"Mostri Senza Nome" è una docuserie true crime italiana dedicata ai più grandi cold case avvenuti in diverse città d'Italia. La serie si propone di riaprire virtualmente le indagini su omicidi avvenuti tra gli anni '50 e i primi anni 2000 che hanno riempito le prime pagine dei giornali, analizzandoli alla luce delle moderne tecnologie investigative e forensi per cercare di dare giustizia alle famiglie delle vittime.
L'omicidio di Franca Demichela, noto alla cronaca nera come il "delitto della signora in rosso", è uno dei gialli più intricati ed eccentrici vissuti dall'alta borghesia torinese all'inizio degli anni '90. La mattina del 15 settembre 1991, sotto un cavalcavia della tangenziale a Moncalieri (in località Barauda), viene rinvenuto il cadavere di una donna. Non ha documenti, ma indossa un vistoso e stravagante abito di chiffon rosso da sera. Gli esami medico-legali accertano che la donna è stata strangolata tra l'una e le due di notte. Il decesso non è avvenuto sotto il ponte: il corpo è stato trasportato e scaricato lì in un secondo momento per occultarlo. La donna viene identificata come Franca Demichela, 48 anni, ereditiera e moglie di Giorgio Capra, un influente funzionario della FIAT. Franca conduceva una vita sfarzosa ma tormentata da problemi di alcolismo, caratterizzata da abitudini notturne fuori dagli schemi e frequentazioni molto ambigue. L'episodio analizza il complesso puzzle di testimonianze e sospetti che ha circondato la cerchia di Franca. Emerse l'esistenza di un appartamento segreto usato dalla donna per i suoi incontri e la figura di un misterioso uomo laureato entrato da poco nella sua vita. Su un tavolo di cristallo venne persino isolata un'impronta digitale, ma non si riuscì mai a collegarla a un'identità precisa...
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L'omicidio di Franca Demichela, noto alla cronaca nera come il "delitto della signora in rosso", è uno dei gialli più intricati ed eccentrici vissuti dall'alta borghesia torinese all'inizio degli anni '90. La mattina del 15 settembre 1991, sotto un cavalcavia della tangenziale a Moncalieri (in località Barauda), viene rinvenuto il cadavere di una donna. Non ha documenti, ma indossa un vistoso e stravagante abito di chiffon rosso da sera. Gli esami medico-legali accertano che la donna è stata strangolata tra l'una e le due di notte. Il decesso non è avvenuto sotto il ponte: il corpo è stato trasportato e scaricato lì in un secondo momento per occultarlo. La donna viene identificata come Franca Demichela, 48 anni, ereditiera e moglie di Giorgio Capra, un influente funzionario della FIAT. Franca conduceva una vita sfarzosa ma tormentata da problemi di alcolismo, caratterizzata da abitudini notturne fuori dagli schemi e frequentazioni molto ambigue. L'episodio analizza il complesso puzzle di testimonianze e sospetti che ha circondato la cerchia di Franca. Emerse l'esistenza di un appartamento segreto usato dalla donna per i suoi incontri e la figura di un misterioso uomo laureato entrato da poco nella sua vita. Su un tavolo di cristallo venne persino isolata un'impronta digitale, ma non si riuscì mai a collegarla a un'identità precisa...
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TVTrascrizione
00:14La scena del crimine è una baracca sotto un cavalcavia della tangenziale.
00:23Questa donna è vestita da sera, ha un ambito di sciffon rosso, di seta.
00:28Viene ritrovata soltanto una scarpa, col tacco rossa pure quella.
00:35Alla fine è stata travolta da questa sua ambizione, perché io credo che abbia sottovalutato il pericolo.
00:47Proprio perché ha una fragilità dal punto di vista psicologico che non la porta a valutare una serie di rischi.
00:56Ancora oggi noi possiamo identificare il delitto di Franca come il delitto della signora in rosso.
01:18Come, if you're curious to see.
01:31La scena del crimine è una baracca.
01:44Come, if you're curious to see.
01:45Come, if you're curious to see.
01:46Welcome to the Tuesday crowd.
