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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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00:00Musica
00:34Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con Artigianarte, il nostro programma dedicato a chi lavora in taglia, plasma i materiali
00:43più diversi per trasformarli in oggetti quasi d'arte.
00:47E allora proprio il confine tra l'artigianato e l'arte è al centro della prima intervista di oggi, Dante
00:56Crobu è un collezionista che ha deciso di dare spazio a tutti i costori, a tutti questi artigiani artisti, è
01:06quasi un'esposizione oltre che una scelta che lui ha fatto di vita di dare valore e spazio a tanti
01:16artigiani.
01:38Dove può andare l'artigianato? Dove sta andando l'artigianato sardo? Quali evoluzioni può avere?
01:46Un'intuizione di Dante Crobu, collezionista d'arte, ha fatto sì che liberasse un sogno, il suo sogno che è
01:57quello di fare una collezione d'arte dell'artigianato più bello della Sardegna?
02:04Sì, io ho fatto l'antiquario, sono un antiquario, faccio l'antiquario tutta la vita e sono un collezionista.
02:12Uno dei miei sogni è quello di riprendere il solco e l'intuizione di Eugenio Tavolara, che faceva disegnare gli
02:23artisti e produrre gli artigiani.
02:25Ora, questa cosa non succede più, stranamente. E io, avendo vissuto la cancellazione dell'isola come un lutto, ho pensato
02:36di poter ricostituire un tessuto di artisti contemporanei che lavorano
02:44e di artigiani straordinari che producono delle cose. Ed ecco qui il risultato, insomma.
02:51E nasce IAS, che è un acronimo di Industria?
02:55Artistiche Sarde, che però in sardo vuol dire strade. Apriamo una nuova strada.
03:02Partendo dalle cose antiche, ecco qui abbiamo dei bellissimi esempi di ceramica oristanese dell'Ottocento e dei primi del Novecento.
03:13Le gallinelle, il frate e la suora erano degli scaldaletto, si riempivano d'acqua queste bottiglie vestite da frate e
03:22suora
03:22e poi si portavano a letto. Come lei vede, da queste bottiglie poi noi ricaveremo quello che le mostro tra
03:35poco.
03:37Ecco qui. Spogliando questo frate, noi abbiamo trovato all'interno, al suo interno, una bottiglia così moderna, così fatta.
03:50Eccola qui.
03:53Ecco, chi è questo artigiano per esempio?
03:57L'artigiano che ha fatto tutte le ceramiche qui è Fabio Frao, un artigiano straordinario e anche un artista,
04:05nel senso che lui ha studiato all'Istituto d'Arte di Olistano, glorioso istituto d'Arte,
04:12è nato con Ciusa, con Francesco Ciusa e poi studia a Torino all'Accademia.
04:21Ecco, quello che vuole sottolineare Dante Crobo è proprio che bisogna fare un distinguo tra chi è un creativo
04:30e disegna un'architettura anche in ceramica, sia chi invece poi manualmente lo fa.
04:38Queste due figure possono non essere identificabili nella stessa persona.
04:42Assolutamente, certo, ci sono, come ho detto prima, delle persone che devono disegnare, che devono guardare alla tradizione,
04:52che guardano alla tradizione, la rinterpretano e poi il progetto viene fatto, viene realizzato.
05:00Come hanno risposto gli artigiani a queste sue proposte?
05:03Benissimo, quest'artigiano ha sposato subito questa idea e ha cominciato a produrre delle cose.
05:13Mentre io parlavo, sono andato a chiedere un giorno, senti, ho quest'idea, mi piacerebbe fare questa cosa.
05:21Si può partire da questo, ecco, siamo partiti dal campanaccio, questa cosa che noi abbiamo chiamato campanaccio,
05:30partendo da Francesco Ciusa, che realizza una campana meravigliosa, eccola, qui, con delle protomi ovine.
05:45Eccole qui, e noi quindi abbiamo fatto un, io ho disegnato questo campanaccio,
05:51questo campanaccio, sì, e ho messo qui una protome ovina, ed eccola qui.
05:59E questo è il risultato.
06:01E poi abbiamo fatto un packaging straordinario, che lo ha disegnato un designer e artista straordinario,
06:09che è Gianfranco Setsu, che ha fatto il packaging di questo oggetto.
06:15Quindi il suo sogno sarebbe quello di creare un filone di artigiani ben selezionati,
06:23che portano, diciamo, l'artigianato vicino all'arte.
