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Trascrizione
00:28Musica
00:30Buonasera e benvenuti a Vogliamo la Luna. Questa di stasera è la prima di 5 puntate dedicate alla Fondazione Domus
00:37de Luna Onlus e alle associazioni e cooperative che collaborano con la Fondazione.
00:42In questa prima puntata conosceremo le attività di Domus de Luna e parleremo anche di alcuni importanti progetti.
00:50In studio qui con noi Petra Paolini, project manager dell'Oasi del Cervo e della Luna e Pietro Benedetti, referente
00:59del progetto Odetto Fuori.
01:01Buonasera e ben arrivati entrambi.
01:04Intanto Petra inizierei con un po' di storia di Domus de Luna, come nasce e qual è la mission.
01:10Domus de Luna nasce ormai 18 anni fa. Nasce con l'intento di supportare e dare sostegno, nasce per i
01:24bambini, quindi per dare sostegno a bambini che vengono allontanati dalle famiglie per situazioni di grave disagio.
01:31e quindi nasce con la costruzione di una prima comunità che accoglie piccolini da zero ai 13 anni.
01:40Andando avanti nel tempo, la necessità che ci è stata anche chiesta dal territorio è quella di costruire nuove comunità,
01:48quindi per ragazzi più grandi, per mamme con bambino.
01:51Ad oggi la fondazione ha quattro comunità che accoglie bambini, ragazzi e mamme.
02:00La mission della fondazione è quella di sostegno. Sostegno con partenza, diciamo quella per i bambini attraverso le comunità.
02:10Poi anche sostegno lavorativo, perché i ragazzi e le mamme che uscivano dalla comunità e che comunque tutti i ragazzi
02:20che in generale hanno vissuto fuori famiglia, non solo delle nostre comunità,
02:25hanno bisogno e avevano bisogno di un aiuto per un lavoro.
02:32La cosa fondamentale usciti dalla comunità è trovarsi in un ambiente poco accogliente e quindi che può riportare alle vecchie
02:43situazioni.
02:45Per cui abbiamo creato e è nata la cooperativa Buoni e Cattivi.
02:50Con la cooperativa Buoni e Cattivi gestiamo due ristoranti dove lavorano le mamme che vengono dalle comunità,
02:58i ragazzi del penale, i ragazzi con disabilità, uomini e donne con situazioni difficili.
03:07La cooperativa Buoni e Cattivi è una cooperativa di riscatto, di riscatto attraverso il lavoro.
03:15Un lavoro sano, un lavoro che insegna, un lavoro che ha permesso a tantissime persone di uscire poi dal lavoro
03:25dei nostri ristoranti
03:26e trovare una situazione sociale diversa.
03:32La dignità è fondamentale, il lavoro crea e porta dignità.
03:38Uscire con un lavoro e con una preparazione da situazioni complicate aiuta sicuramente ad affrontare la vita in maniera più
03:46serena.
03:48Per quanto riguarda invece poi la richiesta da parte del territorio di un luogo dove i ragazzi potessero incontrarsi
03:57e potessero fare attività positive, a questa domanda noi abbiamo risposto con la creazione dell'Exme,
04:06l'apertura dell'Exme, era un ex mercato dove c'era spaccio, dove c'erano lotte tra cani.
04:14Noi lo abbiamo recuperato, ristrutturato, è diventato un centro di aggregazione molto molto importante per il quartiere di Santa Teresa
04:22e poi anche in generale per Pirri, ma anche per la città di Cagliari.
04:27Purtroppo la pandemia ha cambiato i programmi di tutti, per cui ormai dal 2020 il centro Exme è diventato
04:38il centro di raccolta e anche di dono delle spese solidali a famiglie che ne hanno bisogno.
04:48Siamo ormai da due anni a 7.000 spese al mese, la domanda purtroppo non cala,
04:56la situazione è sempre difficile, infatti in questo momento abbiamo di nuovo un picco di richieste incredibili.
05:03Quello che si faceva all'Exme lo abbiamo spostato al teatro,
05:07cioè il teatro è un grande locale, un ex teatro della scuola Dante che è davanti all'Exme
05:14dove i ragazzi possono fare quello che si faceva prima all'Exme
05:18e quindi non solo dopo scuola ma anche attività extrascolastiche, aiuto, sostegno anche dal punto di vista psicologico
05:26proprio per evitare che questo periodo di pandemia molto difficile per i ragazzi, per le famiglie
05:34ma soprattutto per i ragazzi che noi seguiamo fosse un vuoto dove Domus de Luna non fosse presente.
