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#L'Europa Siamo Noi ciclo di puntate nelle quali parleremo di Europa, ma anche di insularità e spopolamento, dei costi della nostra condizione geografica e delle azioni per superare il divario con gli altri territori. Valentina Orgiu e Mario Cabasino vi aspettano tutti i mercoledì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:51Grazie a tutti
01:00Cominciamo il nostro viaggio nell'Unione Europea parlando delle politiche di coesione e di cittadinanza attiva e come sempre lo
01:06facciamo con chi l'Europa la conosce bene, la conosce proprio da vicino.
01:10Allora saluto il collega Mario Cabasino che per queste 12 puntate mi ha affiancato, o meglio io ho affiancato lui
01:17in questo viaggio tra gli Stati membri, insomma risorse, opportunità, programmi e benefici che ci arrivano appunto dall'Unione Europea.
01:24E come sempre a te Mario il piacere di introdurre il nostro ospite.
01:29Grazie Valentina, buonasera a tutti i telespettatori di Telecosta Smeralda, siamo in compagnia di Francesco Agus Capogruppo dei Progressisti in
01:35Consiglio regionale.
01:36Grazie, buonasera.
01:37Grazie Onorevole di aver accolto il nostro invito di essere presente negli studi di TCS.
01:41Dunque, come ben ha detto la nostra direttrice Valentina Orgiu, ci occupiamo dei temi dell'Europa, legame tra la Sardegna
01:49e il vecchio continente, Bruxelles-Strasburgo, fondi, progetti PNRR.
01:54Di questo e di tanto altro parleremo insieme a lei.
01:56Ora, se la regia è pronta, vediamo una breve scheda che ci presenta l'Onorevole Agus.
02:05Nonostante la giovane età, è nato a Cagliari l'11 febbraio del 1983, ha già maturato una robusta esperienza politica.
02:13Tanto che in questa legislatura, la seconda per lui, Francesco Agus ricopre il non facile ruolo di capogruppo.
02:18Dei progressisti è uno degli esponenti di spicco, insieme all'ex sindaco di Cagliari Massimo Zedda.
02:24Entrambi, ex enfant prodige della politica isolana, sono i migliori allievi di un big della sinistra sarda, come l'ex
02:30parlamentare Luciano Uras,
02:32a sua volta cresciuto alla scuola di un fuoriclasse assoluto, come l'indimenticato leader Luigi Cogodi.
02:38Francesco Agus studia, si impegna, è sempre sul pezzo.
02:41Queste sue qualità lo fanno approdare subito, nella scorsa legislatura, alla presidenza della Commissione Consigliere Permanente del Consiglio Regionale,
02:48la Commissione Autonomia, tanto prestigiosa quanto impegnativa.
02:52In questa legislatura, dai banchi dell'opposizione, è uno dei più attivi nell'incalzare giunta e maggioranza sui temi principali
02:58dell'agenda politica.
02:59Agus consegue la laurea triennale in finanza ed economia all'Università di Cagliari e poi via con la politica full
03:05time.
03:06Dal 2008 al 2011 ha lavorato presso i gruppi consigliari del Comune di Cagliari con la qualifica di istruttore amministrativo.
03:12Sino al 2013 è stato segretario particolare dell'assessore al bilancio di Palazzo Baccaredda.
03:17Poi il gran salto nella massima assemblea sarda nel 2014 nelle fila di SEL, Sinistra, Ecologia e Libertà.
03:27Dunque, onorevole Agus, insomma una bella esperienza politica sul campo tutti i giorni in Consiglio Regionale.
03:35Abbiamo detto che è sempre sul pezzo, noi cronisti la seguiamo molto attivo, la vediamo molto attivo.
03:41Ecco, questo attivismo sul fronte, soprattutto partiamo dal PNRR, il più attuale sicuramente per quanto riguarda la cronaca.
03:50Ci sono i fondi necessari per ripartire, si è detto che è un piano Marshall, per la Sardegna ancora più
03:56importante,
03:57qualcuno ha richiamato il piano di rinascita.
04:00Ebbene, quali sono i progetti principali? Il Consiglio Regionale ha contezza del quadro esatto della situazione
04:07oppure, come dice qualcuno, si naviga in un porto pieno di nebbia?
04:12Vorremmo conoscerli anche noi, i progetti, anche perché quando si parla di PNRR
04:18non parliamo di qualcosa che si può esaurire in una legislatura.
04:23Sono politiche destinate ad avere effetti nel lungo e lunghissimo periodo.
04:27Semi che vengono gettati oggi ma che produrranno frutti soltanto nei prossimi anni,
04:34quando probabilmente ci saranno anche governi regionali diversi.
04:39Tuttavia, la gestione attuata dalla Giunta dei fondi del PNRR, dei progetti del PNRR, è stata oltre la nebbia.
04:50Di fatto il Consiglio Regionale non ha mai trattato l'argomento.
04:54Sono state discusse nei mesi scorsi due mozioni dell'opposizione,
04:58però a queste il Presidente della Regione ha risposto semplicemente con un rimando al futuro.
05:04Un futuro che però non è mai arrivato.
05:06Per cui il nostro problema adesso, la nostra preoccupazione, è legata al fatto che in queste ore
05:12altre regioni sembrano essere molto più avanti della Sardegna.
05:16Abbiamo notizie della Sicilia, come diceva?
05:18La Sicilia, ma anche altre regioni del Sud Italia, hanno presentato progetti corposi conosciuti
05:25e anche riconosciuti dalla cittadinanza di quelle regioni.
05:29In Sardegna invece tutto sembra muoversi nelle segrete stanze e nessuno, nemmeno i consiglieri regionali
05:36di maggioranza, sembrano sapere realmente dove saranno indirizzate le politiche del PNRR.
05:42Ecco, questo è un treno che passa una volta. Una volta che i progetti della Regione dovessero
05:49essere ritenuti insufficienti, non ci sarà una possibilità futura di ricorrere in appello.
05:54Per cui l'auspicio e anche l'appello che rivolgiamo alla Giunta è quello di venire in aula il prima
05:59possibile
06:00e di chiarire quali saranno i progetti che la Sardegna sta presentando appunto al Governo nazionale
06:07e all'Europa. Credo che si debba attuare un cambio di passo. Ecco, i progetti non possono essere simili
06:13alle politiche che abbiamo visto finanziate con la legge Omnibus. Non servono tante piccole cose.