01:49You can look, you know you can't touch.
01:53It's a real fine day at the Black Parade.
01:56I swear it won't cost much.
02:21A chi viene da fuori, Torino può apparire una città tranquilla e senza segreti.
02:26Ma chi la conosce a fondo sa che certo esiste la Torino di giorno, borghese, sabauda, la fabbrica, i viali
02:35ordinati, le persone riservate e laboriose.
02:37Ma c'è anche una Torino segreta, notturna, in cui si fondono passioni estreme, criminalità, vita ai margini e strane
02:46tradizioni esoteriche.
02:52E agli inizi degli anni 90 sarà un efferato delitto a gettare la sua inquietante luce proprio su questa seconda
02:59Torino.
03:00Ma per conoscere questo delitto e la Torino che nasconde, bisogna prima allontanarsi un po' dalle indiscrete luci della città
03:08e col favore della notte spingersi lungo la tangenziale in direzione Moncaglieri.
03:40Siamo a Moncaglieri, che è un comune che confina con Torino.
03:44Siamo a Moncaglieri, che è un posto non anonimo, come si potrebbe pensare, perché in realtà c'è una vasta
03:53umanità che lo abita.
03:59Innanzitutto c'è una specie di residente fisso, almeno c'era ai tempi del fatto.
04:05Era un senzatetto che si era praticamente arredato quel sottoponte come se fosse casa sua.
04:19Divani buttati lì da chissà chi, una branda di un letto, delle ceste, delle biciclette, dei rottami.
04:27Insomma, un accampamento neanche tanto di fortuna perché il clochar ci abitava da parecchio tempo,
04:34per cui abbastanza strutturato, ma naturalmente di una povertà e di uno squallore stretto.
04:45Il 15 settembre del 1991 questo senzatetto nota qualcosa che a tutta prima sembra un manichino
04:52appoggiato su un terrapieno alle spalle della zona che lui ha adibito a casa sua.
05:02In realtà avvicinandosi si rende conto che non si tratta di un manichino, ma di un cadavere.
05:13Viene ritrovato questo corpo di una donna abbigliata in maniera eccentrica con un abito rosso, un turbante rosso,
05:19buttato lì come se fosse stato proprio abbandonato, come se si potesse trattare di un oggetto più che di una
05:25persona.
05:42La donna indossa dei gioielli, ha un orologio d'oro, ma non c'è tracce di borsetta, pochette, di portafoglio
05:51e soprattutto non c'è un documento che consenta di darle un nome o un cognome.
06:12Chiaramente non far trovare documenti significa in qualche modo rendere nascosta l'identità di questa donna
06:18per un periodo utile al fine di rallentare la macchina investigativa e quindi delle indagini.
06:41La storia inizia già con un grande mistero, anzi con un mistero fondamentale che è la mancata identità della vittima.
06:56GAMBI
06:57GAMBI
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06:57GAMBI
06:59GAMBI
07:12Grazie a tutti.
07:29Viene dato un incarico al medico legale, Pierluigi Balma Bolloni in questo caso, che nel suo referto indica una morte
07:41per asfissia, da probabile strangolamento, per dei segni vistosi che si vedevano anche esternamente qui all'altezza del collo.
08:01Molto probabilmente non ha avuto la possibilità di difendersi perché non si notano grandi segni di lotta, ferite da difesa,
08:09pelle sotto le unghie.
08:12Le macchie ipostatiche indicano che sicuramente, pur essendo stata uccisa in un altro luogo, è stata poi scaricata su quel
08:20terrapieno.
08:22L'autopsia poi ha dimostrato che il corpo è rimasto fermo in quella posizione per lungo tempo.
08:33Cosa pensiamo tutti, e io ne ho scritto in effetti nell'articolo che è apparso il giorno dopo sulla stampa,
08:39per la zona un po' ai bordi della città diciamo, è in effetti una zona dove ci sono alcune prostitute.
08:53L'ipotesi prevalente non avendone un'altra è che possa essere la vittima una prostituta.
