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Novità
Trascrizione
00:28Dal Medioevo si cerca
00:30l'Elisir di lunga vita che oggi viene declinato con le Blue Zone.
00:35Le Blue Zone è un marchio registrato da un giornalista americano, Dan Wittner.
00:41Se Gianni Pesce è lo studioso che ha scoperto la Blue Zone, Dan Wittner è il divulgatore
00:46che l'ha fatta conoscere agli americani con i racconti dei centenari e il segreto del minestrone.
00:51Poi sono arrivati gli speciali di Netflix con Zac Efron tra gli altri.
00:55Adesso sono sempre di più i turisti che sbarcano nell'isola per imparare come vivere
00:59a lungo e in salute, un'opportunità che la regione vuole coltivare.
01:03Il problema è capire se chi si è occupato di longevità da un punto di vista scientifico,
01:11statistico, genetico, sulle abitudini di vita vuole collaborare per invece costruire una cosa
01:18che per me è totalmente differente, cioè un prodotto turistico.
01:21A me sinceramente non interessa se i sardi sono realmente i più longevi del mondo o in Europa,
01:28però il fatto che qualcuno di livello internazionale con possibilità di fare programmi su National Geographic
01:38piuttosto che è presente in piattaforme come Netflix, individui la Sardegna e altre quattro
01:42di qualità definendo le Blue Zones, al di là del fatto del perché si chiamano Blue Zones
01:49e di chi abbia inventato il nome, quello è un marchio registrato e noi abbiamo il dovere
01:53di sfruttarlo per creare un nuovo prodotto turistico.
01:57Durante la settimana dedicata alla Sardegna nell'Expo di Osaka lo scorso giugno, una delegazione
02:02sarda ha raggiunto Okinawa, Blue Zone giapponese, per capire come promuovere insieme il turismo
02:09della longevità, se ne discuterà nell'isola nei prossimi mesi.
02:12L'idea di convocare in Sardegna è stipulare un accordo per creare un prodotto globale,
02:17mondiale, sulle Blue Zone è forte.
02:19Danny Tamaki, il governatore di Okinawa, va a elezioni a luglio, quindi insomma dovremmo
02:25cercare una data o anticiparla, ma potrebbe non essere confermata oppure posticiparla, con
02:32gli altri abbiamo delle interlocuzioni in corso.
02:56Il comunitarismo è un elemento metastorico nella dinamica orgolese, cioè un elemento
03:01che si ripropone durante le ere come un aspetto caratterizzante, l'identità di Orgosolo,
03:09la difesa della comunità, dei suoi diritti, delle sue prerogative, sopra di tutto.
03:14Orgosolo riparte da un forte senso di comunità, è questa in buona parte l'altra faccia della
03:18Sardegna.
03:19Il marchio di destinazione turistica si amplia, abbraccia la storia e la ricerca, tutto possibile
03:25grazie al progetto Miradas. Così ecco il centro studi sul banditismo con i suoi segreti,
03:30oppure la piattaforma digitale Discover Orgosolo.
03:34Emerge dal nostro lavoro l'altra faccia della Sardegna, che è un po' lo spirito con cui
03:40il progetto Miradas ha inteso narrare Orgosolo, raccontare una Sardegna che esiste, è viva,
03:46è vitale, però è un po' diversa da quella che è nell'immaginario comune.
03:51Orgosolo da sempre è un paese che appunto è stato capace di rigenerarsi nel tempo,
03:58proprio grazie al valore della sua comunità ed è questo proprio il centro di discussione
04:04nel caso di copartecipazione dell'intera comunità nella discussione.
04:09Il progetto Miradas diventa sempre più articolato, il comunitarismo affascina il visitatore, alimentato
04:15dalla ricerca, mentre il portale discoverorgosolo.com lo accompagna verso un viaggio accattivante.
04:20Cosa può dare tutto ciò, questo comunitarismo anche in ottica turistica dal suo punto di vista?
04:25In ottica turistica può promuovere una crescita della comunità omogenea, una crescita per tutti
04:30di tutti, spesso si parla di turismo sostenibile, però poi i risultati sono lontani da questo
04:35proponimento.
04:36Adesso quali saranno i prossimi passi?
04:38In particolare quello che per noi sarà il grande obiettivo dei prossimi mesi è riaprire
04:43il polo museale, quindi ridare alla comunità i tre musei che nel corso del tempo non sono
04:50mai stati veramente vissuti dal paese e unire anche a questi tre musei un percorso dedicato
04:57ai murales.
