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  • 15 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2021 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:05Questa è la storia di una mamma e di un figlio.
00:09C'è anche un'altra seconda mamma, nella seconda parte di Diamoci del Tu, più o meno,
00:14che sta a guardare, ed è la storia nella storia.
00:17È un po' come il montaggio nel montaggio che a volte fa ridere.
00:21Raccontiamo di luoghi, raccontiamo di desolazione di quei luoghi,
00:26e forse di una rinascita e anche di una passione che poi diventa un lavoro.
00:34Diamoci del Tu, più o meno, ormai l'avete capito.
00:45Diamoci del Tu, più o meno, perché raccontiamo un po' di storie.
00:50Oggi quello che mi piaceva raccontare era la vostra, che è molto particolare,
00:57perché è una storia fatta di passioni, di sacrifici anche, con Antonio e Silvia.
01:05Silvia chiaramente è la figlia e Antonio è il padre, giusto?
01:09O mi sono confuso? Silvia è la mamma e Antonio è il figlio.
01:12Com'è? Così? È così.
01:15Antonio, tutto bene? Sì, siamo carichi.
01:19Innanzitutto spiegami questo look, cioè stai facendo un'intervista,
01:22sei arrivato tutto sponsorizzato.
01:24No, non è uno sponsor, ma è...
01:26Cos'è?
01:27È il mio circolo.
01:28È il tuo circolo.
01:30Raccontami il mondo del circolo.
01:32Siamo un circolo equestre, con diversi ragazzi, diversi amatori, di una certa età anche.
01:47Stai per dire vecchi?
01:48Sì, ma puoi dirlo, eh.
01:51Ci alleniamo per cercare di raggiungere i nostri obiettivi.
01:57Tu arrivi, quando andrai l'onda questa trasmissione sarà praticamente estate piena,
02:02però quest'anno al di là della pandemia qualcosina almeno si è mosso dal punto di vista dei concorsi.
02:08Prova un po' a riavolgere il nastro della memoria e ricordarmi...
02:12Qualche sogno dal cassetto l'abbiamo tirato fuori.
02:15Proviamo a parlare del cassetto e del sogno allora. Qual era il suo sogno?
02:20Il primo iniziale era partecipare con la squadra Sarda a Piazza di Siene.
02:25Ce l'abbiamo fatta a fine maggio.
02:29Ho partecipato a Roma, in Villa Borghese.
02:35Eravamo una squadra composta da cinque ragazzi.
02:39Quattro ragazzi e la squadra, uno la riserva, che partecipa a vattito individuale.
02:47Io faccio partire la squadra.
02:51Era un bel sogno quello.
02:52Sì, molto.
02:53Ed è andata più che bene.
02:56E la mamma ha partecipato a questo sogno o è stata anche lei a partecipare?
03:01Certo.
03:01Sì, via, prova a raccontarmi il sogno di tuo figlio.
03:05Perché sarebbe dovuto, appunto, visto la pandemia, è stato bloccato perché l'avrebbero dovuto fare lo scorso anno.
03:12Quindi è stato rimandato.
03:14Quest'anno qui è andato avanti.
03:16Era una bella squadra.
03:17È stata una bella squadra, sì.
03:20Al Coppa del Presidente.
03:22Li abbiamo detto questo.
03:23Al Coppa del Presidente.
03:24Che sì, ogni anno viene fatto da circa 88 anni in Piazza di Siena, dentro Villa Borghese.
03:32E niente, lui è stato sì un componente della squadra, nonché è stato selezionato, o meglio, si è classificato quindicesimo
03:43nei migliori 30 su 70.
03:46E quindi la sera, la domenica sera, ha fatto anche un percorso individuale nel, come si chiama?
03:54Nell'ovale di Piazza di Siena.
03:55Descrivilo un po'.
03:56Dove fanno la Coppa del Mondo.
04:01Dove è uno xio.