06:19Servono grandi progetti capaci di avere un riscontro da Cagliari a Santa Teresa di Gallura,
06:26non politiche locali destinati a durare per una stagione o nemmeno quella.
06:31Ovviamente questo treno, qui si faceva riferimento, questo treno del PNRR è strettamente legato
06:37alla pandemia. Adesso, insomma, come dire, al riparo di quella che può essere un'eventuale
06:43risalita dei contagi nel resto d'Italia sta già avvenendo, insomma, qua da noi in Sardegna.
06:48Per fortuna, insomma, siamo abbastanza lontani ancora dal rischio di nuove restrizioni.
06:54Dicevo, quindi un treno anche economico legato proprio alla pandemia, lunghi mesi di emergenza
06:59sanitaria che hanno messo in ginocchio interi settori produttivi, lo sappiamo bene.
07:03Insomma, noi in Sardegna avete anche licenziato in Consiglio il provvedimento Omnibus, insomma,
07:09che dovrebbe così, come dire, andare a ristorare proprio alcune categorie produttive, no?
07:15E così dovrebbe, perché tutti sappiamo che il Consiglio ha impiegato diversi giorni per discutere
07:22quel provvedimento.
07:24Mesi, possiamo dire.
07:25Eh sì, noi avevamo proposto un'altra strada, stralciare tutte le cose superflue e concentrarci
07:34sulle cose necessarie e indispensabili e approvare un provvedimento d'urgenza nel mese di agosto.
07:40Eravamo disponibili a stare in aula il 15 di agosto pur di approvarlo.
07:44Ci hanno proposto un'altra strada, ci hanno detto che c'erano anche altre urgenze ed era necessario
07:50proporre un testo di 35 articoli, che ha richiesto molto tempo per essere approvato.
07:55La cosa drammatica è che ancora questo testo non è stato pubblicato sul Buras, quindi la
08:01legge di fatto non esiste.
08:02Il problema è che siamo già al 15 novembre e la ragioneria della Regione chiude il 30.
08:07Ci sono 42 delibere che attendono di essere approvate e il rischio che vediamo all'orizzonte
08:13è quello di, diciamo, mandare in economia quelle risorse.
08:16D'altronde la Regione è ai minimi storici per quanto riguarda la spesa regionale.
08:21Questo non è una colpa degli uffici della Regione.
08:25La causa è da ricercarsi ovviamente nei problemi legati alla pandemia, ma anche nel fatto che
08:30anche quest'anno la finanziaria è stata approvata con grandissimo ritardo.
08:34L'omnibus di fatto è una correzione della finanziaria che però avviene a novembre.
08:38Tutti sanno che le leggi finanziarie vengono approvate all'inizio dell'anno in modo da avere
08:42tanto tempo per spendere quelle risorse.
08:44Tra l'altro, onorevole, è una manovra che sfrutta proprio gran parte delle risorse europee
08:50che vengono assegnate alla Sardegna e c'è anche un problema di tempi sulla spendita di queste risorse.
08:57E poi siamo in una fase di grande instabilità politica.
09:01Quindi la settimana prossima verranno rinominate probabilmente le commissioni consigliari
09:05e c'è un rimpasto all'orizzonte e quello che è peggio è che abbiamo nove direzioni generali ancora vacanti.
09:12Tra queste c'è il centro regionale di programmazione che è il cuore della programmazione europea.
09:19Ecco, attendiamo ancora di sapere chi sia il dirigente che dovrà occuparsi della prossima programmazione,
09:24conoscere le linee guida, magari deciderle anche in consiglio regionale,
09:28perché la programmazione europea dura un settennio e non parliamo di politiche, diciamo, di parte.
09:34Si tratta di politiche su cui gran parte delle forze politiche sarebbero d'accordo
09:40per cercare di elevare il livello di discorso.
09:44Invece, purtroppo, è tutto fermo perché manca anche l'interlocutore.
09:48Quindi quello che abbiamo chiesto anche nelle discussioni,
09:50né più né meno di nominare il prima possibile i vertici del CRP
09:55e fare in modo che sulla politica europea, sulla programmazione europea, ci sia finalmente chiarezza.
10:00A proposito di scenari e prospettive anche in Europa,
10:04per quelle che sono appunto le previsioni economiche per quest'autunno,
10:07c'è un contributo del commissario UE, Paolo Gentiloni,
10:11chiederei alla regia di mandare in onda la scheda. Grazie.
10:20L'economia europea si sta riprendendo rapidamente dalla recessione causata dalla pandemia.
10:26Con l'avazzare della campagna di vaccinazione e il graduale allentamento delle restrizioni,
10:31a partire dalla primavera scorsa, la crescita è ripresa più fortemente del previsto.
10:36La domanda compressa e il rapido aumento dei consumi privati
10:40stanno guidando la crescita ora che le economie stanno riaprende.
10:44Gli elevati risparmi delle famiglie e il miglioramento della situazione nel mercato del lavoro
10:49dovrebbero continuare a sostenere la fiducia dei consumatori.
10:53Gli investimenti sono destinati a beneficiare di questa forte domanda interna
10:58e della spinta di Next Generation EU.
11:01L'accelerazione dell'attività economica ha visto molti lavoratori uscire dai programmi di sostegno,
11:09tipo la cassa integrazione.
11:10La disoccupazione è diminuita, avvicinandosi ai suoi livelli pre-crisi,
11:15ma il recupero dei posti di lavoro non sta avvenendo in modo uniforme tra i settori e tra le economie
11:21e perciò resta reale il rischio di un aumento delle disuguaglianze
11:26tra i generi, le fasce di età e i settori della società.
11:31I livelli di disavanzo quest'anno dovrebbero essere inferiori di quanto previsto in primavera
11:37e diminuiranno notevolmente l'anno prossimo e nel 2023 al rientrare delle misure di sostegno di emergenza.
11:45Ora, mentre la forte domanda sta guidando la ripresa,
11:49i problemi nelle catene di approvvigionamento e nella logistica globale
11:54stanno frenando l'attività in diversi settori.
