"Mostri Senza Nome" è una docuserie true crime italiana dedicata ai più grandi cold case avvenuti in diverse città d'Italia. La serie si propone di riaprire virtualmente le indagini su omicidi avvenuti tra gli anni '50 e i primi anni 2000 che hanno riempito le prime pagine dei giornali, analizzandoli alla luce delle moderne tecnologie investigative e forensi per cercare di dare giustizia alle famiglie delle vittime.
La puntata ricostruisce il brutale omicidio di Sebastiana Melis, una donna di 69 anni trovata priva di vita all'interno del proprio appartamento nel quartiere di Marassi, a Genova, nell'ottobre del 1993. Sebastiana Melis era un'infermiera in pensione che continuava a lavorare privatamente prestando assistenza alle persone anziane. Nel tempo libero, si occupava con grande meticolosità della gestione del suo cospicuo patrimonio monetario e immobiliare. Il corpo della donna venne rinvenuto all'interno dello studio della sua abitazione in una pozza di sangue. Presentava evidenti segni di colluttazione, tra cui un profondo livido all'occhio e il corpo tumefatto. L'assassino la colpì ripetutamente a morte usando un corpo contundente che non è mai stato ritrovato dagli inquirenti. Le indagini scavarono a fondo nella cerchia dei suoi conoscenti e dei clienti della sua attività di assistenza, ma il caso è rimasto nel tempo uno dei cold case più complessi del capoluogo ligure...
#MostriSenzaNome #OmicidioSebastianaMelis1993 #LexInfermieraCheAmavaContareLeBanconote #Genova #Marassi #Anni90 #DelittiLiguri #ColdCaseItaliani #DelittiIrrisolti #TelevisioneItaliana #ProgrammiTV #SkyCrime #TrueCrime #CronacaNera #Criminologia #ProfiloCriminale #GialliItaliani #MisteriItaliani #StoriaCriminale #DocumentarioCrime #InchiestaGiornalistica
La puntata ricostruisce il brutale omicidio di Sebastiana Melis, una donna di 69 anni trovata priva di vita all'interno del proprio appartamento nel quartiere di Marassi, a Genova, nell'ottobre del 1993. Sebastiana Melis era un'infermiera in pensione che continuava a lavorare privatamente prestando assistenza alle persone anziane. Nel tempo libero, si occupava con grande meticolosità della gestione del suo cospicuo patrimonio monetario e immobiliare. Il corpo della donna venne rinvenuto all'interno dello studio della sua abitazione in una pozza di sangue. Presentava evidenti segni di colluttazione, tra cui un profondo livido all'occhio e il corpo tumefatto. L'assassino la colpì ripetutamente a morte usando un corpo contundente che non è mai stato ritrovato dagli inquirenti. Le indagini scavarono a fondo nella cerchia dei suoi conoscenti e dei clienti della sua attività di assistenza, ma il caso è rimasto nel tempo uno dei cold case più complessi del capoluogo ligure...
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00:01Tutto lascia a pensare un omicidio cruento, perché Sebastiana Meni si viene trovata in un lago di sangue.
00:08L'autopsia ci dirà che la signora è morta per cinque colpi inferti con violenza sulla testa, con un oggetto
00:18con un dente.
00:19È stata presa anche a pugni. L'aggressione è sicuramente bestiale.
00:24La cosa particolare di questa scena del crimine è una...
00:30L'assenza di tracce di sangue.
00:33Sicuramente la Melis disponeva di un grande quantitativo di denaro.
00:38Si dice che addirittura la masse contare questi soldi, sfogliarli, avere un contatto proprio fisico con questo denaro.
01:00L'aggressione è sicuro.
01:01L'aggressione è sicuro.
01:05L'aggressione è sicuro.
01:30L'aggressione è sicuro.
01:54Il quartiere Marassi, a Genova, è un posto strano.
01:58Tra i palazzoni di dodici piani di questa zona popolare, sembra quasi di trovarsi nella
02:04vecchia Genova.
02:05I residenti si conoscono tutti, si aiutano tra di loro, si scambiano dei favori.
02:20E agli inizi del 2010, al centro di questa pacifica rete di mutuo soccorso, c'è via
02:26la casata centuriona.
02:29È una strada come tante, in cui però abita la donna forse più conosciuta e amata di Marassi.
02:35Lei è la donna a cui tutti si rivolgono quando hanno bisogno di una mano.
02:39È una servizievole 69enne.
02:42È la signora Sebastiana Meis.
02:59Sebastiana è un'ex infermiera e questa attività di assistente l'ha proseguita anche dopo
03:06la pensione, frequenta abitazioni del vicinato, talvolta alcune famiglie si fa pagare.
03:14Se frequenta magari anziani o aiuta anziani più bisognosi ma meno abbienti, lo fa anche
03:19gratuitamente.
03:24Aiutava le persone che conosceva, a cui voleva bene anche in modo economico talvolta, in
03:29modo disinteressato.
03:31Quindi una persona conosciuta, una persona simpatica, una vedova che apparentemente davvero
03:37non ha nulla da nascondere.
