- 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv
Una trasmissione a cura di LEYLA MANUNZA
Si ringrazia LOREDANA BAIRE abbigliamento, calzature e pelletteria di Capoterra per gli abiti di Leyla Manunza e 27 RELAX di Cagliari per le acconciature.
Una trasmissione a cura di LEYLA MANUNZA
Si ringrazia LOREDANA BAIRE abbigliamento, calzature e pelletteria di Capoterra per gli abiti di Leyla Manunza e 27 RELAX di Cagliari per le acconciature.
Categoria
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NovitàTrascrizione
00:06Musica
00:32Buonasera e bentrovati a un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee.
00:37Oggi vi portiamo a Capoterra al Mulag, al Museo della Laguna di Santa Gilla,
00:41un luogo che è stato realizzato anche grazie all'utilizzo dei fondi europei nella Casa Spadaccino,
00:48una costruzione risanetta alla fine del 1800 che era stata costruita da una società mineraria francese,
00:56poi è diventata casa padronale e nel corso del tempo ha avuto un periodo di abbandono
01:03per poi diventare una fiorente azienda agricola.
01:06Oggi invece è questo museo interattivo, multimediale,
01:10con anche la possibilità di vedere il volo dei fenicotteri con dei visori in 3D
01:17o di fare un percorso tattile per i non udenti
01:20e poi una stanza molto particolare del silenzio per i bambini autistici.
01:27Ne abbiamo parlato con la direttrice del Museo, Giovanna Cocco.
01:35Direttrice, siamo alla Mulag, quindi avete recuperato delle risorse dei fondi europei,
01:41sono stati tre diversi interventi di finanziamento.
01:44E oggi questa Casa Spadaccino, che un tempo aveva un valore e un impiego diverso,
01:52si è trasformata davvero in un museo della laguna di Santa Gila, Capoterra.
01:56È diventato un luogo ancora di più al servizio del territorio,
02:00perché il museo racconta una parte di Capoterra importante, che è la laguna.
02:04Una parte molto bella della laguna, forse ancora un po' trascurata,
02:07ma che si spera possa diventare sempre di più volano per lo sviluppo turistico di Capoterra.
02:12E qui al museo raccontiamo proprio questo territorio, che è bellissimo,
02:18e ospita tanta biodiversità.
02:21E qui abbiamo cercato, davvero abbiamo dovuto controllare che cosa mettere dentro il museo,
02:26perché le cose erano talmente tante, che abbiamo dovuto fare delle scelte.
02:30Tra l'altro una particolarità di questo museo è che è stato pensato e studiato durante il Covid,
02:36in lockdown, quindi noi eravamo chiusi, ognuno dentro le sue stanze,
02:40le diverse figure professionali che hanno contribuito alla realizzazione,
02:43ed è venuto fuori questo.
02:45E abbiamo potuto quindi pensare bene a che cosa mettere dentro questa stanza.
02:49E siamo nella stanza dei paesaggi, e dietro di noi ci sono proprio dei visori.
02:54Sì.
02:54I visori, adesso qui manca il telefonino, che invece abbiamo qui all'interno.
02:59E di che cosa si tratta?
03:01Attraverso questi visori, il visitatore, cosa riesce a vedere?
03:05In questo museo si può volare.
03:08Si può volare con un paracadute, perché si sta seduti su una sega pieghevole,
03:12ma si può ammirare la laguna come se fossimo dei fenicotteri.
03:16E scoprire questi splendidi paesaggi, dal sorgere del sole al tramonto.
03:25Direttrice, ci siamo spostati adesso nella sala Habitat Macro.
03:30Allora, una sala che ci racconta davvero con queste immagini che sono spettacolari,
03:35la laguna di Santa Gilla.
03:37La vifauna, quindi questo patrimonio inestimabile che davvero esiste nella laguna,
03:43è un esempio davvero di biodiversità.
03:46Sì, è uno scrigno di biodiversità.
03:48Questi luoghi sono scrigni proprio non solo di biodiversità, ma anche di buona energia.