04:03Cioè si chiama lo xio di Roma.
04:05È una delle più belle e più importanti del mondo.
04:08Ci sono un paio di retroscene.
04:10Innanzitutto i cavalli.
04:11Io ho capito che stiamo parlando di cavalli, anche se poi in Sardegna si potrebbe dire cavallo perché c'è
04:17tutto, una letteratura.
04:19Però noi lo diciamo senza la seconda parte.
04:23Magari qualcuno quando ci guarda capirà, però fa ridere anche quello.
04:27Poi c'è un altro aneddoto legato al tuo nome, però tutti li conoscono con un altro nome.
04:33Ho capito questo, giusto?
04:34Qual è il secondo nome?
04:35Pino?
04:36Pino.
04:36E deriva da?
04:37Da Pinocchio, il pony più importante per me.
04:42La mamma ride, Pinocchio così, detto così, però sei Pino.
04:46Sei trasformato in un nome.
04:47Mi hanno stato nominato Pino.
04:49Quindi tu ti presenti con Pino, no?
04:51Con Antonio?
04:52Dipende.
04:53Dipende.
04:54Quindi noi adesso nel sottopancia cosa dobbiamo scrivere?
04:57Antonio Meloni o Pino?
04:59Antonio Pino Meloni.
05:01Tra parentesi Pino.
05:05Antonio, come è stato quest'anno particolare a casa, in dad e soprattutto senza andare dai tuoi amati cavalli, ma
05:14non solo per te, per il tuo circolo e anche per tanti ragazzi della tua età?
05:17Più che quest'anno è stata molto dura l'anno scorso, quando ci hanno rinchiuso in lockdown, invece quest'anno
05:25l'equitazione non si è mai fermata.
05:28E l'anno scorso la prima... cioè tu hai sentito da domani non posso fare più niente, lo senti in
05:35televisione, cosa pensa un ragazzo della tua età, della tua giovane età?
05:39Non sapevo come gestire la situazione, anche perché mi era appena arrivato un nuovo cavallo, tra cui uno stallone che
05:47non puoi lasciarlo tranquillo fuori insieme agli altri cavalli e...
05:53Ed è rimasto lì lui?
05:54Giusto.
05:55Certo, ovviamente lo seguivano gli uomini di scuderie e tutto, però non sapevo esattamente come fare.
06:03E quindi la prima cosa che hai pensato è il cavallo che è arrivato?
06:05Sì.
06:06Alla scuola no?
06:08Anche alla scuola?
06:09Anche alla scuola.
06:10Come si chiama questo cavallo che è arrivato?
06:11Corona.
06:13Con cui hai gareggiato, anche se non so, no?
06:16Sì, sì, tante volte.
06:16E hai anche vinto, tra l'altro, con quel cavallo.
06:20Ma Corona è arrivato una settimana prima del coronavirus.
06:23Ah, quindi ha portato bene tutto?
06:25Ho capito, ho capito.
06:27Io non stavo più pensando, penso un po' al coronavirus.
06:30Al nome e al nome del virus, certo.
06:32E invece per la mamma, per il papà, per i genitori, quel giorno lì, come è stato?
06:39Allora, quando è arrivato Corona eravamo abbastanza positivi perché si sarebbe dovuto aprire una bella stagione sportiva e quindi per
06:48far crescere il ragazzo c'era necessità che gli si mettesse a fianco un altro animale.
06:54Così è stato scelto.
06:56Per noi genitori, voi sapete benissimo che è uno sport abbastanza oneroso, però i sacrifici per i figli si fanno
07:03e si faranno sempre.
07:05Quindi arriva Corona e ci bloccano dopo una settimana.
07:08È stata molto, molto dura a livello di, oltre che di testa, anche l'idea di dover mantenere un cavallo
07:14fermo, un cavallo in più fermo.
07:16E non che non poter fare appunto allenare il ragazzo, che ci teneva tantissimo.