06:28L'arte, certo, questa è l'arte applicata.
06:32Questa è arte applicata.
06:34Ai designer?
06:34Certo, ci sono i designer che disegnano degli oggetti, ecco qui, vede,
06:40quel frate che abbiamo visto prima, che le ho mostrato prima, eccolo qui,
06:45che diventa Francesco.
06:47Perché diventa Francesco?
06:49Perché intanto è il frate per eccellenza Francesco,
06:52ma diventa Francesco perché abbiamo messo qui gli uccelli,
06:57abbiamo disegnato qui gli uccelli che però troviamo nei tessuti e nei manufatti della tradizione sarda.
07:05Ed ecco fatto Francesco.
07:07Questa bottiglia è contenuta anche qui.
07:10Invece, in questi fratti e suore così ciccioni,
07:18cosa abbiamo fatto?
07:19Abbiamo messo questo frate di oristano dentro una brocca oristanese.
07:26Quindi è diventato una brocca.
07:28Il frate brocca e la suora brocca.
07:31Ecco, ma ci sono anche degli oggetti di artigianato artistico che possono essere di uso comune.
07:39Per esempio, questi piatti che troviamo qua possono far parte degli utensi,
07:47insomma, normalmente usati per la casa.
07:50Certo, per la casa oppure appesi al muro.
07:54Sono realizzati su disegno di un grandissimo artista sardo.
08:01Si chiama Graziano Salerno.
08:04Graziano Salerno studia all'Accademia di Bologna
08:07e produce nel 1987 una cartella che io individuo e acquisto una decina di anni fa
08:17presso un collezionista, mio collega.
08:21Da lì è nata l'idea di riprodurre questi disegni
08:25con le matonelle e con i piatti e con le silografie.
08:32Cosa è che lei rimpiange dell'isola
08:35e che adesso sta cercando di riprodurre con IAS?
08:41Rimpiango il modo di produrre le cose che loro avevano.
08:48Chiamavano i grandi artisti.
08:50Ci lavorava Ubaldo Badas, ci lavorava Mauro Manca, ci lavorava Aldo Contini.
08:56Grandissimi artisti che collaboravano con grandissimi artigiani.
09:04Ecco, secondo lei c'è una rinascita dell'artigianato artistico sardo
09:09che potrebbe fare sì che questa fosse una risorsa a sé della Sardegna?
09:15L'artigianato è una risorsa straordinaria
09:18soprattutto se noi lo leghiamo all'arte e all'arte applicata.
09:24Solo così può essere.
09:26Non esistono start-up, non esistono queste cose di invenzione moderna
09:33senza prima controllare la storia, la vera storia dell'arte sarda.
09:40Tenga conto che noi viviamo intanto sotto una maledizione di uno dei nostri padri fondatori
09:55Emilio Lusso che disse questa frase terribile
09:59c'è mancata l'arte e che anche l'arte è storia
10:03e non avendo avuto l'una non potevamo avere l'altra.
10:07Una cosa terribile questa frase.
10:09Noi abbiamo avuto un'arte straordinaria
10:13a partire dai nuraghi, bronzetti, le statue di Monti Bramma, i retabli
10:19che all'inizio, è vero, non erano nostri ma di importazione
10:24ma questa cosa qui, quest'arte è comunque rimasta qui.
10:29Quindi poi sono venuti a lavorare qui in Sardegna
10:33i costumbristas, un sacco di persone, si sono sudamericani, costumbristas
10:40che vengono a lavorare in Sardegna e dipingono i costumi.
10:44Quindi la nostra arte è un'arte straordinaria
10:47perché contaminata, perché fatta da personalità straniere
10:56che sono venute qui. La nostra arte non è solo sarda, è francese, è inglese, è sudamericana, è spagnola, è
11:05italiana
11:06perché un sacco di grandissimi artisti sono venuti a lavorare qui nel Novecento.
11:12Ma non solo, la maggior parte, anche degli artigiani ha poi studiato nelle scuole toscane
11:17quindi apprendendone l'arte e riportandola poi qua, per esempio, anche nelle ceramiche.
11:23Le ceramiche, certo, altrimenti tutto il resto deriva dalla scuola di Oristano
11:29perché la ceramica è Oristano.
11:32Ora vi mostro degli esempi di ceramica oristanese dell'Otto e del Novecento.