11:57Più di recente anche un forte aumento dei prezzi dell'energia,
12:00in particolare del gas naturale, ha pesato sulle prospettive economiche.
12:05E di conseguenza stiamo assistendo a una rapida ripresa dell'inflazione.
12:10Questi venti contrari sono globali e sono, secondo noi, destinati ad essere di natura temporanea.
12:17Prevediamo che diminuiranno nei prossimi due anni.
12:21Tuttavia, il ritmo della ripresa sarà ancora influenzato dall'evoluzione della pandemia.
12:27Le differenze marcate nei tassi di vaccinazione a livello globale restano una preoccupazione fondamentale.
12:34soprattutto di fronte al possibile emergere di nuove varianti ancora più contagiosi.
12:40In breve, ci stiamo lasciando alle spalle la peggiore crisi economica degli ultimi decenni.
12:47Ma il continuo sostegno dei governi e dell'Unione Europea resta cruciale
12:54affinché la ripresa prenda piede e la nostra economia europea possa progredire
12:59verso una crescita forte e sostenibile.
13:08Queste, dunque, le parole del Commissario Gentiloni.
13:12Il sostegno dei governi è di fondamentale importanza per la Sardegna,
13:17già debole di suo e ancora più importante.
13:20Di questo e d'altro parleremo subito dopo la pausa pubblicitaria.
13:24Tra poco.
13:39Siamo di nuovo in studio, sempre in compagnia dell'Ororevole Augusto.
13:41Dunque, prima abbiamo sentito le parole del Commissario Gentiloni.
13:45In Sardegna, l'abbiamo detto, l'economia è ancora più fragile e paga un prezzo altissimo
13:49sull'altare della pandemia del Covid.
13:53E poi, come dimenticare le vertenze principali che stanno mettendo davvero in ginocchio centinaia di famiglie.
14:00Ci viene in testa Air Italy davanti al Consiglio regionale, il Porto Canale,
14:04ma tante altre partite ancora aperte che avrebbero davvero bisogno delle risorse europee.
14:10Il Commissario Gentiloni ha messo l'accento sul tema delle diseguaglianze.
14:15E a quelle che ha citato io aggiungerei anche le diseguaglianze tra territori.
14:19Le disparità tra regioni italiane, penso a quelle del Nord rispetto alla nostra,
14:27con l'emergenza pandemica sono aumentate.
14:31E la sensazione è che nel prossimo futuro tenderanno ad aumentare ancora di più.
14:36Le regioni del Nord Italia sembrano aver reagito, ovviamente,
14:39con un'economia più forte della nostra, meglio rispetto alla nostra.
14:45Lo scenario che è stato dipinto dal Commissario parlava anche di un superamento della cassa integrazione graduale,
14:53a un ritorno alla normalità.
14:55Da noi la normalità, quindi il 2020, la Sardegna del 2020, era già una regione in crisi.
15:02Alcune realtà produttive non sono sopravvissute alla pandemia e dovremmo prenderne atto.
15:08Altre erano già in crisi e ora, anche nei prossimi giorni, verranno anche sotto il Consiglio regionale a protestare.
15:16Per questo motivo occorre, prima di tutto, dare al mondo produttivo un sistema regionale,
15:23una macchina burocratica, amministrativa regionale, all'altezza delle aspettative.
15:27In questi anni abbiamo assistito a molti proclami, ma a pochissimi fatti.
15:32Quindi occorre, invece, nei prossimi mesi, nel prossimo periodo, già nella prossima programmazione,
15:37intervenire su settori che altrimenti non si rialzeranno.
15:41Penso, per esempio, all'industria e all'agricoltura, soprattutto.
15:45È inutile alzare ogni volta l'asticella e addittare chi c'è ora al governo o chi c'era prima.
15:52Occorre una strategia per risolvere i problemi.
15:54E questa, da parte di chi governa, ancora non sembra definirsi.
15:58E riguardo le vertenze aperte, poi ci sono alcune vertenze, cito quella di Air Italy,
16:05che attengono a un mondo che non è di stretta competenza regionale.
16:10Parliamo di trasporti aerei, parliamo di normative che attengono anche al rapporto
16:16che la Sardina deve avere con l'Italia e con l'Europa.
16:19O quel rapporto viene giocato in prima persona e con forza e autorevolezza,
16:25oppure rischiamo di soccombere perché le leggi di Bruxelles,
16:28tarate per un mondo di 500 milioni di abitanti, appunto come è il nostro continente,
16:33non sempre si adattano bene alla nostra realtà insulare.
16:37A questo proposito, appunto, io credo che si debba fare uno sforzo
16:41per essere percepiti a Bruxelles e a Roma migliori
16:46di come invece ci stiamo facendo percepire in questa stagione politica.
16:51In realtà, per colmare poi questo gap tra territori, in particolare tra regioni,
16:57e per adattare, per calare meglio, come dire, la realtà europea alla nostra realtà locale,
17:04l'Unione Europea ci mette a disposizione le politiche di coesione,
17:08da qui tante risorse, tanti fondi a disposizione,
17:12poi certo dipende dalla capacità che ognuno di programmare e di spendere,
17:16ma questo è il discorso che facevamo nel primo blocco della puntata.
17:20In realtà, quello che volevo adesso introdurre è un discorso che riguarda proprio il sentore
17:26che hanno i cittadini nei confronti di queste politiche, chiamiamole regional.
17:31Allora, chiederei alla regia di mandare in onda la scheda sull'Eurobarometro.
18:13Allora, chiederei a sottopolti!
18:20Grazie a tutti.
18:59Grazie a tutti.
19:20I problemi sono tanti, è vero, non nascono solo da questo periodo ma hanno radici lontane.
19:29Il superamento però dell'idea di Europa non potrà far altro che riportare l'Europa agli anni bui che questo
19:37continente ha conosciuto.
19:38Se oggi il nostro continente è per alcuni versi il centro di un mondo, lo si deve anche al processo
19:48di inclusione e di collaborazione tra stati europei che ha tanti nemici al mondo.
19:55Sono nemici che sono soprattutto anche tra potenze esterne al nostro continente.
