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  • 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

Una trasmissione a cura di LEYLA MANUNZA.

Si ringrazia LOREDANA BAIRE abbigliamento, calzature e pelletteria di Capoterra per gli abiti di Leyla Manunza e 27 RELAX di Cagliari per le acconciature

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Novità
Trascrizione
00:06Musica
00:32Buonasera e bentrovati a un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee.
00:37Oggi vi portiamo a Macchiarei Duale Salile e Conti Vecchi, una realtà produttiva tra le più importanti d'Europa e
00:43che opera ormai da ben 100 anni.
00:46Si tratta di un sito particolare di valenza naturalistica con la convenzione Ramsar che protegge appunto questo luogo,
00:55ma anche una zona SIC, un sito di interesse comunitario perché qui vengono a svernare numerosi uccelli acquatici ogni anno,
01:05dai 20 ai 40 mila, pensate.
01:07E poi si tratta anche di un sito che ha un'importante valenza storica, identitaria e produttiva, ma è anche
01:15un luogo di architettura industriale dei primi anni 30, quindi molto interessante.
01:22Ed è stato proprio l'ingegner Conti Vecchi negli anni 20 a costruire questa realtà produttiva in una zona che
01:30era davvero al tempo molto depressa.
01:32Prima aveva bonificato lo stagno di Santa Gilla e poi impiantato l'impianto produttivo a 2.700 ettari, quindi un
01:42'estensione molto importante.
01:44Ne abbiamo parlato con Francesca Caldara che è la responsabile FAI Sardegna perché questo sito fa parte del FAI Sardegna,
01:51il Fondo Ambiente Italiano che quest'anno ha compiuto 50 anni.
02:08E quindi siamo in uno degli edifici delle saline Conti Vecchi, un esempio anche di archeologia industriale e siamo proprio
02:16nell'ufficio del direttore.
02:18Sì, siamo nell'ufficio dell'ingegner Luigi Conti Vecchi, un signore toscano che all'età di 70 anni, oggi si
02:25è molto giovani a 70 anni ma negli anni 20 del 900 si aveva una certa età,
02:30invece che andare in pensione decide di aprire questa moderna salina, di creare questo suo sogno, di impiantare una moderna
02:38salina nel sud Sardegna,
02:39che pensa coinvolge fino a 1.500 dipendenti ogni anno e lo fa, cerca di realizzare questo sogno con una
02:48grande sensibilità nei confronti della natura,
02:51quindi vuole creare un'industria che sia in perfetta armonia con la natura circostante, in particolare con la laguna di
02:58Santa Gilla.
02:59Infatti noi come Europa dei fondi alle idee ci occupiamo molto dei temi europei e siamo qui in questa sede
03:05anche del FAI, Sardegna,
03:08proprio per raccontare questo bel connubio tra la parte naturalistica ambientale e invece l'intervento dell'uomo,
03:16perché qui le due cose convivono perfettamente e quindi il lavoro all'interno delle saline con tutta la comunità che
03:23qui viveva.
03:24Esatto, cioè pensa che dagli anni 20 del Novecento ad oggi, quindi sono 100 anni, questa salina è attiva ed
03:33è attiva ancora oggi,
03:36è tra le più produttive d'Europa e si producevano già negli anni 30 del Novecento 450.000 tonnellate di
03:43sale ogni anno.
03:44Poi sai, un tempo era anche tutto raccolto a mano, quindi era davvero un'opera mastodontica.
03:54E come ti dicevo, Conti Vecchi proprio vuole creare questo sito in linea e in armonia con la natura.
04:01Siamo nella laguna di Santa Gilla, ci sono 3500 ettari di specchi d'acqua e all'interno di questa laguna,
04:09Conti Vecchi si fa affidare 2700 ettari per l'impianto di questa moderna salina
04:15e crea davvero un'opera maestosa in equilibrio con le 50 specie di uccelli acquatici che vivono ancora oggi la
04:24laguna.