11:39Eccola qui, con questi colori meravigliosi che sono la mia nuova passione
11:45sono questi verdi poco considerati, guardi che bellezza e che varietà di verdi e di gialli
11:53ottenuti con uno smalto e messi sotto vetrina.
11:59Ecco, da qui noi prendiamo lo spunto per realizzare le nostre creazioni.
12:08A fianco trovate invece una brocca del 1930 fatta da Federico Melis
12:16e qui sotto un cavallino disegnato da Eugenio Tavolara.
12:23E poi, qui a fianco, trovate una bellissima bomboniera di Cius, di Francesco Cius
12:30premiato a Venezia, poi arriva qui in Sardegna
12:34e per vivere inventa la Spica, Società per le Industrie Ceramiche
12:39producendo cose piccolissime, in serie
12:43e diventando una specie di designer e di produttore di piccoli oggetti, di piccoli manufatti.
12:51Sono cose straordinarie, sono la nostra storia
12:55e quindi noi dobbiamo tenerne conto di questa cosa.
12:58Senza la storia non si va da nessuna parte, non esiste.
13:02Quindi da quelle brocche che abbiamo visto della scuola di Oristano
13:06oggi nascono queste altre ceramiche.
13:09Altre ceramiche manufatti.
13:11Questo è Lello Porro, uno scultore bravissimo di San Luri
13:15straordinario scultore in ceramica
13:17che frequenta anche lui l'Istituto d'Arte
13:20che ci ha concesso di poter usare le sue sculture, i suoi basso rilievi
13:27e di costruire una brocca che poi lui ha controllato, ha colorato
13:32e questo è il risultato, questo è uno dei risultati.
13:36Il risultato, l'unione di una collaborazione?
13:39C'è tra artisti e artigiani e ideatori.
13:43Io ho ideato la brocca, lui l'artigiano l'ha realizzata
13:47e lui l'ha colorata e seguita.
13:50Che futuro si attende lei?
13:54Qual è il suo pensiero, il suo progetto per il futuro?
13:58Intanto è migliorare la produzione,
14:01arricchire il parco, chiamiamolo così, artisti
14:07e anche il parco artigiani perché ora stanno lavorando per noi
14:12e stanno preparando dei filati straordinari
14:16altri artigiani, cose che abbiamo disegnato
14:21cose che sono state disegnate
14:23artigiani tessili stanno producendo
14:26e stanno facendo delle cose veramente notevoli, straordinarie
14:30che presto vedremo qui.
14:49Nella seconda parte invece torniamo alla tradizione.
14:53Oggi vi presentiamo invece un restauratore, Francesco Dessi.
14:59Ebbene lui fa proprio un mestiere antico,
15:02lui trasforma dei mobili, a volte preziosi,
15:06magari di fine antiquariato
15:07ma anche i mobili che abbiamo nelle cantine
15:10a cui teniamo tanto
15:11li trasforma e li rende di nuovo come nuovi
15:16ritornano a risplendere nei nostri salotti,
15:19nelle nostre cucine.
15:20Ecco, appunto, lui è uno dei pochi restauratori
15:24rimasti sul campo.
15:44Siamo all'interno di una bottega del restauro,
15:47come vedete intorno a me ci sono lampadari,
15:51mobili, cassettiere, specchiere
15:54e l'artigiano, maestro, restauratore è Francesco Dessi.
16:00Ci racconta un po' di sé?
16:01Buongiorno, buongiorno, mi chiamo Francesco Dessi,
16:04sfogo questo lavoro, ho iniziato nel 79,
16:07ragazzo di bottega.
16:09Ho iniziato perché a me piace lavorare
16:11in legna, nella parte linea,
16:15mi piacciono gli stili, i periodi del mobili.
16:19Ecco, poi lei ha iniziato a studiare,
16:21il suo mestiere l'ha appassionata talmente tanto
16:24che ha iniziato a studiare tanto
16:25che è diventato perito del tribunale.
16:28Assolutamente, la cosa importante da fare il restauratore
16:31non è solo cambiare, sostituire il pezzo,
16:33ma anche studiare lo stile e il periodo del mobile,
16:37i legni e il tipo di lucidature a cui va fatto il mobile.
16:41Ogni periodo deve avere la sua tecnica.
16:43Ecco, io so che lei è davvero appassionato del suo lavoro,
16:47tanto è vero che descrive anche ai suoi clienti
16:50le qualità del mobile che magari neanche loro conoscono.
16:54Assolutamente, sì, lo stile è il periodo,
16:57è il tipo di legno del mobile.