03:43La sera del 26 febbraio del 2010, squilla il telefono a casa di una coppia di vicini
03:53di Sebastiana Meis.
03:56D'altra parte della cornetta c'è una donna, una lontana parente di Sebastiana che avrebbe
04:03dovuto ricevere la sua visita domiciliare.
04:10Doveva presentarsi intorno alle 22 a casa di questa persona per prestare assistenza,
04:17non arriva ed è stranissimo che ciò accada.
04:23La Meis è una persona molto precisa, non manca mai un appuntamento di solito neanche
04:28di pochi minuti, è una persona molto rigorosa.
04:31e questo infatti è strano che non si sia presentata a un appuntamento.
04:49Gli vicini che ricevono un'allarme sono una coppia e il marito è il medico di Sebastiana,
04:56l'assiste da tempo perché ha avuto recentemente anche alcuni problemi di salute.
05:04è proprio il vicino a scendere in strada e ad alzare lo sguardo verso, in particolare,
05:12verso la finestra della cucina che affaccia appunto sui a casata centuriona.
05:15nota la luce accesa.
05:22Il tema è che Sebastiana si sia sentita male, non sia riuscita ad avvertire nessuno
05:26e a quel punto abbia smesso di rispondere alle chiamate.
05:29È in possesso delle chiavi e decide di entrare.
05:38nota che in cucina la luce è accesa nel corridoio e nello studio che è posizionato non lontano,
05:44non lontano dall'ingresso.
05:50lo raggiunge e nota il corpo della sua amica a terra.
05:56nota le ferite e soprattutto lo colpisce la quantità di sangue che c'è intorno al corpo di Sebastiana,
06:03tant'è vero che poco prima delle 23 è lui a comporre il 113 e a descrivere la scena,
06:10dicendo chiaramente che si è trattato di un episodio violento e pronuncio questa frase
06:15è un lago di sangue, quindi attivando subito protocolli più urgenti da parte delle forze dell'ora.
06:42Apre la tenda
06:57La prima informazione ai carabinieri arriva verso le ore 23.
07:04Io sarò arrivato sul posto mezz'oretta dopo e sul posto c'erano già gli investigatori
07:08e subito dopo credo sia arrivata la scientifica.
07:25Il corpo della signora Melisi si trovava a supino per terra in una stanza che ha di vita studio.
07:39La signora Melisi era per terra in una pozza di sangue, aveva un occhio, mi pare l'occhio destro tumefatto
07:48e aveva segni di sangue sul viso.
07:56Sebastiana Melis viene uccisa all'interno dello studio di questa casa e non ci sono delle tracce dell'omicidio in
08:05altri luoghi della casa,
08:07che vuol dire che l'azione omicidiaria avviene e si consuma tutta all'interno di un unico locale che è
08:16questo studio.
08:17La donna quindi entra lì con l'assassino, è ragionevole che sia entrata lì con l'assassino
08:23perché l'assassino è entrato in casa, quindi ha suonato la porta ed è entrato dentro e sono andati insieme
08:28nello studio.
08:29Oppure è entrata prima la vittima e poi l'assassino l'ha seguita e l'ha uccisa lì.
08:34E quindi è una scena del crimine delimitata a un'unica stanza dove è avvenuta l'aggressione e dove viene
08:40trovato il cadavere.
08:51Gli occhiali hanno perso il nasello dell'occhiale di destra.
09:02Il che vuol dire che probabilmente la signora è stata colpita forse anche ripetutamente a livello cranico
09:14con dei mezzi propri del corpo umano, uno schiaffo, un pugno e poi abbia perso gli occhiali.
09:30Poi è stata colpita con un pugno e con qualcosa a livello frontale e quindi abbia perso del sangue.
09:55L'autopsia ci dirà che la signora è morta per cinque colpi inferti con violenza sul cranio, sulla testa
10:07con un oggetto contundente evidentemente, piatto e piccolo.
10:17L'esempio che fece il medico legale era quello della punta, della parte più appuntita di un martello, di un
10:26piccolo martello.
10:27Ovviamente poteva anche essere un altro oggetto, ma comunque piccolo e piatto.
10:38È stato utilizzato uno strumento tremendamente efficace per uccidere una persona
10:43perché un martello, una piccozza con dei colpi forti in alcune parti del viso e del cranio
10:51è uno strumento estremamente efficace che intanto non lascia scampo.
10:59E poi è estremamente rapido nel togliere ogni tipo di energia alla vittima
11:04perché si va a colpire la testa in diverse parti
11:08ed è ragionevole che dopo pochissimi colpi la vittima stramazza a terra.
11:19Quelle lesioni sono date con molta forza quelle lì a livello del vertice della teca cranica
11:25date da una persona certamente un po' più alta della signora Melis e forte.
11:39Era palese che ci fosse stato uno sfondamento del cranio,
11:44probabilmente l'assassino è rimasto soddisfatto,
11:47cioè ha ritenuto di avere la certezza che questa persona era morta.
12:10Prima di entrare nello studio dove viene uccisa,
12:13Sebastiana Melis ha aperto al suo assassino.
12:21Gli inquirenti lo deducono dalla mancanza di segni di effrazione sulla porta dell'appartamento.