05:2222 Bayer da tutta Europa sono atterrati a Barumini come cartografi del desiderio contemporaneo.
05:28durante Expo del turismo culturale in Sardegna non hanno cercato l'isola delle brusciur patinate
05:33ma quella che respira sotto la superficie, il turismo culturale ed esperienziale che trasforma
05:39il viaggio in alfabetizzazione emotiva.
05:41Mi sembra molto interessante conoscere gli operatori locali, conoscere il territorio e vedere
05:52in prima persona, conoscere in prima persona i luoghi del turismo di questo territorio.
06:00L'Educational Tour li ha condotti attraverso geografie invisibili, dalle aree archeologiche
06:04ai laboratori artigiani, dai sapori che raccontano millenni, alle voci che custodiscono
06:09memorie orali, un percorso orchestrato dalla Fondazione Barumini che si unisce a quella
06:13dell'altopiano della Giara, tessendo reti che superano i confini comunali per creare
06:18un'offerta integrata.
06:19Abbiamo condiviso la possibilità di avere qui all'interno proprio del centro dell'Io
06:26un corner espositivo della Giara.
06:30Abbiamo due ambiti diversi, c'è l'archeologia che è per eccellenza e l'orale di Barumini
06:36ma abbiamo un'altra bellezza che è l'altopiano della Giara.
06:40Nei workshop B2B 60 sellers hanno incontrato esploratori del mercato globale, non semplici
06:45trattative commerciali ma architetture di possibilità, il patrimonio nuragico che diventa
06:50economia viva, i paesi della Marmilla che si trasformano in destinazioni consapevoli.
06:54È molto interessante per me essere qua, ho amato tanto le persone che ho incontrato
07:04qui in Sardegna, stare qui è molto interessante per il mio lavoro perché mi occupo soprattutto
07:10di archeologia, cultura, storia e quindi insomma è molto interessante essere qui.
07:15Quello che è accaduto a Barumini ridisegna la mappa del turismo isolano, non più periferia
07:20mediterranea in attesa di essere scoperta ma centro propulsore che detta le regole di
07:24come la cultura antica possa abitare il mercato contemporaneo senza perdere la sua anima.
07:38C'è una cartolina del 1902 spedita da un francese in vacanza in Sardegna che ritrae un nuraghe
07:44e alla fine dopo i saluti di rito c'è una frase che sintetizza un po' tutta la storia.
07:51I nuraghi saranno una decina.
07:53La risposta dopo tanto tempo alla domanda quanti sono i nuraghi in Sardegna prova a darla
07:58l'Atlante dei monumenti della civiltà nuragica.
08:02Quanti sono i nuraghi in Sardegna?
08:04Bene, a oggi nessuno può rispondere.
08:07Allora perché un bene possa essere adeguatamente tutelato e conservato è necessario che sia
08:13conosciuto, quindi l'Atlante ha questo obiettivo e che sia amato e rispettato dalla comunità
08:20che gli appartiene.
08:21L'associazione La Sardegna verso l'UNESCO mette insieme tutta una serie di informazioni
08:25per costruire un vero e proprio percorso di classificazione, censimento e accessibilità
08:30anche attraverso la rete dei siti nuragici.
08:34È un lavoro che ovviamente viene svolto con la collaborazione degli archeologi, sarebbe
08:41assurdo se non pensassimo di fare questo, e qui ha necessità di avere validazioni scientifiche.
08:46Il progetto, un geoportale, Nuragic Return, verso un'Atlante della Sardegna nuragica, sintetizza
08:53un po' tutte queste informazioni, integra e armonizza le mappature esistenti, comprendendo
09:00oltre 10.000 siti.
09:02Una sintesi delle conoscenze che sono state sviluppate nei decenni precedenti, dalla parte
09:10scientifica dell'Università di Cagliari, dal professor Cicilloni e da tutti i suoi colleghi,
09:14e quindi diffondere la conoscenza di questi monumenti che sono distribuiti su tutto il
09:21territorio e che costituiscono dei beni identitari.
09:24Uno strumento a servizio delle comunità, della ricerca e delle istituzioni, tanti gli obiettivi
09:29anche di promozione e valorizzazione del e dei territori, che grazie alla collaborazione
09:36con il Dica dell'Università di Cagliari e con il progetto Return, nel costante confronto
09:41con tutti i soggetti istituzionali interessati, è stato creato un WebGIS, la cui attività
09:48in progress punta a rispondere finalmente alla domanda.