20:02Per cui eviterei le semplificazioni.
20:05Credo poi che nella gestione della pandemia la collaborazione tra gli stati sia stata quella capace di dare una marcia
20:13in più.
20:14Oggi il nostro paese di fatto è tornato alla vita normale.
20:17Al netto di una minoranza di cittadini ancora da convincere sulla bontà delle vaccinazioni, la grandissima parte dell'attività economica
20:26e produttiva è tornata esattamente come era due anni fa,
20:30nonostante abbia dovuto superare una catastrofe planetaria e altri paesi non sono stati così forti e questo è anche un
20:40segnale di come sia importante l'acqua.
20:43Leggevo addirittura oggi che anche il traffico è tornato nelle città ai livelli del pre-Covid.
20:52Però ecco quello che volevo rimarcare di interessante appunto in questa scheda è che i cittadini europei dopo un periodo
21:00di disaffezione,
21:02insomma forse adesso stanno rinnovando questo sentimento di appartenenza a questo grande continente,
21:08però chiedono all'Europa che cosa? Risorse per investimenti in energia, innovazione, ricerca, insomma giovani, ma soprattutto sanità.
21:17C'è un bisogno di salute incredibile.
21:19La sopravvivenza stessa dell'idea d'Europa si gioca su quel campo e se il cittadino di Sassare o di
21:27Nuro percepisce di avere un diritto
21:29alla sanità inferiore a quello di Roma, di Milano o di Parigi e Berlino, va da sé che la sua
21:37fiducia nell'istituzione europea andrà diminuendo
21:40ed è quello che in questo periodo ha scalfito anche la fiducia nell'istituzione europea.
21:46Io credo che il PNRR e la mole di fondi messi a disposizione degli stati e delle regioni possa far
21:54invertire la rotta.
21:55Già adesso mi sembra che sia parzialmente, sia cambiato l'umore.
22:00C'è una maggioranza anche del Parlamento italiano estremamente europeista, pensiamo allo stesso Presidente del Consiglio e ai partiti che
22:08lo sostengono.
22:09C'è una minoranza invece fieramente oppositrice a quell'idea. È una minoranza però ed è una minoranza in Italia
22:18e in tutti gli altri paesi dell'Unione Europea.
22:20Anche questo è un dato.
22:21E chissà, Mario, se l'Europa ci aiuterà nel riconoscimento del principio di insularità, insomma lo dico perché l'onorevole
22:30Agus,
22:30ovviamente lo diceva anche dei nostri telespettatori, è un membro della commissione speciale in Consiglio regionale proprio per l'insularità,
22:38una grande battaglia che è stata fatta, insomma siamo arrivati anche ad un voto unanime in Senato per il riconoscimento
22:45di questo principio, no Mario?
22:47Ecco, Mario Agus, davvero il vostro impegno sta dando i primi frutti, sembrava una chimera, invece qualcosa si muove,
22:56insularità significa avere anche più fondi, più mezzi, recuperare quel gap che ci divide dal resto della terraferma.
23:04Non deve essere scambiata per una formula magica, cioè non basta inserirle in un trattato, in costituzione per avere subito
23:11dei benefici.
23:12Certo è che anche nell'interlocuzione con Bruxelles è importante, anzi fondamentale, che sia possibile per le isole del Mediterraneo,
23:21non solo per la Sardegna, anche per la Sicilia e anche per le Baleari, la Corsica e le isole della
23:26Grecia.
23:27Quanto meno un regime derogato sulla materia degli aiuti di Stato.
23:31Non è pensabile che le Commissioni europee ragionino sui diritti alla mobilità della Sardegna,
23:40esattamente come fanno per tutte le altre regioni non insulari, perché la Sardegna, a differenza di buona parte delle regioni
23:47italiane,
23:48per potersi spostare e raggiungere le altre regioni ha necessariamente bisogno di muoversi o in cielo o in mare.
23:55E non è pensabile utilizzare le stesse norme, per cui i diversi vanno trattati avendo cura delle diversità.
24:02Ed è con questo auspicio che speriamo metterlo nero su bianco, come d'altronde era nella nostra Costituzione,
24:10prima dell'ultima modifica, possa essere utile a ripristinare questa equità tra regioni diverse.
24:15C'è anche un altro grande gap, Valentina, abbiamo parlato a più riprese, il fatto che la Sardegna non riesca
24:23ad avere un proprio rappresentante in Europa,
24:26un europarlamentare, anche su questo si sta lavorando, si sta cercando di...
24:30Tra l'altro questo è un grande limite, soprattutto quando poi andiamo a condurre delle battaglie importanti,
24:36come per esempio questa della continuità territoriale, perché quella è la battaglia di tutte le battaglie.
24:41Senza dubbio, però io ricordo che abbiamo avuto una stagione dove gli europarlamentari sardi sono stati in tre
24:46e più o meno i problemi nell'introduzione con l'Europa sono rimasti più o meno gli stessi.
24:51Questo perché al di là delle competenze dell'Europarlamento, molte delle vicende passano dalle commissioni europee.
24:58Con la commissione di solito pesa la qualità della propria rivendicazione.
25:05Se le nostre rivendicazioni sono deboli, scarne, non supportate da dossier chiari, in Europa si fatica.
25:15Anche per questo motivo credo che ci serva un salto di qualità.
25:19La qualità e le buone idee, i progetti innovativi in Europa pesano anche se sono in regioni di un milione
25:24e mezzo di abitanti.
25:25Noi siamo arrivati quasi in conclusione, volevo però approfittare ancora un attimo nella presenza dell'On. Agus,
25:32perché ormai siamo arrivati a metà legislatura, che cosa ci attende?
25:36Io spero che prima o poi questa legislatura inizi davvero.
25:40Lo spero da oppositore, da fiero oppositore.
25:42Da fiero oppositore.
25:44Perché in questo momento è complicato anche fare opposizione.
25:48Perché anche dentro la maggioranza si moltiplicano le voci di dissenso rispetto all'operato della Giunta.
25:55Questo perché su troppi fronti non si capisce quale sia la linea e quali siano le prospettive per il prossimo
26:02futuro.
26:03Chi ha vinto le elezioni ha diritto di governare, ma lo deve fare con chiarezza e soprattutto scegliendo bene le
26:11persone al posto giusto.