07:22L'abbiamo vissuta noi personalmente bene perché abbiamo uno spazio all'aperto dove vivere, ma non vogliamo pensare le persone
07:31che, o meglio, ci è capitato di pensare spesso alle persone che abitavano in 50-60 metri quadri di casa
07:37e tenere i bambini fermi così.
07:40Lui l'ha pattito, non dico che piangeva, ma tutti i giorni c'era la sua bella lamentela e diceva
07:47io devo andare a vedere i miei cavalli.
07:49Perché l'impegno è costante, no?
07:53Non puoi pensare che un giorno non andrai, non puoi pensarlo.
07:57Lo puoi fare se ti metti d'accordo con le persone che ci lavorano dentro la struttura, quindi i ragazzi
08:02di scuderia, il suo istruttore stesso che se ne è occupato moltissimo.
08:06Però chi assume questo impegno e chi decide di fare questa disciplina ha a che fare con un animale, quindi
08:12è abbastanza impegnativo, sì.
08:15Anche perché Antonio, nessuno, io ho sentito in questo anno e mezzo, che ha parlato dei circoli, di come ne
08:20ha reagito magari a questo stop forzato.
08:24Mi dici tu che invece in un circolo ci sei praticamente nato, cresciuto, gareggio a livello professionistico.
08:31Come può reagire un circolo? Perché stiamo parlando poi, sì, di animali, però di animali che vanno seguiti giorno dopo
08:38giorno, ora dopo ora, con mille cose che magari molti non sanno.
08:43E invece da un giorno all'altro un circolo.
08:45Tu puoi rappresentare adesso, magari non dico tutti i circoli della Sardegna, però un punto di vista.
08:51Perché io così nei vari TG o nei giornali non ho mai letto, come per i bambini, che fine hanno
08:57fatto i bambini durante la pandemia e che fine fanno i circoli, i PC.
09:02Noi per fortuna abbiamo un professionista all'interno del circo che segue tutta la scuderia, molto bene.
09:10E quindi è stato in grado di...
09:13Però la quotidianità, se da un giorno all'altro appunto il circolo è vivo.
09:18E poi il giorno dopo?
09:19Il giorno dopo non c'è più nessuno, oppure c'è magari quell'addetto, quelle due o tre persone fondamentali
09:24sicuramente.
09:25Però non ci siete tutti voi, anche immagino da un punto di vista psicologico anche il cavallo è abituato a
09:29vedere te, a vedere...
09:31Ma ma meno.
09:33Ma ma meno.
09:34Ma ma non va tutti i giorni.
09:36Com'era secondo te, cioè, se dovessi raccontarcelo proprio?
09:43Brutto.
09:44Brutto, è la parola che riassume un po' tutto.
09:48Invece questa passione da dove nasce?
09:51Da mio padre e mio nonno, che comunque mio padre praticava questo sport.
09:56Anche mio nonno ha sempre amato i cavalli, quindi sono salito da sei mesi.
10:04Sei mesi?
10:05Ma non te lo puoi ricordare, c'è una foto che testimonia...
10:08Sì, certo, più di una.
10:09Ma ma dice più di un, c'è più di un anno.
10:10Certo, prima si stampavano, prima si stampavano, ora si stampavano più.
10:13Dovrebbero ristamparsi le foto, perché ormai intanto nel telefonino non le guardiamo più, giusto?
10:17Sì, sì, sì, è vero, è vero.
10:20Sì, niente, mio padre poi più o meno sull'età di 8-9 anni mi ha comprato il primo cavallo,
10:27e ho iniziato lì a praticare lo sport.
10:31E non si è più sceso da cavallo ormai.
10:34La mamma è contenta, sì, di questo sport?
10:37Sì, sì, sì.
10:38Possiamo chiamarlo sport, sì?
10:40Sì.
10:40Ah, è uno sport.
10:42È una disciplina.
10:42Era provocatoria la cosa, che magari dicono, va bene, non è uno sport quello, c'è un cavallo.
