- 5 giorni fa
- #canale13
Ciclo di puntate dedicato alle donne e alla loro capacità di guardare il mondo in maniera diversa.
In questo ciclo sono state scelte quattro donne che per la loro storia di vita possono essere d’esempio a chi soprattutto in questo periodo ha perso la speranza.
Sono donne che hanno affrontato malattie, hanno avuto il coraggio di lasciare un lavoro sicuro, hanno superato difficoltà e fatto scelte coraggiose, senza mai perdere di vista i valori della vita: l’amore per la famiglia e per gli altri, per la propria terra, per la bellezza.
Sono soprattutto donne che hanno preso in mano la loro esistenza, hanno deciso di cambiare senza perdere il sorriso.
Il format curato da Alessandra Addari vuole mostrare il vero volto delle protagoniste, le ragioni delle loro scelte, il loro rapporto con la famiglia e le persone care, non solo attraverso la loro voce diretta, ma anche attraverso gli occhi di chi a loro sta vicino, amici e familiari, di chi le ha sostenute e appoggiate anche quando la difficoltà della vita sembravano insormontabili.
Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
In questo ciclo sono state scelte quattro donne che per la loro storia di vita possono essere d’esempio a chi soprattutto in questo periodo ha perso la speranza.
Sono donne che hanno affrontato malattie, hanno avuto il coraggio di lasciare un lavoro sicuro, hanno superato difficoltà e fatto scelte coraggiose, senza mai perdere di vista i valori della vita: l’amore per la famiglia e per gli altri, per la propria terra, per la bellezza.
Sono soprattutto donne che hanno preso in mano la loro esistenza, hanno deciso di cambiare senza perdere il sorriso.
Il format curato da Alessandra Addari vuole mostrare il vero volto delle protagoniste, le ragioni delle loro scelte, il loro rapporto con la famiglia e le persone care, non solo attraverso la loro voce diretta, ma anche attraverso gli occhi di chi a loro sta vicino, amici e familiari, di chi le ha sostenute e appoggiate anche quando la difficoltà della vita sembravano insormontabili.
Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
Categoria
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NovitàTrascrizione
00:08Musica
00:58Musica
01:11Benvenuti a questa nuova puntata di Donne d'Isola. Oggi vogliamo parlare di quel lato umano che è la spiritualità,
01:19il bisogno di elevarsi anche attraverso la musica.
01:22E lo facciamo con una donna, Clorinda Perfetto. Lei è una pianista, ha davvero sacrificato tanto per diventare quella che
01:33adesso diciamo si gode i frutti del suo successo, ha trovato l'amore ma ha anche ancora bisogno di esprimere
01:43se stessa attraverso le note bellissime della musica classica.
01:48Andiamo a conoscere Clorinda Perfetto e lo facciamo al Conservatorio di Cagliari.
01:54Musica
02:16La mia passione per il pianoforte è iniziata quando avevo circa sei anni.
02:21Quando mia madre mi face provare un corso di danza classica però che durò molto poco perché si rese conto
02:32che la mia insegnante praticamente mi diede una cassetta con delle musiche di Chopin e io anziché far finta di
02:39ballare, quindi ripassare i passi della danza, facevo finta in realtà di suonare sulla scrivania il pianoforte.
02:46Quindi lì mia madre si rese conto che probabilmente aveva un altro tipo di passione che era quella per la
02:53musica.
02:54Ho iniziato con le prime lezioni private e finché poi ho fatto l'esame per il conservatorio e ho avuto
03:01la fortuna di avere la prima insegnante che era Arlette Eggman,
03:04Gian Grandi, una delle più quotate, le più brave qui a Cagliari, di Ginevra, un'insegnante svizzera che mi ha
03:14subito introdotta in questo splendido mondo.
03:18La cosa bellissima è stata proprio quella di poter condividere questa passione con i miei compagni di scuola perché ho
03:26fatto anche le scuole medie annesse al conservatorio all'interno proprio della struttura
03:30ed è quello che io consiglio sempre vivamente a tutti i bambini, quello di comunque iniziare e condividere il loro
03:39percorso musicale con altri compagni e quindi è la cosa più bella.
03:43Quando Clorinda ha cominciato a suonare subito si sono verificati dei sacrifici da affrontare sia economicamente sia come sostegno e
03:56quindi alla fine mi sono dedicata completamente a lei.