26:12Al di là del fatto di sinistra o di destra, devono essere persone competenti e devono avere le idee chiare
26:17per portare avanti le loro politiche.
26:20Diverse dalle nostre, però tutto deve essere fatto in un'ottica che in questi due anni e mezzo non si
26:27è vista.
26:28Per cui speriamo nella seconda parte della stagione.
26:32Anche se nel primo tempo la partita non è stata la partita.
26:40Magari hanno in panchina Cristiano Ronaldo e Messi, però nel primo tempo ha giocato un'altra squadra.
26:47Va bene, allora ringraziamo l'onorevole Francesco Augusto, ricordiamolo, capogruppo dei progressisti in consiglio regionale.
26:54Adesso lo spazio alla pubblicità, torniamo in studio invece dopo con il nostro altro ospite, un collega,
27:01il caporedatore centrale dell'Unione Sarda, Giuseppe Dejana, tra poco.
27:18Siamo di nuovo in studio, seconda parte della trasmissione Asta che l'Europa siamo noi,
27:23insieme al collega Giuseppe Dejana, caporedatore centrale dell'Unione Sarda.
27:28Grazie Giuseppe di essere in nostra compagnia e di aver accolto il nostro invito.
27:33Allora, subito vediamo un breve profilo di Giuseppe Dejana.
27:40La sua specializzazione principale è l'economia, ma si è occupato e talvolta continua a farlo anche di cronaca e
27:46di sport,
27:47come del resto si conviene a un bravo professionista dell'informazione, d'utilità e capacità di adattamento.
27:53Giuseppe Dejana è nato a Nuoro, classe 1968.
27:57È caporedatore centrale all'Unione Sarda, il giornale più importante della Sardegna lo assume nel 1999.
28:04Si laurea a Siena in scienze politiche e completa la sua formazione alla LUIS di Roma,
28:09con un master di secondo livello su comunicazione e giornalismo.
28:12Prima firma della pagina economica per dieci anni, Dejana, come detto, si è occupato anche di cronaca,
28:17nelle redazioni di Nuoro, Oristano e Cagliari, dove ha ricoperto il ruolo di caporedattore della cronaca.
28:23Lo sport è la sua passione, è vicepresidente del Lussi, l'Unione Stampa Sportiva,
28:28e non di rado lo si trova la domenica in redazione a curare le pagine sportive del giornale.
28:34Nella famiglia Dejana il giornalismo è, come dire, di casa.
28:37La moglie di Giuseppe è infatti Simona De Francisci, condirettore del telegiornale di Videolina.
28:42E anche il figlio Federico è sulla buona strada, infatti, di comunicazione e rapporti internazionali.
28:46Anche egli, laureato alla LUIS di Roma, ora a Parigi con l'Erasmus, studia proprio relazioni internazionali.
28:59Ecco, dunque, questo era il profilo del collega Dejana.
29:04Giuseppe, dicevamo, l'economia, abbiamo sentito prima gentiloni, ci sono dei segnali di ripartenza,
29:10di questo speriamo post-Covid, speriamo che la quarta ondata, soprattutto, non sia così violenta come si teme.
29:19Ci sono dei segnali anche in Sardegna, dal tuo osservatorio privilegiato.
29:22Riscontri questo? L'economia debole della Sardegna si sta rimettendo in moto?
29:28Ma sì, si sta rimettendo in moto. Intanto vi ringrazio per la bellissima scheda.
29:33Sì, si sta rimettendo in moto, anche se rimangono un po' dei problemi attavici.
29:37È stata una buona stagione per il turismo. Sino a maggio abbiamo, come dire, penato, siamo stati fermi, ma dopo
29:45la stagione è andata bene.
29:47Si parla addirittura di un ritorno ai dati del 2019, almeno per quei mesi.
29:51E anche in Sardegna ci si aspetta che una parte di quel 6% di PIL che è previsto per
29:56l'Italia arrivi anche in Sardegna.
30:00In Sardegna comunque ci sono ancora dei problemi che riguardano, come sappiamo, i trasporti, le comunicazioni, alcune infrastrutture che sono
30:09basilari, soprattutto quelle che riguardano le fonti energetiche.
30:13Diciamo che possiamo agganciare la ripresa, ma per farlo in maniera che sia più duratura per il futuro dobbiamo anche
30:22mettere in campo tutta una serie di progetti
30:24che in questo momento servono per cambiare un po' la struttura economica della Sardegna.
30:31Non ci dimentichiamo però che è una grande occasione questo, perché è un momento importante con il PNRR e poi
30:39anche con il nuovo seiennio di fondi europei
30:43potranno arrivare, poi magari se volete approfondiamo la cosa, ma potranno arrivare in Sardegna tanti soldi.
30:49Siamo davanti a un nuovo piano di rinascita.
30:50Sì, lo possiamo chiamare così oppure possiamo dire che anche per noi può essere un piano di rilancio, nel senso
30:58che abbiamo già fatto negli anni passati delle cose, ma ne dobbiamo fare altre.
31:04In Sardegna, peraltro, la Sardegna come sappiamo è retrocessa un po' nella classifica delle regioni negli ultimi anni e questa
31:13è l'occasione per ritirarci su.
31:15Abbiamo anche l'occasione di partecipare a tutta una serie di attività che a livello nazionale di riforma, che a
31:25livello nazionale stanno emergendo e questo potrebbe dare un nuovo slancio.
31:31Credo che sia importante per esempio nel futuro anche il dibattito in Sardegna sulla questione delle concessioni, perché forse su
31:40questo Draghi non ha tutti i torti, nel senso che le concessioni date per tanti anni, ma soprattutto che rendono
31:47poco allo Stato, sono soldi che poi non vengono rimessi in circolo.
31:52Quindi se ci sono imprese serie che invece investono anche su questo settore, potremo avere un rilancio forte e magari
32:01noi abbiamo una grande fortuna che è quella del nostro clima.
32:05Qua si può stare in spiaggia quasi dieci mesi all'anno, magari per fare attività diverse da quelle della balneazione,
32:14però dovremo sfruttare anche queste occasioni per muovere un po' l'economia.