09:19La vittima non ha ancora un nome, ma già in città ne parlano tutti.
09:24Ad attirare l'attenzione è quel vestito sgargiante, il turbante in testa.
09:29I titoli sono inevitabili.
09:30Per giornali e tv siamo davanti al mistero della signora in rosso.
09:38Un mistero, gli inquirenti lo scopriranno presto, legato a doppio filo ai segreti della Torino notturna.
09:46Eppure, per dare un nome alla signora in rosso, bisogna prima cercare nell'altra Torino, quella rispettabile dei caffè e
09:52delle boutique.
09:53E la chiave di volta è proprio nel vestito della vittima.
09:57Era così strano quel suo abito rosso tra i rifiuti da far pensare a un manichino gettato via e, assurdo
10:04ma vero, le indagini partono proprio da un manichino.
10:16Cosa fanno i carabinieri di Moncaglieri il giorno dopo?
10:20Utilizzano il poco che hanno in mano e, in particolare, l'appariscente vestito rosso che fanno indossare nella caserma a
10:31un manichino.
10:36Lo vestono ricomponendo anche il turbante con la chiusura del gioiello trovato in testa.
10:48Convocano la conferenza stampa con i giornalisti e le televisioni, per cui il giorno successivo appaiono sui giornali la foto
10:56di questo manichino vestito.
10:58La domanda di tutti è a chi appartiene questo vestito, chi è la donna trovata morta nella discarica di Frazione
11:06Barauda.
11:22La prima a farsi avanti è la commessa di una boutique del centro di Torino
11:26e questa signora racconta di non potersi dimenticare una cliente del genere
11:31che è entrata vestita esattamente come poi è stata trovata il giorno successivo,
11:36quindi con questo lungo abito rosso di seta da sera, con questo turbante dello stesso colore, con scarpe alte con
11:42i tacchi.
11:49Dice che questa donna aveva molti gioielli a suo avviso di grande valore addosso
11:55e non solo, quando apre un borsello lei butta un occhio e nota che in questo borsello ci sono matrici
12:03di assegni in quantità
12:04e poi un rotolo di denaro, di biglietti da 100.000 lire che diceva era talmente grande
12:09che a fatica la signora riusciva a tenere chiuso il borsello.
12:23Partono le verifiche immediate dei carabinieri che portano nel giro veramente di poco
12:31a dare una identità finalmente a quel corpo della discarica.
12:41Si tratta di una persona incensurata di nome Franca, Franca de Michela, quasi cinquantenne.
12:49Era nata negli primi anni quaranta in provincia a Candia Canavese di professione ufficialmente casalinga.
13:08Franca de Michela dunque.
13:10Ora la signora in rosso ha un nome.
13:16Ma il mistero non fa che infittirsi.
13:19Che cosa ci faceva una casalinga torinese in una boutique di via Giolitti con una borsa strapina di soldi e
13:25un vestito rosso scarlatto?
13:27E come finita poi strangolata sotto un cavalcavia frequentato da clochard e prostitute?
13:32Chi era davvero Franca de Michela?
13:45Franca de Michela era senza dubbio una donna misteriosa, una donna che forse ha vissuto due o addirittura più vite.
14:01La signora in rosso era la figlia di un dirigente della Fiat, una donna appartenente all'alta borghesia torinese.
14:12Una donna sposata con un uomo che a sua volta appunto svolgeva il lavoro impiegatizio all'interno della stessa azienda
14:20del papà di Franca.
14:25E' una coppia molto interessante perché lui è una persona posata, schiva, riservata.
14:38E' il torinese della città fabbrica, è il torinese della mamma fabbrica.
14:53La sveglia presto al mattino, il tram sul lavoro, le ore che ci sono da fare, la pausa, il ritorno
15:01a casa, sempre le solite strade, sempre i soliti orari senza mai sgarrare.
15:12Lei al contrario è una donna esuberante, piena di conoscenze, non so dire se di amici, ma sicuramente sì, di
15:21conoscenze, di frequentazioni.
15:25Le piacciono le serate, le piace ballare.