05:43Ancora, ancora progetti, l'OASI, l'OASI è l'ultimo progetto di Domus de Luna.
05:49Perché ad un certo punto nasce un importante partnership tra Domus de Luna e WWF.
05:55Esatto, esatto. Diciamo che con l'OASI attraverso questa partnership
06:05Domus de Luna è entrata a far parte del mondo dell'OASI del Cervo e della Luna.
06:11Noi come Domus de Luna curiamo tutto quello che è l'accoglimento, l'accoglienza, le strutture
06:17e diciamo la sistemazione in generale dei sentieri e delle manutenzioni
06:25e questo diciamo è l'ultimo dei grandi progetti di Domus de Luna.
06:31Ce ne sono molti altri a venire ma ancora sono da scoprire diciamo.
06:36All'interno dell'OASI sono già presenti dei ragazzi che hanno avuto un passato difficile
06:42mi sembra di sapere che è così.
06:44Certo, come anche per la cooperativa dei buoni e cattivi, nell'OASI dove lavorano alcuni
06:51dei ragazzi dei buoni e cattivi, il sostegno e l'attenzione alla ricerca di una preparazione
07:02nel lavoro è fondamentale e quindi anche qui come nei buoni e cattivi la filosofia è quella
07:10di dare aiuto ma non un aiuto fine a se stesso, cioè un aiuto nell'affrontare la vita attraverso
07:20gli insegnamenti di un lavoro.
07:23Soprattutto anche lavorare in gruppo, ecco, sia nei buoni e cattivi che nell'OASI è questa
07:30forse la caratteristica principale, cioè sono persone che vengono tutti da situazioni
07:33molto complicate ma molto diverse.
07:36Sono gruppi eterogenei, uomini, donne, anche di età molto diverse.
07:43Però si cerca in qualche modo poi attraverso il lavoro di capire ognuno di loro che cosa
07:50meglio potrà fare in futuro, cioè quali sono le caratteristiche da migliorare, dove si
07:58possano specializzare.
08:00In questo modo, lavorando all'OASI, imparano quello che per loro è più consono e quindi
08:07diciamo la preparazione sta proprio in questo e poi è anche, imparano soprattutto la socialità,
08:13imparano a avere a che fare con il pubblico, che è una cosa molto difficile, in generale
08:21per tutti, ma per loro ancora di più.
08:25Imparano la cucina e poi il giardinaggio, a curare gli animali, ci sono vari tipi di lavori
08:35che si fanno lì e quindi noi cerchiamo sempre di inserire i ragazzi e anche le ragazze perché
08:41possano fare quello che per loro è più facile e viene meglio.
08:46Cercate di capire, insomma, di entrare nelle corde, diciamo, e capire qual è, come dire,
08:52la predisposizione di ognuno, evidentemente.
08:55Tu accennavi un po' prima, io lo vorrei sapere, come dire, un pochino più nei dettagli,
09:00a qual è la suddivisione dei compiti, come sono divisi tra voi e WWF all'interno dell'OASI?
09:07Il Domus de Luna, come ho detto, gestisce tutta la parte dell'accoglimento.
09:13Il WWF, come è sua mission, segue la parte naturalistica, quindi segue e gestisce
09:26tutto quello che riguarda la natura, gli animali, flora, fauna dell'OASI.
09:34Ovviamente, da quando ci siamo anche noi, questo lavoro si è un po' mischiato,
09:39nel senso che molti dei nostri ragazzi sono di sostegno e aiuto nelle campagne fatte dal WWF.
09:46L'ultima, per esempio, del censimento del cervo, che è una campagna fondamentale per il WWF,
09:53che è la conta dei cervi all'interno dell'OASI, i nostri ragazzi hanno dato un contributo molto, molto forte.
10:03Quindi, diciamo, la bellezza di questo rapporto sta nel fatto che gli uomini del WWF,
10:12con le loro competenze, insegnano ai nostri ragazzi cosa vuol dire il rispetto della natura, degli animali.