12:27Questo è un indizio che Sebastiana conosceva al suo aguzzino.
12:31Ma chi potrebbe essere stato? E perché?
12:35La scientifica analizza la casa centimetro per centimetro in cerca di una pista da seguire.
12:48Apre le tende.
12:51Vabbè, vi basta soltanto vedere che la finestra è chiusa.
12:54Chiusa il tapparello alzato.
12:57Chiusa il tapparello alzato.
13:03Chiusa?
13:03Un'altra è chiusa, ripeto.
13:06Un'altra è chiusa perché lasciava aperto questo per il canici.
13:23La cosa che colpisce è questa situazione di assoluta integrità della casa.
13:31Non c'erano impronte, non c'erano capelli, non c'erano tracce di sangue.
13:37Tutto era perfettamente pulito, anche sul pavimento.
13:50Quasi che l'assassino fosse stato in una bolla protettiva.
13:59o fosse stato completamente con dei guanti, con delle tutine che poi ha eliminato.
14:13Stiamo parlando di un ambiente molto ristretto.
14:16La porta d'ingresso e l'ingresso è proprio accanto a questa ex studiolo dove la signora si trovava.
14:31E nello spazio di pochi metri, con uno sfacere ematico, con delle lesioni piuttosto importanti presenti sul corpo della signora,
14:42non lasci una traccia di sangue.
14:49La signora stesa per terra perde le pantofole.
14:53Ma oltre a perdere le pantofole, si sporca i piedi di sangue.
15:01Quindi la presenza di queste tracce ematiche sotto i piedi mi fa presupporre che quando la signora ha perso sangue
15:11era in piedi.
15:17E come fa, tra virgolette, a non lasciare tracce di schizzi se la signora era in piedi?
15:28Guardate gli spazi tra la scrivania, la signora e il divano.
15:37La roba messa qui sul divano, come fa a non cascare?
15:46Non scende.
15:47Non scende.
15:49Non scende.
15:50Il patrocinio non scende da ogni cosa succede.
15:53Se è stata una versione…
15:55Una versione che…
15:57Una versione che…
15:59Non è motivata a finire.
16:00No, a finire a se stessa.
16:03Però…
16:14dalla scena del crimine manca anche l'arma del delitto probabilmente l'aggressore ha pensato
16:20che lasciarla lì avrebbe potuto esporlo se vogliamo alla possibilità che alcune tracce
16:26venissero trovate proprio su di questa
16:34comunque sicuramente stiamo parlando di una persona che probabilmente o ha utilizzato un elemento che già era all'interno della
16:43casa e successivamente lo ha sottratto
16:46oppure era un qualcuno che già aveva portato con sé questo oggetto e quindi aveva un'intenzionalità precedente rispetto al
16:54compimento di quest'atto
17:00avevo parlato con gli investigatori e immediatamente avevamo concordato sull'opportunità di scendere e mandare dei carabinieri in strada
17:11nei vari cassonetti dell'immondizia per vedere se per caso chi l'autore dell'omicidio avesse buttato questo oggetto
17:23ma la ricerca è stata infruttuosa
17:25la morte risale, disse il medico legale, a 18-24 ore prima
17:31probabilmente se fossimo arrivati più tempestivamente forse avremmo rintracciato l'arma di forza
17:38ovviamente non avremmo mai la prova in senso contrario
17:41e questo avrebbe potuto aiutarci
17:44comunque il dato è che questa casa non ci aiuta minimamente nelle indagini
17:50perché è tutto perfettamente a posto
17:58trovare l'arma del delitto sarebbe stato fondamentale
18:01per capire se l'omicidio è stato premeditato
18:04o frutto di un impeto di rabbia
18:06o di una rapina finita male
18:13ma in quella scena del crimine così chirurgicamente pulita
18:17l'unico elemento di rilievo è il mozzicone di una sigaretta
18:20che, secondo la scientifica, è stata fumata da un uomo
18:29solo che non c'è nessun sospettato con cui confrontare il DNA
18:33gli investigatori sono costretti a procedere con metodi più tradizionali
18:38interrogano tutti quelli che hanno conosciuto Sebastiana Melis
18:42chi poteva volerla morta?
18:45chi era davvero l'angelo di Marassi?