03:55Io dico sempre così, quando si va in laguna si sta bene, soprattutto se si va nei periodi giusti.
04:00Ecco, quali sono i periodi giusti?
04:01Perché d'estate non è il massimo.
04:03D'estate è un po' complicata, perché ovviamente non è un ambiente accogliente.
04:08È un ambiente che, insomma, respinge e non accoglie.
04:11Però, se si va nei periodi giusti e con le giuste modalità, può riservare bellissime sorprese.
04:16Perché nel periodo di novembre arrivano tutte le specie che hanno migrato e che tornano qua.
04:22E quindi la laguna si anima e si popolano.
04:25Come dice uno di questi video, è tutto un volare la laguna di Santa Gilla.
04:29D'estate volano un po' più zanzare, però...
04:32Quindi ce le eviteremo.
04:33Ce le eviteremo.
04:34Ma non solo ciò che vola è bello.
04:37È bello anche quello che c'è sulla terraferma.
04:39Perché, oltre alle specie animali, ci sono tutte le specie vegetali da considerare.
04:43Che sono particolarissime.
04:45Perché adattate a un ambiente ricco di sale.
04:48Come sono le lagune.
04:50Ovviamente.
04:51Loro non bevono acqua dolce.
04:53Bevono acqua salata.
04:54E quindi per questo si sono adattate in maniera strepitosa a questo ecosistema.
04:58Insomma, sembra un po' un ricordo vagamente della Camargue.
05:02E quindi...
05:02Sì, abbiamo qualche parente.
05:04Qualche parente.
05:04Esatto.
05:05Amano fare vacanze qua, là, insomma, si spostano.
05:08Insomma, si spostano e scelgono dove edificare.
05:11Esatto, esatto.
05:11Lela, tu ti stai innamorando della laguna?
05:13Io sono già innamoratissima della laguna.
05:16Sono innamorata anche del Mulag, perché mi piace che questa casa Spadaccino,
05:21che un tempo, insomma, è stata creata verso la fine del 1800,
05:25e poi è diventata anche un'azienda agricola particolarmente prospera,
05:31tanto che anche il termine su spantu pare che derivi proprio dall'ammirazione
05:35del vedere questi giardini così rigogliosi, insomma.
05:39Sì, nasce come stazione.
05:42Tante persone di Capoterra anziane, infatti, ricordano questa casa,
05:46non come casa Spadaccino, come noi la chiamiamo oggi,
05:49ma la ricordano come Sastazioni, perché qua veniva depositato il minerale
05:53delle miniere di Capoterra per poi essere spedito nel resto d'Italia.
05:58E quando voi siete arrivati qui, poi, insomma,
06:01la struttura era già comunque abbastanza bella,
06:04perché, cioè, sicuramente il legno, le capriate,
06:08è una struttura, una casa già molto accogliente.
06:11Sì, tanti ci dicono questo.
06:14Infatti, il mood del museo è questo.
06:17Ti accoglie come una casa e ti racconta come un museo.
06:21Abbiamo voluto ottenere questa situazione qua,
06:25perché non volevamo sconvolgere quello che era la natura di questo luogo,
06:30e quindi è rimasta una casa, che però davvero racconta come un museo.
06:34Infatti c'è lo slogan, il museo che non ti aspetti,
06:37perché in realtà dall'esterno tu ti aspetti di vedere una casa.
06:39Ancora la struttura è quella di casa,
06:42permangono i muri interni costruiti ancora col mattone in fango e paglia realizzati qui.
06:49Quindi bioedilizia pura.
06:51Assolutamente sì, le pietre esterne invece sono pietre di fiume,
06:55quindi ancora conserva questa sua antica realizzazione.
07:00E quindi da questo sorvolo, diciamo, degli uccelli sulla laguna,
07:05adesso andiamo ad immergerci in questa, appunto, esperienza nelle profondità della laguna.
07:11E andiamo nel battiscacco.
07:21Lezioni di pilotaggio.