32:19Tra l'altro un piano molto ambizioso, ma lo raccontiamo tu nelle cronache e io nei telegiornali tutti i giorni,
32:26i sindaci chiedono di essere protagonisti però di questa ripresa e di questa ripartenza.
32:33Sì, mi è capitato in questo periodo di essere coinvolto in un corso di formazione che ha promosso l'ASEL,
32:41cioè il CAL, in sostanza il consiglio delle autonomie locali, scusate che non mi veniva,
32:49e che ha promosso proprio per i sindaci. Perché? Perché c'è sempre stato in Sardegna un deficit di programmazione.
32:57Quindi la necessità in questo momento è spiegare proprio ai sindaci i meccanismi per usufruire dei fondi comunitari e dei
33:07fondi che arriveranno col PNRR
33:09e di non mettere in campo i soliti progetti che abbiamo nel cassetto e che magari per tanti anni non
33:19sono stati utilizzati e che vengono ritirati fuori per l'occasione buona.
33:23Questa è una cosa insomma da superare e quindi si sta cercando proprio di mettere insieme i sindaci per progettare
33:31uno sviluppo vero della Sardegna.
33:32Anche qua però ci sono tante cose, ci sarebbero tante cose da dire perché intanto bisogna capire chi fa la
33:41regia e soprattutto anche se i piccoli comuni riescono a seguire questo treno
33:46perché non è facile anche con gli strumenti di cui dispongono in questo momento.
33:52Va bene, ma i cittadini europei noi ci chiediamo cosa vogliono dall'Europa, insomma la conferenza sul futuro dell'Europa
33:59appunto li ha riuniti in un panel, anzi in diversi panel
34:04allora chiederei alla regia di mandare il primo contributo che riguarda proprio la scheda sui cittadini d'Europa, la prima.
34:21Bisogna ripartire dall'integrazione dei cittadini nel progetto Europa, quindi ridurre la distanza fra elettori e scelte politiche.
34:57Siamo Chiara Alicandro, ho 31 anni, mi occupo nella vita di consulenza del lavoro.
35:19Un'idea condivisa sulla sicurezza dell'Unione Europea è appunto quella di istituire un vero e proprio esercito europeo, dare
35:28più strumenti all'Europa per renderla più sicura.
35:33Un'idea condivisa è un vero europeo canale europeo.
35:36Ogni cittadini ha anche un'idea canale, ma non c'è ancora molto di cosa in l'Unione Europea.
35:42Non c'è strumento migliore di mass media per riuscire a portare avanti questo obiettivo.
35:48Un'idea condivisa è un'idea condivisa.
36:18Un'idea condivisa è un'idea condivisa.
36:19E' un'idea condivisa che ci si chiama e che ci si chiama.
36:24E' un'idea condivisa.
36:27E' un'idea condivisa.
36:53Passaggio sul ruolo dei sindaci.
36:55Anche Draghi all'Assemblea del Lanci a Parma ha sottolineato la loro importanza.
37:01Ha detto sarete voi i protagonisti della ripresa, i protagonisti del buon investimento, del buon utilizzo delle risorse del PNRR.
37:10E anche qui in Sardegna chiaramente.
37:12Questo è un passaggio fondamentale perché i sindaci sono i più vicini al territorio, rappresentano le istituzioni più vicine al
37:19territorio e sanno quali sono le esigenze del territorio.
37:22La difficoltà sta per molti sindaci, soprattutto quelli più piccoli, come dicevo prima, nel trovare le risorse, ma le risorse
37:30umane anche per seguire la progettazione europea.
37:34E soprattutto non tutti hanno le caratteristiche per poi seguire fino in fondo anche la spesa, rendi contare.
37:45Cioè ci sono tante difficoltà burocratiche.
37:47Allora il passaggio fondamentale secondo me è quello degli enti intermedi, per esempio le unioni dei comuni oppure non più
37:54le province perché sono in una situazione in questo momento di stallo.
37:59Però certamente gli enti intermedi e quindi mettersi insieme tra comuni sarà in futuro un passaggio fondamentale per poter utilizzare
38:08i fondi europei.
38:09Anche perché i fondi che servono, faccio un esempio per arrivare nella mia barbagia a Onani, che è un piccolo
38:16comune di 400 abitanti, molto probabilmente sono gli stessi che servono per il collegamento stradale a Lula.
38:22Quindi mettendosi insieme possono creare delle infrastrutture.
38:24In più dico un'altra cosa, bisogna andare oltre la solita progettazione, cioè bisogna pensare ad una Sardegna con una
38:32visione diversa che vada oltre quello che stiamo vivendo oggi
38:36e pensare a cosa serve fra 20 anni e progettare in modo diverso perché altrimenti noi avremo fra 20 anni
38:43quello che ci serve oggi ma non quello che ci servirà fra 20 anni.
38:46Hai parlato della tua barbagia, quindi possiamo parlare delle zone interne e dello spopolamento. Possono i fondi del PNRR arrestare
38:53questa...
38:54Sono fondamentali perché...
38:56Il rilancio dei borghi, no? Si è detto.
38:58Uno degli assi portanti del PNRR è proprio lo sviluppo non solo delle infrastrutture ma diciamo lo sviluppo del digitale,
39:08dell'innovazione.
39:09Quindi attraverso il digitale noi possiamo superare quel gap infrastrutturale che riguarda proprio i borghi e le zone del centro
39:18Sardegna.
39:18Per esempio si può tornare a vivere lì e a lavorare da lì con un buon sistema di banda larga.
39:25Abbiamo visto che oggi lo smart working può funzionare perché non utilizzarlo per ripopolare i borghi del centro Sardegna.
39:32Naturalmente di questo riparliamo dopo la pubblicità con il collega Giuseppe Dejana tra poco.
39:51Dicevamo appunto prima della pubblicità fondi e risorse per il digitale, per le infrastrutture, la transizione ecologica,
39:58ma anche facilitazioni per l'ingresso al lavoro dei nostri giovani, risorse e obiettivi importanti che si pone l'Unione
40:06Europea.
40:07Ha messo a punto un programma, si chiama Next Generation U, in questa scheda che adesso vi proponiamo i punti
40:14principali.