15:41Come ha scritto Nico Rengo, scrittore, scrittore e giornalista, lui era il giorno, lei era la notte.
15:58Mi piace mettersi in mostra, insomma sostanzialmente non è particolarmente fedele all'obbligo coniugale.
16:14C'erano tra i suoi frequentatori molti uomini, molti erano più giovani di lei, aveva anche addirittura una sorta di
16:21fidanzato ufficioso in Tunisia.
16:29Tant'è vero che quando Franca scomparve, fece strano agli inquirenti rendersi conto del fatto che il marito non aveva
16:36immediatamente denunciato la scomparsa.
16:39La moglie è una libertina che lo tradisce, ma sono anni che lo sa.
16:45Addirittura circolava una leggenda, non so quanto vera, che lui assistesse a questi incontri, agli incontri con gli amanti.
17:04Il marito certamente è stato il primo sospettato, evidentemente non a caso, quindi sono state vagliate tutta una serie di
17:12dinamiche.
17:16Gli eventi hanno cominciato a rotolare verso la tragedia proprio nell'estate, quando il padre di Franca venne a mancare
17:25e lasciò una cospicua eredità alla figlia, che era figlia unica.
17:30E questa grande disponibilità di denaro non soltanto non la nascondeva come da cultura borghese sabauda, ma anzi la ostentava.
17:44A quanto risulta c'erano state delle discussioni sul tema dell'eredità, ma più che altro legate al fatto che
17:52la donna pretendeva di gestire i soldi che arrivavano dalla sua famiglia in piena libertà.
17:57E invece il marito, che si guadagnava sudando lo stipendio, riteneva evidentemente che non fosse la maniera giusta di amministrare
18:05il proprio patrimonio.
18:14I carabinieri proseguono quindi le indagini in quella direzione, controllano l'auto dell'uomo, che è una Fiat 132 azzurra,
18:28all'interno trovano dei gioielli che appartenevano alla moglie.
18:37Ma il dato interessante è proprio quello del ritrovamento di una pochette, di una piccola borsetta, con all'interno una
18:45cospicua somma di denaro contante nell'automobile di quest'uomo.
18:51E questo ci spinge immediatamente a fare un link con qualcosa che invece mancava al momento del ritrovamento accanto o
18:59addosso al corpo di Franca, cioè la borsetta.
19:04La versione del marito nel frattempo ha detto che non sapeva nulla della moglie perché si trovava a casa della
19:12mamma.
19:23La madre ovviamente conferma l'alibi del figlio, ma questo potrebbe anche avere il suo valore molto relativo.
19:35L'elemento più significativo è la testimonianza di una vicina di casa che dice guardate che il sabato 14 di
19:44settembre, quindi sostanzialmente poche ore prima dell'omicidio,
19:56a me sembra di aver visto qua sotto lei parlare con un uomo di schiena.
20:03Da come camminava in un modo un po' di noccolato mi sembra di poter dire che quella persona lì è
20:09il marito, discutevano in modo animato.
20:23Io poi sono andato a casa ma ho sentito ancora l'ascensore, due persone, un uomo e una donna, che
20:31discutevano in modo concitato.
20:33Si è aperta poi la porta di casa loro, la discussione è andata avanti con toni sempre più alti.
20:47Mi sembra di aver sentito la parola interdizione, interdico e poi a un certo punto è calato il silenzio.
21:11Questa frase secondo la testimonianza faceva riferimento alla volontà del marito di interdire la moglie.
21:18Anche questa frase era stata letta come un possibile movente, ovvero tra le varie possibilità che secondo gli inquirenti stava
21:26vagliando il marito,
21:27c'era quella di togliere Franca dalla possibilità di gestione della sua eredità.
21:54Gelosia, contrasti, vecchie e nuove tensioni.
21:57A mettere nel mirino degli inquirenti il marito di Franca non c'è solo questo.
22:02Gli vengono anche requisiti dei biglietti in cui riportava strane indicazioni sui tempi di percorrenza tra la casa fuori città
22:10della madre,
22:10dove lui ha dormito la notte dell'omicidio, e Torino, quasi a volere pianificare in anticipo le sue mosse.