18:54Sebastiana Melis è una donna che nasce in Sardegna
19:00da una famiglia molto povera
19:02e che si è lasciata alle spalle un passato molto traumatico
19:16si porta presso un segreto
19:18ma una zavorra importante nella sua sfera affettiva
19:23è cresciuta in orfanotrofio
19:34è una ragazza alle cui foto
19:37giovanissima
19:39sicuramente distriscono l'immagine di una ragazza molto bella
19:44avente, sorridente
19:46che si trasferisce a Genova adolescente
20:01e proprio a Genova ha la possibilità di intraprendere
20:04quella che poi diventerà la sua attività
20:06quella di infermiera
20:12all'inizio degli anni 80
20:16Sebastiana Melis è capo sala
20:18nel reparto dell'ospedale San Martino
20:21e è una donna molto bella
20:25conosce quest'uomo
20:27che ha appena perso la moglie
20:28e che in quel momento frequenta l'ospedale
20:30perché assiste un amico che sta male
20:34i due si innamorano
20:35e diciamo si sposano
20:38dopo non troppo tempo
20:46Sebastiana è una quarantenne
20:48quando conosce il suo marito
20:49che è di 20 anni sostanzialmente più anziana
20:53è un uomo che da rappresentante di mobili
20:56tra la Liguria e il Basso Piemonte
20:59è riuscito poi a mettersi in proprio
21:01a creare società autonome
21:03e a costruire un patrimonio personale
21:07piuttosto considerevole
21:09quindi chiaramente le permette
21:11di elevarsi socialmente
21:12e di godere anche
21:13di tutta una serie di benefici
21:15proprio sul piano materiale
21:18che probabilmente Sebastiana
21:19non avrebbe mai potuto avere
21:21ma quest'uomo a sua volta
21:23aveva già due figli
21:25da un precedente matrimonio
21:32e non c'è dubbio
21:34questo inquirenti impiegano pochi giorni
21:37a scoprirlo
21:38che da parte dei figli del marito
21:42dalla precedente moglie
21:44evidentemente
21:45c'è un atteggiamento estremamente cauto
21:49per non dire astioso
21:50nei confronti di Sebastiana
21:52per tutta la vita
21:55contesteranno sostanzialmente
21:56a Sebastiana
21:58di essere una sorta di cacciatrice di dote
22:12un episodio su tutti
22:14lo dimostra
22:15quando l'autorità giudiziaria
22:18dopo aver fatto l'autopsia sul corpo
22:20dal permesso di celebrare i funerali
22:24nessuno reclama la salma
22:25non i figli del marito defunto
22:28non i nipoti
22:30si presenta
22:31e sono le amiche
22:33che devono intervenire
22:34anche per la vestizione di questo corpo
22:37addirittura che portano degli effetti personali
22:39di loro proprietà
22:40per far sì che comunque
22:41a Sebastiana possa essere data
22:44una degna sepoltura
22:47il giorno del funerale
22:48è un giorno fondamentale
22:50per capire un po' questa storia
22:51perché questa famiglia
22:52arriva estremamente divisa
22:56travolta un po' da questo lutto
22:59un lutto che arriva
23:01a valle di sidi e rancori
23:05ecco perché
23:05la prima pista
23:07oggettivamente percorsa
23:08dai carabinieri
23:09è quella della cerchia familiare
23:36i carabinieri decidono di sequestrare
23:39il testamento
23:41che era stato fatto dal marito
23:44perché emerge che
23:46questo testamento
23:47era stato impugnato
23:48era stato oggetto anche
23:50di una causa legale
23:51che potrebbe anche
23:52spiegare un possibile movente
23:59dalla lettura di questo documento
24:02si evince con chiarezza
24:05come la predilezione affettiva
24:07dell'uomo fosse proprio
24:08nei confronti di Sebastiana
24:16alcuni anni prima di morire
24:19il marito della signora Melis
24:21lascia un testamento olografo
24:24è una scrittura privata
24:25nelle quali proprio definisce
24:28in maniera molto precisa
24:30quelle che sono appunto
24:32gli averi che sono destinati
24:35soprattutto a sua moglie
24:36proprio precisando
24:39che la moglie appunto
24:41è stata una moglie
24:43nel senso attenta
24:44verso di lui
24:45una moglie che lo ha molto amato
24:48e molto diciamo curato
24:52c'è una distinzione anche netta
24:55proprio nel valore
24:56dei beni
24:57che l'uomo affida
24:59alla moglie
25:00e ai figli
25:18il contenuto ci dà proprio l'idea
25:20di quello che è il rapporto
25:21tra di loro
25:22lui è la mente
25:25lui definisce tutto
25:27all'interno della coppia
25:32ma è lei l'esecutrice
25:34è una fedele esecutrice
25:36quindi è assolutamente coerente
25:39che egli
25:40quest'uomo
25:41abbia protetto questa donna
25:43da questo punto di vista