07:28Qui siamo nell'ambiente roccioso, feroce e tuggiri.
07:31Andiamo a scoprire le distese di Posidonia, che sono le nostre foreste sommerse,
07:38che producono per noi una quantità di ossigeno forse superiore alle foreste emerse.
07:45Perché sono piante, non sono alghe.
07:47Andiamo a cercare un po' di praterie di Posidonia.
07:50Questa è proprio la profondità del mare, perché la laguna è strettamente collegata al mare.
07:56Ecco le nostre foreste sommerse.
08:00Capoterra ha la fortuna da avere le foreste di Posidonia,
08:04con gli animali che vivono in questo ecosistema che si chiamano.
08:09Esatto.
08:10Se fossimo tanto fortunate, Lela, potremmo vedere uno degli abitanti più simpatici
08:15delle praterie di Posidonia, che è il cavalluccio marino.
08:18Dai, spettacolare.
08:20È il suo habitat.
08:22Perché, guarda, qua ci sono tutti gli animali che puoi trovare.
08:25Ah, ecco.
08:26Perché questo in realtà è la plancia proprio di un sommergibile.
08:30Potremmo...
08:30Quindi qui c'è indicato un cavalluccio marino.
08:33Esatto.
08:34Io adesso provo ad andare da lui.
08:38È molto difficile trovarli, perché loro si muovono.
08:43Eccolo, eccolo!
08:45Ecco il cavalluccio marino.
08:46Bellissimo.
08:47Aspetta che mi abbasso ancora un po'.
08:49Siamo state fortunati.
08:50Ecco qua.
08:53Bisogna essere degli esperti osservatori qua.
08:56Ecco l'orata.
08:58Guarda, guarda le orate.
08:59Che meraviglia l'orata.
09:04Guarda, guarda il granchio, guarda il granchio.
09:08Potremmo essere aperti.
09:09Siamo aperti tutti i giorni, tranne lunedì, la domenica mattina e il sabato su prenotazione.
09:14Adesso cambieremo gli orari.
09:15Ci saranno gli orari estivi, questi erano gli orari invernali.
09:18Ci siamo anche nei giorni di chiusura, perché un museo non è solo quando è aperto al pubblico.
09:24Quello che avviene dietro è quello che alla fine lo fa funzionare nei giorni di apertura.
09:27Assolutamente, quindi la preparazione e l'attività costante.
09:31Dove ci porti adesso?
09:33Adesso andiamo a scoprire, se volete, il re della laguna.
09:38Perfetto.
09:39Andiamo.
09:44Eccoli il fenicottero, quindi.
09:46Queste sono delle strutture in legno realizzate da artigiani locali?
09:52Sì, è tutto a dimensioni reali.
09:55Questa struttura ha un occhio di riguardo per le diverse abilità, diciamo.
09:59Questa stanza in particolare si può toccare tanto, no?
10:02Dal misurarsi con il fenicottero, perché questo è a dimensioni reali, quindi alla fine uno percepisce quanto è alto un
10:12fenicottero, che sembrano molto più piccoli.
10:16Beh, sì.
10:18Questa è una riproduzione del nido e tutto si può toccare, che è una cosa bellissima perché ne usai spesso
10:25il non toccare, non toccare, non toccare.
10:26Qui bisogna farne esperienza.
10:28Sì, esperienza.
10:29E qui c'è un filmato proprio sulla laguna che ci racconta in particolare del fenicottero, con le sue abitudini
10:34bizzarre, chiamiamole così.
10:36Abbiamo parlato di attenzione alle disabilità e adesso andiamo nella sala della calma.
10:54E quindi Giovanna, anche per voi che siete degli operatori museali, che avete le vostre competenze,
11:00anche la PNRR, le risorse sono state utilizzate anche per la vostra stessa formazione che avete fatto con altre regioni
11:08italiane
11:09e da questa esperienza avete mutuato poi questa stanza che è proprio della calma.
11:14Sì.
11:15A che cosa serve?
