"Mostri Senza Nome" è una docuserie true crime italiana dedicata ai più grandi cold case avvenuti in diverse città d'Italia. La serie si propone di riaprire virtualmente le indagini su omicidi avvenuti tra gli anni '50 e i primi anni 2000 che hanno riempito le prime pagine dei giornali, analizzandoli alla luce delle moderne tecnologie investigative e forensi per cercare di dare giustizia alle famiglie delle vittime.
L'episodio intitolato "La maledizione del cioccolatino" è la seconda puntata della docuserie true crime "Mostri Senza Nome - Genova" (condotta da Matteo Caccia). Il titolo fa riferimento alla tragica, quasi surreale catena di eventi legata al destino di Maria Maddalena Berruti, un'anziana di 82 anni assassinata misteriosamente a Genova nel febbraio del 1987. Il 17 febbraio 1987, Maria Maddalena Berruti viene trovata esanime nel suo appartamento in via Colombo a Genova. La donna è stata strangolata con un cordino per stendere i panni. L'elemento più inquietante e bizzarro della scena del crimine è la presenza di numerose macchie di vernice spray verde lasciate dall'assassino sui muri, sulle maniglie e sulle chiavi di casa. L'indagine sulla morte della donna fa riemergere una vecchia ferita risalente al 10 maggio 1937. All'epoca, due studenti avevano avvelenato con della stricnina un cioccolatino per usarlo come esca e compiere una rapina ai danni della Berruti. Sfortunatamente, quel cioccolatino finì nelle mani della figlia dodicenne della donna, Irma, che lo mangiò e morì tra dolori atroci. I responsabili di quel primo crimine vennero presi e condannati. Sebbene i due casi non fossero direttamente collegati, il destino è tornato a colpire la donna a cinquant'anni di distanza. L'omicidio del 1987 rimase un mistero irrisolto per la polizia. Molti anni dopo, tuttavia, un uomo confessò a un prete (il noto Don Andrea Gallo) di essere stato l'assassino dell'anziana signora in seguito a una rapina finita male. Nonostante la confessione, l'identità dell'omicida rimase segreta e l'uomo non venne mai rintracciato dalle forze dell'ordine, lasciando il caso ufficialmente aperto...
#MostriSenzaNome #Omicidio#MariaMaddalenaBerruti1987 #LaMaledizioneDelCioccolatino #OmicidioViaColombo1987 #IlKillerDellaVerniceVerde #Genova #Anni80 #DelittiLiguri #DelittoDel1937 #AvvelenamentoDaStricnina #IrmaBerruti #DonGallo #ColdCase #DelittiIrrisolti #TelevisioneItaliana #ProgrammiTV #SkyCrime #TrueCrime #CronacaNera #Criminologia #ProfiloCriminale #GialliItaliani #MisteriItaliani #StoriaCriminale #DocumentarioCrime #InchiestaGiornalistica
L'episodio intitolato "La maledizione del cioccolatino" è la seconda puntata della docuserie true crime "Mostri Senza Nome - Genova" (condotta da Matteo Caccia). Il titolo fa riferimento alla tragica, quasi surreale catena di eventi legata al destino di Maria Maddalena Berruti, un'anziana di 82 anni assassinata misteriosamente a Genova nel febbraio del 1987. Il 17 febbraio 1987, Maria Maddalena Berruti viene trovata esanime nel suo appartamento in via Colombo a Genova. La donna è stata strangolata con un cordino per stendere i panni. L'elemento più inquietante e bizzarro della scena del crimine è la presenza di numerose macchie di vernice spray verde lasciate dall'assassino sui muri, sulle maniglie e sulle chiavi di casa. L'indagine sulla morte della donna fa riemergere una vecchia ferita risalente al 10 maggio 1937. All'epoca, due studenti avevano avvelenato con della stricnina un cioccolatino per usarlo come esca e compiere una rapina ai danni della Berruti. Sfortunatamente, quel cioccolatino finì nelle mani della figlia dodicenne della donna, Irma, che lo mangiò e morì tra dolori atroci. I responsabili di quel primo crimine vennero presi e condannati. Sebbene i due casi non fossero direttamente collegati, il destino è tornato a colpire la donna a cinquant'anni di distanza. L'omicidio del 1987 rimase un mistero irrisolto per la polizia. Molti anni dopo, tuttavia, un uomo confessò a un prete (il noto Don Andrea Gallo) di essere stato l'assassino dell'anziana signora in seguito a una rapina finita male. Nonostante la confessione, l'identità dell'omicida rimase segreta e l'uomo non venne mai rintracciato dalle forze dell'ordine, lasciando il caso ufficialmente aperto...
#MostriSenzaNome #Omicidio#MariaMaddalenaBerruti1987 #LaMaledizioneDelCioccolatino #OmicidioViaColombo1987 #IlKillerDellaVerniceVerde #Genova #Anni80 #DelittiLiguri #DelittoDel1937 #AvvelenamentoDaStricnina #IrmaBerruti #DonGallo #ColdCase #DelittiIrrisolti #TelevisioneItaliana #ProgrammiTV #SkyCrime #TrueCrime #CronacaNera #Criminologia #ProfiloCriminale #GialliItaliani #MisteriItaliani #StoriaCriminale #DocumentarioCrime #InchiestaGiornalistica
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:00Maria Meddalena Berruti, quando viene uccisa, ha 82 anni.
00:05È una donna sospettosa, non dà confidenza.
00:09La vittima è stata colta di spalla.
00:14In casa si sono stati trovati gioielli.
00:17È stato trovato un milione di lire in contanti.
00:19Quindi com'è possibile che ci sia stata una rapina?
00:24L'investigatore, andando a ritroso nella vita di Maria Meddalena,
00:28scoprono questa vicenda di 50 anni prima.
00:31L'idea di Fulpiani e De Grandis era la costruzione di questo cioccolatino
00:39imbevuto di una dose di strecnina.