25:44proprio anche in caso
25:45della sua morte
25:51i carabinieri convocano
25:53il notaio
25:54che sottoscrisse
25:56il testamento
25:57perché
25:57la lettura
25:59era stata accompagnata
26:00da un evidente atteggiamento
26:02molto
26:02molto irritato
26:04dice il notaio
26:05da parte dei figli
26:23addirittura la figlia
26:26descrisse questo accordo
26:28come un accordo
26:29che il padre aveva scritto
26:32con la pistola
26:33puntata alla tempia
26:35il riferimento ovviamente
26:36era alla moglie
26:38era a Sebastiana Melis
26:48lei a questo proposito
26:50scrive due messaggi
26:52comunque questi soldi ci sono
26:54perché sono io
26:55che mi sono sacrificata
26:57giorno e notte
26:58senza prendermi nessuno
26:59che mi desse una mano
27:11io non ho legato
27:12e messo
27:13un coltello
27:14alla schiena
27:15come si è permessa
27:16di dire la signora
27:18che la violenza
27:19e il veleno
27:20ce l'ha nel sangue
27:29tra i primi testimoni
27:31che vengono sentiti
27:31c'è anche un ex collega
27:32di Sebastiana
27:33che racconta di come
27:34questo discorso
27:35del testamento
27:37e del conflitto
27:38con i figli
27:39dell'ex marito
27:40era una preoccupazione
27:41costante
27:42poi c'è un altro dettaglio
27:44Sebastiana Melis
27:45aveva una cassaforte
27:47in casa
27:47e di questa cassaforte
27:49avevano le chiavi
27:50entrambi i figli
27:51dell'ex marito
28:07questa pista
28:08sembrava promettente
28:10ma si sgonfia
28:10davanti agli accertamenti
28:12tutti i familiari
28:13di Sebastiana
28:14hanno un alibi di ferro
28:22gli inquirenti però
28:23hanno iniziato a capire
28:25che qualcosa
28:26non torna
28:26nell'immagine
28:27di una Sebastiana
28:28benevola con tutti
28:29e da tutti ben voluta
28:31e il tema dei soldi
28:33ora che è entrato
28:34nell'indagine
28:35non ne uscirà più
28:46soprattutto
28:47quando si decide
28:48di procedere
28:49a una nuova analisi
28:50della scena del crimine
28:57la motivazione
28:58per cui
28:59l'aggressore
29:00è andato
29:00in quell'abitazione
29:01aveva proprio
29:02a che fare
29:03con lo studio
29:04e quindi
29:05che tipo di attività
29:07conduceva la Melis
29:08all'interno di quello studio
29:09noi sappiamo
29:09che sulla scrivania
29:10erano presenti
29:11delle bollette
29:13diciamo
29:14elementi
29:14dell'amministrazione
29:15di quelli che erano
29:16i pagamenti
29:17della quotidianità
29:18e soprattutto
29:18una calcolatrice
29:20una calcolatrice
29:21di un modello
29:22abbastanza evoluto
29:37lo studio
29:39lo studio
29:40sembra proprio
29:40di una contabile
29:41di qualcuno
29:42che ha a che fare
29:43con il denaro
29:45era uno studio
29:46con una scrivania
29:47in un cassetto
29:48di questa scrivania
29:49c'era del denaro
29:51contante
29:52ora non ricordo
29:52l'importo
29:53ma c'era del denaro
29:54contante
29:54di una certa
29:55non una cifra pazzesca
29:57ma comunque
29:57di una certa
29:58rilevanza
30:01la Melis
30:02la vittima
30:02era conosciuta
30:04sicuramente
30:05tra i suoi
30:05parenti
30:06amici
30:06conoscenti
30:07per essere una
30:08molto interessata
30:09al denaro contante
30:12si dice
30:13che addirittura
30:14li tenesse
30:14all'interno dei libri
30:15e amasse
30:16contare
30:18questi soldi
30:18sfogliarli
30:19avere un contatto
30:20proprio fisico
30:21con questo denaro
30:25una persona
30:26in particolare
30:27racconta
30:28della ricorrente
30:29confidenza
30:30di Sebastiana
30:30che descrive
30:31come uno dei momenti
30:32più piacevoli
30:33della sua giornata
30:34quello in cui
30:34si siede
30:35a contare
30:36il denaro
30:36sentendo proprio
30:37il fuscio
30:38del contante
30:39fra le dita
30:40ad altri
30:40ha rivelato
30:41di nascondere
30:42somme
30:43importanti
30:44nel materasso
30:52un'altra amica
30:53più avanti
30:54descriverà
30:55spiegherà
30:56di averla
30:57una volta
30:57rimbrottata
30:58perché
30:59aveva
30:59travisto
31:00una busta
31:01contenente
31:01molte
31:02banconote
31:02nella sua
31:03borsetta
31:03caduta
31:04a terra
31:04e quindi
31:05dice ai carabinieri
31:07che era molto
31:07pericoloso
31:08girare
31:09con tutto
31:09quel denaro
31:10la voce
31:11che gira
31:11nel quartiere
31:12è che
31:12Sebastiana
31:13Melis
31:13fosse una
31:14prestinara
31:16un gergo
31:17forse anche
31:18un po'
31:18malavitoso
31:19per intendere
31:20una persona
31:20che non