22:23E poi salta fuori la testimonianza di una prostituta che lavora sotto il cavalcavia dove è stato trovato il cadavere.
22:29Sostiene che il marito di Franca sia uno dei suoi clienti.
22:34La prostituta ritratterà poco dopo, ma i sospetti sul marito restano e sono sempre più forti.
23:03Il 21 settembre del 1991, un po' a sorpresa, il marito viene arrestato.
23:21Lui viene interrogato la prima volta dai carabinieri, viene interrogato anche a lungo, ma non cede.
23:39Io, accompagnato da un consigliere regionale, riesco ad entrare in carcere, ho un lungo colloquio con lui.
23:46Da questo colloquio, obiettivamente, emerge che lui sembra essere abbastanza all'oscuro.
23:52Non solo, ne viene anche fuori dall'intervista, che è un marito molto tollerante,
23:57e anche in grande soggezione.
24:00Sicuramente è un personaggio particolare, cioè rispetto a questa moglie dominante.
24:15Io l'ho trovato che era nella cella che leggeva il giornale e leggeva la stampa.
24:20Infatti gli ho detto, ma scusi, lei legge la concorrenza che è tra l'altro colpevolista al 100%.
24:30E lui diceva, ma è una vecchia abitudine, perché lui era un tipico piemontese.
24:34Tanto è proprio il tipico travè piemontese.
24:42E mi ha raccontato che lui quella sera era a Valle della Torre dai genitori.
24:46E quindi, dice, io ero lì, c'era una partita di calcio in programma, racconta di aver visto la partita.
24:56Tra l'altro, la polizia, devo dire, fa un lavoro abbastanza minuzioso.
25:02Quando scopre che quella sera c'è una festa patronale, per cui se lui fosse uscito con la macchina,
25:09essendo un piccolo paese ed essendoci un'unica strada, Valle della Torre, sostanzialmente sarebbe stato visto.
25:15Invece nessuno testimoniò di aver mai visto una scena del genere.
25:19E quindi tutto faceva pensare che effettivamente il povero marito di Franca fosse andato a dormire dalla madre e gli
25:25fosse rimasto.
25:29Con la conferma, peraltro, della sua presenza sempre in campagna da parte dell'edicolante,
25:34il mattino verso le sette dove entrare nella sua attività e comprare il giornale.
25:40Ora, io non so se lui è stato scarcerato dopo l'intervista che gli ho fatto io,
25:44però probabilmente leggendolo su un giornale ha avuto un impatto diverso sul magistrato che ha chiesto a questo punto la
25:49scarcerazione.
26:00Ho trovato una carta del 1995, se non sbaglio,
26:06che è l'ordinanza con cui la Corte d'Appello si esprime sul risarcimento dei danni per l'ingiusta detenzione,
26:16che è durata 18 giorni.
26:23Quando viene scarcerato il 9 ottobre del 1991, il giorno prima del suo 49esimo compleanno,
26:30quando esce dal carcere, dal carcere di Torino, siamo tutti lì.
26:38È interessante la dichiarazione che lui rilascia, perché dice di tutte le accuse che mi hanno rivolto
26:44e che io ho avuto modo di leggere, quella di essere un cliente di una prostituta
26:51è quella che più mi ha addolorato.
27:18È così che il marito di Franca esce di scena.
27:22Ma l'indagine è tutt'altro che ferma.
27:25Mentre i carabinieri approfondivano la pista del marito,
27:28la polizia ha scavato nella vita notturna di Franca.
27:32Forse il suo omicidio ha qualcosa a che fare con il più indicibile dei segreti di Torino.
27:40Secondo un'antica tradizione esoterica, Torino sarebbe il vertice di un immaginario triangolo
27:46con Praga e Lione, il cosiddetto triangolo della magia bianca.
27:50E, unica città al mondo, fa anche parte del triangolo del diavolo,
27:55quello della magia nera, che unisce la città della Mole a Londra e San Francisco.
28:00Superstizione?
28:01Follia.
28:02Non per la signora in rosso.
