Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 16 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Salve e benvenuti ad una nuova puntata di Sardegna Mundu, il programma dedicato a quei
00:06personaggi, uomini e donne, che in vita ebbero il merito di mettere in contatto la Sardegna
00:14con il resto del mondo. Io sono Nicola Desi e vi accompagnerò in questo viaggio. Seguiteci.
00:46Grazie a tutti.
01:10La puntata di oggi è dedicata a Lia Origoni, una delle più grandi artiste, soprattutto
01:18cantanti e attrici, vissute a cavallo tra la prima e la seconda metà del Novecento e che
01:25occupa anche parte dei primi anni 2000. Una vita straordinaria fatta di grandi riconoscimenti
01:33a livello internazionale e di grandi aneddoti legati a fatti legati anche alla Seconda Guerra
01:39Mondiale. Lia Origoni nasce nel 1919, più precisamente il 19 ottobre del 1919 alla Maddalena. Il ramo
01:52materno è di origine toscana per la precisione via Reggino, mentre invece il ramo paterno è proprio
02:00di la Maddalena. La famiglia Origoni la troviamo già agli inizi del Settecento a colonizzare l'isola
02:08della Maddalena. Possiamo dire che nella famiglia c'era già una certa verve artistica e forse Lia può
02:16essere considerata un po' come una figlia d'arte. Lo zio, infatti, Giacomino Origoni, che nasce sempre
02:24alla Maddalena nel 1890, sarà uno dei primi attori del cinema muto in Italia. Giacomino, dopo una breve
02:36esperienza, una breve carriera da impiegato di banca a Sassari, si trasferirà a Roma e lì inizierà la
02:45carriera di attore cinematografico.
03:02Tra i suoi film di grande successo troviamo La moglie di sua eccellenza del 1921, La mosca d'oro,
03:11sempre del 1921 e Una strana avventura del 1922. Anche la sorella Nena avrà una carriera legata prima al mondo
03:32del cinema. Nel 1953 girerà il film Tormento d'anime e l'anno successivo Tarantella napoletana.
03:42Negli anni Sessanta diventerà anche una fermata pittrice che è rimasta alla sorella con lo pseudonimo
03:50di Metella Pattis.
03:56Le prime esperienze di Lia Origoni con la musica si ebbero già in teneretà. Pensate che all'età di 4
04:07anni,
04:07durante una piccola esibizione canora, di fronte alla direttrice dell'istituto vincenziano di la Maddalena,
04:17mentre cantava questa canzoncina che si intitolava Ai polli porto il grano, all'età di 4 anni,
04:25proprio mentre si esibiva, continuò a cantare questa canzone mentre le caddero i calzoni.
04:32Ma dobbiamo aspettare l'età di 8 anni quando ne si riservò proprio una parte tutta sua.
04:38E questa parte, pensate un po', ironia del destino, parlava proprio di una vedette del mondo, dello spettacolo.
05:03Il vero debutto però, pensate, inizierà all'età di 15 anni. Ci troviamo nell'isola di Caprera,
05:10famosa ovviamente per essere stata la casa dell'eroe dei due mondi.
05:16E proprio nell'estate del 1934, in presenza di Clelia, la figlia appunto di Garibaldi,
05:25e Bernardo De Muro, famoso tenore sardo,
05:29la nostra Lia venne invitata con lo zio Giacomino Origoni ad un evento.
05:36Ecco, proprio in quell'occasione venne invitata a cantare, ad esibirsi,
05:41proprio di fronte alla tomba di Garibaldi,
05:44cantando alcune aree dei film di Marta Eggert.
05:49Venne accompagnata dallo zio in questa esibizione,
05:56e sia Clelia Garibaldi che Bernardo De Muro,
06:01vista appunto le sue qualità canore, non ebbero dubbi.
06:05La nostra Lia doveva abbandonare gli studi di violino
06:10e dedicarsi alla vita legata invece al mondo canoro.