16:59Ecco, per esempio, questi che abbiamo attorno,
17:01ce le racconta un po'?
17:02Questo sono i vecchi letti della fine dell'Ottocento,
17:06letti popolari, non sono letti di pregio.
17:09Letti di pregio sono perché iniziamo a avere
17:12lavorazioni, fusioni e cose varie,
17:14invece prima i letti erano fatti a mano
17:17da artigiani molto molto preparati.
17:20Ecco, e poi per esempio abbiamo questa cassettiera che...
17:24Questa è una cassettiera italiana,
17:27tutta in noce,
17:29l'abbiamo ritirata per il restauro,
17:30dove dovremmo sostituire le parti deteriorate
17:34e aggiungere le parti mancanti,
17:36da fare l'antitarlo,
17:38questo va lucidato a cera,
17:40lucidato alla semillucida.
17:42Invece abbiamo questo, un trumot?
17:44Questo è un burro,
17:45il trumot è la parte inferiore,
17:47con la ribalta, il trumot è con la parte superiore,
17:52ha due portine.
17:54Ah ecco, guardiamolo dentro,
17:56però c'è una particolarità,
17:58questo non è proprio originale.
18:00Non è originale, non è ottocentesco,
18:01ma è rifatto nei primi del Novecento
18:03da bravissimi urbanisti di Cagliari.
18:06Qui invece abbiamo dei divani,
18:08dei divani anche questi di grande pregio.
18:11È un divano, questo è un divano in pero,
18:13primi dell'Ottocento,
18:15sempre arriva da una famiglia nobile di Cagliari.
18:19Cosa sta facendo lei di questo?
18:20Questo l'hanno ritirato per il restauro,
18:22questo va tutto ripristinato,
18:24va tolto all'imbottitura,
18:25rimesso tutto a posto,
18:26sveniciato, lucidato,
18:28è consegnato come in origine.
18:31Ecco, però io vorrei far capire al pubblico
18:34che lei lavora anche degli oggetti,
18:37cioè dei mobili,
18:38che non sono per forza di antiquareato.
18:40I mobili di tutti i giorni,
18:42ci sono anche dei tavoli fatti anche vent'anni fa,
18:44devo aggiustare anche quelli perché
18:46le case hanno bisogno anche di queste manutenzioni.
18:49Vale sempre la pena?
18:51Vale la pena,
18:51ci sono i clienti che non lo fanno solo per un fatto economico,
18:55ma solo anche per un discorso di ricordo affettivo,
18:59lasciato dai genitori,
19:00oppure da qualche zia, da qualche nonna,
19:03e mettono a posto anche i mobili non antichi.
19:05È costoso restaurare dei mobili?
19:08Il restauro non si basa col prezzo,
19:09c'è un buon restauro e un cliente deve capire che
19:12se vai da un restauratore e gli porta un cassettone,
19:16non pretendere di spendere,
19:17cioè che spende 200 euro per un cassettone,
19:20un cassettone uno si deve decare minimo una settimana,
19:23calcolando le giornate,
19:24minimo per un cassettone ci può dare 500-600 euro.
19:27Se uno va da un restauratore,
19:29che le chiede 200 euro,
19:30si capisce subito che è un restauro fatto,
19:34un lavoro furbo,
19:35e questi lavori furbi non devono esistere.
19:37Poi una cosa importante,
19:39quando si va da un restauratore,
19:40chiedere sempre dove ha lavorato,
19:42e da quanto svolge questo lavoro,
19:44perché ho visto della roba molto importante,
19:46mobili del 600, mobili del 700,
19:48rovinati, a cui non valgono niente,
19:50perché usano delle levigatrici,
19:52usano delle sola caustica per sverniciarli,
19:55tutto sbagliato,
19:56ogni periodo aveva la sua tecnica,
19:59bisogna ripristinarlo come era in origine.
20:01Com'è cambiato il lavoro del restauratore,
20:04negli anni in cui lei ha un'esperienza ormai quarantennale?
20:0979, è cambiato perché adesso è tutto frenetico,
20:13prima per un restauro uno lo faceva con calma,
20:15metteva le sue,
20:16non so,
20:17l'impiallacciatura,
20:18si incollava con la colla a caldo,
20:20con l'animale,
20:22oppure si usavano,
20:22non so,
20:23della lastronatura,
20:24adesso,
20:26per la velocità di incassare,
20:28usano anche bostik.