28:20Lei riteneva, evidentemente, di avere dei poteri occulti
28:23e che andassero al di là delle facoltà sensoriali e ordinarie che tutti conosciamo.
28:39Questa grande passione per l'occulto, questa convinzione, forse,
28:43di avere non solo una modalità di pensiero, ma anche una sorta di poteri magici.
28:55Questo si lega, in parte, ad un aspetto che caratterizza la città di Torino,
29:00una città che viene considerata un luogo che ha un grandissimo significato esoterico
29:05e che comunque attiene un po' tutta la sfera di questa magia.
29:23A Torino di notte, non quella della fabbrica, non quella dell'organizzazione militare,
29:29non quella della catena di montaggio.
29:44Ma la città che ha sempre avuto questo suo doppio, legato all'esoterismo, alle carte,
29:55sia la romanzia, insomma, la città magica che avrebbe in Piazza Statuto
30:00un centro che emana delle energie di quel tipo lì, insomma.
30:15Franca De Michela è indubbiamente l'immagine di una Torino che i torinesi,
30:19soprattutto quelli di una volta, conoscevano, magari non ne parlavano,
30:23perché, diciamo, era quello che succedeva quando il sole tramontava,
30:27fino a quando il sole non sorgeva al giorno successivo.
30:29Però effettivamente lei aveva abbracciato invece proprio questa spiritualità
30:34che pervadeva la città e i suoi racconti.
30:47Lei si considerava la reincarnazione di Nefertiti
30:50e siccome la mappa della città di Torino
30:52corrispondeva vagamente al profilo della regina egizia,
30:56lei si era autoconvinta del fatto che nulla nei confini di quella città
31:00le sarebbe mai potuto capitare, che lei fosse immortale.
31:11Si era avvicinata a degli ambienti che potremmo definire borderline.
31:33Frequenta il campo nomadi di strada dell'aeroporto,
31:38le piace farsi leggere la mano, le carte.
31:49Portava per esempio nei campi rom vestiti, viveri
31:53e queste persone che abitavano nelle roulotte del campo rom
31:57raccontavano che in cambio Franca chiedeva per esempio
32:00che le si leggesse la mano, che le si facessero le carte.
32:21È chiaro che se tu finisci in un certo ambiente
32:24devi anche mettere in conto che ci sono delle conseguenze.
32:28Cioè se tu entri in contatto con ambienti, diciamo, non dico criminale,
32:35ma che hanno uno scarso rispetto delle regole,
32:39è probabile che prima o poi succeda qualcosa di brutto.
32:49Una delle tesi è che la donna, al di là della grande disponibilità di denaro
32:54e di gioielli con sé, potesse aver fatto dei patti con persone non raccomandabili.
33:09E questo viene desunto dal fatto che Franca qualche volta
33:15questi gioielli non soltanto li comprava, ma anche li rivendeva.
33:32Aveva rapporti di affari.
33:38Cioè lei prendeva gli ori e i preziosi che venivano rubati nelle case
33:45e li impegnava al Monte dei Pieni, in questo modo li ripuliva
33:50e quindi sostanzialmente faceva questa attività di riciclaggio.
34:12Una donna, Franca de Michela, convinta di essere un'immortale divinità egizia.
34:17Un campo rom che diventa per lei figlia della buona borghesia torinese,
34:21un punto di ritrovo in cui affinare l'arte della chiromanzia,
34:26stringere amicizie pericolose e forse ritrovarsi coinvolta
34:30in qualcosa di più grande di lei.
34:36E se fosse questa la pista giusta?
35:07La donna viene ricordata perché la sera prima del ritrovamento del cadavere
35:15è stata vista in piazza San Carlo, cioè nella piazza centrale di Torino,
35:20insieme a dei nomadi su una golf nera.
35:26E l'ora è all'incirca le 10.30.
35:41Si era accompagnata con tre ragazzi.
35:43Tre ragazzi di nazionalità slava, di cui all'epoca uno minorenne,
35:47che poi sono spariti.