04:00L'ho sempre incoraggiata e sostenuta anche quando studiava perché spesso e volentieri i ragazzi chiaramente dopo un po' che
04:08suonano si stancano, si annoiano
04:10e io invece sono stata sempre vicino a lei ad ascoltare i suoi brani, a incoraggiarla, a dire dai me
04:18lo ripeti perché mi è piaciuto più come l'hai fatto prima, lo puoi fare meglio e quindi l'ho
04:24aiutata in questo senso.
04:51Lo studio dell'università è sorto perché è un'ottima parte di un'ottima parte di un'ottima parte di
04:55un'ottima parte di un'ottima parte di un'ottima parte di un'ottima parte di un'ottima parte di
04:55un'ottima parte di un'ottima parte di un'ottima parte di un'ottima parte di un'ottima parte di
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04:55un'ottima parte di un'ottima parte di
04:55Perché una volta diplomata in pianoforte, anzi avendo fatto la maturità scientifica e non ancora il diploma di pianoforte,
05:04all'età di 17 anni, quasi 18, i miei genitori, giustamente preoccupati anche per il futuro, perché non era semplice
05:13lavorare nel mondo della musica,
05:15mi dissero scegli una facoltà, anche se magari seguendola non proprio in maniera ferrea, magari anche andando un po' più
05:27a rilento,
05:27però studia qualcosa che possa magari darti il famoso piano B nel caso in cui non dovessi lavorare nel mondo
05:34della musica.
05:35Devo dire, ero molto indecisa perché mi piaceva anche fisica, mi piaceva molto anche la filosofia, eccetera,
05:42però ho scelto giurisprudenza perché in realtà mio padre era molto appassionato di questa materia e, non so, mi ha
05:51trasmesso questa curiosità.
05:53Mi ha formato tantissimo, soprattutto perché penso che studiare un qualcosa che non è legato alla musica necessariamente,
06:01possa proprio aprire la mente. Ecco, questo devo dire che è stata la mia esperienza positiva dell'università.
06:09Io ho iniziato, per fortuna, molto giovane a lavorare anche al teatro, quindi ho avuto subito delle esperienze lavorative appena
06:18a ventenne,
06:21però ovviamente erano molto più sporadiche e non sicure, ecco, diciamo così.
06:27E diverse volte ci sono stati dei mesi, dei periodi in cui non era sicuro il proseguimento del lavoro e
06:35quindi, in certe situazioni,
06:38avendo anche avuto delle occasioni, delle offerte dall'altro lato, diciamo, nell'altro mondo,
06:45e mi sono trovata un po' davanti al bivio, ma devo dire che in cuor mio avevo sempre la risposta,
06:52c'era quella di proseguire per quanto ardua fosse nel percorso musicale.
06:59Penso proprio che l'arte in generale, ma la musica, sia soprattutto un mezzo per poter cogliere proprio la bellezza
07:08della vita e di questo mondo, ma anche poi, molto probabilmente, di altri mondi.
07:15Clorinda è una donna forte, dura, anche troppo con se stessa, poi a un certo punto incontra un sentimento
07:24che forse non conosceva così forte. L'incontro con Robert è stato per lei determinante e nasce il duo perfetto.
07:58Buongiorno, io mi chiamo Robert Witt, si sente già che non sono sardo, io sono tedesco.
08:05Ormai, quasi vent'anni fa, avendo visto una delle bellissime trasmissioni di Alessandra,
08:11ho deciso di venire in Sardegna. Ho scelto come mezzo di viaggio la bicicletta.
08:17Ora mi chiedete, ma come è arrivato sul mare con la bicicletta?
08:20Non è possibile, ho preso uno di questi bellissimi traghetti della Tiregna
08:25e sono poi arrivato qua con la mia bicicletta a girare tutta la Sardegna
08:30e dopo ho deciso che qui voglio vivere, qualunque cosa fosse possibile da fare.
08:36Ho scoperto che c'è un bellissimo teatro, dove c'era un concorso poi, mezzo anno dopo.
08:43L'ho vinto, sono arrivato qua e ormai sono molto orgoglioso di essere diventato,
08:50nello spirito, un sardo, qua c'è spazio per tutti, c'è molta gentilezza
08:55e ho potuto realizzare le cose che volevo nella vita.
09:00È la cosa più bella che mi piacciono le domande di Alessandra.
09:03Nella ultima trasmissione ho chiesto, ma qual è il tuo rapporto con la bellezza?
09:07Ho pensato, se lo chiedesse a me, direi, il mio rapporto con la bellezza si chiama Clorina.