10:48Ah, sì, beh, sì, hai visto anche così, eh, Nicola.
10:51Oltre tutti gli stereotipi.
10:53Sì, bravissimo.
10:54Perché comunque, vabbè, trovi che le persone qui non sono molto favorevoli a sottoporre i cavalli a uno sforzo
11:03che magari può durare 70 secondi.
11:06Quanto deve durare?
11:07Quanto dura 70 secondi circa una gara?
11:10Un minuto e mezzo.
11:11Un minuto e mezzo, sì.
11:12In quel minuto e mezzo si dà tutto, come una corsa dei 100 metri, giusto?
11:16Noi ci alleniamo anche sei mesi per...
11:18Per fare quel minuto e mezzo.
11:20Per raggiungere quel minuto e mezzo.
11:21Io ho avuto il piacere di venire nel nostro circolo, ho visto la...
11:25Ti invitiamo a ritornare, magari così riproponiamo il dopo pandemia.
11:29I ragazzi potrebbero darne tante di...
11:34Di quesiti, risposte, di quesiti, che comunque tutti noi ci siamo posti, no?
11:38Mi piaceva in questi 13 minuti parlare di passioni, ma anche parlare di...
11:43Appunto dei circoli in questo caso.
11:46Che magari nessuno mai è andato personalmente da voi, ma da voi non inteso il vostro circolo,
11:55ma da tanti altri, in tutta la Sardegna, ha chiesto, beh, come va?
11:58Quella banale domanda che adesso non sembra più banale, come stai?
12:02Come state?
12:04Forse si poteva fare.
12:06Però, dai, ormai è il passato, speriamo che...
12:09Sì, è una buona ripresa, vero?
12:10Una buona ripresa, non diciamo andrà tutto bene, perché secondo me non è che ha portato molto bene.
12:15Diciamo che godiamoci...
12:17Però andrà tutto bene, si pensava che terminasse prima, no?
12:20È un po' più lungo.
12:22Un po' a tempo determinato è diventato quasi indeterminato.
12:25Quasi indeterminato.
12:26Mancano quasi due minuti, ci siamo detti tutti, no?
12:28Vuoi salutare i cavalli, no?
12:30Il tuo istruttore, che magari è quello che insieme a te fa un sacco di fatiche, no?
12:35Che ti sopporta, stava dicendo questo, mamma, no?
12:38Ciao Ale, ciao a tutti.
12:42La scuola, capito lo scuola?
12:45La scuola, personalmente, reputo per me sia più importante lo sport, perché ne voglio creare un lavoro.
12:54Però, siccome pratico la scuola odontotecnica, che è il lavoro di mio padre,
13:08vorrei riparare almeno a prendere il diploma, così potrei avere due oppure...
13:12Insomma, non vedeva di prendere il diploma per poi continuare ad andare a cavallo, questo è il senso, certo, l
13:17'ha detto, ecce...
13:17Il piano B però, non dici che quello può essere il piano B?
13:20Il piano B.
13:20Il piano B, prendere...
13:23Se non va bene l'equitazione...
13:26Andrà bene, andrà bene.
13:28Silvia, fatti un augurio.
13:30Cosa posso dire? I ragazzi che si riprendono velocemente, oltre che noi, dobbiamo sostenerli,
13:36ma i ragazzi devono essere positivi, perché purtroppo non è sempre così, non è sempre così.
13:44Il mio lo potrebbe essere, perché pensa positivo, ma tanti ragazzi non pensano così positivi.
13:50Hanno pattito moltissimo, molto, molto, molto.
13:54Quindi non dimentichiamoci dei ragazzi?
13:55No, non dimentichiamoci dei ragazzi, è necessario, è necessario, intervistateli per vedere cosa tirano fuori loro da questa esperienza.
14:03Alessandro, intervisteremo.
14:05Sì.
14:05Ciao, grazie!