31:21semplicemente
31:21aiutava
31:22gli altri
31:22ma
31:23prestava
31:23i soldi
31:24e non
31:24lo faceva
31:25gratis
31:36i carabinieri
31:37ricevono
31:38da una fonte
31:39confidenziale
31:40una notizia
31:41su cui
31:41cominciano
31:42a indagare
31:42Sebastiana
31:43aveva
31:45prestato
31:46mille euro
31:46a uno stagliere
31:47che conosceva
31:48una persona
31:49che
31:50lavora
31:51in un maneggio
31:52sulle alture
31:53di Marassi
31:54e che lei
31:54ultimamente
31:55frequentava
31:55spesso
32:09e siccome
32:10questa somma
32:11non era stata
32:11restituita
32:12la signora
32:13era
32:13piuttosto
32:15seccata
32:22lo stagliere
32:24a un piccolo
32:25precedente
32:25per detenzione
32:26di armi
32:26ma non sono
32:27armi
32:27esplodenti
32:28e a un
32:30materia
32:31economica
32:32o finanziaria
32:33è incappato
32:35in un'indagine
32:35per una piccola
32:36truffa
32:36a un
32:48conoscente
32:49quando
32:51quando gli inquirenti
32:51approfondiscono
32:52questa pista
32:53c'è un altro
32:54elemento
32:54che
32:56diventa
32:56suggestivo
32:59un artigiano
33:01che fa
33:02lavoreti
33:02in giro
33:03e
33:04che
33:04anche
33:05uno
33:05stagliere
33:06potrebbe
33:07avere a disposizione
33:08un martello
33:09o comunque
33:10un oggetto
33:11che potrebbe
33:11essere esattamente
33:13l'arma
33:14del delitto
33:15che
33:16gli inquirenti
33:16stanno cercando
33:35un'altra
33:36persona
33:37sentita
33:38aveva ricordato
33:39che la signora
33:40Melis
33:40aveva fatto
33:40un commento
33:41in cui
33:41aveva detto
33:42che
33:43in una
33:44circostanza
33:45in una
33:45di queste
33:46visite
33:46al maneggio
33:47era stata
33:48strattonata
33:50trattata
33:51non
33:51non bene
33:53diciamo
33:54dal
33:54dallo
33:55stagliere
34:09Sebastiana
34:11sarebbe stata
34:11in qualche modo
34:12molestata
34:13dallo stagliere
34:14lo riferisce
34:15un'altra amica
34:16di Sebastiana
34:17alla quale
34:18la vittima
34:18aveva fatto
34:19queste
34:20confidenze
34:26quest'uomo
34:27avrebbe forse
34:28anche fatto
34:29delle avance
34:29alla Melis
34:30ora chiaramente
34:31non sappiamo
34:31per quale motivazione
34:32perché lui viveva
34:33con una fidanzata
34:34con il figlio
34:34di questa fidanzata
34:35c'era comunque
34:37una differenza
34:38di età
34:38tra lui e la Melis
34:39però certamente
34:40per una persona
34:41che si trovava
34:41in una sorta
34:42di difficoltà
34:43economica
34:44intrattenere
34:44una relazione
34:45con una donna
34:46come Sebastiana
34:47che invece
34:47di denaro
34:48insomma
34:48ne disponeva
34:49di un quantitativo
34:50importante
34:51sarebbe potuta
34:52essere per certi versi
34:54insomma un po'
34:54la risoluzione
34:55di tutti i problemi
35:07i sospetti
35:08sono forti
35:08ma per il momento
35:09mancano le prove
35:10e manca anche
35:11il movente
35:19lo stagliere
35:20ipotizzano gli inquirenti
35:22potrebbe essere
35:23andato da Sebastiana
35:24e lei potrebbe avergli
35:25chiesto la restituzione
35:27del debito
35:27ma perché ucciderla?
35:30non poteva
35:31semplicemente
35:31rifiutarsi di pagare?
35:47difficilmente
35:48un uomo così
35:49sarebbe potuto
35:53essere intimorito
35:54avrebbe potuto appunto
35:55sentirsi intimorito
35:56dalla melis
35:57però era una persona
35:58che ben conosceva
35:59la situazione economica
36:00della melis
36:00e quindi sapeva
36:01di quanto denaro
36:03la donna disponesse
36:18allora nel momento in cui
36:20una persona si interfaccia
36:22con un'altra
36:22si trova in una difficoltà
36:24economica
36:24e sa che l'altra persona
36:26ha la possibilità
36:27di cambiargli
36:28o comunque
36:28di risolvergli la vita
36:29in un certo qual modo
36:31quando inizia ad esserci
36:32una relazione
36:33che va oltre
36:34una semplice conoscenza
36:35potrebbe subentrare
36:36una sorta di pretesa
36:38rispetto ad un qualcosa
36:39e allora lì sì
36:41che potremmo individuare
36:42una motivazione sufficiente
36:44per condurre
36:44una persona
36:45già magari poco controllata
36:47rispetto ai propri impulsi
36:49ad agire
36:50in maniera distruttiva
36:51l'umiliazione
37:05rispetto all'impossibilità
37:06di restituire dei soldi
37:07questo in una persona
37:09con un certo profilo
37:10di personalità
37:10anche con un certo
37:12desiderio
37:13di darsi un'immagine
37:15di uomo
37:16duro
37:17quindi
37:18magari