35:56Questo cameriere, che è quello che l'ha riconosciuta,
36:00racconterà anche di averla vista allontanarsi con questi tre slavi,
36:05di salire poi su una golf nera, andarsene via.
36:20Noi sappiamo che la signora De Michela si è accompagnata
36:23a questi tre ragazzi l'ultima sera prima di morire.
36:40Non possiamo assolutamente escludere che questi tre fanciulli
36:45in qualche modo abbiano tentato una violenza di gruppo
36:51alla quale chiaramente la signora non è stata compiacente
36:56e di fatto la situazione è finita in tragedia.
37:04Io credo che quella notte ci siano stati problemi
37:07per la storia dei soldi, degli ori, dei gioielli.
37:16Nel 1994 un collaboratore raccontò agli inquirenti
37:21che Unca Prom, a suo dire,
37:25aveva affidato della riflutiva a Franca per ricettarla.
37:39Quindi non venne escluso il fatto che la donna potesse aver avuto
37:44un abboccamento con qualche criminale.
37:54che magari l'aveva incaricata di rivendere alcuni oggetti,
37:59quindi di fare da ricettatrice,
38:02ma che la donna potesse o non aver adempiuto questo compito
38:06che le era stato affidato,
38:07oppure averlo fatto in una maniera che aveva indispettito
38:10questa persona al punto tale da decidere di eliminarla.
38:31Qualcuno dice a un mio amico che fa il medico legale
38:35soffocata da dietro mentre è seduta sulla macchina,
38:39quindi stretta contro il sedile con una sciarpa,
38:42e quindi poteva essere successo quello.
38:53Un impianto accusatorio deve portare degli elementi
39:00al procuratore che poi decide della libertà o meno delle persone.
39:05Nel caso di questi slavi non è uscito fuori nessuno di elementi.
39:16E anche quando nel, se non sbaglio, ottobre del 2021
39:22le indagini sono state riaperte,
39:25l'esame per trovare su quel famoso vestito rosso
39:27delle tracce che potessero indirizzare le indagini
39:32in un modo o nell'altro non sono saltati fuori.
39:50Questi nomadi sapevano loro per primi di essere ricercati,
39:55soprattutto grazie all'identikit uscito sul giornale.
39:59E quindi questi non solo mandavano l'avvocato dal magistrato
40:03a chiedere l'UMI se dovevano presentare.
40:05C'erano abbastanza domande diciamo cleonastiche.
40:10Dice dobbiamo presentarci, certo che vi dovete presentare.
40:13E continuavano a dilazionare questo incontro.
40:21E contemporaneamente fu ritrovata la macchina,
40:24la famosa Golf nera, mi pare fosse una Golf nera,
40:29che era pulitissima, era stata lavata, rilavata
40:33e non c'era tracce di niente.
40:48È l'ultimo atto.
40:50Nonostante i sospetti e le suggestioni,
40:53anche la pista legata ai nomadi
40:55si perde nel mare delle supposizioni e degli elementi indiziari.
41:00Una volta identificati e ascoltati,
41:02i ragazzi con cui Franca ha passato la sua ultima notte
41:05sosterranno di averla persa di vista verso le 11 di sera
41:09e non ci sono prove che dimostrino il contrario.
41:13Le indagini, anche a distanza di 30 anni, proseguono ancora.
41:17Ma il mistero resta.
41:19Chi e perché ha ucciso la signora in rosso?
41:45Ovviamente è il dato più deludente, più sconcertante,
41:50sapere che c'è un criminale che l'ha fatta franca.
42:12È una storia dove le persone, è come se fossero dei fantasmi.
42:18Cioè, fino a un certo punto le persone sono collocate
42:22dove loro effettivamente dicono di trovarsi.
42:25I zinghari sono in piazza San Carlo,
42:27il marito è a casa della mamma.
42:50Poi, di certo, non c'è più nulla.
42:58A un certo punto si perdono i contatti,
43:03sono delle figure che si smaterializzano.
43:07Non ci sono.
43:20A un certo punto si perdono i contatti,
43:38non ci sono i contatti,
43:44Grazie a tutti