20:30sbagliatissimo,
20:32fanno veloce,
20:33però non durano,
20:34ecco perché i clienti molte volte buttano i soldi
20:36e non sono mai contenti del,
20:38e non sono più innamorati,
20:39perché fanno dei lavori sbagliati.
20:41Ecco,
20:42a proposito di segreti di bottega,
20:45adesso Francesco ci conduce nel suo laboratorio
20:48dove ci spiega alcuni segreti del restauro.
20:51Uno dei problemi principali di chi ha un mobile in legno
20:55sono i tarli,
20:56ecco,
20:57che cosa dobbiamo fare?
20:58Qui abbiamo un mobile,
20:59per esempio,
21:00già tutto preparato.
21:02Io ho questo mobile,
21:03questa è l'alzata di questa credenza
21:04che sto iniziando a restaurare,
21:07e questa è chiusa nel cellophane,
21:09le ho fatte una sorta di camera a gas,
21:10c'è 15 giorni su questo cellophane,
21:14prima sverniciato,
21:15l'ho impregnato con tutto l'antitarlo,
21:17e poi l'ho chiuso,
21:18le ho fatte la sorta di camera a gas.
21:19Dopo 15 giorni,
21:21iniziamo il restauro,
21:22le parti deteriorate,
21:23questo è già trascorso i 15 giorni.
21:28Sì, sì, sì.
21:29Allora,
21:29importante,
21:30quando a casa avete un mobile con dei buchi di tarlo,
21:34non è detto che ci sia il tarlo,
21:35assolutamente,
21:36non dovete spaventarvi.
21:37Se il tarlo è attivo,
21:38vi forma queste montagnette di tarlo,
21:40perché il tarlo,
21:41una volta che mangia,
21:42spelle tutta la polverina,
21:44non la tiene dentro il foro,
21:46mentre se voi trovate la polverina così,
21:50sparsa così,
21:51non è detto che il tarlo sia attivo,
21:54non è attivo il tarlo,
21:55cioè perché c'è un foro aperto
21:56e scende sempre la polverina,
21:58dunque non dovete spaventarvi delle...
22:00E poi è importante,
22:01il tarlo non aggredisce l'uomo,
22:04il tarlo pensa solo a mangiare,
22:06il loro compito è mangiare.
22:08Ma nel caso noi trovassimo dei buchetti
22:10nel nostro amato mobile,
22:11cosa possiamo fare?
22:13Siccome voi non siete restauratori
22:15e non avete la possibilità di...
22:17Se non volete spendere tanti soldi,
22:19nelle negozi di ferramenta,
22:21di truccherie,
22:21trovate lo stucco a cera,
22:23che sono queste stecchette di stucco,
22:25ci sono vari colori.
22:26Allora, basta prendere una stecchetta
22:28o una moletta,
22:29un pezzo di legno,
22:30fare così,
22:31fa ammorbidito leggermente
22:32col calore delle dita,
22:33perché questo è cera.
22:35E da riempitelo,
22:36se c'è un forellino,
22:37fate così,
22:37mettete un po' di cera dentro il forellino
22:39e poi quello in più lo togliete.
22:41E il buco è tappato?
22:43E se c'è una...
22:43E poi il forellino non ce n'è più,
22:45non ne scende più,
22:46perché tanto il tallo qui non c'è più.
22:48Se trovate fuori nuovo,
22:49allora è diverso,
22:49perché il forell nuovo,
22:50se prima non c'era,
22:51vuol dire che il tallo è attivo.
22:52Allora lì dovete fare le iniezioni di veleno
22:54se non avete la possibilità
22:56di portare il mobile al restauratore.
22:59Ecco,
22:59un altro tipo di mobili
23:01che possono essere sistemati
23:02da Francesco
23:03sono quelli,
23:04per esempio,
23:05i mobili di legno
23:08attuali,
23:08che però magari
23:09sono un po' rovinati.
23:11Il tavolo di una mia cliente,
23:13la figlia ha appoggiato
23:15una pentola di...
23:17Come succede,
23:19insomma.
23:19C'è,
23:19di una famiglia.
23:20Succede,
23:20allora devo eliminare
23:22questa macchia di caldo,
23:24di calore che c'è sul piano.
23:25E per eliminare questo
23:26bisogna portare via
23:28questa...
23:29la vernice,
23:29lo stato di vernice che ha sopra.
23:31Allora questo è naturalmente
23:32un mobile industriale,
23:33un mobile fatto è di recente,
23:35avrà una ventina d'anni.