37:19andando a toccare
37:20degli elementi
37:21della cultura
37:22di questa persona
37:23un po' sensibili
37:26rispetto all'umiliazione
37:27da parte di una donna
37:28questo potrebbe
37:29aver generato
37:30secondo gli investigatori
37:31un attacco di rabbia
37:32molto forte
37:33che ha portato
37:34all'uccisione della donna
37:41sia lo stagliere
37:43che la compagna
37:43vengono interrogati
37:50entrambi
37:51entrambi
37:51negano
37:51l'esistenza
37:52di questo prestito
37:53la compagna
37:54dice di non
37:55saperne nulla
37:55l'uomo
37:57non ne fa
37:58minimamente
37:59cenno
38:00e dicono
38:01anche
38:01soprattutto
38:02di non essere
38:03mai stati
38:03in casa
38:04sua
38:11a
38:11questo punto
38:12entra in scena
38:13anche
38:14il figlio
38:15di questa donna
38:16che lei ha avuto
38:17da un altro uomo
38:18che ai carabinieri
38:21racconta invece
38:22che la madre
38:23sapeva
38:23di questo debito
38:26quello che racconta
38:27sostanzialmente
38:28questo ragazzo
38:29è che
38:29il timore
38:30dell'esistenza
38:31di questo debito
38:32è stato un po'
38:33è stato nascosto
38:34perché temevano
38:35che potesse
38:36diventare
38:37un possibile
38:38sospetto
38:40sul caso
38:41di omicidio
38:42di certo
38:43il figlio
38:45in quel momento
38:45è un figlio
38:46che cerca
38:46di proteggere
38:47la madre
38:47a un certo punto
38:49dice
38:49noi dobbiamo
38:50parlare
38:51di quello
38:52che sappiamo
38:52perché altrimenti
38:53rischiamo
38:54di finire
38:55nei guai
39:03nel giugno
39:05del 2010
39:06la donna
39:07viene convocata
39:07nuovamente
39:08al comando
39:10provinciale
39:11dei carabinieri
39:12viene accompagnata
39:13in macchina
39:14dal figlio
39:15dalla fidanzata
39:16del figlio
39:17e anche
39:17dal compagno
39:29durante questo interrogatorio
39:31ammette
39:32di aver saputo
39:34del debito
39:34del marito
39:41resta molte ore dentro
39:43e nella macchina
39:45i carabinieri
39:46hanno messo
39:47delle cimici
39:49emerge che
39:50il compagno
39:50è molto preoccupato
39:51dal tempo
39:52che ci sta mettendo
39:53si chiede
39:54perché non esce
39:54e a un certo punto
39:56se ne va
40:02quando il figlio
40:03della donna
40:03rimane solo
40:04con la fidanzata
40:05diciamo che
40:05esprime ancora una volta
40:07qualche dubbio
40:08su quello che può essere
40:09il comportamento
40:10di quest'uomo
40:11con dei commenti
40:12che fanno capire
40:13che
40:13in qualche modo
40:15non ha più
40:16la certezza
40:16che davvero
40:17non abbia
40:18niente a che fare
40:19con quello
40:19che è successo
40:30lo stagliere
40:31che viene indagato
40:32per omicidio
40:33si presenta
40:34spontaneamente
40:35dai carabinieri
40:37stavolta
40:37dichiara due cose
40:38che in precedenza
40:39aveva negato
40:40dice
40:40sì è vero
40:41avevo ricevuto
40:43un prestito
40:44l'altra cosa
40:45che ammette
40:46è che effettivamente
40:47è stato in casa
40:47di Sebastiana
40:53ad accreditare
40:55ancora
40:56i dubbi
40:57degli investigatori
40:59c'è specificamente
41:00un'intercettazione
41:02ci sono
41:02la compagna
41:03dello stagliere
41:04e il figlio
41:05che stanno parlando
41:06fanno riferimento
41:07forse a una macchia
41:11c'era stato
41:12un commento
41:13circa
41:13una possibile
41:15macchia
41:16su un vestito
41:17dello stagliere
41:18al che
41:19ovviamente
41:20avevamo pensato
41:21alla possibilità
41:22di una
41:22macchia di sangue
41:24sul vestito
41:25dello stagliere
41:25rinvenuta
41:26poi nella casa
41:27o dalla compagna
41:29oppure
41:30dal figlio
41:33i carabinieri
41:34vanno fino in fondo
41:35perquisiscono
41:36la casa
41:37portano via
41:38soprattutto
41:38tutti gli indumenti
41:39che trovano
41:40e li fanno analizzare
41:41dal RIS di Parma
41:42per cercare
41:43la famosa macchia
41:44che sarebbe stata
41:45notata
41:46dalla compagna
41:47in uno dei vestiti
41:53si tenga presente
41:54un signore
41:55che lavorava
41:56come stagliere
41:57quindi
41:58non era dietro
42:00una schieria
42:00qualche
42:01un micro taglio
42:02di sangue
42:03per un lavoro
42:03effettuato
42:04prettamente
42:05con le mani
42:06pure
42:06una microescolazione
42:07normale
42:08l'unica cosa
42:09che hanno trovato
42:10su un paio
42:11di jeans
42:11una macchiolina
42:13del suo sangue
42:15ma stiamo parlando
42:15di una macchiolina
42:16millimetrica
42:17che quindi
42:19non ha nessun