09:52Ma quanti sono davvero i nuraghi?
10:03Procedono a Cagliari i lavori di ristrutturazione del mercato di San Benedetto in un'ottica
10:08di rivalutazione di tutti i mercati civici cittadini.
10:12Il mercato di San Benedetto rappresenterà sempre il mercato principale di Cagliari, non
10:19forse altro per la sua dimensione, che rimarrà quella del mercato che tutti conosciamo, ma
10:25il mercato di San Benedetto si inserisce in una razionalizzazione più generale del sistema
10:31dei mercati civici che questa amministrazione sta portando avanti e ci sono azioni che hanno
10:37riguardato o che si rivolgeranno anche a tutti gli altri mercati.
10:41L'idea è che ognuno di questi spazi abbia la sua funzione.
10:45Quello storico di Santa Chiara, ad esempio, potrebbe essere, e a ragione della sua ubicazione,
10:50una piccola vetrina della produttività sarda.
10:54Il mercato di Santa Chiara, l'amministrazione, in seguito all'approvazione di una mozione
10:59del Consiglio Comunale, ha iniziato un percorso per l'esternalizzazione della gestione del mercato,
11:07un mercato particolare che si trova al centro di Cagliari, tra due quartieri che sono oggetto
11:13della, sia della cosiddetta movida, sia anche dell'arrivo dei turisti, quindi potrà avere
11:20una connotazione maggiormente orientata su quella funzione.
11:25Certo, tutti i cittadini e operatori commerciali aspettano con trepidazione la riapertura di San Benedetto
11:32per quello che ha rappresentato storicamente e per il successo che ha sempre avuto tra i turisti
11:37di passaggio.
11:39Per i lavori di San Benedetto la previsione dei tecnici è quella di concludere entro i primi
11:45sei mesi del 2027.
11:48Ovviamente speriamo che non ci siano intoppi, perché il mercato di Piazza Nazari è un mercato
11:55che in questo momento sta funzionando, ma l'attesa dei concessionari, lo sappiamo, e anche dei cittadini
12:02è quella di poter tornare a fare la spesa nel loro vecchio mercato.
12:27Non ci aspettavamo questo afflusso di persone.
12:32Questo ci dimostra che il paese è molto apprezzato e ci auguriamo di poter continuare negli anni
12:38verso questa direzione.
12:40Un fine settimana da incorniciare quello di autunno in Barbaggia.
12:43Ovo da accolto ha svelato a migliaia di visitatori la sua storia, le sue eccellenze.
12:48Anche quest'anno abbiamo voluto valorizzare quelle che sono le produzioni locali,
12:54quindi il pane, il pizzudo, che è un piatto tipico ovodese, il formaggio e i dolci.
13:09Per me significa tutto il pane fresa, perché il pane che ci hanno tramandato i nostri anziani.
13:15E questo pane durava, per quello si chiamava pane fresa, perché aveva due cotture, diciamo,
13:21la prima che è sul pane morde, poi quando si faceva di nuovo nel forno che noi dicevamo
13:27Saffresa, perché quando si abbrustuliva per noi era Saffresa.
13:32Riti antichi, laboratori e ospitalità conclamata.
13:35La manifestazione Ungrones de Vida non sente il peso degli anni, merito pure dei giovanissimi.
13:40L'abito tradizionale a me piace molto metterlo, anche per il fatto che cambia da ogni paese.
13:45A me piace quando la gente magari a cortes mi incontra per strada, mi chiede di farsi una foto insieme
13:51a me,
13:51a me fa piacere, perché comunque l'abito del mio paese mi rappresenta.
13:55Tradizioni da custodire e valorizzare, prodotti della tavola.
13:59A Ovoda però amano stupire, così i cammelli di Barbagia diventano la normalità.
14:05È successo che è arrivato il primo cammello, che è Rodolfo, che mi conoscono.
14:09E poi dopo mi sono affezionato, sono successe varie vicende, varie polemiche.
14:15E ho deciso di concentrarmi su questa nuova avventura, che è l'allevamento dei cammelli appunto.
14:25Sicuramente sono molto utili, perché non so se avete visto anche prima, abbiamo portato fuori e abbiamo fatto salire sui
14:34bambini.
14:35E loro sono animali molto intelligenti e capiscono anche le situazioni.