14:06Ciao, ciao, ciao, grazie mille.
14:17Sara, innanzitutto grazie per essere a Diamoci del Tu.
14:22Ci sono tante cose che legano la prima parte di Diamoci del Tu con gli ospiti che c'erano prima,
14:29mamma e figlia,
14:30e la seconda dove ci sei tu, c'è anche mamma in questo caso che ci sta guardando, quindi sono
14:36un po' in soggezione, non so tu sei un po' in soggezione, no?
14:39Un pochino.
14:40Perché mamma è anche la tua allenatrice.
14:42Sì.
14:43Di che cosa? Iniziamo a farci conoscere.
14:45Di ginnastica ritmica, che pratico questo sport dall'età di 9 anni, adesso ne ho ben 24, quindi da un
14:55po' di tempo.
14:56Alessandro, non abbiamo capito bene, c'è la mamma qui 24, qui l'hai detto come dire, sono già vecchia,
15:01no?
15:02Un pochino, per questo sport sì, un pochino vecchia, però mi piace, continuo a farlo proprio per questo, per passione.
15:11Parlami un attimo di mamma, che è la tua allenatrice, tanto lei non è inquadrata, però sta ascoltando, quindi...
15:16Ah, è il motivo per cui ho iniziato a fare questo sport, nel senso che prima dei 9 anni ho
15:24provato tanti altri sport, calcio, nuoto, basket, di tutto.
15:30Una polisportiva.
15:31Esatto.
15:33Però poi, niente, nel tempo libero dovevo stare con lei in palestra, vedevo però che dava più attenzione alle altre
15:43bambine, quindi questo un po' mi ha...
15:45Quindi lì la gelosia.
15:46Esatto, esattamente, la gelosia.
15:49Quindi tu inizi per gelosia questo sport.
15:52Sì, per avere più attenzione, però poi qualche mese più tardi ho iniziato l'agonismo vero e proprio, quindi ho
16:02iniziato proprio a capire come approcciarmi a questo sport, quindi il senso del dovere, la disciplina, il rispetto nei confronti
16:16delle compagne, nei confronti dell'allenatore,
16:20perché è un lavoro immane da parte dell'allenatore e niente.
16:28Quando andrei in onda questa puntata sarà praticamente estate piena, però voi da poco come società avete fatto anche un
16:34bel campionato complicato, non tanto il campionato, ma come forse siete arrivati al campionato per allenamenti, palestre, ma questo magari
16:43lo spieghiamo.
16:44Parliamo della cosa bella di questo campionato è che un minimo ha ripreso la vita sportiva e non solo a
16:53gioire insieme a tanti ragazzi e ragazze.
16:55Sì, abbiamo appena concluso il campionato nazionale d'insieme, gold, siamo arrivate decime, quindi siamo passate in finale, comunque un
17:08campionato veramente tosto perché le squadre erano veramente forti, erano 54 squadre.
17:15Un olimpiade praticamente, siamo alle olimpiadi.
17:18No, un olimpiade no, però sicuramente più degli europei.
17:22Difficile, difficile.
17:25Prima ancora il campionato d'insieme abbiamo affrontato anche il campionato di Serie A e in questo campionato la mia
17:33società, la Ritmica 2000, è rimasta ancora in Serie A.
17:38E con i tempi che corrono possiamo gioire di questo.
17:43Direi di sì.
17:44Altro elemento che mi piace sottolineare di questi sport minori, definiti minori, ma che a me non piace definire così,
17:53sono i sacrifici.
17:54Non solo di tutti i ragazzi, di tutte le famiglie, di tutti gli allenatori e allenatrici che quotidianamente stanno con
18:01voi, con i bambini oppure con gli atleti che poi diventano grandi, ma anche gli spazi.
18:05Forse qualcuno dovrebbe pensare più, anche dopo la pandemia, anche dopo tutto quello che è successo, a quegli spazi, a
18:14quei luoghi, che può essere una palestra, può essere qualsiasi cosa.