11:16Questa è una sala di decompressione sensoriale.
11:19Entriamo intanto.
11:20Sì, entriamo così decomprimiamo.
11:24È una sala che ha una storia particolare, che nasce dal fatto che un giorno un papà di un bambino
11:32autistico
11:33ci disse che per abbassare gli stimoli del suo bambino si era dovuto chiudere dentro un bagno, dentro un bagno
11:39pubblico.
11:40E da lì abbiamo iniziato a pensare e a capire come evitare questo, quindi lasciare uno spazio che potesse essere
11:48adatto per gli insegnanti di sostegno
11:50quando vengono con le classi, per i caregiver quando vengono con le famiglie e quindi da lì abbiamo provato a
11:56cercare delle realtà simili.
11:57Abbiamo trovato il Muse di Trento che adottava delle tecniche particolari per facilitare la visita a certi tipi di disabilità
12:06ed da lì è nata la realizzazione della Sala della Calma.
12:09Siamo andati a Trento, abbiamo parlato con i referenti del museo che si occupano di accessibilità
12:14e abbiamo provato a mettere su questa stanza che, te lo devo dire, viene usata.
12:19Qui proprio il museo è ricco di stimoli.
12:21Quindi qui si mettono i bambini, si può far vedere come?
12:24Di solito si poggiano qua, non diamo a noi delle indicazioni.
12:28È una problematica che ha tante sfaccettature, però abbiamo visto bambini che di solito si posizionano
12:36in questo divanetto in posizione semifettale e loro riproducono dei movimenti calmanti e ripetitivi
12:45che abbassano i loro stimoli e poi possono riprendere tranquillamente la visita in museo.
12:52Questa piccola stanzetta è il motivo di tanto orgoglio.
12:55Ci credo e poi insomma le risorse europee è sicuramente ben impiegate.
12:59Quello che ho io invece in mano, che è una nota di colore in questa stanza tutta bianca, è invece
13:04un antistress.
13:05Sì, solo antistress. Sono le uniche cose, diciamo, colorate che abbiamo qua.
13:09La luce è questa azzurra che è un po' rilassante, il bianco è proprio il colore che elimina gli stimoli.
13:16Mi stavo già rilassando e adesso andiamo per parlare dei CEAS.
13:28Allora, sono 50 i CEAS, i Centri di Educazione Ambientale e Sostenibilità in Sardegna, nell'isola,
13:35fanno parte della Rating Fest e voi siete uno di questi centri.
13:39Allora, qui abbiamo la cartina della Sardegna.
13:42Che cosa è successo? Che cosa sono queste ampolle che contengono terra dei vari territori,
13:49i vari comuni della Sardegna? Cos'è successo qua?
13:52L'anno scorso il Comune di Capoterra è stato il comune capofila con il suo centro di educazione ambientale
13:58della manifestazione che ogni anno si svolge da ormai tre anni, questo sarà il quarto anno, CEAS Aperti.
14:04I centri di educazione ambientale si aprono al territorio, sono sempre aperti al territorio,
14:09ma in realtà in quelle giornate le attività si amplificano e i centri di educazione ambientale si fanno conoscere.
14:15L'anno scorso noi come capofila abbiamo esplorato l'elemento suolo.
14:20Il suolo è uno dei parametri che purtroppo si sta compromettendo ormai quasi in maniera irreversibile
14:31a causa di tanti fattori esterni e di poca cura del suolo, che è un elemento che va curato anche
14:38lui.
14:39In molti pesticidi anche.
14:41Esatto, ma la troppa costruzione, insomma ci sono tante problematiche legate all'utilizzo del suolo
14:46e quindi abbiamo voluto fare questo focus. Abbiamo realizzato questa cartina che ha i colori della rete in FEAS,
14:52il bianco e il verde. Sopra vediamo tanti nomi di tanti comuni della Sardegna che hanno il CEAS,
14:59hanno aderito e il giorno della manifestazione finale che si è svolta qui a Capoterra hanno portato un po' della
15:06loro terra.