14:39In ogni paese ha una sua danza caratteristica.
15:09C'è un momento, ottobre e novembre, in cui la Sardegna si trasforma.
15:14In un calaidoscopio di colori caldi.
15:17È il tempo del Foliage, lo spettacolo naturale che tinge di rosso, giallo e oro, boschi e vigneti.
15:23Un fenomeno che fino a pochi anni fa sembrava riservato ai paesaggi alpini,
15:28ma che oggi conquista sempre più turisti, curiosi di scoprire un volto nuovo dell'isola,
15:33lontano dalle spiagge estive e immerso nella cuietta autunnale.
15:38Al centro di tutto c'è il cambiamento del colore delle foglie.
15:42Un fenomeno affascinante che in alcune zone del mondo raggiunge la sua massima intensità.
15:47Nelle foreste del Trentino Alto Adice, ai boschi dell'Appennino Toscano, da anni,
15:51esistono anche in Italia itinerari per amminare questo incanto stagionale,
15:56sempre più popolare anche per la sua instagrammabilità.
16:00I paesaggi infocati, i riflessi sull'acqua, le atmosfere dorate e il tramonto
16:04sono perfetti per creare contenuti suggestivi e romantici.
16:07Oltre all'aspetto estetico, il foliage è anche un invito a rallentare, respirare l'aria fresca
16:13e riscoprire il contatto con la natura.
16:16Molte località propongono weekend tematici, escursioni guidate e percorsi enogastronomici
16:21per unire la bellezza del paesaggio ai sapori tipici della stagione.
16:26A Tonara, per esempio, da anni si fa Colores de Montes,
16:29una passeggiata tra i boschi che termina con un pranzo e un concerto.
16:33Ma la Sardegna regala tanti siti meravigliosi per ammirare il foliage come l'Aconi e il Parco Aimerico,
16:40un parco storico con cascate e piante secolari che in questo periodo si accendono di tonalità dorate
16:45creando un'atmosfera fiabesca.
16:47C'è poi il Bad de Sali che si abbolotano con le querci, lecie e castagne
16:51con le loro foglie che variano dal giallo dorato al rosso intenso.
16:55E ancora il Monte Limbara, il Monte Ferro Oristano, la foresta di Monte Saurgosolo,
16:59i monti del Gen Argenti, tra Arizzo, Belvie e Desulo che offrono passeggiate tra castagne e funghi e tradizioni antiche.
17:06Insomma non c'è che l'imbarazzo della scelta, è importante partire equipaggiati
17:11con scarpe da trekking, giacca impermeabile, zaino leggero
17:14e poi, per catturare il momento perfetto, macchina fotografica o smartphone.
17:19Non dimenticare al momento opportuno per godersi dal vivo la magia dei colori.
17:32E finalmente ufficiale sarà Max Pezzali, la star del Capodanno a Sassari.
17:37Il fenomeno transgenerazionale, prima negli 883 e poi una lunga e folgorante carriera da solista,
17:42animerà l'ultima notte dell'anno nel capoluogo della città metropolitana.
17:46La notte di San Silvestro deve diventare, insieme alla cavalcata sarda in primavera
17:51e ai candelieri in estate, una destinazione turistica, attrazione culturale e artistica,
17:56come sottolineato a Palazzo Ducale durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento.
18:02Confermando Sassari nel suo ruolo territoriale, quindi metropolitano,
18:07con un concerto che non è semplicemente una iniziativa culturale
18:11ma ha dentro significati economici, sociali, turistici,
18:15facendo quello che la città di Sassari deve fare nel suo territorio.
18:18Per ragioni logistiche e di sicurezza, quest'anno il palco verrà allestito in Piazza Lessegni,
18:23non più Piazza d'Italia, che non potrebbe accogliere le oltre 20.000 persone previste.
18:29Uffici già al lavoro per garantire un servizio di bus navetta
18:32che colleghi il quadrato con il centro cittadino, gli altri quartieri e paesi dell'Interland.
18:38Organizzazione affidata alla nuova creatura Jan Production di Gian Stefano Murru,
18:44è l'ormai collaudatissima cooperativa alle ragazze terribili.
18:47Siamo già al lavoro chiaramente da settimane e finalmente ora si parte,
18:51nel senso che ora dopo l'annuncio ufficiale si entra nel vivo di una macchina imponente
18:56che ci vedrà coinvolti per dare risposte e gioia a tutti i sassaresi
19:01e a tutte le persone che arriveranno dal resto dell'isola.