06:27Nel 1938 Lia si presenta a Roma presso la sede dell'EIAR,
06:34lente italiano Audizioni Radiofoniche, un po' l'antesignano della RAI.
06:39Ci troviamo adesso nella sede della Società Umanitaria Cineteca Sarda di Cagliari
06:46e alle mie spalle abbiamo proprio due apparecchi radiofonici di quell'epoca.
06:51Pensate che in quel momento, mentre appunto veniva sottoposta questa audizione,
07:01Lia, ecco, convinse l'EIAR a scritturarla.
07:07Fu la prima cantante ad essere scritturata all'interno di quest'ente
07:12con il contratto numero uno.
07:14All'epoca, nel 1939, si sperimentava anche qualcosa di audiovisivo.
07:20Pensate che solamente pochissimi apparecchi nell'Italia di quell'epoca
07:25avevano questa possibilità.
07:27Parliamo appunto della radio del Duce, del Re, del Papa
07:32ed alcuni notabili di Roma e poi ovviamente del concessionario
07:38degli apparecchi radiofonici che si trovava a Roma.
07:55Il 1939 fu un anno davvero importante.
08:00Sempre in quell'anno, infatti, Lia Origoni decise di intraprendere
08:04un'altra serie di audizioni, indette questa volta per costituire il cast
08:10della rivista della ditta, Totto Magnani.
08:14Quando l'impresario della rivista l'ascoltò, negli studi di Via Veneto,
08:20Lia cantava questa canzone,
08:22Tu che mi hai preso il cor,
08:24e cadde un piccolo incidente.
08:26Pensate, si staccò infatti, alla fine della canzone,
08:30un pezzo di intonaco.
08:32Allora, la persona appunto che procedeva a questa audizione
08:37chiese a Lia di ripetere la canzone,
08:41convinta appunto che non si trattasse di un fatto casuale.
08:45Come Lia ripete la canzone, si staccò un altro pezzo di intonaco.
08:51Quindi questo sicuramente era dovuto alle vibrazioni date dalla sua voce.
08:57Quindi il pezzo, il ruolo, era suo, venne immediatamente scritturata.
09:18Così, Lia Origoni, il 25 dicembre del 1940,
09:23debutterà al Teatro Valle di Roma con la rivista
09:28Quando meno te l'aspetti, sempre della ditta Totto e Magnani.
09:32Questo spettacolo andrà in tournée per più di un anno in tutta Europa.
09:38L'anno successivo venne scritturata per il Teatro di Berlino,
09:44chiamato appunto la Scala di Berlino.
09:46Ricordiamo che siamo in piena Seconda Guerra Mondiale,
09:49ma nonostante tutto i teatri erano sempre pieni,
09:54i luoghi appunto di incontro.
09:55Ancora non si conosceranno appunto gli effetti
09:58completamente devastanti del secondo conflitto bellico.
10:02Quindi lei si trova ancora a Berlino, in Germania.
10:05In quel momento l'Italia è ancora alleata della Germania,
10:08quindi gli artisti italiani saranno ancora i benvenuti.
10:13Quindi nonostante tutto, nonostante la guerra,
10:16possiamo dire che nel mondo dell'arte e dello spettacolo
10:19ecco, si respira ancora un clima di serenità.
10:23Fuori però dai teatri la situazione non è la stessa.
10:26Ricordiamo appunto le leggi razziali,
10:28quindi gli ebrei erano costretti a girare con la stella gialla di David.
10:35C'erano appunto dei bus solamente per loro.
10:38Ecco, quindi Lia, in completo silenzio quando poteva,
10:42saliva su questi bus per dimostrare in maniera magari silenziosa
10:47ecco la sua partecipazione, ecco in qualche modo a questa sensibilità.
10:56Pensate che un bel giorno incontrerà anche Goebbels.
11:01Goebbels che come sappiamo appunto fu uno dei più importanti rappresentanti
11:06del Terzo Reich e partecipò al ricevimento
11:11durante appunto un evento dedicato al club degli artisti
11:17e fu invitata proprio a cena da Goebbels.