04:25E quindi c'è proprio un equilibrio e una protezione della flora e della fauna da una parte
04:30e dall'altra parte un grande lavoro di produzione del sale, che è comunque un ciclo pulito.
04:36Ci piace raccontare infatti le saline Conti Vecchi che ancora oggi, dicevamo, è una salina operativa
04:42proprio perché comunque a distanza di tempo continua a mantenere questo equilibrio.
04:49C'era una comunità che è stata creata intorno a questa realtà produttiva
04:55e quindi qui abitavano i vari edifici, adesso ne sono rimasti in piedi ancora pochi,
05:02non solo i dirigenti ma anche gli operai e le loro famiglie.
05:07Esattamente, Conti Vecchi ha fatto un'opera importantissima anche per la valenza sociale
05:12nel senso che non crea solo l'industria ma crea una vera e propria comunità del sale
05:18che crea un villaggio che lavora proprio nella salina.
05:23In particolare creò due villaggi, tutti fatti in quello che oggi chiameremo un'opera di biodilizia,
05:29sono i ladiri, i mattoni di paglia e fango tipici della tradizione sarda,
05:33con cui crea questi cinque edifici storici in cui vivevano i dirigenti e gli amministrativi
05:39e un villaggio operaio.
05:40Con un welfare per gli operai altissimo, basti pensare che ogni casa operaia aveva un bagno,
05:47ogni famiglia aveva un bagno in casa, che era un qualcosa di anacronistico ed eccezionale
05:52per gli anni 20-30 del Novecento.
05:55E inoltre una cosa che mi aveva colpito del racconto di Conti Vecchi
05:58è come avesse organizzato le case del villaggio affinché ogni famiglia avesse una maestranza,
06:05quindi l'idraulico, l'elettricista, il falegname, in modo tale che se si rompeva qualcosa,
06:12c'era qualcosa da aggiustare all'interno della Conti Vecchi, si aveva subito il mestiere in casa
06:18e quindi chi sapeva fare quel mestiere all'interno del villaggio.
06:22Ma infatti Francesca, quello che colpisce di questa organizzazione così meticolosa
06:28è anche l'autosostenibilità e l'auto-organizzazione, cioè l'essere completamente indipendenti,
06:35poi lo vedremo anche nell'officina.
06:37Esatto, era un'azienda autonoma a 360 gradi dove si cercava di fare tutto in casa,
06:45oggi le aziende tendono a esternalizzare tutto ciò che non è il core business dell'azienda,
06:49invece Conti Vecchi ci insegnava quanti vantaggi ci potevano essere da riuscire ad essere indipendenti
06:56e autonomi, quindi in termini di risparmio e di efficienza, oltre che di ricadute proprio.
07:02Che ci ricorda un po' anche quello che è la razio dell'economia circolare alla fine.
07:09Esattamente, Conti Vecchi, veramente questo progetto imprenditoriale e industriale che il FAI ha deciso di raccontare
07:16ha davvero tanti punti di interesse e tanti ambiti, ma manifesta la sua sostenibilità in tutte le sue forme,
07:24una sostenibilità economica, una sostenibilità ambientale ed una sostenibilità sociale.
07:29E direi anche sostenibilità del lavoro, perché all'ingegner Conti Vecchi stava davvero a cuore la comunità di cui parlavamo
07:35prima,
07:36anche i suoi operai, oltre i dirigenti.
07:38Assolutamente, si occupava decisamente della formazione, c'erano le scuole materne, le scuole alimentari, le scuole medie,
07:47la corriera che portava con il padre di Giorgio Lecca i ragazzi e gli studenti a Cagliari, alle scuole superiori,
07:55e quindi si formavano i figli degli operai e dei dirigenti indistintamente, perché poi avessero un ruolo nella società.