00:59All you find is yours to keep.
01:04Welcome to the devil's playground.
01:08You can shred where demons play.
01:11It's your candy land where dreamers dance.
01:15And I promise that it's safe.
01:17Welcome to the devil's playground.
01:21You can look and you can't touch.
01:25It's a real fine day at the Black Parade.
01:28I swear it won't cost much.
01:54Una morte violenta ci pone sempre di fronte a mille interrogativi.
01:59su tutti uno.
02:01È stato frutto del caso oppure era scritto nel destino?
02:04È una domanda antica quanto l'uomo.
02:08La vicenda che stiamo per raccontare attraversa 50 anni di storia.
02:12la vittima è un'anziana e solitaria signora.
02:15Ma il vero protagonista è il caso oppure il destino che l'ha presa di mira.
02:39Siamo in un contesto assolutamente centrale, una zona che è assolutamente pregiata.
02:48Piazza Colombo viene considerato proprio anche un gioiellino artistico del centro cittadino.
02:58Che non è mai stato caratterizzato da fenomeni criminali, di una certa entità, di un certo spessore.
03:08I vicini di casa cominciano a sentire un odore sospetto provenire dall'appartamento della signora Berruti.
03:17E questo dà due tipi di sospetti.
03:20Il primo, la signora è una fanatica della pulizia.
03:24Pulisce sempre tutto, tiene tutto perfettamente in ordine in casa.
03:29E questo deriva anche da una sua particolare patologia.
03:34La signora è asmatica, tossisce continuamente ed evidentemente la pulizia della casa è uno dei primi argini a questa sorta
03:43di patologia di cui soffre.
03:53La signora non risponde alle scampanellate.
04:01E quindi, come di trammatica, vengono chiamati i vigili del fuoco che si calano da una finestra, entrano e si
04:09trovano davanti alla scena della signora riversa per terra.
04:15E senza vita oramai.
04:20Era il 17 febbraio 1987, un martedì.
04:30Lì per lì sembra una storia di ordinaria solitudine urbana.
04:34Un'anziana signora che scompare per giorni senza che nessuno se ne accorga finché i vicini non sentono l'odore.
04:41E in effetti l'ingresso non è stato forzato.
04:44Tutto sembra tristemente normale.
04:47Sembra.
04:49Sembra.
04:50Sembra.
04:55Sembra.
04:58Sembra.
05:00Sembra.
05:01Sembra.
05:02Sembra.
05:30Sembra.
05:34Sembra.
05:36Sembra.
05:57Sembra.
06:08Sembra.
06:12Sembra.
06:17Sembra.
06:19Sembra.
06:41Sembra.
06:45Sembra.
06:46Sembra.
06:46Sembra.
06:49Sembra.
06:50Sembra.
06:53Sembra.
06:54Sembra.
07:00Sembra.
07:01Sembra.
07:12Sembra.
07:16Sembra.
07:20Sembra.
07:31Sembra.
07:36Sembra.
07:38Sembra.
08:01Sembra.
08:02Sembra.
08:06Sembra.
08:10Sembra.
08:19Sembra.
08:28Sembra.
08:29Sembra.
08:32Sembra.
08:35Sembra.
08:36Sembra.
08:36Sembra.
08:37Sembra.
08:37Sembra.
08:38Sembra.
08:38Sembra.
08:39Sembra.
08:40Sembra.
08:40Sembra.
08:42Sembra.
08:48Sembra.
08:50Sembra.
08:52Sembra.
08:53l'altra. Perché si sposta, si trascina un cadavere, si va a traslare un cadavere da una stanza
09:01all'altra? Due possono essere, diciamo, le motivazioni. Una è l'azione in movimento,
09:07l'azione micidiaria che avviene in movimento, avviene in una stanza e prosegue in un'altra
09:12stanza. Però solitamente questo avviene quando c'è ovviamente una colluttazione. Se il cadavere
09:17viene semplicemente trascinato molto spesso è o per depistare o sbarazzarsi del cadavere.
09:24La casa non fa per condurre immediatamente un'ipotesi di rapina, nel senso che nel momento in cui si
09:29arriva in una casa che è stata derubata, saccheggiata, si trova ovviamente una casa a soquadro, i cassetti
09:34messi alla maletteggio. In casa si sono stati trovati gioielli, è stato trovato un milione di lire in
09:39contanti. Quindi com'è possibile che ci sia stata una rapina? Sin dall'inizio l'ipotesi della rapina
09:49appare poco probabile. Anzi, l'ordine dell'appartamento, la porta d'ingresso semplicemente
09:54accostata e una vittima anziana e rispettabile sono tutti elementi che fanno pensare a un giallo
10:00classico, alla Conan Doyle. Per risolverlo occorre innanzitutto interrogare l'unico testimone
10:08diretto dell'omicidio, il cadavere.
10:19È possibile segnalare a livello dell'arto inferiore sinistro un reticolo che sembra
10:29venoso, quindi come se fosse una sorta di tatuaggio che è fondamentalmente legato a un processo
10:35putrefattivo. Quindi possiamo dire sull'epoca della morte che sicuramente è retrodatabile
10:41oltre le 48 ore. A livello della mano destra, del dorso della mano destra, vi è la presenza
10:51di un'ecchimosi. Questo dato potrebbe evidenziare l'ipotesi che prima dello strangolamento ci sia
10:58stata una colluttazione. Alla posizione dell'arto inferiore sinistro, tenuto conto che il cadavere
11:08si ritrova in posizione prona, quindi con faccia in giù, ha un atteggiamento preternaturale,
11:17cioè sembra extra rotato. Questo potrebbe essere legato all'esito della colluttazione.
11:25Perché abbiamo sia le echimosi, abbiamo l'arto ex arrotato, probabilmente che è lussato,
11:31e la corda attorno al collo, quindi è una dinamica conseguenziale e in rapida successione.