10:18ragazzi, anche a conoscere l'OASI, che è un territorio grandissimo, e comunque a preservarlo.
10:27Dall'altra parte, invece, noi, comunque, con il nostro lavoro e con il nostro fare ogni giorno all'interno dell
10:33'OASI,
10:34facciamo in modo che i visitatori possano trovare un ambiente pulito, un ambiente comunque positivo.
10:44Dopo l'alluvione del 2018 l'OASI è stata praticamente spazzata via, è stata una situazione molto, molto complicata.
10:54Piano piano stiamo cercando di rimettere su le cose, in modo che si possa poi accogliere di nuovo i visitatori,
11:00anche a dormire, cosa che prima si faceva un bel po' di anni fa, ma poi non si è potuto
11:06più fare.
11:07Quindi l'OASI è aperta anche ai visitatori esterni?
11:10Assolutamente sì. L'OASI è aperta ogni sabato e domenica, è chiusa solo durante il periodo estivo per la campagna
11:17antincendio,
11:18perché ovviamente è un luogo molto pericoloso in caso di incendio.
11:22Noi facciamo con i ragazzi la vedetta antincendio ogni giorno,
11:28però dal 18 settembre abbiamo riaperto il sabato e la domenica, dalle 9 alle 17.
11:36Siamo aperti quindi con visite guidate, si può entrare in autonomia, camminare nei sentieri,
11:41abbiamo il punto ristoro dove i ragazzi dei buoni e cattivi preparano sia piatti che panini,
11:48ci sono i nostri asinelli, si possono fare passeggiate con loro, con gli asinelli,
11:55quindi insomma tutta una serie di attività che stanno riportando l'OASI, insomma aperta a tutti.
12:02E poi le scuole, c'è questa cosa del comunque, diciamo la presenza non solo dei visitatori il sabato e
12:14la domenica,
12:15però la filosofia e la mission principale all'interno dell'OASI di fondazione è quella di portare all'interno dell
12:23'OASI i ragazzi,
12:25i bambini, perché possano scoprire il rispetto della natura, possano vedere l'ambiente nella sua maestosità e nella sua bellezza.
12:37Poi ampliamo questo discorso, devo interrompere per un minuto di pubblicità, torniamo subito dopo.
12:54Eccoci di nuovo in studio, Pietro chiederei a te come nasce il progetto Oddetto Fuori.
13:01Il progetto nasce grazie al contributo della Fondazione di Sardegna,
13:05che ha permesso la possibilità di far partecipare diverse scuole del territorio intorno all'area dell'OASI del Cervo e
13:16della Luna,
13:17come a frequentare l'OASI attraverso anche delle guide escursionistiche,
13:26con la possibilità di poter fare la merenda ai ragazzi che partecipano alla giornata.
13:35Il progetto nasce con la volontà di far uscire i studenti dalle scuole
13:46per poter far beneficiare della possibilità di poter fare dei percorsi didattici all'interno di spazi aperti.
13:56A maggior ragione è in seguito agli ultimi due anni di Covid che sono appesati in modo particolare sui ragazzi.
14:09Dove si svolge esattamente l'attività?
14:12Allora, l'attività si svolge all'interno dell'OASI.
14:15Stiamo vedendo anche le immagini.
14:17L'OASI del Cervo e della Luna, che è presso Monte Arcosu.
14:24Il progetto prevede, tuttora, perché siamo ancora nel primo anno, abbiamo ancora altri due anni di progetto,
14:31il primo anno prevedeva all'interno dell'OASI di poter far avvicinare,
14:35non soltanto far avvicinare i ragazzi dalle scuole primarie, scuole secondarie di primo grado,
14:46ma anche alcuni istituti tecnici al contesto della natura e tutto,
14:49quindi i valori che vengono trasmessi attraverso un'esperienza naturalistica all'interno dell'OASI.
14:55Che l'OASI non è propriamente un parco, l'OASI è un'area aperta,
15:01non ci sono recinzioni dove poter trattenere gli animali,
15:07ma è uno spazio aperto dove i stessi ragazzi possono esplorare liberamente
15:11e incontrare, se sono fortunati, anche degli animali, quali la volpe, il cervo sardo, i cindiali.
15:21E questa possibilità è stata unita insieme a un percorso più didattico,
15:27in base alla fascia d'età dei bambini, con delle guide professionali che facciamo parte dell'equipo dell'OASI.