11:21Lei però rifiutò, lei era lì per cantare,
11:24per svolgere appunto la sua professione di artista.
11:28Cosa successe?
11:30Che ovviamente questo suo rifiuto
11:31poteva avere dei risvolti negativi
11:35nei rapporti diplomatici tra Italia e Germania.
11:40Ma nonostante tutto si riuscì a fare in modo
11:43che questa cena si tenesse al plaza
11:45ma senza la presenza di Goebbels
11:47che si fece sostituire da un libro
11:50che lui lasciò in dono per Lia.
11:53Questo libro parlava proprio degli artisti italiani in Germania.
12:13Che fai tu luna in cielo?
12:22Che fai tu luna in cielo?
12:46Che fai tu luna in cielo?
13:01Che fai tu luna in cielo?
13:04Che fai tu luna in cielo?
13:07Che fai tu luna in cielo?
13:08Che fai tu luna in cielo?
13:10Che fai tu luna in cielo?
13:11Che fai tu luna in cielo?
13:11Alla fine del 1942
13:12Lia affronterà una tournée in Polonia e in Cecoslovacchia
13:17per accompagnare le truppe tedesche e italiane
13:20che si dirigevano verso il fronte russo.
13:23Ebbene, proprio in quell'occasione lei incontrò freddo, gelo
13:29e ovviamente ebbe a che fare con le popolazioni
13:33che in quel momento risentivano molto della guerra.
13:36Pensiamo insomma anche alla fame.
13:39Però ecco, nonostante tutto ancora cercava di mantenere un atteggiamento positivo e ottimista.
13:49Però ovviamente anche la situazione in Europa era sempre più tragica per la guerra, per le discriminazioni razziali.
13:58Proprio a Cracovia si interpose tra una donna anziana ebrea e un ufficiale tedesco
14:05perché gli ebrei avevano il divieto di camminare sui marciapiedi
14:09e quindi lei proprio si frappose per evitare che questa donna
14:13che aveva così camminato sul marciapiede potesse essere fustigata, punita.
14:19Ecco, nel 1943 poi viene richiamata alla Scala di Berlino
14:24e durante il viaggio in treno rimarrà colpita perché sulla parete di una casa
14:33c'era un manifesto proprio con il suo volto che annunciava il suo prossimo spettacolo.
14:45I suoi spettacoli che si svolgeranno nel teatro Wintergarten di Berlino
14:52saranno un grandissimo successo che viene prorogato fino ad aprile.
14:56A luglio però, più precisamente il 25 del 1943, accadde un fatto storico.
15:04Abbiamo la caduta del fascismo in Italia, quindi pensate un po',
15:07gli italiani che fino a quel momento erano amici, alleati, da quel momento diverranno dei nemici
15:13e andranno trattati alla strega quasi di appestati.
15:17Ecco, questo quindi si percepirà anche nella vita di Lia.
15:23Pensate che proprio all'indomani della caduta del fascismo,
15:28all'interno di una bar, ricevettero appunto degli insulti da parte degli avvenenti.
15:34Quindi Lia capì che il momento di andarsene dalla Germania era giunto.
15:41Però ovviamente non era facile.
15:43Dopo tutti questi insulti decise di interrompere gli spettacoli
15:49e decise appunto che era arrivato il momento di tornare in Italia.
15:53Ma non era affatto semplice.
15:55Quindi lei inizia uno sciopero della fame.
15:57L'unico modo appunto per entrare era passare una visita presso appunto un ambulatorio tedesco per soldati.
16:07Mentre appunto l'ufficiale tedesco la invitava a rimanere per continuare a cantare,
16:14lei comunque si impose e alla fine riuscì a spuntarla.
16:24Parte dunque da Bergen per raggiungere Berlino con quattro bauli.
16:29Era tutto il suo patrimonio, tutto quello che li aveva, cioè i vestiti di scena.