11:39Quindi l'azione, a mio parere, veramente si è svolta in pochissimo, in brevissimo tempo.
11:44La vittima è stata colta di spalle.
11:49Il cadavere della signora Berruti viene ritrovato martedì. L'indagine autoptica stabilisce
11:55che la morte è avvenuta tra venerdì sera e sabato mattina. Probabilmente di notte,
12:00quindi, considerato anche che nessuno tra i numerosi condomini del palazzo ha visto
12:05né sentito nulla di sospetto. Ma quali visite notturne potrebbe ricevere una signora
12:10di 82 anni che vive da sola? Una possibile risposta viene da un elemento che fin da subito
12:16è saltato agli occhi degli investigatori. Niente meno che la firma dell'assassino.
12:34Quello che lascia veramente tutti molto molto perplessi è la presenza di macchie di una
12:42vernice spray verde che ci sono su diversi oggetti dell'abitazione e addirittura anche
12:49sopra un mazzo di chiavi.
12:57Cosa significano queste macchie? Chi le ha tracciate? L'assassino stesso? Sicuramente
13:03parenti che erano andati a visitare la signora poco tempo prima non le avevano viste. Quindi
13:08erano recenti e probabilmente sono del giorno stesso dell'omicidio. Che cosa significano?
13:14qualcuno ipotizzò che fosse un maldestro tentativo di nascondere le impronte digitali.
13:22Si capisce poco perché una persona che compie un delitto poi dovrebbe anche attardarsi a lasciare
13:28dei segni della bomboletta per casa. E viene appunto fatta un'analisi diciamo sui negozi,
13:37sugli esercizi commerciali per vedere se nella zona ce ne sono che vendono quel tipo di bombolette
13:43e c'è effettivamente un colorificio anche piuttosto noto che vede quelle bombolette. Viene interrogato
13:49il proprietario, non riesce a dare comunque delle indicazioni particolarmente precise.
13:59Queste strisce di colore verde erano in alcune volte con una sorta di rettilineo, a volte puntiforme,
14:04a volte curvilineo, quindi con un tratto diverso. Ci si è interrogati su quello che poteva essere
14:09un eventuale significato e ci si è orientati su una pista esoterica.
14:22Genova, come la vicina Torino, è una delle città più misteriose d'Italia. Chiese maledette come
14:28quella di San Donato o San Matteo, edifici infestati dai fantasmi come Palazzo Rosso, le rovine del
14:35convento di San Silvestro e ovviamente la casa del Boia in Piazza Cavour, storica sede di evocazioni
14:41demoniache. Il satanismo in quegli anni è una realtà in rapida diffusione. Resti animali
14:47nei cimiteri, strani simboli disegnati sulle lapidi, salme sparite.
14:57I delitti a sfondo esoterico, pensiamo a quelli riguardanti le sette oppure semplicemente il
15:05satanismo, non sono delitti legati alla parte emozionale. Vengono effettuati come appunto
15:16forma rituale vera e propria per un fine specifico. Ricorrono dei segnali, dei simboli, dei
15:26numeri. Non c'è nessun delitto a sfondo esoterico, con partito a riferimento all'eventuale satanismo,
15:32che si è stato perpetrato utilizzando, diciamo in maniera aspecifica, una bomboletta di vernice
15:40spray. Le macchie di vernice disseminate ovunque, nell'appartamento di Maria Maddalena, sono uno
15:45dei tanti elementi che non tornano in questa storia. La firma di un assassino può dire molto
15:53sulla sua identità, ma può anche nasconderla, depistare, alludere a un singolo o a un gruppo.
16:00In questo caso non fa che gettare una luce inquietante sulla morte di una signora qualsiasi,
16:05una di quelle che incrociamo ogni giorno senza farci caso. Ma chi era Maria Maddalena?
16:24Maria Maddalena Berruti, quando venne uccisa, ha 82 anni. È una donna da carattere abbastanza
16:31aspero, è una donna sospettosa, non dà confidenza. È un tratto molto caratteristico dei genovesi e
16:38soprattutto degli anziani genovesi. Si parla, ma non si parla molto. È troppo buongiorno,
16:43buonasera e poco altro.
16:49Non aveva particolari frequentazioni né amicizie.
16:57La signora non aveva nessun tipo di tensione con la famiglia. I nipoti le andavano a trovare,
17:03non così frequentemente, ma neanche sporadicamente. Le andavano a trovare, le volevano bene.
17:10Non aveva particolari problemi economici, perché incassava sia la sua pensione, sia quella
17:16del marito che faceva il primo marittimo, poi ha fatto anche l'artigiano e poi il portinaio,
17:24e che era mancato sette anni prima. Ecco, questa era stata una crisi molto dolorosa,
17:28perché racconta quella di una donna che per due giorni resta a vegliare il marito,
17:32ormai senza vita, prima di avere la forza di chiamare qualcuno e dire che il suo consorte è morto.
17:45La signora aveva avuto due appartamenti, oltre a quello in cui abitava.
17:57Sappiamo per certo che dalla vendita di due appartamenti, si vocifera anche di un terzo,
18:01la signora dovrebbe aver ricavato una cifra almeno di 40 milioni, forse di più.
18:08All'epoca era una cifra di qualche rilevanza.
18:14E il problema è che quando si va a vedere il conto in banca della signora,
18:19questi soldi non ci sono. Non ce n'è traccia, non ce n'è traccia.
18:23Ci devono essere perché ci sono gli atti di compravendita.
18:26I soldi le devono essere arrivate.
18:29Cosa fa pensare Di Rizula?
18:31Che siano stati chiaramente presi in banconote e poi dati di persona a qualcuno.
18:42La signora ha dovuto ripagare qualche debito in precedenza che aveva contratto.
18:51Non si capisce questi soldi dove siano finiti e a chi siano arrivati.