15:08Il CEAS di Siniscola ha avuto questa bellissima idea, noi l'abbiamo messa in pratica
15:12e adesso ci ricorda questa manifestazione con le terre dei CEAS.
15:18Direttrice, allora i fondi europei, in particolare un Interreg Italia-Francia,
15:22è subito davvero per la costruzione, per l'operatività, diciamo, di questo museo?
15:27Sì, questa casa da vuote è diventata tanto piena grazie davvero all'aiuto dell'Europa.
15:33Con due finanziamenti diciamo europei siamo riusciti a chiudere un po' l'allestimento del museo,
15:39il primo è stato un Interreg Italia-Francia, GridTouches, perché proprio doveva essere grandi itinerari accessibili,
15:48doveva far parte di questo filone. Quindi questo museo è accessibile.
15:52Come abbiamo ampiamente dimostrato.
15:55Esatto, esatto, è accessibile a tutti e quindi questa è stata, diciamo, la prima apertura del museo,
16:00che poi è stata ancora di più consolidata da un altro finanziamento europeo,
16:05sempre un PNRR sull'accessibilità museale, del quale siamo davvero molto orgogliosi,
16:11perché abbiamo puntato tanto sulle disabilità cognitive, che è il problema che attualmente...
16:16È molto diffuso, insomma.
16:17È molto diffuso, esatto, e quindi volevamo attivarci per questo, per non essere disarmati davanti a questo tipo di visita
16:25e quindi con il PNRR, di quale davvero siamo i primi in Sardegna, siamo molto orgogliosi di questo,
16:31siamo riusciti a chiudere l'allestimento del museo, ma non ci basta mai.
16:36Abbiamo altri finanziamenti già in atto e ci auguriamo di scriverne altri in futuro.
16:41Assolutamente, mi piace raccontare anche che siete una cooperativa di otto donne,
16:45perché l'empowerment femminile è un altro dei temi importantissimi che ci ripropone con una certa importanza all'Europa.
16:53Sì, diciamo che siamo una cooperativa in prevalenza femminile, anche i dipendenti, che sarà un caso, ma...
16:59Casualmente sono delle donne.
17:02Da poco abbiamo conseguito la certificazione di parità di genere, quindi siamo molto orgogliosi di questo.
17:08Lavoriamo molto sulle certificazioni in realtà perché siamo convinti che certificarsi e dare qualità ai servizi offerti
17:14possa essere davvero un volano di qualità.
17:18E quindi siamo anche certificati in ISO 9001 per la gestione museale, quindi...
17:23Eccoci qua, otto donne che lavorano, abbiamo però bisogna dirlo, nella nostra cooperativa c'è un uomo, c'è Carlo,
17:30che è un po' sede dei nostri animi inquieti.
17:49E con Alessandra Tore della cooperativa GEA Ambiente e Turismo abbiamo parlato della flora e della fauna,
17:57della biodiversità della laguna di Santa Gila, che può davvero rappresentare un attrattore turistico
18:04per turisti che possano arrivare in Sardegna anche nei periodi non canonici, quindi abbiamo parlato di destagionalizzazione.
18:12Allora Alessandra, il Mulag è sicuramente un'offerta turistica importante e attrattiva.
18:20Quali sono i vostri visitatori tipo, oltre ovviamente i ragazzi delle scuole?
18:24Allora, il Mulag è diventato un'esperienza importante per il territorio, perché innanzitutto, certo,
18:30la nostra offerta è rivolta al complesso delle scuole che vengono a visitarci di tutti gli ordini e gradi.
18:37Però dall'anno scorso, dopo che sono stati finiti i lavori del PNRR,
18:42e quindi la struttura è diventata anche un museo accessibile a tutti,
18:46in realtà noi riceviamo diversi tipi di clientela.
18:50Abbiamo gruppi che arrivano attraverso associazioni diverse,
18:54che scelgono la nostra struttura perché ci sono degli operatori preparati per una visita accessibile,
19:01e questo è un aspetto molto importante.