09:12In realtà con Robert ci conoscevamo già da diversi anni, quasi una decina d'anni,
09:21perché eravamo colleghi nello stesso teatro, però, sai, quelle conoscenze,
09:27buongiorno, buonasera, nulla di più.
09:30È stato poi casualmente, quindi dico, veramente un momento che è piovuto dal cielo,
09:37in cui abbiamo iniziato a suonare prima in trio.
09:41Abbiamo fatto giusto una o due prove con il primo violino che adesso è a Londra
09:45e poi da lì abbiamo capito che proprio c'era un'affinità molto particolare musicale
09:51e da lì è iniziato poi il percorso del duo.
09:55Quello che ho trovato in lei è quello che abbiamo poi creato, cioè il duo perfetto.
10:14Ed è stato un incontro fondamentale a livello artistico perché da subito, dai primi concerti,
10:23ci siamo resi conto che c'era una sorta di comunicabilità che è difficile trovare
10:30se non dopo uno studio di diversi anni.
10:35Per me è stato inaspettato perché io ovviamente ho sempre suonato con altri strumenti
10:41perché amo la musica da camera e amo proprio il connubio del pianoforte con gli altri strumenti
10:47che siano fiati, archi, percussioni, eccetera.
10:51Però devo dire che è particolare quello che si è creato con Robert
10:56perché abbiamo da subito condiviso proprio anche il modo di concepire la musica
11:06e anche il fatto poi di proprio investire tutto il nostro tempo.
11:11Invece da subito c'è stato questo intendimento.
11:16La comunicabilità che poi musicalmente trasmettevano al pubblico era ineccepibile.
11:35Il duo ci ha da subito occupato l'intera giornata nell'organizzare,
11:44anche solo nel pensare come organizzare, come i programmi nuovi da mettere su
11:51piuttosto che proprio delle idee musicali da sviluppare
11:57e quindi diciamo che non era solo un qualcosa di riempitivo rispetto al lavoro
12:04ma era proprio il nostro primo obiettivo, il nostro primo pensiero della giornata.
12:17Dopo circa due anni di attività, poi è nato anche l'amore
12:23ma è stato ancora ben aspettato, diciamo così, perché era un qualcosa che non era previsto
12:32ma che probabilmente la musica ha preparato il terreno
12:37ma era un qualcosa proprio al quale né io né lui pensavamo completamente.
12:43Però devo dire che la musica ha aiutato molto questo percorso
12:51anche di rapporto poi interpersonale.
13:26E poi c'è stato questo anno terribile di lockdown che ha colpito soprattutto gli artisti,
13:33gli artisti come Clorinda e Robert che però non hanno smesso di provare e di sognare.
13:39Quest'anno appena trascorso è stato un anno, devo dire, molto particolare
13:44e che ha colpito soprattutto noi artisti.
13:47Un anno senza musica non si può dire perché abbiamo fatto molti concerti in streaming
13:54dove la gente si collegava a sentire questi concerti
13:58con programmi nuovi che abbiamo creato, visto che c'era tanto tempo
14:03abbiamo fatto alcuni programmi nuovi anche molto belli, molto particolari
14:07che ora nel corso dell'anno presenteremo sia in Germania, anche in Russia, in Svizzera.
14:13Noi viviamo del rapporto col pubblico, noi viviamo della risposta del nostro pubblico
14:19e noi viviamo di quello che è lo spettacolo dal vivo.
14:22Tutto ciò che è mancato quest'anno purtroppo di lockdown
14:27e soprattutto quello che a me ha pesato tantissimo
14:31è stato il fatto di ovviamente non conoscere quello che era poi il futuro prossimo, imminente
14:38e anche nell'organizzare la nostra attività concertistica
14:43ovviamente ne abbiamo risentito molto
14:45perché ovviamente rapportandoci con i nostri referenti in Germania o in Russia eccetera
14:52ciò che ovviamente preoccupava di più era l'impossibilità di sapere cosa sarebbe accaduto nei prossimi mesi
14:59e quindi poter pianificare una qualsiasi attività.
15:03E quindi abbiamo cercato di cogliere occasione per fare cose nuove
15:08per pensare la musica in un modo più ampio, più vasto, anche in sinergia con altre culture
15:15e sicuramente la difficoltà, quello che ci manca un po' è il rapporto diretto col pubblico
15:22per quello siamo oggi così contenti che ci sei tu che ci ascolti.