40:25Next Generation U, in questa scheda che non mi sono ancora informata, ma perché sono con gli esami fino a
40:32qua.
40:32Soldi per è qualcosa, di base.
40:34Ah sì, il sinonimo di Recovery Fund è che...
40:37Praticamente sono un fondo di aiuti che l'Europa stanzia per i paesi dell'Unione Europea.
40:42Per aiutarli a ricostruire un po' i loro paesi e l'euroconomia dopo la pandemia.
40:51No, non di preciso.
40:53Oh, non lo so, 20 miliardi?
40:55239 miliardi.
40:56300 miliardi?
40:58Per l'Italia mi sembra 220 milioni.
41:01O 203 o 209.
41:06Personalmente dici se fossi il governo.
41:09Istruzione.
41:09Ambiente.
41:10Dal chiamarlo Next Generation mi fa pensare che punterai tantissimo sulle prossime generazioni.
41:15Efficienza energetica.
41:16Le tecnologie innovative per sfruttare questa ondata di terza rivoluzione industriale.
41:22Puoi cercare di sviluppare anche magari il studio dell'Italia.
41:25Una categoria da aiutare in questo momento e soprattutto quella comunque dei commercianti e dei ristoratori.
41:36Sì, assolutamente.
41:37Secondo me è molto importante, specialmente il giorno d'oggi.
41:41Penso che sarebbe molto importante essere ancora più stretti sugli accordi di Parigi.
41:45Comunque dal punto di vista ambientale e ecologico non stiamo messi per niente bene.
41:50Però secondo me va dato anche più importanza al concreto, all'immediato, perché purtroppo la vita la viviamo a breve
41:59termine.
42:03Facilitare l'ingresso al lavoro ma non solo, anche garantire un percorso di crescita, no?
42:08Un'istruzione che ti aiuti a prepararti nel mondo di adesso.
42:13Rifarei completamente l'ambito tecnologico dei licei.
42:18Non aumentare ancora di più il debito pubblico affinché non debba subire nella nostra generazione di ciò che sta accadendo
42:24ora.
42:25C'è bisogno proprio di permettere ai giovani di proiettarsi verso il futuro e non solamente verso il passato.
42:36Mi colpisce sempre molto il loro entusiasmo.
42:40Poi noi siamo genitori, quindi abbiamo anche una sensibilità diversa nei confronti dei ragazzi e dei giovani.
42:46Fa piacere che l'Unione Europea pensi anche a loro.
42:50Ci sono dei fondi strutturali messi a disposizione per proiettare questi ragazzi nel loro futuro.
42:57Beh, direi che è la cosa più importante, anche perché parlavamo di infrastrutture, ma le infrastrutture non sono solo quelle
43:03materiali, ma sono oggi soprattutto quelle immateriali.
43:07Quindi conoscenza.
43:08Nei giorni scorsi parlavo con uno studioso, si chiama Paolo Borzacchiello, che ha scritto dei libri sul potere della parola
43:16e diceva conoscenza e libertà.
43:18Questa è la verità. Per cui più avremo conoscenza, più l'Europa sarà libera.
43:24E credo anche che più ci sarà conoscenza e più noi avremo dei modi di vita che sono migliori.
43:31Questo perché? Perché potremo magari, come dicevamo prima, vivere in un luogo che dal punto di vista ambientale risponde alle
43:39nostre esigenze
43:39e allo stesso tempo lavorare in una struttura che ci soddisfa nel migliore dei modi.
43:46La Sardegna è avanti su determinate cose, visto che noi comunque abbiamo un sottobosco di start-up, di imprese che
43:54qua sono nate, sono cresciute
43:56e quindi è facile trovare anche persone che hanno una certa cultura tecnologica.
44:02Bisogna implementare queste politiche. Uno dei ragazzi diceva che lui avrebbe preferito sviluppare i licei tecnologici.
44:15La conoscenza in generale, la conoscenza di base, quindi la matematica, la fisica, ma anche quella umanistica, serve poi per
44:23tutto, secondo me.
44:24Quindi direi che la conoscenza di base poi serve per la tecnologia.
44:28Purtroppo noi però sappiamo, Giuseppe, ci scontriamo tutti i giorni con questa realtà perché la Sardegna ha elevati tassi di
44:37abbandono degli studi
44:39e questo, come dire, va un po' a cozzare anche con questo, insomma, spirito europeo, come dire, di impulso e
44:48di stimolo per tanti ragazzi.
44:51Cioè non riusciamo ad abbattere, insomma, questa difficoltà che abbiamo nel far proprio studiare i nostri ragazzi.
44:59Però credo che anche su questo fronte abbiamo un'occasione straordinaria perché in Sardegna nei prossimi sei anni, sette anni,
45:06tra PNRR e fondi europei arriveranno intorno, si calcola, ai 15 miliardi di euro.
45:13Il che significa che è una cifra mai arrivata prima in sei anni ed è una cifra che bisogna sfruttare
45:20proprio per questo,
45:21per creare le condizioni per far sì che tutti gli studenti siano messi nelle stesse condizioni,
45:26che abitino a Maracalagonis oppure abitino all'Odè o abitino in uno stazzo della Gallura.
45:33L'altra cosa importante è che comunque, proprio nei giorni scorsi all'inaugurazione dell'anno accademico di Sassari,
45:42il rettore diceva, finalmente ci hanno dato dei soldi anche dalla regione per far sì che i laboratori funzioni.
45:48Ecco, bisogna far sì che le università e così come le scuole abbiano tutti gli strumenti veramente per formare i
45:54nostri ragazzi.
45:55Tra l'altro ricordiamo perché anche la Presidente del Senato, la Casellati, che è proprio intervenuta insomma
46:00all'inaugurazione dell'anno accademico, ha preso ad esempio insomma l'Ateneo Sassare per il suo impegno
46:05proprio nella ricerca e nell'innovazione.
46:08Invece ci ricolleghiamo...
46:10E anche se mi permetti, per l'Erasmus, che è uno dei programmi comunitari di maggior successo,
46:16piace moltissimo ai ragazzi sardi.
46:19Siamo propensi insomma ad andare oltre confine i nostri giovani.