15:36Oltre a questi aspetti, diciamo, prettamente naturalistici, quali sono gli altri obiettivi del progetto?
15:43Abbiamo innanzitutto un percorso, il progetto si sviluppa su tre anni,
15:47il progetto nasce come obiettivi quello di dare continuità a un percorso di conoscenza anche dei ragazzi
15:54che nel corso di tre anni potranno dare appunto, potranno consolidare alcune conoscenze che hanno iniziato quest'anno.
16:02Abbiamo coinvolto, come ho accennato prima, diverse scuole, ma di diversi comuni,
16:08passiamo da Cagliari come al comune di Uta, Capoterra, Quartu Sant'Elena.
16:14L'obiettivo è quello di riuscire a seminare qualcosa all'interno dei ragazzi
16:22che poi con il tempo possa crescere e poter far raggiungere una maggiore consapevolezza da parte dei ragazzi
16:29e anche da parte di alcuni docenti, nell'importanza di valorizzare e proteggere il territorio che hanno attorno.
16:40Abbiamo detto che il progetto è pluriannale.
16:42Possiamo anche dire che cosa è stato già realizzato nel corso di quest'anno?
16:48Abbiamo realizzato circa 35 escursioni guidate solo tra il mese di aprile e maggio
17:03che sono i due periodi clou indicati per fare le uscite con dei ragazzi dalle scuole sul territorio.
17:15Abbiamo, che hanno coinvolto, oltre 800 minori e circa 50-60 docenti.
17:28Il prossimo anno vogliamo ampliare la platea, aumentare il numero dei visitatori, dei ragazzi a cui i destinatari
17:35e cercare di fare anche dei, come dire, riuscire a strutturare coinvolgendo gli stessi studenti, i docenti
17:42dei laboratori all'interno dell'Oasi, magari ideali pensati e progettati dagli stessi ragazzi.
17:51Tutto questo grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, mi sembra di capire,
17:57che vi aiuterà a portare avanti queste vostre iniziative.
18:03Grazie a Fondazione di Sardegna ci è permesso questo, che è stata proprio una richiesta da parte delle scuole.
18:09Come avevo anticipato prima, proprio in seguito ai due anni di Covid,
18:14c'è una grande richiesta, una grossa spinta da parte delle scuole di fare attività all'aperto
18:23e l'Oasi, grazie a Fondazione di Sardegna, ha potuto mettere, organizzare un percorso specifico
18:33per questi ragazzi che hanno permesso sia l'ingresso, ma in alcune circostanze anche lo stesso trasporto
18:38dei ragazzi stessi dalla scuola presso l'Oasi.
18:42Quali altri obiettivi vi ponete legati alla, come dire, alla conoscenza che i ragazzi faranno fra di loro,
18:50quindi aspetti più squisitamente sociologici, psicologici?
18:54Sicuramente c'è, come crescerà l'Oasi, il prossimo anno l'Oasi vedrà una parte dedicata anche a degli animali
19:07che sono presenti all'interno dell'Oasi come degli asinelli e stiamo sviluppando all'interno dell'Oasi
19:13delle aree maggiormente dedicate ad attività didattiche all'aperto per i ragazzi.
19:21Il nostro obiettivo per i professori è cercare di sviluppare maggiormente questo, dando la possibilità ai ragazzi
19:27di approcciarsi maggiormente con degli aspetti sia conoscitivi, esplorativi, ma anche didattici.
19:35Queste escursioni che voi organizzate, perché sono così importanti per i ragazzi?
19:41Perché innanzitutto sono fatte con del personale professionista che mette nelle condizioni i ragazzi
19:51di conoscere attraverso l'osservazione diretta la flora e la fauna del sentiero che percorrono,
20:01che molte volte i ragazzi non abituati ad essere particolarmente concentrati sulle piccole cose
20:11in questo modo vengono stimolati ed è sicuramente la possibilità di avere un contatto diretto con una natura
20:19che fino ad allora era magari per loro sconosciuta.
20:25Ma sono sicuramente importanti anche i momenti di aggregazione, quindi penso non solo i percorsi
20:33che fanno insieme con voi, percorsi naturalistici, non solo questo tipo di conoscenza, intendevo.
