00:10Salute a tutti e benvenuti a una puntata noia di Sardegna Mundo, su programma che ci chiede
00:17da contare delle luci a pizzo delle figuras di uomini e di femmini che hanno attivato
00:24un'altra parte di Sardegna Mundo, a tutti e benvenuti a seguire questa puntata.
01:19Sardegna Mundo
01:25Poi contare questa storia di oggi, si uslì un più su a Fertilia.
01:29Fertilia oggi è una frazione del suo comune di Salighera e è stata fondata nel 1933
01:36del colono su Ghindi arrivata di Sardegna Ferrara, che è stata fondata in due vie raproposite
01:44del terreno su dei coltivati.
01:47Sardegna Mundo è stata fondata nel primo bivitorio di questa città, delle fondazioni,
01:53che è arrivata proprio in anni 30.
01:55Ma questa storia che si conto oggi è la storia del suo vredo Francesco Dapin, che begnò
02:05da Orsera, in anni 40, a Ciccao, da Gattai, un luogo nuovo dove vivi e sprofugato, che
02:13di Enianta, del fiume Istria e Dalmazia, di Fatisi, a Palamiesa, può esibirlo sul monumento che
02:21è arrivata proprio a questo profugio.
02:25Ma quando uscire di Grosso, siamo andati a visitare il suo museo che conta proprio questa storia
02:32importante, questo dramma, che è stato scarecciato un po' uno scanto di anni e che oggi volevo tornare a regolare.
02:55Sì, siamo in suo vonte della Dalia romana, in sostegno di Gallica.
02:59e questo ciò verrà proprio questo monumento simbolo, il poeta Don Francesco da Piran,
03:07che è stato un uomo umano che ha di cercare, anzi, ha riunito del luogo e del popolo,
03:18questo istriano e questo sardo.
03:21E questo è a Renescio e dunque abbiamo andato a Biri proprio sul museo che si conta la storia del
03:29Don Francesco
03:30e dei tutti sprofugosi che vunti l'ompiuso in questa zona della Sardegna.
04:09Grazie a tutti.
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11:28esuli, perché i veneti e i ferraresi erano nelle campagne e se ci accolava in istriano,
11:35la lingua era in istriano, solo dopo il 60 si è amiciato un po' la comunità e qua
11:41anche i sardi e gli algheresi che venivano ci accolavano in istriano come fossero nati
11:47a Fertilia.
11:48Di fatto la stessa cosa che ho apprezzato su Debruso è proprio questa ricchezza, non
11:53scelte culturali ma pura linguistica, quindi in un luogo, in una razza pittichetto, tenendo
12:00proprio tre lingue, questa sarda, italiana, anzi ne sapevano i dati quattro, a parte questa
12:08sarda e questa italiana, quindi questa aligresa o cadelana e questa istroveneta, e io penso
12:14sempre che sia una ricchezza, un po' in una razza tutta questa zona.
12:20Mauro, vi abbiamo oggi accanto a noi una barca, una barca pittichetta, e si vuole
12:29così, noi, che alcuna cosa Debruso a Pizzo su Debruso a noi?
12:34Sì, questa è la Vecciabatana, una barca tipica, soprattutto del Rovigno, in un mar molto
12:41protetto, con acque basse, e queste erano le barche da pesca, i pescatori andavano con
12:47la fossina, con ciò di calamai, e questa barca si sta da portare qua nel 1948, perché
13:08si è veniva a Fertilia, e questa barca era una delle tre batane che aveva a bordo, le
13:15gà portate con sé, ma questa è anche una barca che è un altro simbolo per noi, perché
13:21qua c'è la foto di Armando, il pescador, questa foto che è il voga, questa è una barca che
13:27si voga con la voga veneziana in avanti, e questa è una barca simile a quella che Armando
13:35ga usà per scampare dall'isola dell'Agosta, dalla sua casa, in piena notte con la moglie
13:44e due fiori, e a Remier ga attraversare l'Adriatico, oltre 50 miglia di mare, vogando, quindi questo
13:53è un simbolo non solo del duro lavoro, ma anche della libertà.
14:16Grazie a tutti.
14:54Grazie a tutti.
15:20E questa è una cosa che mi piace di me, di questo museo, è un museo fatto di
15:24a Inasa, di regorio, di simbolo, di fatti sia a Pala Nosta, più proprio uno scanto
15:31di valigia, e questo forse è uno dei simbolo più forti e anche più dolorosi del regoro,
15:41di questo dramma di Italia, di sua seconda guerra.
15:48si può risicurare, contai che alcuna cosa devi usare, un pizzo su delle valigie?
15:52Si, sei un simbolo forte e sei un simbolo che tu ti conosci, perché purtroppo le valigie,
15:59sei un simbolo di tante disgrazie, di tanti viaggi, di tanti esodi di persone che devo abbandonare
16:07abbandonare la loro casa. Nelle valigie si metti solo le robe importanti, si metti solo
16:16ciò di cui non ti puoi fare a meno, perché andare via con una valigia significa fare una
16:24scelta importante fra cosa se utile e cosa se superfluo. Noi usiamo spesso, spiegare ai fiori
16:31che vengono qua con le scuole, appunto la scelta fra l'essenziale, l'importante e il superfluo.
16:40Magari abbiamo anche altri simboli, altri simboli alcuni presenti, alcuni no, uno se le ciave da casa,
16:47un altro simbolo fortissimo, tanti di quei che si andava di oltreoceano, gaggetta quella
16:54ciava in mar perché gli ha capito che non gli era più possibile tornare in Drio, altri
16:59la galassata sulla porta perché tanto gli sapeva che non sarebbe più tornati e non voleva
17:03che neanche la casa subissi violenza, inutilmente. Altri simboli, i bauli, che avevamo due bauli
17:14originali. Il tempo della guerra non ghiavano neanche i ciodi, ghiavano attretti dei ciodi
17:18a testa per realizzare i bauli, imballare i mobili e portare via le poche cose che poteva
17:23portare con sé. Tutte cose molto semplici, cose che però le dà la dimensione di questo
17:31abbandono e è un simbolo anche di quei ricordi, quelle emozioni, quei sentimenti che si ha portato
17:38un quadrio, perché non si è facile abbandonare una casa e pensare che tutta la vita di queste
17:43persone, laiera dentro due valigie e un baul, è una roba che fa effetto, certo.
18:17Grazie a tutti.
18:23Filoso che si contano di piaccio, non sempre piaccio tranquillo, assaliato, ma piaccio che si contano mancare di una storia
18:36triste come ti gusta.
18:38E proprio in questo museo ho deciso di contare che ci sono tappi dei sprofugosi del fiume, Istria e Dalmazia,
18:48sul punto di partenza, tappi intermedie come in Italia o Sardegna.
18:57E oggi, in Biesi, in suo pannello brusmano, Biesi, a parte di Italia, tutti i altri luoghi del mondo, dove
19:09vengono arrivati in esulisi.
19:12Una curiosità è che, a intruso, nel corso, noi è pure uno lassato di uno personaggio molto importante, che è
19:23Stigio Bastianici, che ha visitato questo museo e ha boffato a regorare i origini di cosa sua.
19:59Grazie a tutti.
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