19:04L'idea di replicare la formula dello scorso anno,
19:07inizio anticipato rispetto alla mezzanotte,
19:09Max Pezzali che resterà sul palco sino ad accompagnare Sassari nel 2026.
19:14Durante il countdown Laura Calvia e Daniele Coni della compagnia teatrale Bobbo Chanel
19:20a fare gli onori di casa prima di cedere il palco a Sergione DJ,
19:24decano della scena cittadina.
19:26Chiuderà la serata all'astronascente della console,
19:30Gabri DJ, 18enne sassarese doc.
19:32È un'emozione che non si riesce a controllare.
19:37Poi chiudere un grande artista come Max Pezzali è molto bello,
19:43è molto importante, quindi farò di tutto per far continuare a ballare
19:48e saltare la piazza di Pezzali e Sieni.
19:58La Maddalena si prepara un dicembre di musica e spettacoli.
20:01L'amministrazione comunale ha investito circa mezzo milione di euro,
20:05in parte con i fondi regionali, per Natal Isola,
20:08un calendario di 19-20 pensato per attrarre visitatori di ogni età
20:12e destagionalizzare il turismo.
20:14Alfa sarà l'attrazione principale del calendario, esibendosi il 29 dicembre.
20:18Il rapper genovese Under 30, conosciuto per i successi come
20:22Filo Rosso e A Mi Mi Piace, Tormentona dell'estate 2025 con Manu Ciao,
20:26porterà la sua musica per un pubblico più giovane, ma non solo.
20:39Per la notte di San Silvestro il comune si rivolge a un pubblico più maturo,
20:43affidandosi alla voce inconfondibile di Fausto Leali,
20:46un capodanno all'insegna dei classici.
20:55Ad anticipare la grande musica ci penseranno le Donatella,
20:58si esibiranno in Piazza Umberto il 13 dicembre.
21:07Il programma non si limita solo ai concerti, ma spazia tra cultura, tradizione e divertimento,
21:12momenti legati alla cultura locale con il Festival Madalino il 20 dicembre
21:16e risate con lo spettacolo di Alessandro Pigli il 30 dicembre.
21:20Non mancheranno neanche momenti di inclusione con il concerto di colone sonore della banda San Domenico Savio.
21:26Molti degli appuntamenti di Natalisa sono dedicati ai più piccoli,
21:30l'8 dicembre l'accensione dell'albero di Natale con gli amici di Cristina D'Avena,
21:33intrattenimento con laboratori vari, l'acquisizione di Natale, il villaggio di Natale, il villaggio del Polo Nord e la tombolata
21:41di Natale,
21:41fino all'epifania con laboratorio per le calze e l'arrivo della Befana il 6 gennaio.
21:46Per far sì che la fluenza non si trasformi in un incubo logistico, come è accaduto lo scorso anno,
21:50l'amministrazione ha previsto delle agevolazioni, sconto traghetto garantito per tutto il mese di dicembre,
21:56corse notturne aggiuntive sono in via di organizzazione per i grandi eventi serali.
22:00Nei prossimi giorni sarà reso noto l'elenco delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi
22:05che resteranno aperti durante il periodo festivo.
22:19Dopo i due eventi del 2024 l'Aurora è tornata a farsi vedere in Sardegna,
22:23un evento rarissimo, pensate che non si vedeva da 176 anni e poi tre volte in appena due anni.
22:36L'Aurora è figlia del Sole, delle macchie solari molto intense hanno prodotto un brillamento solare
22:42che ha provocato una tempesta geomagnetica che questa mattina ha impattato sulla Terra.
22:49Tra le 4 e le 6 del mattino, con un picco alle 5, si è vista l'Aurora,
22:53non solo nelle zone vicine ai poli ma anche in Sardegna.
23:06Ma questa tempesta geomagnetica è tuttora in corso, con momenti di intensità differente
23:12e il prossimo massimo sarà questa sera dopo il tramonto del Sole.
23:26Non siamo in grado di prevedere se l'Aurora si osserverà ancora,
23:30sono fenomeni molto difficili da prevedere, ma vale sempre la pena uscire all'aperto,
23:35guardare verso Nord e osservare dei filamenti luce rossa verso Nord e quella sarà l'Aurora.