46:23L'Ateneo Sassarese è sempre uno di quelli che ha avuto i massimi punteggi per quanto riguarda proprio l'Erasmus,
46:31pur essendo uno di, diciamo, di media grandezza, un Ateneo di media grandezza.
46:36Quindi questo credo che i sardi l'abbiano sfruttato e dobbiamo continuare a farlo.
46:41Ma quello che ci chiediamo, insomma, spesso come cittadini sardi è questo.
46:47L'Europa è matrigna nei nostri confronti, che ne so, penso per esempio agli aiuti di Stato
46:53o a situazioni come le etichette, insomma, sui nostri prodotti tipici.
46:59Non sempre, come dire, queste regole che l'Unione Europea ci impone sono ben sopportate, insomma, a livello regionale.
47:06Sì, questo è un punto nodale.
47:08Però per questo deve essere fondamentale, come dire, l'apporto dei nostri rappresentanti politici.
47:15Perché sono loro che poi devono far capire con il dialogo all'Unione Europea,
47:19così come accade in questi giorni nel dibattito, per esempio, sulla questione della pestissuina,
47:25oppure su altre questioni.
47:26Tu hai citato le etichette sugli alimenti.
47:29Perché un alimento che contiene zero zuccheri è più sano di un alimento che ha qualche zucchero,
47:36ma è fatto con i prodotti tipici della Sardegna e magari rientra anche nella dieta mediterranea.
47:40Quindi bisogna far capire questi passaggi all'Unione Europea,
47:45a quelli che sono burocrati, che magari vedono le cose solo dal punto di vista delle regole
47:50e non invece dello sviluppo della tradizione.
47:54Nel video che abbiamo visto prima veniva citato proprio un esempio di produzione tipica
48:01e oggi fare magari una produzione tradizionale, ma con mezzi moderni,
48:06credo che sia il futuro. Non c'è altro.
48:10Invece prima ritorniamo, Mario, un attimo sul principio di insularità.
48:15Ne abbiamo parlato anche con l'onorevole Agus.
48:18Il rischio adesso è che questo si possa trasformare, come dire, nel solito assistenzialismo?
48:28Potrebbe essere, però è una battaglia vera che invece bisogna trasformare in una norma costituzionale
48:35e che poi venga riconosciuta, ma è un principio che vale per un'isola così come per una piccola comunità
48:41a cui non viene riconosciuta una sua peculiarità.
48:44Il principio è che l'Unione Europea riconosca tutti i diritti singoli,
48:49anche quelli di un paesino disperso dell'Appennino abruzzese o dell'Appennino emiliano
48:56e magari non riesce a far riconoscere i suoi diritti che sono quelli di avere le stesse possibilità
49:05di chi vive invece a Bruxelles, a Parigi o a Roma.
49:09Quindi il diritto dell'insularità è il riconoscimento del diritto di tutti i cittadini europei.
49:16Prima con Mario ci chiedevamo un argomento che tu conosci bene, che è quello del lavoro,
49:21dell'occupazione, sia stato anche responsabile degli inserti sull'Unione Sarda.
49:29Quali sono gli scenari adesso? Ci sono segnali di ripartenza?
49:34Sì, ci sono segnali di ripartenza.
49:36Anche qua bisogna lavorare tantissimo sulla formazione.
49:41Lo si sta facendo, lo sta facendo anche il governo che proprio in questi giorni ha fatto
49:46partire per esempio un nuovo portale per meciare, come si usa dire ora, ma è un termine che
49:53non mi piace, per far incontrare l'offerta e le proposte di lavoro e la richiesta di lavoro,
50:00scusate. Questo non basta, però bisogna lavorare sulla formazione e soprattutto stimolare
50:09quelle che sono le attività più tipiche di una regione per fare in modo che non si creino
50:15più cattedrali nel deserto che poi non servono.
50:18Il Cotana insegna insomma quegli errori del passato, la petrolchimica.
50:24Sì Mario, credo di sì, anche se lì forse inizialmente c'era un'idea buona che nasceva
50:29appunto dal piano di rinascita, ma poi non è stato conseguenziale.
50:34Indubbiamente noi abbiamo altre attitudini perché noi possiamo sfruttare l'ambiente,
50:42possiamo sfruttare le nostre produzioni tipiche. L'importante è crederci e soprattutto trovare
50:48il modo poi per trasferire tutto questo anche fuori dalla Sardegna. L'export in Sardegna
50:54purtroppo è ancora fatto troppo di chimica e di petrolchimico e poco di prodotti tipici,
51:00a parte il pecorino romano che diciamo è un prodotto ormai consolidato in Sardegna
51:08anche se anche quello è arrivato un po' in... è stato importato ai primi del secolo scorso.
51:15Il tempo scorre, volevo riservarmi solo una battuta finale, cioè il Cagliari,
51:21che cosa ne sarà di noi tifosi rosso-blu?
51:26Sì, non lo so. È un momento difficile. Poi anche la nazionale ci sta in questo momento
51:32facendo...
51:32Non ci saranno soddisfazioni.
51:33Non ci saranno soddisfazioni.
51:35Speriamo solo che il Cagliari si riprenda. La difficoltà sta nel fatto anche lì di far gruppo
51:43perché poi quando ci sono le soste si potrebbe lavorare con più tranquillità.
51:47Tutti gli uruguayani partono per la nazionale. Marine va in nazionale e diciamo che noi soffriamo.
51:55Va bene. Allora, naturalmente Mario, noi ringraziamo il collega Giuseppe Dejana.
52:01Ricordiamo il caporedatore centrale dell'Unione Sarda.
52:03Permettetemi, prima di salutarvi, naturalmente di ringraziare il collega Mario Cabasino
52:08con il quale abbiamo diviso insomma 12 puntate di hashtag l'Europa siamo noi.
52:14di ringraziare anche i colleghi che appunto in regia ci hanno assistito
52:19Massimo Suri, Sanessandro Paglietti e Stefano Mulas e naturalmente grazie anche a voi
52:24e che dire, ci vediamo l'anno prossimo.
52:26L'anno prossimo, grazie Valentina.
52:28Grazie a tutti.
52:28Grazie ancora a tutti.
52:29Grazie a tutti.
53:09Grazie a tutti.

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