18:59Forse Maria Maddalena custodiva in casa gli oltre 40 milioni di lire ricavati dalla vendita degli appartamenti.
19:07Possibile, certo, ma piuttosto improbabile.
19:11Perché un nascondiglio improvvisato e non uno dei suoi conti in banca?
19:15Ed è anche improbabile che l'assassino ne fosse a conoscenza,
19:19anche perché la signora non era certo una chiacchierona, anzi.
19:23Un'anziana solitaria, un po' burbera, di cui si sa poco, ma di cui, proprio per questo, si vocifera molto.
19:32Nel quartiere, infatti, si dice che il passato di Maria Maddalena
19:35nasconda un antico e doloroso segreto.
19:38Un segreto che risale addirittura al 1937.
19:47L'Italia nel 1937 celebra il suo primo anno da paese imperiale.
19:55Mussolini va in visita a Berlino e va a suggellare il cosiddetto asse Roma-Berlino.
20:03Questa ripresa dell'aggressività in politica estera
20:07genera appunto la sensazione che l'Italia sta riprendendo ancora una volta la strada della guerra.
20:15E qui troviamo una donna, ovviamente, di 50 anni più giovane.
20:29E lei è una signora che tutti descrivono molto, molto bella, molto avvenente.
20:35Anche dal carattere, diversamente da quanto si dice poi, invece estremamente cordiale, fiducioso,
20:43usano le cronache dell'epoca una parola precisa, la definiscono mondana.
20:50E qualche testimonenza dell'epoca fa capire che la signora, in assenza del marito che per l'appunto era imbarcato,
20:59in qualche modo svolgesse, diciamo, occasionalmente un'attività di prostituzione
21:07che le permetteva di vivere in maniera ancora un po' più tranquilla.
21:24Proprio in via 20 Settembre, mentre un giorno la bella signora cammina e dà confidenza a due giovani
21:32che si mettono a parlare con lei.
21:37Guido De Grandis e Marco Fulpiani, chi sono questi due?
21:41Ci sono due ragazzi, hanno vent'anni circa, sono figli della buona borghesia genovese,
21:49sono due scapestrati, due scapezzacollo, due giovani che si sono fatti attirare da uno stile di vita,
21:58sicuramente al di sopra delle loro possibilità.
22:04Oggi come la chiamano riccanza?
22:08Una delle cose incredibilmente che spingerà lo svolgimento di questa tragedia
22:15è un debito contratto con un autoneleggiatore
22:18per prendere delle auto a nolo e farsi vedere, appunto, ricchi.
22:27Questo è un tipo che non va tanto per il sottile,
22:32di far capire che o pagano o pagano,
22:35se no potrebbero andare incontro a conseguenze molto peggiori per il loro destino.
22:43Loro si spaventano e cominciano ad arrovellarsi.
22:46Come facciamo a tirare rapidamente fuori questi soldi?
22:52Ed è a questo punto che entra in gioco per la prima volta il destino,
22:57o il caso, come preferite.
22:59Perché la vicenda di due giovani sprovveduti
23:02che si sono infilate in una faccenda più grande di loro
23:05sta per incrociare la vita di una giovane donna
23:07con conseguenze che nessuno può lontanamente immaginare.
23:21Uno era figlio di un farmacista,
23:24aveva un laboratorio appunto di farmacia
23:27e affascinati probabilmente da questa signora,
23:31tratti da un modo molto elegante di fare,
23:34da questi gioielli,
23:35probabilmente si erano convinti,
23:37e così era,
23:39che questa signora borghese avesse in qualche modo a casa
23:42tanti gioielli, tante disponibilità.
23:47L'idea di Fulpiani e De Grandis
23:50era la costruzione di questo cioccolatino
23:54imbevuto di una dose di strecnina.
24:20La strecnina è in realtà una sostanza utilizzata fin dall'antichità
24:25per i suoi effetti medici e terapeutici,
24:28nei casi di patologie gastrointestinali o come lassativo.
24:36Era normale che in farmacia ci fosse disponibilità di strecnina
24:40proprio in virtù delle sue caratteristiche medico-terapeutiche.
24:46La strecnina ha un sapore amarissimo,
24:49come anche il cianuro che ha questo tipico sapore di mandorle amare.
24:54Sono entrambi però completamente inodori,
24:57quindi miscibili in farmaci e alimenti.
25:05Che cosa prevedeva questo piano?
25:08De Grandis avrebbe offerto questo cioccolatino alla donna,
25:11ma poi avrebbe anche chiesto un incontro,
25:14cioè che la signora lo ospitasse in casa sua
25:16per un approccio sessuale.
25:18e a quel punto loro avevano avuto facile gioco
25:21ad entrare in casa e derubarla
25:23per incassare questi soldi da dare all'autoneleggiatore.
25:32Maria Maddalena non accetta,
25:36ma prende il cioccolatino.
26:00Torna a casa, ha una figlia,
26:03si chiama Irma,
26:04ha 12 anni
26:05e cosa fa la madre?
26:10Quel cioccolatino che è preso da lei,
26:13corporatura di persona adulta,
26:15l'avrebbe probabilmente semplicemente
26:19intontita, fatta svenire
26:20come pensavano i due malvagici.
26:23Lo dà invece alla bambina.
27:04Il piano scelto dai due ragazzi
27:08sicuramente non era un piano destinato
27:11ad essere ricordato nella storia,
27:14perché comunque sia la strecnina
27:16non dà assolutamente questa perdita di coscienza.
27:19Quindi il soggetto ha percezione
27:21in ogni momento
27:21di ciò che gli sta accadendo intorno
27:23e di ciò che gli sta accadendo in generale.
27:27Immediatamente dopo,
27:28la bambina comincia a avere
27:29delle fortissime convulsioni,
27:31vengono chiamati soccorsi.