16:35Arrivata a Berlino si accorge appunto che tutte le dogane erano chiuse.
16:40Per cui si reca l'ambasciata italiana dove otterrà con un grande colpo di fortuna
16:45un passaggio diciamo così diplomatico presso una delle cabine proprio per diplomatici nel treno,
16:54o meglio in uno degli ultimi treni per l'Italia.
16:57Quando arriverà a Roma troverà una città completamente bombardata, devastata.
17:03Il mulino Pantanella nel quartiere di San Lorenzo era stato raso al suolo
17:08ed era proprio il quartiere dove vivevano i genitori.
17:12Pensate che alcuni giorni prima la casa e la famiglia ricevette un'irruzione da parte di un gruppo di antifascisti.
17:21E questo shock sarà molto forte per la sorella che per il trauma perderà, pensate la parola, per due anni.
17:30Deciderà dunque di preparare i bagagli e trasferirsi in Toscana presso gli zii di parte materna.
17:39Ecco lì per vivere, per sopravvivere, darà lezioni ai figli dei contadini.
17:46Fu un modo appunto per poter mantenere l'intero nucleo familiare in un periodo così difficile.
17:55Poco tempo dopo si spostarono a Monsumano Alto e ricevettero, diciamo così, alloggio in una pensione.
18:04Lei decise di arredare l'intera pensione con le stoffe che utilizzava per decorare le scenografie dei teatri dove si
18:15esibiva.
18:16Ma un bel giorno vennero svegliate dalle cannonate del Feldmaresciallo Kesserling che occupò l'intera pensione come reparto per le
18:25sue truppe.
18:26Successivamente fu richiamata appunto per un'altra tournée. Siamo nel 1944.
18:35Le città della tournée furono Piacenza, Brescia, Genova e Milano.
18:41Pensate che il viaggio verso Milano venne fatto in alcuni tratti con una Fiat Topolino.
18:47E sull'imperiale c'erano i suoi quattro bauli che le salvarono letteralmente la vita perché proprio sul passo del
18:54Turchino un aereo mitragliò l'auto
18:58ma per fortuna i bauli fecero in qualche modo da scudo per lei e la sua famiglia che ebbe così
19:06la vita salva e riuscirono a raggiungere finalmente la città di Milano.
19:15Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Lia aprirà con la sorella Emanuela un atelier d'alta moda.
19:23Ora, pensate che fino a quel momento era stata sempre lei a disegnare e a creare i suoi abiti di
19:31scena.
19:32Quindi questi abiti disegnati da lei, creati da lei, saranno molto apprezzati dal pubblico.
19:41Creerà anche alcuni cappelli, abiti che andavano un po' contro la moda del periodo, erano molto contro tendenza.
19:48Però ebbe l'onore di esporre e realizzare delle sfilate d'alta moda a Napoli, a Milano e a Roma.
19:59Nel 1949 la RAI le dedicherà una puntata delle vedette della settimana.
20:08Il giorno dopo è la puntata dedicata al grande gezzista Louis Armstrong.
20:25Nel 1950 ritornerà in teatro, più precisamente alla Sistina, con il grande Totò, in uno spettacolo intitolato Bada che ti
20:37mangio.
20:37Il 1950 sarà un anno ricchissimo di successi.
20:43Nel 1951 registrerà per la Fonit Cetra una canzone molto importante, la Vedova Allegra.
20:54Sarà uno dei suoi più grandi successi.
20:56Nello stesso anno, il 1951, partirà per una tournée in Egitto.
21:02In quel periodo vi era la monarchia, il re Farouk.
21:05Lì alloggiava al Berge des Piramides, un hotel di grande lusso che si trovava proprio sulla spiana di Giza.
21:16Ebbene, ogni sera dopo gli spettacoli era sua abitudine recarsi vicino alla piramide
21:22e sedersi di fronte alla Sfinge per meditare, per pensare, anche per riposarsi.