20:39Sì, ci sono i momenti in cui comunque i ragazzi poi si fermano a termine del sentiero,
20:47a un momento di quando fanno la merenda.
20:51Abbiamo visto infatti le colazioni offerte.
20:53Offerta dai buoni e cattivi.
20:56Dai buoni e cattivi, sì, sì.
20:57Senti, dall'Oasi è un momento in cui i ragazzi si fermano insieme ai docenti,
21:02ma anche insieme ai stessi operatori che prestano servizio all'Oasi,
21:09un momento di confronto sia su quello che hanno visto,
21:13ma anche per fare un po' sedimentare l'esperienza che hanno maturato,
21:17perché comunque è un sentiero di circa 60-70 minuti che hanno fatto
21:23e quindi è anche un momento abbastanza, come dire, faticoso, ecco.
21:28Possiamo dare un po' di numeri circa il numero dei partecipanti, le classi che vengono coinvolte?
21:34Sì, prevalentemente le classi che hanno partecipato quest'anno al progetto
21:39provengono dalle scuole primarie e secondarie di primo grado.
21:45e sono circa 600 i ragazzi che hanno partecipato a questa fascia d'età
21:53e c'è stata anche una partecipazione di istituti tecnici superiori,
22:00se non sbaglio dal comune di Capoterra e da Cagliari,
22:09che hanno visto la presenza di circa 100-150 ragazzi.
22:15Ovviamente è anche molto interessante vedere come l'approccio al sentiero sia molto differente
22:21quando tra un bambino di 6-7 anni e un ragazzo adolescente di 13-14, insomma, sì.
22:28Ci vuoi raccontare qualche aneddoto particolarmente simpatico?
22:32Diciamo che sicuramente c'è, come si può immaginare, un sentiero escursionistico,
22:42per quanto sia di grosse difficoltà, prevede un certo tipo di abbigliamento
22:50che consono a un minimo alla montagna.
22:55Diciamo che diversi studenti delle istituzioni superiori venivano vestiti
23:03e avevano abbigliamento più da serata notturna.
23:07Col tacchetto, magari.
23:10Non nascondo che anche alcune docenti sono state colte impreparate.
23:17Particolarmente in tiro.
23:17Hanno scoperto la montagna.
23:19Ok, non preparate, evidentemente.
23:22Petra, c'è qualcosa che tu vuoi aggiungere?
23:26Allora, la cosa riguardo questo, io credo che il momento più bello,
23:30almeno per noi operatori, è l'arrivo dei ragazzi alla fine dell'escursione.
23:38È proprio...
23:40Un momento di grande soddisfazione.
23:42Esattamente, ma anche di un vociare pieno di positività.
23:49E questa è una cosa importante perché molti di loro veramente non conoscono la natura,
23:57non conoscono...
23:58E quindi trovarsi in un ambiente così vasto, che viene anche spiegato loro,
24:05che viene raccontato.
24:08L'arrivo al punto ristoro è un momento di gioia, ma per tutti, veramente.
24:13Cioè, per i docenti, per noi, per i ragazzi.
24:17Quindi, quello di tutta questa esperienza, io porto dentro molto questo.
24:22Cioè, l'entusiasmo nel sedersi, quelli che si sedono, perché poi alcuni continuano a correre tutto il tempo, va bene.
24:32Però l'entusiasmo in quello che hanno appena fatto.
24:36Quindi il racconto di quello che hanno appena fatto, che poi è un'escursione, no?
24:39Magari non è niente veramente...
24:41Ma per loro è...
24:42Poi questa sensazione anche di grande libertà.
24:45Di libertà, esatto.
24:46Di cui erano...
24:47Libertà da cui erano stati privati nel periodo del Covid.
24:51E questo è proprio per tutti noi.
24:52Ci siamo anche un po' confrontati su questo.
24:55E la sensazione...
24:57È una grande sensazione positiva.
25:00Questo ci portano e questo ci fa piacere anche riportare.
25:06Io vi ringrazio per essere stati con noi.
25:08Grazie a voi.
25:09Grazie per averci seguito da casa.
25:11Vi auguro una buona serata.
25:12Arrivederci.
25:13Grazie a tutti.
25:43Grazie a tutti.
25:44Grazie a tutti.
25:44Grazie a tutti.

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