15:25Una poetessa russa sostiene che dentro di noi c'è una nota
15:30e che se le azioni della nostra vita non ripetono il suono di quella nota
15:35rimarremo infelici per tutta la vita.
15:44Il mio rapporto con la spiritualità o comunque il rapporto della musica con la spiritualità
15:51mi ha illuminato leggere un libro più che la musica di Maria Iudina
15:57una pianista russa che ha avuto un rapporto molto particolare con la musica e il pianoforte
16:03e soprattutto con la spiritualità.
16:05Una donna che ha dedicato la sua vita al pianoforte e proprio al suo rapporto con Dio.
16:12Lei ha proprio identificato il suo ruolo come musicista e pianista
16:19una grande benefattrice dell'umanità e soprattutto delle parti sociali che avevano molte difficoltà di povertà
16:32e altre difficoltà nel periodo della guerra ovviamente in Russia
16:36e ha identificato il suo ruolo di musicista come il ruolo proprio di benefattrice inviata da Dio per svolgere questo
16:46ruolo.
16:46Lei proprio parla della musica come uno strumento per conoscere quello che è il mondo che sta oltre ovviamente quello
16:55terreno.
16:56parla del simbolo e del valore della bellezza che non è la bellezza e l'estetica che è qualcosa che
17:04termina con questo mondo terreno
17:08ma della bellezza che è un qualcosa che proprio ci permette e nel nostro caso attraverso l'arte
17:14di vedere quella che è l'immagine della divinità di Dio nel nostro mondo.
17:20è come se fosse uno spiraglio per vedere l'aldilà e poi c'è chi lo immagina in un modo
17:28e chi in un altro
17:29però sicuramente è un qualcosa che ci ha mandato qualcuno da lassù quindi non so che Dio
17:34per poter anticipare quella che è la beatitudine tra virgolette dell'essere
17:42quando si astrae da un qualcosa che è terreno dal mondo che noi viviamo quotidianamente
17:48ed è veramente ciò che io penso. L'anno di lockdown è stato un anno proprio di buio
17:55come qualcuno ha definito il medioevo culturale, medioevo perché c'è stato un oscurare
18:01quella che è proprio l'attività principale artistica che è quella che ci permette veramente di vedere questa bellezza nella
18:10vita.
18:10Io penso che la musica classica tuttora è il mezzo più forte per far viaggiare la prossima anima
18:20per poter letteralmente girare il mondo con il pensiero prima
18:27poi con lo studio perché è un ragazzo bravo studia
18:31e poi con il successo di quello che ne esce fuori da questi studi
18:35ovviamente si può girare veramente il mondo
18:38e avere la libertà di vederselo tutto il mondo anche in contatto con la cultura
18:45e con i popoli che ci si va a incontrare.
18:48Siamo stati in Argentina due anni fa, Buenos Aires, Mendoza, Mar del Plata, una terra bellissima.
18:55Ho fatto concerti in America, in Svizzera, ho fatto conoscere la Germania, ora la Russia
19:01penso che la musica ti dà una ricchezza vera che è quella dell'anima
19:07perché ti porti veramente il mondo nel cuore e puoi portare il tuo cuore nel mondo
19:12e questo è diverso dal viaggio che si fa uno che è diventato ricco
19:17che è intanto inutile perché in Germania noi diciamo l'ultima camicia
19:22che sarebbe l'abito del moto non ha tasche
19:25quindi è inutile arricchirsi ma portarsi nell'anima
19:29la musica e tutto quello che ne fa parte potrebbe anche contribuire a quella parte
19:34che alla fine rimane all'essere umano.
19:38Io ho visto ragazzi che non avevano mai ascoltato un'orchestra dal vivo
19:44e magari hanno fatto la loro prima esperienza in teatro come comparsi, come figuranti
19:48che se ne sono innamorati di quel mondo, di quel fascino
19:54e adesso che ho anche la possibilità di trasmettere ai ragazzi
19:59perché ho iniziato da poco anche l'insegnamento al conservatorio
20:03sono molto fiera di questo
20:05è un qualcosa che vedo quotidianamente
20:08cioè come i ragazzi dai 9 anni, 10 anni, 11 anni
20:11si avvicinano e si approcciano a questo mondo
20:14che poi li arricchirà per tutta la loro esistenza.