08:03E devo dire che prima parlavi di welfare, ma anche di grande attenzione risolta alle donne lavoratrici,
08:09e lo vedremo dopo nel laboratorio chimico, che era praticamente appannaggio delle donne.
08:15Esattamente, è formidabile sicuramente questa inclusione sociale di genere, per cui le donne all'inizio del Novecento,
08:23qui alla Conti Vecchi, avevano uno spazio, che era uno spazio importante, svolgevano un ruolo tecnico,
08:30avevano la gestione di tutto il comparto chimico, dove non è che si raffinasse il sale,
08:36ma si faceva proprio quello che faremmo oggi in un'azienda, lo chiameremmo ricerca e sviluppo.
08:42Quindi l'analisi.
08:43Esatto, l'analisi del sale e di tutti gli scarti della produzione per un vero e proprio riciclo,
08:49un ripensamento del riuso di questi scarti del processo produttivo del sale.
08:56Nell'ufficio in cui ci troviamo oggi vediamo anche dei documenti storici.
09:01Che cos'è apprezzabile oggi?
09:03Sì, in questo ufficio, che era l'ufficio del direttore, come negli altri ambienti del museo,
09:08ritroviamo proprio i documenti che raccontano la creazione di questa industria e gli albori di questo progetto.
09:17Vediamo per esempio qui la presentazione del progetto della bonifica dello stagno di Santa Gilla
09:24presentato alla regione proprio da Conti Vecchi nel 1919.
09:29Quando falleva sulla regione per farsi affidare ad uso privato appunto per la costruzione di questa azienda,
09:37falleva su due aspetti.
09:38Il fatto che la laguna da sempre allagata dal riumano e dal cigerri
09:42presentava un territorio paludoso e quindi malarico
09:46e quindi avrebbe arginato con la costruzione dell'azienda questo problema della malaria
09:51e dall'altra parte avrebbe promise di aumentare le connessioni tra la città di Cagliari e la laguna di Santa
09:58Gilla.
09:59Effettivamente è un'operazione ben riuscita anche perché questa era una zona depressa,
10:04voi la malaria ma voi anche la penuria di lavoro.
10:08Oggi dobbiamo parlare anche del FAI perché il Fondo Ambiente Italiano compie 50 anni.
10:13Esatto, le giornate di primavera.
10:15Esattamente, sono appena trascorse le giornate FAI di primavera,
10:19sono due giornate di raccolta fondi per la fondazione
10:23e in generale apriamo quest'anno festeggiando i 50 anni.
10:30Dal 75 infatti la fondazione si occupa di tutelare, promuovere, valorizzare
10:35il patrimonio culturale e paesaggistico italiano
10:38e celebriamo appunto questi 50 anni di lavoro.
10:42Quindi adesso 33esima edizione di queste giornate di primavera
10:46ma comunque voi svolgete un ruolo importantissimo anche per far comprendere
10:50a noi cittadini quanto è importante anche valorizzare
10:55dei siti di questa portata che ci ricordano quella che è la nostra storia.
11:00Esatto, è importante tutelare la nostra storia, il nostro patrimonio
11:06per poterlo poi trasferire alle generazioni che verranno.
11:11È fondamentale prendercene cura e lo facciamo affiancandoci ovviamente
11:15al lavoro del ministero da 50 anni.
11:18Cerchiamo di aprire ogni anno nuovi beni che rappresentino appieno
11:23l'eterogenità e la ricchezza del nostro patrimonio.
11:27In Sardegna abbiamo sempre aperte le saline Conti Vecchi e le batterie di Talmone
11:31nel nord a Palau.
11:33Quindi abbiamo ben due beni della fondazione.
11:37E qui a fianco c'è anche l'archivio.
11:40Qui a fianco c'è l'archivio storico che è stato da poco dichiarato
11:43di interesse culturale dalla sovrintendenza.
11:46Grazie Francesca, buon lavoro.
11:48Grazie anche a te e a voi.