18:19Quel luogo che non è solo un luogo dove portare il bambino, lasciarlo un paio d'ore, così magari i
18:26genitori, mamma, papà possono fare la cosa, però quello spazio lì, quel luogo forse può essere importante, propedeutico per tante
18:33altre cose.
18:34Cos'è quel luogo?
18:37Quel luogo rappresenta per me tanto, nel senso che non è solo una palestra dove si passano diverse ore così
18:48a giocare, ma è un luogo dove è quasi una seconda casa, senza il quasi, anzi.
18:58È una seconda casa, perché grazie a quella comunque sono cresciuta, grazie a quella è la palestra che mi ha
19:09aiutato a capire come affrontare la vita,
19:12che penso che sia una delle cose più importanti, vita privata e anche vita lavorativa.
19:22E oltre ad essere sì, è anche una valvola di sfogo, perché comunque vivere H24 nello stesso luogo a nessuno
19:31fa mai bene, neanche se si sta a casa H24.
19:36E questo l'abbiamo, mi sa, capito un po' tutti grazie a causa di questa pandemia.
19:42Quindi non è soltanto un luogo dove ci si allena, ma un luogo dove si possono creare anche rapporti con
19:53le proprie compagne,
19:54dove si può trovare comunque un'amica che si porterà fino alla fine dei nostri giorni,
20:02un luogo dove vengono insegnate tanti valori.
20:12Il giorno in cui hanno detto chiudiamo tutto, voi magari il giorno dopo dovete andare all'allenamento,
20:20mamma doveva allenare, avevate tutte le ragazze, c'era un campionato, cosa hai pensato?
20:25E poi cosa hai detto a mamma? E mamma cosa ti ha detto?
20:29Dal giorno tu dicevi, non si può più fare niente, chiuso, nessuno sapeva niente,
20:34con la premessa che c'era, speriamo di usare questo passato, un grosso problema.
20:41Però quel giorno lì cosa hai detto a mamma e mamma cosa ti ha risposto?
20:45Allora, no, proprio perché non si sapeva nulla io ho pensato, ma sì, saranno qualche settimana, qualche giorno,
20:51qualche settimana e poi si rimette tutto a posto e via.
20:54Poi così non è stato e mi sono resa conto forse dopo due o tre settimane.
21:00Questo però non mi ha...
21:03Demoralizzato?
21:04Non mi ha non solo non demoralizzato, ma anche...
21:09Non mi ha distolto dal mio obiettivo.
21:12Qual era il tuo obiettivo?
21:13Che era quello di fare un altro campionato,
21:17innanzitutto quello di continuare il campionato di Serie A,
21:21perché sembra una cosa banale, però diverse ginnaste dopo quel periodo in cui stavamo affrontando il campionato di Serie A
21:28hanno smesso.
21:30Non è banale, lo sai.
21:31Questo è un altro aspetto importante e magari non riprenderanno più.
21:36Assolutamente sì, perché poi nella ginnastica una volta che si decide non si può più tornare indietro.
21:42E questo è un altro aspetto di quei luoghi che vengono magari chiusi, riaperti oppure non vengono più riaperti.
21:49Esatto.
21:49Quindi tu volevi continuare nonostante tutto.
21:52Sì, volevo continuare e quindi dopo due settimane di fermo circa,
21:57dopo che ho capito che non si sarebbero proprio sistemate le cose in due o tre secondi,
22:03come ti sei organizzata.
22:04Ho continuato ad allenarmi a casa, per quanto fosse possibile,
22:10quindi facendo il mio solito di scattamento.
22:11Tarendo sempre i rapporti con tutte le ragazze, con tutti...
22:14Assolutamente sì, a volte ci allenavamo anche in videochiamata, giusto per farci un po' di compagnia.
22:20Non è la stessa cosa.