27:33L'inizio della patogenesi,
27:37dell'intossicazione acuta da strecnina
27:39è sicuramente un irrigidimento
27:41dei muscoli volontari mimici,
27:44quindi del viso e del collo.
27:46Abbiamo degli spasmi muscolari
27:47molto forti.
27:49Un decesso che provoca dei crampi.
27:52Si serra la mandibola,
27:54l'obistotono, quindi rigidità nucale,
27:57e crampi e convulsioni.
28:03In genere il decesso avviene per asfissia.
28:06È una morte asfittica,
28:08estremamente dolorosa,
28:09quindi ovviamente un dosaggio
28:11così importante ad una bambina di 12 anni
28:14ne ha inevitabilmente provocato il decesso.
28:19Due ragazzi, ripeto, a mio parere inconsapevoli.
28:24Sembrava quasi una ragazzata
28:25finita in tragedia.
28:35C'è questa scena raccontata
28:37con moventi della madre
28:38che d'impeto all'ospedale Galliera
28:41e lì sopra, non è lontano,
28:42esce dall'ospedale
28:43e urla per il 20 settembre
28:45cercando i due giovani
28:47che immediatamente,
28:49in poche ore dalla descrizione,
28:51vengono arrestati.
29:13Lasciamo per un attimo
29:14i due giovani assassini
29:16alla loro sorte
29:16e lasciamo la giovane Maria Maddalena
29:19preda di un dolore inimmaginabile
29:21ma determinata a ottenere giustizia.
29:23E torniamo al 1987.
29:31Maria Maddalena, 82 anni,
29:33è stata trovata riversa nel suo appartamento,
29:36strangolata con un comune nastro di nylon.
29:39Gli investigatori si concentrano
29:41sui misteriosi tratti di vernice verde
29:43che imbrattano i mobili
29:44e le pareti del suo appartamento
29:46e si accorgono
29:48che tracce dello stesso verde
29:50che delineano le stesse forme
29:51sono comparse anche fuori da quella casa,
29:54sulle locandine di un cinema a luci rosse
29:57che dista pochi passi.
30:07Capita che i segni di questa vernice verde
30:10vengano trovate anche
30:12sulle locandine dei cinema.
30:15E dato che è lo stesso verde
30:17è probabilmente la stessa bomboletta
30:19e allora si comincia a cercare di capire
30:22quale può essere il collegamento.
30:25È la stessa persona che le ha tracciate?
30:28È anche molto difficile ipotizzare
30:30che due persone diverse
30:31per motivazioni diverse
30:33con lo stesso tipo di bomboletta
30:34e lo stesso colore
30:35abbiano agito nello stesso contesto.
30:38E allora si fa evidentemente subito strada
30:40l'idea che fra quelle tracce
30:43ci possa essere un evidente collegamento.
30:47e quindi si va a vedere anche
30:50chi è la clientela,
30:52chi è la frequentazione di questi cinema.
30:55Si comincia a cercare di capire
30:58chi sono i clienti
30:59che lo frequentano in maniera più assidua.
31:02Se ci possa essere qualcuno
31:04che ha dei precedenti,
31:06se si possa individuare fra queste persone
31:08qualcuno che ha
31:09uno spirito anche solo
31:11piccolo criminale.
31:18Si interrogano gli animali notturni,
31:20i disadattati, i tossici,
31:22i giocatori d'azzardo,
31:23i piccoli criminali.
31:25La Genova popolare dell'epoca
31:27è un ricettacolo di vizio e trasgressione
31:29dove si annidano piccoli delinquenti
31:31ma anche maniaci e psicotici
31:34di ogni genere.
31:37I giornali dell'epoca
31:39hanno parlato del delitto del puritano.
31:44C'è un soggetto che in qualche modo
31:46volesse purificare,
31:47ripulire i costumi dell'epoca
31:49e quindi in qualche modo
31:50avesse sia utilizzato
31:52quel barattolo spray
31:54per coprire le nudità
31:55delle attrici
31:56su questo cinema a luci rosse
31:58sia in qualche modo
31:59avesse voluto punire
32:01appunto cercando di lasciare la traccia
32:04a casa della Berruti.
32:05La cosa che non torna
32:06è che la Berruti era una signora
32:08di 82 anni,
32:09non c'era niente
32:10da quel punto di vista,
32:11non c'era una compatibilità
32:13tra quel tratto
32:14e l'eventuale finalità
32:15con cui è stato perpetrato
32:16poi i danni della Berruti.
32:18Il cerchio delle indagini
32:19si allarga fino alla zona del porto,
32:22un ambiente con il quale
32:23Maria Maddalena
32:23era legata
32:24ad alcune circostanze ben precise.
32:26Il marito di Maria Maddalena
32:28era infatti un marinaio.
32:30Inoltre,
32:31la cordicella
32:32con cui è stata strangolata
32:33è stata stretta
32:35con un nodo
32:35molto particolare.
32:40Si pensò che
32:42siccome
32:42il marito della Berruti
32:45era un marinaio,
32:47in qualche modo
32:48quel nodo
32:49sarebbe stato fatto
32:50da una mano esperta
32:51appunto perché
32:51non era un nodo solito,
32:52ma un nodo abbastanza inusuale
32:54e quindi si andò anche
32:56a cercare
32:56l'unque eventuale
32:58collega
32:58del marito
32:59con il quale
33:00la Berruti
33:00diciamo
33:01magari si pensava
33:02potesse aver avuto
33:03in qualche modo
33:04una sorta di relazione
33:05e quindi si andò
33:06a cercare
33:06proprio verso il porto di Genova
33:08appunto i marinai
33:09per capire
33:09se qualcuno
33:10poteva aver utilizzato
33:12quella corda
33:13facendo quel nodo
33:14appunto fatto
33:15da mani esperti.
33:18La pista legata
33:19al nodo
33:20e all'ambiente portuale
33:21finisce per arenarsi presto.