11:58Ci fermiamo a qualche istante per la pubblicità ma continuate a stare con noi.
12:17Oltre all'ufficio della direzione abbiamo avuto l'opportunità all'interno
12:21delle saline Conti Vecchi di visitare altri edifici simbolo dell'architettura
12:26industriale degli anni 30.
12:28Molto particolare ci è sembrato di fare un po' un viaggio nel passato.
12:32E Emanuele Masilo, un operatore museale, ci ha accompagnato a visitare il laboratorio
12:38chimico che era proprio a pannaggio delle donne.
12:49Emanuele, siamo nel laboratorio chimico.
12:52Questo era un laboratorio dove lavoravano le donne.
12:55Esatto, il laboratorio chimico è molto importante per una salina perché quando noi facciamo
13:00il sale bisogna controllare che tipo di sale è, se è un sale più adatto all'alimentazione
13:05o più adatto all'industria.
13:07E soprattutto quando si fa il sale avanza dell'acqua, avanza un'acqua particolare con cui
13:13noi possiamo fare tante cose, possiamo estrarre tanti sali.
13:17E tutte queste operazioni erano svolte da alcune donne del villaggio.
13:21Donne che evidentemente, data all'epoca storica, era quasi impossibile per loro prendersi un titolo.
13:26Però qui ricevevano un corso di formazione da professor Riva dell'Università di Cagliari
13:32e poi loro autonomamente portavano avanti tutte le analisi di laboratorio sul sale
13:38e soprattutto sulle acque madri, cioè le acque di scarto.
13:41Ecco, parliamo delle acque di scarto infatti.
13:43Esatto.
13:44Avevano delle proprietà particolari.
13:45I esseri umani da sempre conoscono le proprietà della talassoterapia, cioè le acque di mare
13:53concentrate aiutano tantissimo, prima di tutto la pelle, la fanno molto bella, ma poi aiutano
13:58la formazione ossea e muscolare.
14:00Quindi si usano anche in campo medico, di ripresa, insomma, quindi vengono ancora utilizzate.
14:07All'epoca, cento anni fa, c'era la vasca di acqua madri con una scaletta così chi voleva
14:12poteva andare a farsi il bagno. Ora invece viene distribuita ai centri benessere, ai centri
14:17di medici, di ricerca per poterla utilizzare al meglio.
14:21Possiamo fare vedere ai nostri telespettatori anche un'ampolla che racchiude appunto queste
14:27lisir di lunga vita.
14:29Il nostro olio di mare.
14:30Esatto, andiamo, facciamo vedere, prendiamo questa ampolla.
14:35Qui abbiamo un super concentrato quindi dell'acqua di mare, in questa ampolla ci sono più o
14:40meno 2000 litri di acqua di mare, però estremamente concentrati in questa, in queste acque molto
14:47dense, infatti se la muoviamo vediamo che ha proprio quasi l'aspetto di un olio e anche
14:52sulla pelle ha proprio questa, diciamo, questa sensazione.
14:57Poi in realtà è ricca di sali di magnesio, di potassio e di bromo che un tempo venivano
15:03anche estratti per vari tipi di industrie e tutto questo studio su queste acque veniva
15:09fatto da Cenzina Puddu, Maria Cleo Fescalas, cioè le analiste del laboratorio chimico.
15:16Abbiamo anche qualche foto qui che le ritrae negli anni 50 mentre lavoravano all'interno di
15:22questo laboratorio chimico.
15:23Quante erano più o meno queste donne lavoratrici che operavano in questo laboratorio?
15:28Allora, principalmente erano tre, però poi nel corso degli anni si sono succedute anche
15:33altre donne.
15:35Contemporaneamente lavoravano tre donne all'interno del laboratorio.
15:38Possiamo far vedere anche degli altri particolari di questa lavorazione del sale?
15:44Sì, esatto.
15:45Il laboratorio chimico, oltretutto, ricordiamo che è anche arredato con questi mobili che
15:49vengono da una storia.