19:03Oltre a questo, incominciamo a ricevere i visitatori da anche le strutture ricettive che sono a Capoterra,
19:11ma anche quelle che stanno lungo la 195, che porta verso i luoghi, diciamo, più ambiti dal turista,
19:19quindi verso le spiagge, quindi il nostro visitatore può essere in italiano,
19:23oppure abbiamo delle guide all'interno del museo che possono accompagnare anche in lingua straniera.
19:29Quali sono gli elementi più attrattivi? Anche la biodiversità?
19:32Eh certo, in realtà questo museo nasce con lo scopo di portare la laguna dentro Casa Spadaccino,
19:40perché ci sono dei momenti in cui la laguna è complicata da visitare
19:44e ancora non ha un'infrastrutturazione importante dove tutti possono accedere.
19:48Quindi il pensiero è stato portiamo la laguna qui e cerchiamo di far vivere un'esperienza
19:53che non è solo della laguna, ma anche del territorio,
19:55perché questo luogo, Casa Spadaccino, racconta del territorio, racconta della vita passata,
20:02ma anche del futuro di questo territorio, perché questo luogo è un luogo in divenire,
20:09è un luogo dove le persone si incontrano e dove si cresce per sviluppare progetti per il territorio.
20:15Sta diventando un punto di relazione molto importante per Capoterra.
20:19Non dimentichiamoci che è il primo museo all'interno di Capoterra
20:24e questo sta portando viva città anche in questo luogo che è lontano,
20:30diciamo, dal centro urbano del paese,
20:33che quindi può essere un modello aggregativo, culturale molto diverso.
20:37E poi vicinissimo, insomma, la chiesetta di Sant'Efisio.
20:39Beh, la chiesetta di Sant'Efisio per noi è comunque un emblema importante,
20:44diciamo che è un po' il nostro protettore da cui è partito tutto quanto.
20:50E sono circa 5 milioni di euro del PNRR
20:55destinati dall'amministrazione comunale di Capoterra
20:58alla realizzazione di un importante teatro che ospiterà 300 posti e grandi eventi.
21:0413 milioni invece sono stati destinate a tutte le opere pubbliche scolastiche.
21:10Ne abbiamo parlato con la vice sindaca, ma anche assessora ai lavori pubblici, Silvia Sorgia.
21:17Siamo all'ingresso di Capoterra nella via Cagliari.
21:21Siamo qui con la vice sindaca per raccontarvi di un progetto,
21:25un teatro che verrà realizzato proprio qui grazie a 5 milioni di euro della PNRR.
21:32Vice sindaca, quindi, una realizzazione che dovrebbe completarsi a gennaio del 2026.
21:39Quindi i lavori sono già stati iniziati, insomma.
21:43I lavori sono stati affidati.
21:45Finalmente prende il via la realizzazione di questo teatro tanto atteso da tutta Capoterra.
21:51Siamo molto orgogliosi di portare avanti questo progetto che è stato...
21:56La richiesta è partita dalla precedente amministrazione.
21:59Il finanziamento ci è stato concesso nel dicembre del 2022.
22:04Poi tutto, ovviamente, l'iter burocratico che è durato due anni e adesso il cantiere è avviato.
22:10Quindi vice sindaca, sono 5 milioni di euro che sono risorse della PNRR messe in campo in questo progetto.
22:19Quanti posti sono destinati?
22:21Sono poco meno di 300 posti.
22:25Oltre, ovviamente, tutto quello che riguarda la platea, l'alloggia che sarà presente anch'essa,
22:30il palco è stato dimensionato per ospitare anche dei grandi eventi.
22:36Oltre ci sarà un punto ristoro, ma ci saranno soprattutto delle aule che consentiranno di ospitare la scuola civica di
22:44musica
22:44e anche le nostre bellissime realtà locali, teatrali, che sono il Teatro dei Ciliegi e lo Joseph Teatrum.
22:51Invece i parcheggi dove saranno ubicati?