33:23Maria Maddalena
33:24non ha avuto
33:24legami sentimentali
33:25accertati
33:26dopo la morte del marito
33:27sette anni prima.
33:29Rimane da percorrere
33:30la strada della rapina
33:31di un balordo.
33:33Decine di persone
33:34vengono fermate
33:34e interrogate
33:35ma non quella giusta.
33:39D'altra parte
33:40è vero che i 40 milioni
33:41mancanti
33:42fanno pensare
33:43a un delitto
33:43a sfondo economico
33:44ma è vero pure
33:45che l'assassino
33:46ha lasciato in casa
33:47diversi gioielli
33:48e oltre un milione di lire.
33:51Impossibile escludere
33:52la pista della rapina
33:53ma è impossibile
33:54anche sposarla
33:55con sicurezza.
33:57Dunque
33:57quali ipotesi
33:59rimangono aperte?
34:00Per rispondere
34:01dobbiamo tornare
34:02di nuovo indietro
34:03nel tempo
34:04nel lontano
34:041937.
34:06Maria Maddalena
34:07ha appena perso
34:08una figlia
34:08la piccola Irma
34:10di soli 12 anni.
34:11Irma
34:12è morta
34:13avvelenata
34:13da un cioccolatino
34:14che lei stessa
34:15le aveva offerto
34:16senza sapere
34:17che era stato
34:18imbottito di strecnina
34:19da due ragazzi
34:20di vent'anni
34:21Guido De Grandis
34:22e Marco Fulpiani.
34:27Il caso
34:28del cioccolatino
34:30dai giornali
34:31dell'epoca
34:32viene trattato
34:34anche sulla base
34:35delle direttive
34:36che il regime
34:36fascista
34:37aveva emanato
34:39per il controllo
34:40della diffusione
34:41di notizie
34:42che riguardassero
34:43fatti di sangue
34:44o fatti criminali.
34:45La tendenza
34:46da parte del regime
34:47è stata sempre
34:48quella di
34:49di minimizzare
34:50cancellare
34:52edulcorare
34:53le notizie
34:54su fatti di sangue
34:55o crimini.
35:00Questo perché
35:00l'idea che
35:01la criminalità
35:02fosse stata
35:03se non del tutto
35:05quasi del tutto
35:06sradicata
35:07era un elemento
35:08che favoriva
35:10il consolidamento
35:11del fascismo
35:13anche
35:14nell'immaginario
35:15degli italiani
35:16come un regime
35:17d'ordine
35:18di legalità.
35:20si apre
35:22abbastanza rapidamente
35:23l'iter processuale
35:27davanti alla corte
35:29d'assise
35:29e in un'aula
35:31gremita
35:31dicono
35:32perché fu addirittura
35:33necessario
35:35spostare
35:35la tradizionale
35:36sede
35:37dal palazzo di giustizia
35:38a una chiesa
35:38sconsacrata
35:39per accogliere
35:41tutto il pubblico.
35:42La pressione
35:43dell'opinione pubblica
35:44sicuramente
35:44era presente
35:45questo è testimoniato
35:46anche dagli articoli
35:47di giornale
35:48dell'epoca
35:49che raccontano
35:49proprio della presenza
35:51del pubblico
35:51durante le diverse
35:52fasi
35:54del processo.
35:55Sicuramente
35:56la città di Genova
35:57e i genovesi
35:57erano rimasti
35:58sconcertati
35:59dalla dinamica
36:01del fatto.
36:06L'avvelenamento
36:07e la morte
36:08per avvelenamento
36:08è talmente
36:10subdola
36:11come modalità
36:12omicidiaria
36:13che nel nostro
36:13ordinamento
36:14è paragonata
36:16al mezzo insidioso
36:17e fa scattare
36:18immediatamente
36:18la pena
36:19dell'ergastro.
36:22Era quello che oggi
36:23chiameremmo
36:24un delitto
36:24per gioco.
36:25È un delitto
36:26quello di Fulpiani
36:27e Gidegrandis
36:28molto attuale
36:29che ai nostri giorni
36:30avrebbe probabilmente
36:31riempito
36:32quotidianamente
36:33le pagine
36:34del giornale.
36:35La Corte
36:36decide anche
36:37su richiesta
36:38della difesa
36:39di una sorta
36:40di perizia
36:41psichiatrica
36:42la pena
36:43alla fine
36:44non è
36:45l'ergastro
36:46come la folla
36:47avrebbe voluto
36:48ma è una severa pena
36:49di vent'anni
36:49di reclusione.
36:52Ovviamente
36:53la semi-infermità
36:54mentale
36:55la linea di difesa
36:56portata avanti
36:57dagli avvocati
36:59della difesa
36:59permette
37:01di attenuare
37:02la pena
37:04perché altrimenti
37:05sarebbero potuti
37:05incorrere
37:06anche nella pena
37:07di morte.
37:12I due
37:13colpevoli
37:14dei grandi
37:15Sefulpiani
37:16sono detenuti
37:18nel carcere
37:18di Saluzzo
37:19in Piemonte.
37:23Il carcere di Saluzzo
37:25era una casa
37:26per minorati
37:27fisici
37:28e psichici
37:28quindi
37:29De Grandis
37:30e Fulpiani
37:31vivono in mezzo
37:32a persone
37:33che hanno
37:34problemi
37:34di mente.
37:35Il carcere di Saluzzo
37:37non aveva nemmeno
37:37il riscaldamento
37:38l'unica sala
37:39riscaldata
37:40era l'infermeria.
37:43Una stanza buia
37:44grande
37:45due metri
37:46e mezzo
37:46per due metri
37:47spesso
37:48puzzolente
37:49senza servizi
37:50igienici
37:51cimici
37:52che infestavano
37:53i letti
37:54le coperte
37:55i pagliericci
37:56che venivano
37:57utilizzati
37:58come materassi.