22:21Certo, non è la stessa cosa, però sicuramente quello che ci ha tenuto unite
22:27e ad avere sempre come unico obiettivo quello di finire il campionato di Serie A
22:31e confermarci ancora una volta una società partecipante al campionato di Serie A.
22:36Non mi hai detto mamma cosa ti diceva?
22:39Cosa ti ha detto?
22:40L'allenatrice anzi, non è mamma, l'allenatrice, giusto?
22:43No, l'allenatrice giustamente ha rispettato quello che era la situazione, quindi...
22:50Ma la vedevi nervosa, non poteva andare...
22:52Ma no, in realtà la vedevo anche molto rilassata, perché...
22:56Eravamo nel bel mezzo del campionato e l'aspetto positivo della mia allenatrice è proprio questo,
23:02quello di accettare tutto quello che viene e trovare sempre la soluzione.
23:07È una bella caratteristica.
23:09Assolutamente sì.
23:10Cioè vedere sempre quel bicchiere...
23:11Conduce lei la mente della ginnasta.
23:14Addirittura.
23:15Che è il 70-80% del lavoro svolto, quindi...
23:19Più del fisico, dici? Più della preparazione?
23:21Beh, sicuramente...
23:23Anche lei, lo cura sempre lei, però il fatto di avere una totale fiducia nei confronti dell'allenatore
23:32è quello che fa sì che la ginnasta si arrivi, secondo me, in alto.
23:39La fiducia, la completa fiducia nei confronti dell'allenatore.
23:42Come sta il movimento della ginnastica in Sardegna, secondo te?
23:46Tu ormai lo conosci da più di dieci anni?
23:49Sì, abbastanza.
23:51Come sta? Vedi che ci sono delle prospettive, vedi che c'è una disillusione, come hai detto,
23:56delle ragazze magari che provano e poi lasciano, troppi sacrifici, dal tuo punto di vista?
24:00Allora, vedo che la ginnastica in Sardegna sicuramente è migliorata.
24:07Ho visto tante bambine in diversi campionati, mentre prima era un po' più...
24:13proprio considerato quello sport minore, come hai detto tu prima.
24:18Però con questa pandemia si è rivelato molto, molto difficile per le bambine, perché appunto
24:29i bambini sono cambiati, nel senso che vogliono tutto e subito, vogliono vincere facile e sicuramente
24:40questa pandemia non li ha aiutati tanto, ma allo stesso tempo gli ha insegnato sicuramente
24:45a perseverare e credere in un obiettivo.
24:49Sarà come era da bambina? Come questi bambini di adesso, del 2020, volevano tutto subito oppure...
24:56No, tutto subito no, però sicuramente ero... come sono adesso in realtà, molto testarda, determinata,
25:09cerco di fissarmi sempre un obiettivo, come dei piccoli obiettivi.
25:15Qual è questo piccolo obiettivo? Il prossimo, dai! Autunno?
25:19Il prossimo è quello di riconfermarmi campionessa italiana.
25:22Così lo dici, così, con questa simpatia, che mamma è contenta qua.
25:27Abbiamo un minuto, cosa ci siamo dimenticati, Sara?
25:30Ci siamo dimenticati, non so, spero soltanto che grazie a questa intervista i ragazzi e le
25:37ragazze possano capire che devono...
25:44Non mollare.
25:45Non devono mollare, nonostante tutto.
25:47Esatto, non devono mollare nonostante tutto.
25:50Fatti un augurio, hai 30 secondi per farti un augurio personale.
25:54Mi auguro...
25:56Personale, eh?
25:56Personale?
25:57Eh sì, personale.
25:58E Lela?
25:59Quello che mi auguro sempre, felicità.
26:01E a mamma cosa auguri?
26:03Che ci sta guardando, speriamo che non sia commossa.
26:06La stessa identica cosa, la felicità e la serenità.
26:09Grazie.
26:10Grazie a te.
26:16Grazie a te.

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