21:29Una cosa, se vogliamo, molto rischiosa per quell'epoca, ma nessuno mai appunto la importunerà.
21:37Saprà, anni dopo, quando rincontrerà il re Farouk, che ormai era in esilio a Parigi,
21:44che ogni volta che lui usciva dall'albergo e andava nella spiana di Giza,
21:48era segretamente controllata proprio dalle guardie del re Farouk.
21:54Nel 1951 verrà, come molti di voi sapranno, una grande rivoluzione in Egitto.
22:01Ai Cairo, infatti, verrà detronizzato il re Farouk.
22:05E in questo clima comunque di incertezze, in questo clima di, se vogliamo, anche violenze,
22:13lei, insomma, capirà che era arrivato il momento di ritornare in Italia.
22:18Anche questa volta dovrà escogitare un piano.
22:22Quindi, per fingersi malata, mangiò per più di una settimana uova sode associate all'unischi.
22:29Quindi, con questo colorito giallognolo, appunto, riuscì ad ottenere il visto per ritornare in Italia.
22:37Quindi, proprio questa finta malattia le permise di salvarsi la vita.
22:42L'unica cosa, appunto, che in Dogana dovete lasciare, quanto le stesse racconteranno,
22:47dopo un paio di acchiali da sole americani che il doganiere, appunto, le impose per poter lasciare l'Egitto.
23:07Nel 1957 l'IA parteciperà, in rappresentanza della Sardegna, al programma Voci e Volti della Fortuna.
23:17Un programma che rappresentava un po' l'antesignano delle future edizioni di Canzonissima.
23:25L'IA Origoni dà l'addio alle scene liriche nel 1964 con i concerti classici.
23:31Conclusa questa esperienza artistica, sceglie di vivere per alcuni anni a Roma,
23:37in una delle vie più belle del centro, via del Babuino, alle spalle di via Margutta.
23:43L'IA era uno dei centri più importanti della città, un vero e proprio tempio della cultura artistica romana negli
23:50anni Sessanta.
23:51Però l'IA rimase sempre molto schiva, molto riservata per stile, per carattere,
23:57e quindi rifugirà sempre dalla vita mondana e dalle apparizioni nei luoghi della dolce vita che tanto andavano negli anni
24:05Sessanta del Novecento.
24:06Alla metà degli anni Ottanta deciderà di tornare nella sua patria, in Sardegna, la terra che le aveva dato i
24:14Natali,
24:15e qui si trasferirà nella sua isola natia, l'isola della Maddalena, con tutta la famiglia.
24:22Qua, comunque, non interromperà totalmente la sua attività, continuerà, insomma, a lavorare anche mediante i moderni mezzi tecnologici
24:32che nel frattempo erano comparsi come il computer e internet.
24:36Morirà, pensate, ad età molto avanzata, il 26 ottobre del 2022.
24:44LIA Origoni ha avuto, come vedete, una vita straordinaria, fantastica, ricca di aneddoti.
24:50Ha attraversato due guerre, la Seconda Guerra Mondiale in Europa e questa grande rivoluzione che avvenne in Egitto nel 1951.
24:59Insomma, ha conosciuto tanti paesi, ha girato, insomma, in tante nazioni e ha avuto la fortuna di incontrare tante personalità
25:10del mondo dello spettacolo
25:11e lavorare con uno dei più grandi artisti del Novecento in Italia, parliamo appunto di Totò.
25:16Noi, oggi, la vogliamo ricordare come una delle tante grandi donne che hanno onorato la nostra Sardegna.
25:28E con la straordinaria e avventurosa vita dell'artista LIA Origoni si conclude questa puntata odierna.
25:37Noi vi ringraziamo e vi invitiamo a seguire la prossima puntata di Sardegna Mondo.
25:44Saluti a tutti e grazie a tutti.
26:10Sardegna Mondo
26:17Sardegna Mondo
26:17Sardegna Mondo

Consigliato