38:00Questa era
38:01una condizione
38:01fortemente
38:03disumanizzante
38:04e degradante
38:06per il detenuto.
38:09De Grandis
38:10e Fulpiani
38:11restano
38:12nel carcere
38:12di Saluzzo
38:13e vengono colti
38:15come tutti gli italiani
38:16l'8 settembre
38:17del 1943
38:18dall'armistizio
38:20e dalla fuga
38:21del re
38:21dei più alti
38:22comandi militari
38:23verso il sud.
38:26Da diversi
38:27stabilimenti
38:28penitenziari
38:29molti detenuti
38:31provano a fuggire.
38:34Questo avviene
38:35anche a Saluzzo
38:36quando l'11 settembre
38:38del 1943
38:39nove detenuti
38:41riescono
38:41a calarsi
38:43con delle lenzuola
38:45e scappano.
38:46Uno viene ucciso
38:47dagli agenti
38:48di sorveglianza
38:49durante la fuga.
38:50De Grandis
38:51scappa
38:52e fa perdere
38:55le proprie tracce
38:56per una decina
38:57di giorni.
39:00È un uomo
39:00oramai
39:01provato.
39:02Probabilmente
39:03negli anni
39:03sono passati.
39:04Ha interiorizzato
39:05e ha capito
39:05quello che ha fatto
39:07e non riesce
39:09probabilmente
39:09a perdonarsi.
39:12decide di rientrare
39:14nel carcere
39:15e di riconsegnarsi.
39:17Parla con un avvocato
39:19e viene appunto
39:20riaccompagnato
39:22in carcere.
39:24Lì passano
39:25soltanto
39:25pochi giorni
39:27quando decide
39:28di farla finita
39:29impiccandosi.
39:38in quel caso
39:38lui aveva un peso
39:39che era anche
39:40un peso
39:40quello che oggi
39:41chiameremmo
39:41un peso
39:42mediatico
39:43della condanna
39:44che comunque
39:45non era stata
39:45ritenuta
39:46neanche dai giornali
39:47sufficiente
39:48sufficiente
39:49per
39:49come direbbero
39:50oggi
39:51nelle brutte
39:52trasmissioni
39:53per buttare
39:53la chiave.
39:54Oggi si invocherebbe
39:55quel tipo
39:55di giustizia
39:56una giustizia
39:58sensazionalista.
40:01Lui probabilmente
40:02aveva vissuto male
40:02anche quegli anni
40:03ha vissuto male
40:04il processo
40:04e il senso di colpa
40:05misto
40:06probabilmente
40:07al pentimento
40:08e al segno
40:09di resificenza
40:10ha in qualche modo
40:10portato poi
40:11al suicidio
40:11di De Grandis.
40:14Fulpiani invece
40:15non scappa
40:18sconta tutta
40:19la sua pena
40:20arriviamo
40:21agli anni
40:2160
40:23negli anni
40:2460
40:24esce
40:25riesce
40:26a ricostituirsi
40:27una vita
40:29nell'entroterra
40:30di Chiavari
40:31del Tiguglio
40:32dove sarebbe
40:34dovessi essere
40:34sposato
40:35e rimasto
40:35lì fino alla morte
40:36facendo
40:37l'autotrasupportatore
40:39stroncato
40:41da un infarto
40:41un anno
40:42prima
40:42dell'omicidio
40:44di Maria Maddalena
40:58e così
40:59si conclude
41:00anche la seconda
41:01parte
41:01della tragedia
41:03con la morte
41:05uno per suicidio
41:06e uno
41:06per un infarto
41:07dei due
41:08colpevoli
41:09poteva sembrare
41:11finita lì
41:11invece
41:12un anno
41:12successivo
41:14succede
41:15quello
41:15che è
41:16il punto
41:16di inizio
41:17della nostra
41:17storia
41:18l'omicidio
41:19di Maria Maddalena
41:20Berruti
41:21nella sua casa
41:22circondato
41:23da tutte
41:23quelle
41:24tracce
41:25di spray
41:26verde
41:26al quale
41:27nessuno
41:28ha saputo
41:28più dare
41:28una spiegazione
41:33penso
41:34che dal punto
41:34di vista
41:34psicologico
41:35la Berruti
41:36fosse già
41:37morta
41:38in quel
41:38momento
41:38lì
41:39fosse già
41:39morta
41:40nel momento
41:40in cui
41:41inconsapevolmente
41:42ha ceduto
41:43quel cioccolatino
41:43alla piccola
41:44Irma
41:44credo che
41:45sia
41:45sopravvissuta
41:46a un tragico
41:48destino
41:48che era
41:49già segnato
41:50con un senso
41:51di colpa
41:51che probabilmente
41:52l'ha
41:53veramente
41:53devastata
41:54cioè
41:54lei
41:54incontrava
41:55delle mamme
41:56con
41:57appunto
41:58il passeggino
41:58con la carrozzina
41:59e ripeteva
42:00sempre
42:00questa frase
42:01anch'io
42:02sono stata
42:02mamma
42:03un tempo
42:03quindi
42:04proprio
42:04per rimarcare
42:05il fatto
42:05per ricordare
42:06anche questo
42:08tragico episodio
42:28cercare le connessioni
42:30unire i puntini
42:31per tracciare
42:32la figura
42:33il disegno
42:34nascosto
42:34il senso
42:36e quindi
42:37la tragica morte
42:39di Irma
42:39e l'omicidio
42:40di Maria Maddalena
42:41avvenuto esattamente
42:4250 anni dopo
42:43sono legati
42:44tra loro
42:45si tratta
42:46addirittura
42:47di un unico assassino
42:52l'investigatore
42:53andando a ritroso
42:54nella vita
42:55di Maria Maddalena
42:56scoprano
42:57questa vicenda
42:58di 50 anni
42:59prima
42:59e a questo punto
43:01si cerca di mettere
43:02insieme
43:02tutti gli elementi
43:06c'è la donna uccisa