23:36Allora io,
23:36siccome lo sviniciatore
23:37che c'è,
23:38questo che si trova oggi
23:40non è potente,
23:41allora io cosa uso?
23:42La pistola termica.
23:44E vado lentamente,
23:46sempre distante,
23:47altrimenti bisogna...
23:49Bruciamo...
23:49E si porta via la vernice.
23:52Nello strato superiore,
23:53in modo tale che poi
23:55si fa tutto il piano.
23:57Si fa nuovo,
23:58si ripristina la...
23:59con la nuova...
24:00Ecco,
24:01qui stanno via
24:01la bruciatura.
24:04Francesco,
24:05quale consiglio diamo
24:06a chi ama l'antiquariato?
24:08Allora,
24:08uno rivolgersi
24:09da un bravissimo antiquario.
24:11Ce ne sono,
24:12perché Cagliari
24:13ha fornito di buoni antiquari
24:14e anche amano
24:15questo lavoro.
24:16E poi,
24:16importante è
24:17quando si acquista
24:18un mobile antico
24:18che sia antico.
24:20Perché se io
24:21acquisto un mobile
24:22per antico,
24:23ma di antico
24:23non c'è niente,
24:24allora sono li buttati.
24:26Per esempio,
24:27nei mercatini
24:27adesso si usano tanto,
24:29uno va,
24:29trova il comò,
24:32lo specchio.
24:33Allora,
24:33nei mercatini
24:34c'è da fare affari
24:35e anche nel mercatino
24:36dell'usato,
24:37attenzione,
24:38perché molta gente
24:39vuota a casa,
24:40portano il mobile
24:40al mercatino dell'usato,
24:42però non sanno
24:42cosa stanno vendendo.
24:43Infatti,
24:44io ho fatto degli affari
24:44nel mercatino dell'usato,
24:45hanno venduto un mobile
24:46per un altro,
24:47uno stile
24:48per un altro stile.
24:48Ho comprato un mobile,
24:49per esempio,
24:50delle prime,
24:50del 700
24:51come i mobili Liberty.
24:53perché non capivano
24:54il valore del mobile.
24:56Questo è un esempio,
24:56sono i cassetti
24:57di questa credenza
24:59francese provenzale.
25:00Di questi tre cassetti
25:01ce ne sono due
25:02che sono tutti originali
25:03e uno è rifatto.
25:04Non si vede però
25:05che è rifatto,
25:06però se uno controlla,
25:06guarda bene,
25:07trova la differenza.
25:08Qual è?
25:09Trova la differenza,
25:10perché questo,
25:11l'interno è tutto originale.
25:13Se lo vediamo,
25:14se passi la mano qua,
25:16vedi che è bello liscio,
25:17bello...
25:18questo no,
25:19questo è rifatto
25:19perché ci sono i segni
25:21del macchinario,
25:23della pialla.
25:24Nell'Ottocento
25:24le pialle non esistevano,
25:25le pialle estiche non c'erano.
25:27E poi è importante,
25:28quando trovate il tarlo
25:30con i buchi così,
25:32allora,
25:33il tarlo mangia,
25:34fa il buchettino
25:34e fa la galleria dentro,
25:35ma se trovate il tarlo
25:37che fa con queste gallerie esterne,
25:40è una riproduzione,
25:42perché è stato usato
25:43un legno vecchio,
25:44è stato piallato
25:46e il tarlo lo vediamo di lungo,
25:48questo si chiama tarlo di lungo,
25:49non è tarlo normale,
25:50perché qui il tarlo
25:51è stato piallato
25:53e se vedono le gallerie,
25:54vedete che si vedono le gallerie...
25:54Insomma,
25:55la galleria è interna,
25:57ovviamente,
25:57non può essere esterna.
25:58Allora,
25:59cosa succede?
25:59Hanno usato un legno vecchio,
26:00l'hanno riutilizzato.
26:02È stato un falso.
26:10Bene,
26:11è davvero tutto per il momento,
26:13io vi ringrazio,
26:14vi ringrazio di aver seguito
26:16il lavoro di questi artigiani,
26:18le riprese sono state fatte,
26:20naturalmente,
26:21prima del DPCM
26:24per l'emergenza sanitaria,
26:26ritorneremo presto,
26:28anche con altre interviste,
26:31nelle prossime puntate.
26:47Grazie a tutti.
27:05Grazie a tutti.