15:50Quando Luigi Conti Vecchi costruisce questa salina, i vecchi ponti che collegavano vari
15:56isolotti all'interno della salina erano stati portati via dalla piena dell'alluvione di
16:01fino a 800.
16:02Questo legno è stato recuperato, è stato trattato con il magnesio ricavato qui in salina
16:09e poi utilizzato per fare i mobili di questo laboratorio.
16:12Quindi qui abbiamo anche dei lecci del 700 in realtà che partecipano alla vita di questo
16:19laboratorio.
16:20Assolutamente ben impiegati e anche questa è una manifestazione tangibile comunque di
16:25questa economia circolare.
16:26Che quelle saline era proprio nulla.
16:28Non si buttava via nulla.
16:30Esattamente.
16:31Ma infatti gli scarti delle acque della salina, cioè il magnesio e il potassio, vengono utilizzati
16:38per tanti scopi, da la colorazione dei tessuti nell'industria tessile a concimi oppure anche
16:45in ambiente bellico.
16:47In passato il potassio veneva utilizzato anche per gli esplosivi.
16:50Quindi abbiamo tantissimi unsi e tante industrie che possono alimentarsi con i prodotti della
16:56salina.
16:57E oggi che la proprietà ovviamente è cambiata, quali sono gli impieghi del sale?
17:03Allora, il bromo non viene più raccolto, non c'è più quel mercato, però il magnesio
17:08ancora viene utilizzato e poi il sale di per sé adesso è un sale che viene utilizzato
17:13soprattutto a scopi alimentari.
17:15È un ottimo sale alimentare quindi non possiamo perderci questa occasione, però una parte viene
17:20anche trasformata ad esempio in ipoclorito di sodio, quindi varichina oppure carbonato
17:27e bicarbonato di sodio, acido cloridrico, quindi i componenti del sale e il cloruro di
17:33sodio vengono scomposti e utilizzati anche in altre industrie chimiche.
17:37Senza dimenticarci, il sale, quello di meno qualità, va per le strade, nei posti dove naturalmente
17:43c'è un po' più di neve che calderi, viene utilizzato per evitare la formazione di ghiaccio
17:49nelle strade.
17:49Quindi oggi la proprietà è di Talcari che si occupa proprio un po' di tutto.
17:55Esatto, Talcari adesso è la concessione, controlla la conti vecchia S.P.A., quindi
17:59è la concessione sulle aree della laguna di Santa Gilla proprio per l'estrazione di sale
18:05e quindi adesso si continua a produrre e vendere il sale per grandi aziende.
18:11Quindi dopo 100 anni questa salina è ancora perfettamente operativa.
18:16che può funzionare, che funziona perché il sale è un elemento importantissimo sia
18:22per la nostra alimentazione che per tanti usi quotidiani o industriali, quindi è un bel
18:28mercato diciamo quello della salina anche perché la salina è l'industria più pulita
18:32che ci sia e quindi è anche un bello orgoglio poter portare avanti un processo industriale
18:38e allo stesso tempo proteggere la natura.
18:40Parlando di sostenibilità è chiaro che anche la biodiversità marina grazie proprio all'operatività
18:47della salina è preservata.
18:50Esatto, non solo è preservata ma si può anche studiare perché per fare il sale le acque
18:57del mare devono passare attraverso dei bacini dove l'acqua viene filtrata ma il filtraggio
19:02dell'acqua è totalmente naturale perché in salina si ha una filtrazione diciamo chimica
19:09perché naturalmente quando le acque diventano più dense alcune sostanze precipitano sul
19:15fondo e ce ne lasciamo là, sia perché sul fondo dei bacini ci sono tante colonie di batteri
19:22che digeriscono tutto ciò che incontrano quindi anche tante diciamo schifezze che noi
19:28esseri umani produciamo quindi filtrano le acque e non solo la salina preserva la natura
19:34ma anche diciamo ripara i danni fatti dall'essere umano.