23:42Se poi avete macchine fotografiche provatela a riprendere, è un evento rarissimo
23:45e forse questa sarà l'ultima Aurora che potremo osservare in Sardegna fino a chissà quando.
23:52Basterà guardare verso Nord, osservate il cielo dopo il tramonto,
23:56seguiteci anche sui social per sapere cosa accade.
24:21Il più noto è Sareina, l'oliveto plurisecolare di Villa Massargia con i suoi 900 anni,
24:27ma fargli degna compagnia nell'albo degli alberi monumentali d'Italia tutelati nell'isola altri 430.
24:34Il Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare delle Foreste
24:38appena reso noto il numero complessivo degli alberi monumentali tutelati sull'intero territorio nazionale,
24:44sono 4944, esemplari che si contraddistinguono per l'elevato valore biologico ed ecologico
24:51legato all'età, le dimensioni, alla morfologia, alla rarità della specie
24:56o al ruolo di habitat per particolari specie e animali,
24:59ma anche per l'importanza storica, culturale e spirituale.
25:03Molti di essi sono strettamente connessi a elementi architettonici o a tradizioni locali
25:08e contribuiscono a definire il paesaggio italiano, rendendolo unico sotto il profilo estetico identitario.
25:15Tra le regioni che hanno proposto i 211 nuovi ingressi rispetto all'ultimo elenco,
25:21figura anche la Sardegna.
25:23Gli alberi monumentali raccontano la storia dei nostri territori
25:26e rappresentano un patrimonio che unisce natura, cultura e identità,
25:30ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida,
25:33proteggerli significa custodire la bellezza e la memoria dell'Italia.
25:37Con l'inserimento di 211 nuovi esemplari nell'elenco 2025,
25:42rafforziamo il nostro impegno per conservarli e per farli conoscere sempre di più
25:48come parte viva del paesaggio italiano.
25:50Tra gli esemplari più conosciuti in Sardegna, oltre a Sareina, anche Sozzastru,
25:57noto come Subabu Mannu, che si trova nel territorio di Luras e che si stima abbia 4.000 anni.
26:03Un po' più giovane è invece l'olivastro che si trova a Ozzieri e che di anni ne ha 2
26:08.000.
26:09Un ragazzino in confronto, il meraviglioso Ficus di Piazza Matteotti a Cagliari,
26:14alto ben 22 metri, anche questo presente nell'elenco degli alberi monumentali,
26:19insieme alla Iacaranda dei giardini pubblici di Viale Regina Elena.
26:33Esercizi di libertà.
26:34Questo è il titolo di Pazzedea 2025, è arrivato alla quattordicesima edizione
26:39e vogliamo capire come esercitare la nostra libertà nel quotidiano.
26:44Ne abbiamo parlato, ne abbiamo discusso, abbiamo filosofeggiato, abbiamo approfondito.
26:49Adesso diamo strumenti perché la libertà diventi veramente il nostro esercizio quotidiano.
26:56Libertà dunque come un proposito concreto, ma anche uno sguardo di più possibile ampio
27:01sui temi dell'attualità e della cultura nel segno di quelli che sono i valori fondativi.
27:06Ascolto, armonia, impegno civile, sguardo globale, politica estera, pace, istruzione e cultura.
27:13Il tutto prenderà forma dal 27 al 30 novembre.
27:17Svolgerà la quattordicesima edizione del Festival Pazzedea,
27:21un festival a cui l'amministrazione comunale tiene particolarmente,
27:24non solo per l'altissimo livello delle performance, delle interviste, delle presenze di questo festival,
27:32ma anche perché ogni anno individua dei temi che sono di particolare interesse per l'amministrazione.
27:39Quello di quest'anno, esercizi di libertà, è per noi particolarmente importante.
27:43Viviamo in un'epoca in cui certe libertà che ritenevamo consolidate,
27:49dalle quali non si potesse tornare indietro, invece sono messe in discussione.
27:54Quindi siamo particolarmente felici che il festival diventi un momento di riflessione
28:00sul fatto che sono libertà irrinunciabili.
28:04La location è quella prestigiosa e centralissima del Teatro Carmen Melis,
28:09un luogo bellissimo di cultura restituito dalla Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari alle città
28:14dopo diversi anni di chiusura.
28:17Una quattro giorni di cultura con circa 40 eventi in cartellone,
28:21fra incontri con autrici e autori, presentazioni e reading, musiche e performance,
28:27tutto con ingresso libero e gratuito, come da tradizione consolidata.

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