43:08ma poi abbiamo
43:09anche gli sfregi
43:10con lo spray
43:10sulle locandine
43:12del cinema porno
43:13e poi abbiamo
43:15la storia
43:15di una donna
43:17che nella mente
43:18di una persona
43:20alterata
43:21potrebbe anche
43:22essere stata lei
43:23ma se la madre
43:25non avesse fatto
43:26quello che faceva
43:27non sarebbe successo
43:29tutto questo
43:29insomma viene fuori
43:31l'identikit
43:32uno dei più possibili
43:34sospettati
43:34una sorta di vendicatore
43:36fra virgolette
43:37etico
43:38qualcuno
43:39che volesse andare
43:40a punire
43:42la donna
43:43per la sua attività
43:45per la sua attività
43:46del passato
43:47quindi doveva essere
43:48qualcuno
43:49che contestualmente
43:51almeno
43:52conoscesse
43:53quella
43:53quella storia
43:57una tesi
43:58seguita
43:59la tesi
43:59del legame
44:00tra
44:01il destino
44:02diciamo
44:03che riguardò
44:03la Berruti
44:05in una prima parte
44:05della sua vita
44:06e l'omicidio
44:08della Berruti
44:10c'è da una parte
44:14c'è questo
44:14vendicatore
44:15ma soprattutto
44:17dove sono finiti
44:18i soldi
44:18di Maria Magdalena
44:19Berruti
44:20perché sono scomparsi
44:21perché forse
44:23il giorno
44:23in cui si riuscisse
44:24a capire
44:25quei soldi
44:25che fino a hanno fatto
44:26si riuscìva
44:27a ricostruire
44:28una sorta
44:28di
44:29chiamiamolo
44:29quadrilatero
44:31investigativo
44:36io
44:37personalmente
44:38continuo
44:39a non credere
44:39che la cadenza
44:41dei 50 anni
44:43esatti
44:43sia una
44:44una semplice
44:45casualità
44:46anche se
44:47fino ad oggi
44:47nessuno
44:48ha dimostrato
44:48il contrario
44:54il problema
44:55in questa ricerca
44:56di connessioni
44:57è che i conti
44:58sembrano tornare
44:59ma alla fine
45:00i pezzi
45:00non combaciano mai
45:01l'assassino
45:03rimane senza nome
45:04così
45:05sulla morte
45:06di Maria Magdalena
45:07per lunghi anni
45:08cala il silenzio
45:09fino all'ultimo
45:11colpo di scena
45:12di questa storia
45:12per raccontarlo
45:14facciamo di nuovo
45:15un salto nel tempo
45:16stavolta
45:17in avanti
45:17nel 2013
45:31un libro
45:33che ha scritto
45:33mio collega
45:34Bruno Viani
45:35su Don Gallo
45:36Don Gallo
45:38in questo suo
45:40racconto
45:41della sua esistenza
45:42dice di aver
45:42raccolto
45:43la confessione
45:45di una persona
45:46che ammise
45:48di essere stata lei
45:50ad aver ucciso
45:51Maria Magdalena
45:52Berruti
45:55Don Gallo
45:56non ha mai voluto
45:57rivelare
45:58per il segreto
45:59del confessionale
46:00di chi è stato
46:01a fargli
46:02questa rivelazione
46:08vero
46:09metomania
46:12il problema
46:13del segreto confessionale
46:15un tema
46:15sicuramente
46:16molto dibattuto
46:18nel nostro ordinamento
46:19un cittadino privato
46:20non ha l'obbligo
46:21di denunciare
46:22se non
46:23in determinati casi
46:24faccio l'esempio
46:25del sequestro
46:26di persona
46:27o del fatto
46:27che qualcuno
46:28possa avere in casa
46:29del materiale esplodente
46:30in quel caso
46:30c'è un obbligo
46:31da parte del cittadino
46:32di denunciare
46:33immediatamente
46:34all'autorità giudiziaria
46:35il fatto
46:36in questo caso
46:37nel caso di un omicidio
46:38il sacerdote
46:40non ha
46:40nell'obbligo
46:41di testimoniare
46:41nell'obbligo
46:42di denunciare
46:43quanto ha preso
46:43nel corso
46:44del suo segreto
46:45è un qualcosa
46:47che è valutato
46:48al di sopra
46:49del nostro ordinamento
46:50e quindi
46:50diciamo va a cozzare
46:52con quelle che sono
46:53le questioni
46:53di diritto
46:54e di etica
47:02il nome
47:03e il volto
47:03dell'assassino
47:04rimangono avvolti
47:05nel segreto confessionale
47:07ormai è un problema
47:08tra lui
47:09e Dio
47:10perché ci crede
47:11per gli altri
47:12invece
47:13rimane il dubbio
47:14da cui siamo partiti
47:15la sorte di Maria Maddalena
47:17è stata decisa
47:18dal caso
47:19o da un destino
47:20già scritto
47:34questa storia è una sorta
47:35di final destination
47:36che affiora
47:37le sue radici
47:38nel passato
47:39chi doveva morire
47:40in un disastro
47:41del sopravvissuto
47:42morirà comunque
47:44poco tempo dopo
47:45questo caso
47:47stiamo parlando
47:47di una enorme
47:49tragedia umana
47:50di una persona
47:50che
47:51non è morta
47:5250 anni fa
47:53ma probabilmente
47:54è già morta dentro
47:55nel momento
47:56in cui
47:56l'hanno ucciso
47:58la figlia
48:05la Berrutio
48:06effettivamente
48:07non aveva nessun tipo
48:08di colpa
48:09da dover spiare
48:10anzi
48:11probabilmente
48:11con la vita
48:12era leggermente
48:13in credito
48:13non aveva nessuno