42:20non ha nessun senso
42:22cioè
42:23non puoi attribuire
42:24un omicidio
42:32e poi
42:33sono stati sentiti
42:35le ho insentiti
42:36io
42:36sia
42:36sia la signora
42:38che il figlio
42:39ed entrambi
42:40hanno assolutamente
42:41escluso
42:42che ci potesse
42:43essere stato
42:44il rinvenimento
42:46di vestiti sporchi
42:47di sangue
42:47e quindi
42:48anche questa
42:49questa possibilità
42:51è stata
42:51non ha
42:52non ha trovato
42:53un riscontro
42:54è stata poi
42:55chiesta
42:56l'archiviazione
42:57l'ho chiesta io
42:58evidentemente
42:58l'archiviazione
43:00della posizione
43:01dello stegno
43:02che è stato
43:02effettivamente
43:03poi archiviato
43:04dal giudice
43:18con l'arenarsi
43:20dell'opzione
43:22di venuta
43:22preponderante
43:24quindi
43:24il coinvolgimento
43:25dello stagliere
43:26si assiste anche
43:28a un
43:28florilegio
43:29di altre
43:30segnalazioni
43:31ma l'indagine
43:33sull'omicidio
43:33Melis
43:34sconfina
43:35non dicono
43:36una caccia
43:36alle streghe
43:37ma in un percorso
43:38nel quale
43:38si brancola
43:39un po'
43:40nel buio
43:40fonti anonime
43:41descrivono
43:42screzzi
43:43con i vicini
43:44vengono chiamate
43:44in causa
43:45addirittura
43:45le persone
43:46che entrarono
43:46nel suo appartamento
43:48la sera
43:49del massacro
43:51si descrivono
43:53ipotetiche
43:53nuove
43:54frequentazioni
43:55nei giorni
43:56antecedenti
43:57la morte
43:57a pari sebastiana
43:58che però
43:58non troveranno
44:00riscontro
44:14un altro elemento
44:15crea ulteriore
44:16confusione
44:17all'inizio
44:18dell'indagine
44:19sulla scena
44:19del crimine
44:20era stato
44:20trovato
44:21il mozzicone
44:22di una sigaretta
44:23fumata
44:23da un uomo
44:23ma un maresciallo
44:25dei carabinieri
44:26si presenta
44:27la magistratura
44:27e ammette
44:28di avere lasciato
44:29lui
44:29quella sigaretta
44:30per errore
44:31durante le prime
44:32concitate
44:32fasi
44:33della ricognizione
44:41nel 2013
44:42il caso
44:43viene archiviato
44:44senza colpevolo
44:45chiunque abbia
44:47ucciso
44:48Sebastiana Melis
44:49non ha lasciato
44:50dietro di sé
44:51alcuna traccia
45:00probabilmente
45:00la persona
45:01che ha agito
45:02non ha agito
45:03in preda
45:04ad un vero
45:05e proprio
45:06impeto
45:06perché altrimenti
45:08diciamo
45:08avremmo trovato
45:10una situazione
45:11differente
45:11se ci fosse stata
45:12anche
45:13una lite
45:14magari
45:14una colluttazione
45:17il materiale
45:18presente sulla scrivania
45:19sarebbe potuto
45:20cadere
45:32in parte
45:33tutto lascia
45:34pensare
45:35a un omicidio
45:36cruento
45:36perché
45:38Sebastiana Melis
45:39viene trovata
45:39in un lago di sangue
45:40viene agredita
45:41è inspiegabile
45:42come
45:44chi ha agito
45:45non abbia
45:46lasciato traccia
45:47allora
45:47un'ipotesi
45:48è che
45:48possa essere
45:49stato
45:49un professionista
45:52un'altra
45:52ipotesi
45:53è che
45:54possa essere
45:54stato davvero
45:55una persona
45:55molto fortunata
46:14non ha lasciato
46:15tracce
46:16all'interno
46:16e quindi
46:17questo è
46:18sicuramente
46:19un elemento
46:20che ci fa capire
46:21che è una persona
46:22che ha
46:23una certa capacità
46:24di ragionare
46:24e di calcolare
46:36ma è anche
46:36vero
46:37che molto
46:37probabilmente
46:38è stato
46:38infortunato
46:39perché
46:40quello che lui
46:40ha messo in atto
46:41ha avuto
46:42efficacia
46:42senza bisogno
46:43di lottare
46:45per esempio
46:45per cui
46:46i colpi
46:46che ha dato
46:47sono stati risolutivi
46:48questa persona
46:49molto ragionevolmente
46:50è caduta subito
46:50in terra
46:51e non ha opposto
46:52resistenza
46:53e questo
46:54ovviamente
46:55è una questione
46:55diciamo di fortuna
47:11su questo caso
47:12la mia mente
47:12ogni tanto
47:13ritorna
47:14perché
47:15siccome è stato
47:16l'unico caso
47:17di omicidio
47:18irrisolto
47:18fra quelli
47:20che ho trattato
47:20io
47:20si intende
47:21di sicuro
47:23secondo me
47:24sarebbe stato
47:24possibile
47:25venderne a capo
47:26se noi
47:26fossimo venuti
47:27entrati
47:28in quella casa
47:28non dico
47:30un minuto dopo
47:32ma
47:32qualche ora
47:33dopo
47:33forse avremmo
47:35ritrovato
47:35il martelletto
47:36forse
47:38perché
47:39il tempo
47:40trascorso
47:41è sempre
47:41molto nocivo
47:42ai fini
47:43dell'indagine
48:23Grazie a tutti.