19:38Quindi diciamo che l'azione dell'attività della salina è un'azione che è poi di tipo
19:44industriale in realtà serve a legare questo ecosistema e a garantire che l'equilibrio
19:52sta sempre perfettamente in sintonia. Esatto, in questo caso proprio l'equilibrio tra esseri
19:58umani e natura che è la cosa più bella che ci sia. Il sito viene visitato ogni anno da circa
20:0325 mila
20:04persone, molti sono i ragazzi delle scuole che amano molto il giretto fatto nel trenino tra le
20:11vasche salanti, le grandi estensioni di salicornia e l'opportunità anche di conoscere le tecniche
20:18di estrazione del sale. Durante tutto l'anno il sito è aperto ai visitatori e c'è la possibilità
20:25anche di partecipare alle serate fai d'estate con l'osservazione delle stelle e poi ci sono
20:32anche delle pièce teatrali. Insomma veramente un'atmosfera che si respira in queste saline
20:39contivecchi molto particolari e poi a settembre c'è la grande festa dedicata proprio all'estrazione
20:45del sale. Emanuele siamo arrivati nell'officina meccanica, anche questo è un edificio che sta
20:52molto a cuore a voi che raccontate la salina ma io credo a tutti i visitatori perché qui si può
20:58vedere un video meraviglioso che riprende tutta la storia. Esatto, racconta la storia di questa salina
21:05con anche delle immagini di repertorio della vita all'interno del villaggio Macchiaredo,
21:10all'interno della comunità del sale e poi fa anche un racconto sull'industria in Sardegna,
21:16sull'industria quella che va bene, quella che va un po' meno bene insomma e la salina per fortuna
21:22è un esempio positivo. Abbiamo parlato prima di sostenibilità ambientale all'interno della salina
21:29e qui possiamo vedere dei pannelli. Esatto, dei pannelli, questi pannelli bianchi qua si chiamano
21:35pannelli di gillite, gillite perché la malta utilizzata è una malta chiamata gillite in onore
21:42di Santa Gilla, una malta raccolta qui nei bacini evaporanti della salina perché l'acqua di mare
21:47ricca di gesso, solfato di calcio che si deposita sul fondo. Un tempo si raccoglieva, si mischiava
21:55con i truccioli di legno, di pioppo soprattutto e si creavano questi pannelli isolanti che sono
22:01ottimi per isolare dalle temperature e anche dai rumori, infatti non sono solo stati utilizzati
22:07qui in salina per rivestire e proteggere tutti gli edifici ma anche nei cinema di Cagliari
22:13nei teatri insomma quindi ha avuto un piccolo mercato locale con un prodotto che effettivamente
22:18era uno scarto naturale della salina. Bellissimo, quello un po' l'antisignano del cartongesso.
22:24Esatto, sì, esatto.
22:26Potremmo dire così. Invece alle nostre spalle troviamo dei prototipi di legno. Cosa succedeva
22:32quando arrivavano i macchinari per le saline qui?
22:35Quando arrivava ad esempio una pompa idrovara, un motore, prima di utilizzarlo lo smontavano
22:41in ogni singolo pezzo, facevano una coppia in legno di ogni pezzetto, diciamo di ogni ingranaggio,
22:47poi rimontavano il macchinario e lo utilizzavano. Quando un pezzo si rompeva per non fermare
22:52la produzione, anche perché il ritmo non lo decidiamo noi esseri umani, ma bisogna
22:56seguire la natura, bisognava riparare i macchinari in tempo, quindi con i prototipi facevano i calchi,
23:03mandavano in fonderia e avevano il pezzo di ricambio e oltretutto si creavano anche nuovi
23:08macchinari. Negli anni 60 arrivano le raccoglitrici che sono state create totalmente qui all'interno
23:14della salina. Quindi la salina si autososteneva. Si autososteneva, esatto, e non si buttava via
23:21assolutamente niente. E quindi economia circolare, ancora una volta. Invece in fondo, proprio nella
23:26parte antistante rispetto a dove siamo noi dell'officina meccanica, si trovano invece
23:34degli altri elementi molto suggestivi che piacciono molto anche ai visitatori. Di cosa parliamo?
