

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