22:53Allora, i parcheggi, proprio per non ostruire la visuale di questa bellissima struttura, saranno realizzati nella parte posteriore.
23:01Invece per l'edilizia scolastica, quanti fondi sempre PNRR o comunque fondi europei utilizzerete?
23:08Che cosa realizzerete?
23:09Siamo riusciti a ottenere, grazie ai fondi PNRR, 13 milioni di euro da mettere in campo per l'edilizia scolastica.
23:15Verranno realizzate due scuole nido, due scuole dell'infanzia, una primaria e quattro mense,
23:22proprio per venire incontro a tutto quello che sono le richieste dei cittadini,
23:26perché soprattutto nelle zone residenziali non hanno una rete familiare che li possa supportare nella gestione dei figli
23:33e quindi ci chiedono a gran voce il tempo pieno.
23:36No, e noi grazie a questi fondi stiamo realizzando delle scuole che possano garantire il tempo pieno.
23:41E quando saranno ultimati anche questi lavori?
23:45Come tutti i fondi PNRR devono essere collaudati entro marzo 2026.
23:50Quindi avete tempi veramente strettissimi.
23:51Assolutamente, ma le scuole sono tutte quasi in fase di ultimazione,
23:56ci vorrà più o meno un annetto per completarle tutte.
23:58E siamo andati a Casa Melis, dove Luca Piano, il funzionario della cultura del comune di Capoterra,
24:07ci ha appunto accompagnato a fare questa visita in questa casa,
24:11che è molto particolare ed era del Cavalier Giuseppe Melis,
24:15l'aveva realizzata proprio per abbellire il centro storico e le abitazioni di Capoterra.
24:23Siamo in pieno centro storico a Capoterra, dove è a sede Casa Melis,
24:29che è la sede istituzionale anche dell'amministrazione comunale.
24:32Siamo con Luca Piano.
24:34Benvenuti.
24:34Allora, raccontaci un po' questa sede.
24:37Diciamo che ormai già da quasi tre anni, con questa amministrazione,
24:42Casa Melis è diventata, non solo, come era appunto,
24:46secondo il volere di Elio Melis, il figlio del Cavaliere Giuseppe Melis,
24:51che costruì questa casa nel 1920, era il podestà di Capoterra.
24:55Ed Elio era uno dei suoi figli, Amedeo ed Elio.
24:58Elio lasciò questa casa in eredità al comune per farne proprio la sede istituzionale.
25:02Cosa è successo?
25:03Nel frattempo, in questi anni, ma soprattutto con l'amministrazione dell'attuale sindaco,
25:09Casa Melis è diventata un grande polo e centro culturale, storico, sociale,
25:16anche perché abbiamo, in tutto questo anno, previsto degli incontri
25:21organizzati dal settore dei servizi sociali con formazione di docenti, consulenza per le famiglie.
25:28E fate anche degli eventi.
25:29Eventi, sì, convegni, mostre.
25:32Oltretutto qua si celebrano i matrimoni, in questa sala del sindaco,
25:36che, un po' più di dimensioni ridotte, vengono celebrati quei matrimoni con pochi invitati.
25:41Poi, nella sala che vedremo al piano terra, vengono celebrati i matrimoni con più invitati.
25:46Ovviamente qua si susseguono in tutto l'arco del tempo varie manifestazioni culturali, musicali,
25:53come il centro della Notte Bianca, il centro dell'evento Lollas e Prazas.
25:58Quindi Casa Melis è proprio il punto di riferimento, in una matrice del centro storico,
26:03certo, possiamo dire, non del tutto delimitata, definita, però comunque che sta prendendo piede.
26:11Ecco, diciamo che partendo da Casa Melis verso la parrocchiale, diciamo, è molto più definito il centro storico.
26:21E siamo arrivati al termine anche di questa puntata, io vi ringrazio per essere stati in nostra compagnia,
26:27vi do appuntamento per mercoledì prossimo, sempre alle ore 20 e 30, e sempre su questa rete Telecosa Smaralla.
26:33Grazie a tutti.