23:39Parliamo dei cartelli per la sicurezza all'interno dei luoghi della salina. Naturalmente dobbiamo
23:45considerare che un tempo c'erano tanti lavoratori che non sapevano leggere bene o erano proprio
23:52totalmente analfabeti, quindi bisognava creare dei cartelli con anche delle immagini molto
23:57forti che potessero far capire l'indicazione, la prescrizione. Ad esempio c'è il cartello
24:04sull'energia elettrica che racconta che la corrente elettrica non si vede quando la senti
24:09è troppo tardi ed è suggestivo che la scossa elettrica è rappresentata proprio da un teschio.
24:14Poi sull'infortunio, sulle macchie d'olio, oppure il consiglio è dimostrare tra i nuovi
24:21compagni di lavoro i pericoli che possono incontrare qui in salina. E dall'altra parte
24:26c'è anche un altro molto suggestivo, sono protetti i tuoi occhi, non fare come costui.
24:31Stai attento a come ti muovi qui in salina e proteggiti perché potresti avere dei danni.
24:38Emanuele, voi avete qui come visitatori alla salina circa 25 mila persone e molti di questi
24:45sono anche ragazzi delle scuole.
24:47Sì, ci piace molto anche poter avere un carattere così didattico perché qui si impara
24:53non solo la storia ma anche un po' di chimica e tanta natura.
24:57Invece qui a fianco abbiamo i turni di notte, questo è proprio originario.
25:02Esatto, una lavagna con i turni di notte. Perché un turno di notte? Perché siamo in un'industria
25:08all'aria aperta e quindi il saliniere deve poter intervenire anche in momenti in cui
25:14insomma solitamente non si lavora però la natura, siamo a cielo aperto, il vento, il sole.
25:19Il sole è prevedibile, il vento un po' meno e quindi bisogna sempre poter intervenire,
25:25essere pronte a intervenire.
25:26E poi nel periodo della guerra è stata dismessa insomma la salina.
25:30Durante la seconda guerra mondiale è successo che non c'erano più persone per lavorare,
25:34che era partita in guerra, che era fuggito.
25:36Cagliari veniva bombardata, quindi si fuggiva dal territorio del Cagliaritano.
25:40Quindi non ne era rimasto più nessuno, per due anni si è interrotta la produzione di sale,
25:46sono cadute tante bombe che sappiamo hanno quasi raso il suolo Cagliari.
25:50Qui per fortuna le bombe non hanno toccato gli edifici, quindi al ritorno della guerra
25:56hanno potuto ritrovare le loro case, i luoghi di lavoro e riprendere così tutta l'attività.
26:01E in quel periodo c'è stato anche un cambio di proprietà?
26:04Sì, piano piano poi ci sono stati vari cambi di proprietà nella storia.
26:08La Conti Vecchi si è unita a un'altra famiglia, la famiglia Galimberti,
26:11e quindi la proprietà ha continuato con altri direttori.
26:15Poi anche negli anni 70 c'è stato un altro cambio con Rovelli
26:19e poi dagli anni 80 è subentrata Leni, che ha gestito la salina fino a qualche anno fa.
26:24E adesso abbiamo Italcali, che si occupa della storia e della produzione di sale.
26:30Vi ringrazio per essere stati con noi anche in questa puntata.
26:34Abbiamo fatto un bel tuffo nel passato, vi aspetto mercoledì prossimo,
26:38sempre alle ore 20.30 e sempre su questa rete Telecos Asmeralda.
26:42Grazie a tutti.

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