20:18Molti sostengono che la musica sia il linguaggio attraverso il quale
20:23l'architetto dell'universo, Dio o chi per lui parli agli uomini, agli umani
20:30attraverso la musica e le note di Clorinda
20:33noi riusciamo proprio a percepire questo grande dono
20:37che però è frutto di un grande sentimento, di una grande anima.
20:42Allora è stato un percorso arduo ovviamente
20:45nel senso che non conoscevo i fini settimana
20:49non conoscevo le uscite diciamo con gli amici
20:53frequenti ma erano molto molto sporadiche e limitate
20:56si è caratterizzato di tantissimi
20:59no, non posso, purtroppo sono impegnata
21:02e questo ovviamente a me poi nel corso degli anni
21:05ha creato dei momenti un po' di sconforto
21:08perché ovviamente è come se quasi ti sentissi tra virgolette
21:13in colpa di non essere magari l'amica sempre presente
21:16o quella che può facilmente organizzare e pianificare dei viaggi
21:22ho iniziato a lavorare da giovanissima
21:24e quindi oltre agli studi dovevo ovviamente organizzare
21:28quelli che erano gli orari di lavoro e incastrare lo studio
21:32io ho avuto giornate nelle quali nella pausa pranzo
21:37studiavo per l'esame all'università
21:39poi tornavo in teatro
21:41poi magari la sera riprendevo a studiare
21:43e mi è capitato anche magari di affrontare il viaggio
21:47per frequentare la scuola di specializzazione a Pescara in Abruzzo
21:52prendevo l'ultimo volo da Roma la domenica sera
21:55la mattina e lunedì avevo l'esame all'università
21:57e ovviamente non potevo dire che ero stanca
22:00o che avevo affrontato il weekend tra virgolette di musica
22:05ma ero lì come tutti gli altri studenti
22:08siccome sono anche purtroppo una persona molto responsabile e coscienziosa
22:12ecco quando andavo a dare l'esame all'università
22:15poi non mi bastava il 22, il 25
22:17ma volevo ambire anche al 30
22:19e quindi perché devo dire ho preso anche il 110 e lode
22:24questo è stato anche un altro motivo di orgoglio
22:27però è stata ovviamente una strada anche sudata
22:31perché quando poi capitava il momento in cui non eri al meglio
22:35ne risentiva quella che era il mio senso di responsabilità
22:39che volevo invece ambire al voto altissimo
22:42ecco quindi a volte ho dovuto fare molto i conti
22:46anche con il mio carattere che non si accontentava
22:48forse il cognome perfetto non mi ha aiutato
22:51scherzo ovviamente
22:52però davvero ho messo in secondo piano tutto
22:57la mia stessa persona
22:59anche se il fisico ne risentiva
23:03o non stavo bene
23:05però cercavo sempre di non ascoltare magari la stanchezza
23:09di non ascoltare ma dovevo per forza raggiungere l'obiettiva
23:13andare avanti, andare avanti, andare avanti
23:14e questo ovviamente mi ha formato, mi ha forgiata
23:17diciamo questo dono musicale che lei ha
23:20sono contentissima che lo sta portando avanti
23:22e si è sobbaccata di tanti altri sacrifici
23:26ma il suo obiettivo era sempre quello di arrivare alla musica
23:31e a poterla trasmettere come vuole lei
23:33lei tuttora se lavora anche in palcoscenico, in teatro per le opere
23:40più di una volta le vengono le lacrime agli occhi
23:44se ascolta un'opera, se ascolta un pezzo particolare
23:47quindi non si è lasciata diciamo pietrificare dalla musica
23:52ma è sempre un continuo emozionarsi
23:57penso anche che questa esperienza la possa trasmettere
24:03proprio perché l'ho vissuta sulla mia pelle
24:05e possa trasmetterla ai ragazzi di oggi
24:10perché secondo me loro hanno proprio bisogno
24:13di avere anche degli esempi di qualcuno
24:17che con la fatica e con lo studio
24:21con l'impegno e la costanza
24:22è arrivato a fare ciò che sognava di realizzare
24:26e non magari gli stereotipi televisivi
24:30in cui magari partecipando a una trasmissione televisiva
24:33si raggiunge l'obiettivo magari solo con un anno di studio
24:37perché quello ovviamente è un qualcosa che
24:42appartiene solo al mondo televisivo
24:43ma non fa parte del nostro mondo diciamo reale
24:47ma non fa parte del nostro mondo
25:16ma non fa parte del nostro mondo
25:17Grazie a tutti.
25:50Grazie a tutti.